Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea – di Alessandra Pinchera

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea – di Alessandra Pinchera per Milano Arte Expo –  Ai piedi della millenaria Abbazia benedettina di Montecassino (vedi MAPPA) apre i battenti il museo dedicato all’arte contemporanea. Passione per l’arte e condivisione della cultura: queste le ragioni della nascita del Camusac, nuovo museo dedicato alle arti figurative contemporanee, inaugurato a Cassino lo scorso 12 ottobre 2013. In barba a chi dice che l’arte è ormai un accessorio inutile. Ne dimostra il contrario la tenacia della famiglia Longo che, a dispetto della avvilente condizione culturale con la quale conviviamo, ha deciso di investire proprio in cultura.  >

Un ex edificio industriale di proprietà della Longo Spa, intelligentemente adibito a “museo di riuso”, è diventato così dimora di una preziosa collezione privata, accresciuta nel tempo dalla lungimiranza di Sergio e Maria Longo, imprenditori cassinati, che nell’arco di quasi trent’anni le hanno dato corpo e che ora la svelano al pubblico con l’intento di un’illuminata condivisione culturale. Il museo, affidato alla cura di Bruno Corà, si propone come organismo museale attivo nella valorizzazione e nella divulgazione delle arti visive contemporanee in una prospettiva di ampio respiro. Oltre alla cospicua collezione permanente, per la quale è previsto un criterio espositivo ciclico che permetterà la sua totale visibilità al pubblico, la Fondazione Camusac si propone nel futuro di pensare a mostre temporanee e promuovere convegni, laboratori didattici e seminari di ricerca.

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea, recensione di Alessandra Pinchera

Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea, recensione di Alessandra Pinchera

Anselmo, Boetti, Merz, Horn, Kounellis, Pistoletto, Paladino, Jodice, Poirer, Bourgeois sono solo alcuni dei nomi presenti all’appello della vasta raccolta, in parte militante e in parte già storicizzata, della famiglia Longo. Artisti che, nella convivenza delle loro singolari esperienze artistiche, sono lo specchio affascinante della grande vastità fenomenologica dell’arte contemporanea, caratterizzata da linguaggi, tecniche e modalità espressive diversissimi tra di loro.
Le opere esposte al Camusac restituiscono in maniera sorprendente questo linguaggio internazionale in continua evoluzione che oggi si esplicita con soluzioni creative libere e mezzi tra i più svariati, segnando e sottolineando una netta e decisa frattura con l’arte del passato.
Le istallazioni minimaliste costruttivo-architettoniche di Sol le Witt, le toccanti riflessioni psicologiche di Rebecca Horn, la scultura concettuale di Paolini, le sperimentazioni materiche di Peppe Penone, la fotografia di Nubuyoshi Araki, il polimaterismo oggettuale di Jannis Kounellis sono solo alcune delle affascinanti testimonianze concrete del mondo creativo vivo e pulsante dei nostri giorni esposte al Camusac. Un mondo che continua ancora a creare e cercare arte come necessità atavica, a dispetto di un’evoluzione tecnologica crescente e di un selvaggio senso pratico che sembrano inevitabilmente inghiottire l’interiorità umana che è matrice dell’arte.

Camusac

Camusac

Camusac non è solo esposizione permanente, ma anche parco sculture allestito nel giardino adiacente al museo con un’attualissima e eterogenea collezione plastica a cielo aperto. Interventi segnici di Nunzio, Mattiacci e Pettena convivono con le strutture dal sapore ambientale di Saito, Pepper e Le Witt insieme alla figurazione di Pistoletto, Paladino e Plensa. Diversificazioni tipologiche, quindi, e libere soluzioni creative donano alla collezione un’anima poliedrica, che proprio nella sua molteplicità trova il suo prezioso collante: la coerenza decisionale della famiglia Longo stuzzicata e sollecitata –in un’ottica assolutamente avanguardistica- dalle disparate esperienze del mondo internazionale dell’arte.
Con il tradizionale taglio del nastro inaugurale, il Camusac si valorizza ulteriormente grazie alla mostra temporanea – curata anch’essa di Bruno Corà – Infinito riflesso. Opere di Enrico Castellani e Shigeru Saito che si protrarrà fino al 12 gennaio 2014. Le tele monocrome estroflesse di Castellani sono accostate alle strutture metalliche del giovanissimo scultore giapponese Saito: il maestro e l’esordiente accomunati, quindi, da un comune senso di ricerca spaziale che se in Castellani si esplicita tramite l’incidenza luminosa scaturita dalla lavorazione della tela, in Saito trova corpo nel gioco plastico delle grandi, lucenti strutture. Lo stesso scultore giapponese riconosce nelle proprie opere esposte una vera ispirazione desunta dall’arte di Enrico Castellani, erede della sensibilità di Lucio Fontana e pioniere con Piero Manzoni della irriverente corrente neodadaista milanese degli anni Sessanta. Le opere di Saito (Nodo, 2010; Torre, 2012, Fioritura, 2013; Muro, 2013; Modulo, 2012; Composito, 2012) sono accompagnate in mostra, infatti, dalle autentiche opere ispiratrici di Castellani esposte per l’occasione (Lo spartito, 1969; Stendardo di Pisa, 1998; Doppio angolare, 2009).
Camusac come propulsore di cultura, Camusac come organismo attivo sul territorio: gli obiettivi di questa neonata “macchina culturale”, a cui porgiamo un fiducioso augurio, si dimostrano numerosi e accattivanti. Certamente il coraggio non manca, che è la sua dote più esemplare.

Alessandra Pinchera

Web: http://www.camusac.com/

Direzione artistica: Bruno Corà

CAMUSAC – CASSINO MUSEO ARTE CONTEMPORANEA

Via Casilina Nord, 1 – 03043 Cassino +39 3665904400 – info@camusac.com
Mostra temporanea Infinito riflesso. Opere di Enrico Castellani e Shigeru Saito: dal 12 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014.
Orario: Aperto tutti i sabati. Altri giorni su prenotazione. Ingresso libero. Possibilità per gruppi di guida su prenotazione.

Didattica al Camusac 

Laboratori

In occasione delle mostre d’arte contemporanea vengono proposti percorsi e laboratori didattico espressivi, interdisciplinari, destinati alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado o a gruppi di bambini a partire dai tre anni, accompagnati dai genitori.

I percorsi prevedono attività educative e formative, realizzate attraverso un approccio di apprendimento non formale, di tipo partecipativo,
finalizzato ad avvicinare i bambini e i ragazzi alla conoscenza, alla comprensione e alla sperimentazione in forma espressiva di tematiche, codici e linguaggi della cultura visiva contemporanea.

Tali percorsi, modulati in base alle esigenze e all’età dei partecipanti, possono essere strutturati, a seguito di specifiche richieste, anche su medi e lunghi periodi con l’intento di affiancare la formazione curricolare prevista dalle programmazioni scolastiche.

Il progetto porta a confrontarsi con nuovi media e nuovi linguaggi della comunicazione, come la fotografia, la video-arte, le drammatizzazioni
corporee, le azioni grafiche, plastiche, pittoriche.

Workshop

Nell’ambito delle attività educative predisposte dalla direzione del CAMUSAC, è prevista con cadenza mensile una serie di workshop affidati alla cura di taluni artisti contemporanei la cui opera è presente nella collezione permanente del Museo.
Per partecipare a tali attività, condotte da ciascun artista mediante un calendario che verrà predisposto e reso noto, si rende necessaria l’iscrizione al workshop, fornendo così all’artista l’opportunità di valutare il gruppo dei partecipanti, il programma da svolgere e la durata del workshop.
I workshop avranno luogo a partire dal mese di dicembre 2013.

Per le modalità d’iscrizione è necessario prendere contatto con la segreteria al numero 366 5904400.

MAE Milano Arte Expo -mail:milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Alessandra Pinchera per il testo sul Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea.

Milano Arte Expo

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