GIOVANNI FATTORI – GAM Manzoni, Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea di Milano

Giovanni Fattori, Riposo in Maremma, 1875 c., Olio su tela, 35 x 72,5 cm

Giovanni Fattori, Riposo in Maremma, 1875 c., Olio su tela, 35 x 72,5 cm

GIOVANNI FATTORI – GAM Manzoni, Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea di Milano (vedi MAPPA). Da venerdì 25 ottobre 2013 fino al 21 dicembre una mostra da non perdere per gli studiosi e appassionati di Giovanni Fattori (Livorno 6 settembre 1825 – Firenze, 30 agosto 1908) – uno dei più grandi “pittori di persone”, come amava lui stesso definirsi – e tra i protagonisti della pittura italiana dell’Ottocento.  Milano omaggia l’arte di Giovanni Fattori a 25 anni dalla storica mostra al Museo della Permanente. L’expo è a cura di Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia e proporrà un percorso che abbraccia le tappe fondamentali della carriera di Giovanni Fattori con quaranta capolavori – alcuni dei quali mai esposti in pubblico – provenienti da prestigiose collezioni private italiane, come quella del milanese Giacomo Jucker o quella del genovese Mario Taragoni, con un’attenzione particolare alle opere eseguite da Fattori tra il 1860 e il 1905 circa, il periodo della sua piena maturità creativa e stilistica. >

Giovanni Fattori, Incontro fatale, 1900, Pastello su cartone, 980 x 2000 mm

Giovanni Fattori, Incontro fatale, 1900, Pastello su cartone, 980 x 2000 mm

Il percorso della mostra GIOVANNI FATTORI Capolavori da collezioni private a Milano presenterà opere di grande importanza, come il nucleo dedicato ai militari, sentiti parte integrante di quella realtà ordinaria, che Giovanni Fattori scandaglia, senza retorica né idealismi, in tutti i suoi aspetti. Dipinti come Passaggio del Mincio (1865-1870 circa), Le vedette (1870-1875 circa), Cavalieri in perlustrazione (1875 circa), Cavalleggeri in avanscoperta (1875-1880 circa), Manovre di artiglieria (1880 circa), Le ordinanze (1883), Militari al bivacco (1885 circa), Ritorno dalla passeggiata (1885-1890) e L’appello dopo la carica (1895), documenteranno la sua lunga, quanto attenta riflessione sui modi e sui tempi della guerra, sulle ragioni e sui drammi individuali, prima che collettivi. Lo studio di questo argomento lo ha portato a perfezionare la sua tecnica, superando l’elemento descrittivo, grazie a un’autonomia di costruzione di figure, caratterizzate da una ridotta gamma cromatica, che accentuavano la drammaticità degli eventi.

Giovanni Fattori, Le vedette, 1870-1875, Olio su tela, 40 x 107

Giovanni Fattori, Le vedette, 1870-1875, Olio su tela, 40 x 107

Di altrettanto interesse sono le “impressioni” paesistiche della Maremma, ossia di quella parte della campagna toscana che Fattori “preferiva per istinto, sentendosi più libero e puro e più vicino all’essenza delle cose nella semplice e selvatica solitudine della natura”.

GAM Manzoni Milano GIOVANNI FATTORI Capolavori da collezioni private

GAM Manzoni Milano GIOVANNI FATTORI Capolavori da collezioni private

Case nella campagna livornese (1866-1870 circa), Veduta di Poggio Pelato a Castiglioncello (1867-1868), Viale soleggiato (1870 circa), Uliveto (1875-1885) e il Bosco di San Rossore (1890-1900) riveleranno un artista apertamente “macchiaiolo”, cantore della natura cólta in ogni suo aspetto e sintetizzata mediante stesure cromatiche essenziali.

A questi paesaggi “puri” si affiancano quelli animati dalla presenza umana, fra cui la tavoletta Silvestro Lega che dipinge sugli scogli (1867 circa), in cui sfrutta e intensifica le venature del legno per ricreare visivamente la sensazione del vento che investe gli scogli, sui quali siede l’esile figura dell’amico pittore.

O ancora l’idilliaca Contadina nel bosco (1861), nella quale lo sperimentalismo della “macchia” degli anni precedenti si allarga alle scene dal vero e si incanala verso una crescente libertà esecutiva.

La stessa che Fattori applica anche alle opere dedicate al lavoro dei campi, documentate in mostra da Riposo in Maremma (1867 circa) e da Le boscaiole (1878 circa).

Giovanni Fattori, Silvestro Lega che dipinge sugli scogli, 1866 circa, Olio su tavola, 12,5 x 28 cm

Giovanni Fattori, Silvestro Lega che dipinge sugli scogli, 1866 circa, Olio su tavola, 12,5 x 28 cm

Alla calma silente di questi dipinti fa da contraltare la vitalità di certi quadri di butteri, come i due grandi pastelli Incontro fatale (1900) e Un incontro (1904 circa). Non mancano pure brani di vita quotidiana ambientati sullo sfondo di paesaggi urbani che l’artista realizza nei primi anni Ottanta, fra cui Viale principe Amedeo a Firenze (1880 circa) e L’arrivo dei barocci (1881).

Con Giovanni Fattori. Capolavori da collezioni private, il Centro Studi GAMManzoni conferma la propria attività di istituzione culturale finalizzata alla promozione e trasmissione del sapere artistico in territorio lombardo. Lo stretto legame che lo lega alla città di Milano è in questo caso sancito dalla sua collaborazione con la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, che mette a disposizione il suo archivio per le ricerche degli studiosi coinvolti nell’iniziativa, fra cui Francesca Dini, tra i maggiori esperti dell’artista livornese.

Accompagna la mostra un catalogo Antiga edizioni.

Giovanni Fattori, Le boscaiole, 1878 c., Olio su tela, 58 x 79 cm

Giovanni Fattori, Le boscaiole, 1878 c., Olio su tela, 58 x 79 cm

Mostre Eventi Expo a Milano – 2013: 

GAM Manzoni Milano

GIOVANNI FATTORI. Capolavori da collezioni private

a cura di Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia

Milano, GAMManzoni (via A. Manzoni, 45 – 20121 Milano)

25 ottobre – 21 dicembre 2013

Orari: martedì – domenica 10.00-1300/15.00-19.00 – Chiuso il lunedì.

Ingresso: 5 euro

Catalogo: Antiga edizioni

Info: tel e fax 02.62695107; info@gammanzoni.com; www.gammanzoni.com

Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche – Anna Defrancesco; tel. 02 36 755 700 – anna.defrancesco@clponline.it

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com-  ringrazia per le immagini e le informazioni relative alla mostra GIOVANNI FATTORI. Capolavori da collezioni private alla GAM Manzoni l’Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche.

Milano Arte Expo

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