Dylan a Milano in concerto: aspettando Bob Dylan 7 di Michele Ulisse Lipparini

Bob-Dylan Mariposa Folk Festival At Toronto Islands, July 15th 1972

Bob Dylan – al Mariposa Folk Festival sulle Toronto Islands, 15 luglio 1972

Bob Dylan a Milano in concerto nei giorni di sabato 2 novembre 2013, domenica 3 novembre e lunedì 4 alle 21 al Teatro degli Arcimboldi (MAPPA). Milano Arte Expo pubblica lo speciale “Aspettando Bob Dylan”: countdown alle date dei concerti milanesi – leggi tutti i testi a questo > LINK – firmato Michele Ulisse Lipparini. Aspettando Bob Dylan n° 7

Chi è Bob Dylan?   “I have my Bob Dylan mask on! I’m masquerading!” – Bob Dylan durante il concerto della notte di Halloween, tenuto alla Philarmonic Hall di New York, nell’autunno del 1964.

Nel 1973 esce un meraviglioso film – già meraviglioso nonostante gli studios avessero scippato il final cut allo sfortunato regista – di Sam Peckinpah, un western crepuscolare che narra la vicenda di due personaggi incisi nell’immaginario statunitense, Pat Garrett and Billy The Kid. I due protagonisti sono incarnati da James Coburn e Kris Kristofferson, magistrali nell’interpretazione. Kristofferson propose Bob Dylan come autore delle musiche. Peckinpah, assorbito dagli scontri con i produttori, dalle malattie e dall’abuso di sostanze, non lo conosceva. Ecco come andò il loro primo incontro … 

Nel racconto di Coburn, quando Bob gli suonò alcuni brani che aveva preparato, ispirato dallo script – “Bob si presentò a casa di Sam, mentre la gente del cast e della produzione finiva la cena, loro andarono in un’altra stanza. Il regista si accomodò su una sedia a dondolo, Bob di fronte a lui su uno sgabello. Erano solo loro due. Bob Dylan suonò 3 o 4 pezzi. E Sam uscì, con il fazzoletto agli occhi. ‘dannato ragazzo! Chi diavolo è? Chi è quel ragazzo? Fatelo firmare!”. Il risultato fu una colonna sonora perfetta per il film, e un brano che chiunque abbia mai toccato una chitarra ha senza dubbio accennato, Knockin’ On Heaven’s Door. Ne ho sentito una cover eseguita da una band di aborigeni, homeless nella loro terra, per le strade di Sydney. Ma di quella sinergia sussiste un’altra testimonianza. Alias. Il personaggio creato da Packinpah per Bob, non previsto dalla sceneggiatura originale. Il regista nelle cui vene scorreva sangue nativo americano era uomo di rara sensibilità e senza troppe parole colse nel profondo l’essenza del poeta e cantautore. Alias. In altre parole, il cangiante. Essendo il nome di un personaggio ne simboleggia l’identità altra, visto che di nome comune non si tratta, diventa intenzione narrativa, la summa sintesi di un’idea, metafora, alias poesia.

Chi è Bob Dylan?

Bob-Dylan -Bob the kid - from BOB DYLAN - FOREVER YOUNG - LIFE Books

Bob Dylan – foto di classe, uno sguardo già diverso, da  BOB DYLAN – FOREVER YOUNG – LIFE Books

Nato Robert Allen Zimmerman, Bob ha sempre giocato con gli pseudonimi, fin dall’adolescenza si è sempre proposto con nuove identità. Elston Gunn è una delle prime. Quando poi arriverà a New York, nel 1961, non sarà solo il nome a essere alterato, le banali notizie sull’ambiente di provenienza e formazione, che tutti scambiamo regolarmente con gli altri, diventano un’artefatta narrazione. Lui aderisce alla proposta di sé come interprete di canzoni folk, e racconterà di essere scappato di casa più volte, e poi di essere andato a lavorare col circo, di avere girato gli Stati del Sud, il tutto con un corollario di dettagli coloriti. Nemmeno la sua ragazza, la fondamentale Suze Rotolo, immortalata per una delle copertine più celebri della storia della musica, l’album The Freewheelin’ Bob Dylan, i primi tempi conosceva il vero nome di Bob. Bene. Gli artisti spesso assumono un nome d’arte, un gesto creativo. Lui cambiò il suo all’anagrafe, legalmente. Divenne Bob Dylan.

Chi è Bob Dylan?

A chi potesse interessare saperlo, è nato il 24 maggio, quindi è nato sotto il segno dei Gemelli.

Nel 1974 fa il rientro sulle scene con un tour potente ma muscolare, l’anno seguente decide di imbastire un carrozzone ambulante – forse memore di quel circo che popolava le sue fantasie di ventenne – e chiama a raccolta gli amici. La prima Rolling Thunder Revue prende corpo, Bob si lanciò sul paese come un tornado tempestoso, incursioni a sorpresa, un concentrato d’energia al fulmicotone. E Bob Dylan aveva un film in mente. Di cui le riprese dei concerti erano parte essenziale. Il film si chiama Renaldo & Clara (uscito solo nel 1978): Bob interpreta Renaldo e Ronnie Hawkins, non un attore ma un cantautore e musicista, interpreta Bob Dylan. Sul palco, per i concerti, Bob usa il cerone, come gli attori di teatro. E durante alcune performance si copre il volto con una maschera. Di plastica. Trasparente. Una maschera che svela e non cela.

Chi è Bob Dylan?

Bob Dylan 1970 @ Len Siegler

Bob Dylan, primo piano, 1970 foto © Len Siegler

Nel 1978, un verso da Where Are You Tonight? (Journey Through Dark Heat) recita “Ho combattuto col mio gemello/Quel nemico interiore”, sull’album Street Legal.

Nel 1985, in un’intervista a corredo del cofanetto Biograph, ci dice: “Non penso a me stesso come a Bob Dylan. È come ha detto Rimbaud Je est un autre/I is another/Io sono è un altro.”

1986, 10 febbraio, conferenza stampa a Sydney, “Bob Dylan non pensa mai a Bob Dylan. Sono Bob Dylan solo quando devo essere Bob Dylan. Il più delle volte posse essere semplicemente me stesso.”

Nel 1987, in un decennio che sicuramente non lo vede come protagonista della scena musicale, interpreta Billy Parker in Hearts Of Fire. Il personaggio è un cantante caduto nel dimenticatoio, com’è poi giustamente accaduto alla pellicola. Un’accozzaglia kitsch e vagamente pop.

Chi è Bob Dylan?

Nel 1988, forma un gruppo con George Harrison, Tom Petty, Jeff Lynne e Roy Orbison. Come fossero i fratelli di un’affermata famiglia di
musicisti, sono i Traveling Wilburys. Bob è Lucky.

Trent’anni dopo aver impersonato Alias – o dopo avergli lasciato prendere il sopravvento – torna al cinema, con un altro progetto. L’affresco di una nazione allo sbando, fosca, in preda a un caos di natura quasi biblica. Lui è un cantautore che viene temporaneamente liberato di prigione, per un concerto di beneficenza che dovrebbe riportare l’ordine nella scala di valori e redimere il paese. Sergei Petrov è lo pseudonimo con cui scrive il film, mentre il suo personaggio risponde al nome di Jack Fate. Fate, Destino. Quel destino cui fa riferimento in Chronicles, il suo primo volume di memorie autobiografiche. Un destino che stava per manifestarsi e stava guardandolo negli occhi, sarebbe stato la sua stella polare. Il titolo del film? Masked And Anonymous.

Chi è Bob Dylan?

Bob Dylan portrait - © Annie Leibovitz

Bob Dylan, ritratto © Annie Leibovitz

Nel 2001, stanco del rapporto con i produttori, anche con il pur ottimo Daniel Lanois, Bob decide di prodursi da solo. “Love And Theft”, Modern Times (2006), Together Through Life (2009), Christmas In The Heart (2009), Tempest (2012). Ma non è il suo nome a comparire in quel ruolo, la scelta ricade su Jack Frost. Una figura che appartiene alla tradizione nord europea e anglosassone. Una sorta di Mastro Gelo, responsabile del cadere della neve. Personaggio che nasce con fattezze umane ma in seguito viene rappresentato come elfo, un simpatico e proteiforme combinaguai. Bob viene dal nord del Minnesota, dove il freddo ha preso residenza.

Chi è Bob Dylan?

Nel 2007 esce I’m Not There (Io non sono qui, bizzarra traduzione in italiano), bio_fiction_pic, un arazzo tessuto da Todd Haynes, i fili che lo compongono si dipanano dalla matassa di musica e delle molte vite di Bob Dylan. Una mappa del possibile, con una topografia tracciata da 8 e ½ di Fellini e tutto il Free Cinema inglese, il regista raccoglie input e tenta la sorte. Sei persone fisiche differenti per sei personaggi che trovano l’autore, quell’uno e centomila che ha inseguito il fantasma di Shakespeare, di Rimbaud e di Blake, di Woody Guthrie e Johnny Cash, ha inseguito le anime del Blues, ha dilatato il linguaggio e la mente, ha donato vite e possibilità a chi dopo di lui ha potuto vedere un solco, a chi ha inventato uno spazio che non c’era, la forma-canzone moderna. Di questi sei personaggi che lo compongono, uno solo lo richiama iconograficamente, uno solo gli rassomiglia. È interpretato da una donna. E c’è un ragazzino afroamericano, altra tessera del mosaico che compone Bob Dylan, il personaggio si chiama Woody Guthrie. E questo pastiche è l’unico “progetto biografico” su Bob che abbia ricevuto il suo placet dopo gli anni ‘60.

Chi è Bob Dylan?

Non è dato saperlo.

La privacy con cui ha coperto la sua famiglia, le sue famiglie, è proverbiale.

Sappiamo che non gli piace andare al ristorante, dal 1964 nessuno lo lascia mangiare in pace.

Quella notorietà che era nel suo destino è anche il suo più grande cruccio.

Vorrebbe essere invisibile.

Ma non sarebbe stato Bob Dylan, chiunque egli sia.

countodown:

-4 giorni al primo concerto di Milano 2013

-3 concerti, domani tocca ad Amsterdam, primo show

link utili:

il concerto di Halloween del 1964, registrazione ufficiale

http://www.bobdylan.com/us/music/bootleg-series-vol-6-bob-dylan-live-1964

il video di Series Of Dreams, capolavoro rimasto fuori da Oh Mercy (1989) e poi pubblicato nel primo confanetto del Bootleg Series, ci dà modo di vedere Bob alla prese col cerone, e in alcune delle sue metamorfosi

http://www.youtube.com/watch?v=AgqGUBP3Cx0

dicono che Bob non parla con i giornalisti, la trascrizione delle sue interviste fino al 2006 produce un file .pdf di circa 1400 pagine che potere agilmente scaricare qui,

http://dvdylanjim50reviews.yolasite.com/resources/Reference%20(1).pdf

il video, da poco emerso, della conferenza stampa del 1986, a Sydney

http://www.youtube.com/watch?v=pDq1jD9nqm4

il trailer italiano del film di Todd Haynes

http://www.youtube.com/watch?v=EgPupex1YLg

e l’azzeccato commento sul film, di Gianni Canova

http://www.youtube.com/watch?v=aoAbiqXC1Co

qui gli altri pezzi di Lipparini su Bob Dylan > link

Michele Ulisse Lipparini

– MAE Milano Arte Expo -mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Michele Ulisse Lipparini per il ciclo di articoli  “Aspettando Bob Dylan” / conto alla rovescia al 2 novembre 2013 – qui gli altri testi > LINK – in attesa dei concerti a Milano presso il Teatro degli Arcimboldi. Milano Arte Expo– – –

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. Complimenti a Michele Ulisse Lippari. Questa serie di articoli sono secondo me i migliori e più approfonditi che abbia letto negli ultimi anni sulla musica e sulla vita di questo artista.