Giovanna Lacedra, Roberto Milani: Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio, Brera District Milano

Giovanna Lacedra e Roberto Milani in L'ASPIRANTE alla Galleria d'Arte Amy-d Arte Spazio, Brera District Milano

Giovanna Lacedra e Roberto Milani in L’ASPIRANTE alla Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio, Brera District Milano

Giovanna Lacedra e Roberto Milani in L’ASPIRANTE alla Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio, Brera District Milano, via Lovanio 6 (MAPPA). Da una poesia di Sylvia Plath la performance – giovedì 12 settembre 2013 ore 18.30 – di Giovanna Lacedra che vede la partecipazione straordinaria di Roberto Milani “Nessuno mi aveva mai baciata così, lasciandomi piena di brividi elettrici e di desiderio…” Sylvia Plath – DIARI – 1950-55. Giovanna Lacedra (1977, Venosa) ha conseguito nel 2000 il diploma di laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente insegna lavora e vive a Milano. Si è esibita anche in performance ideate da altri artisti (“La bara del Bastardo” di Daniele Alonge – 2011; “Yummy Good!” di Manuela De Merito – 2011). Dal 2011 al 2013 Giovanna Lacedra ha realizzato, in un tour itinerante che ha previsto 11 tappe in tutta Italia, la Performance Confessional “IO SOTTRAGGO. La Triangolazione Cibo-Corpo-Peso“, un progetto autobiografico riguardante la patologia anoressico-bulimica. Come modella per progetti fotografici e/o video, Giovanna Lacedra ha collaborato con artisti come Massimo Prizzon, Pablo Peron, Christian Zucconi, Marco Chiurato, Franco Donaggio. “L’Aspirante” è il suo nuovo progetto performativo. 

L’AMORE.

Quando è un inganno tradisce il sogno. Brutalmente lo lacera, e poi lo strappa.

Prima a colpi di silenzio. Poi di parole, affilate e taglienti.

Infine, arrivano le mani.

Non più setose e carezzevoli. Ma ruvide e graffianti.

Arrivano a marchiare il corpo di un malato e vile abuso di potere.

L’Amore-disamore. L’ossessione del possesso.

Un fraudolento sovvertimento di sogni e aspettative.

L’Amore-non-amore: cuore nero pulsante in una segreta domestica ovattata dalla paura.

Le parole, sferrate all’improvviso, colpiscono come coltelli.

Caustiche e trafiggenti, arrivano a squartare la carne dei sentimenti.

L’incredulità induce lei a pulirle e lustrarle, una ad una, con paziente devozione.

Bisogna lavare via l’orrore. Bisogna che l’amore sembri reale.

Domani tutto tornerà come prima.

Il sisma sarà passato. Il sogno ritroverà il suo nitore. E nulla sarà accaduto.

Ma quando poi sono le mani a ferire, quando sono quelle stesse mani che l’hanno amata a percuoterla, allora non esiste più menzogna alla quale aggrapparsi.

La scossa è istantanea. E le tracce dolorose ed indelebili di una violenza che non aveva scelto di sposare, gridano per voce propria.

Sono la voce con cui non urla. La voce con cui non chiama. La voce con cui non si ribella.

Sono la voce che non riesce a trovare.

Il tempo fluisce, il sogno si infrange. Ma nessuno deve sapere.

In fondo, ha giurato che gli sarebbe rimasta accanto nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, finché morte non li avrebbe separati…

«Non avevo mai denunciato nulla prima, avevo paura di lui»

(Anonima 2011)

«Mi ha picchiata ma lo amo…Lo amo ancora, credo che lui sia stato l’amore della mia vita».

(Anonima 2012)

“Non voleva farmi male. Ci amiamo e non vedevamo l’ora di andare a vivere insieme con nostro figlio”.

(Anonima 2013)

Alle privatissime pagine dei suoi diari, Sylvia Plath – poetessa americana del filone Confessional, morta suicida nel 1963, all’età di soli trentun anni – confidava il timore di cadere nella trappola di una unione matrimoniale che, attraverso l’adempimento passivo ad un ruolo servile, avrebbe potuto costarle il caro prezzo delle proprie velleità, della propria identità e della propria dignità.

Perché anche questo è violenza.

 

Giovanna Lacedra e Roberto Milani in L'ASPIRANTE alla Galleria d'Arte Amy-d Arte Spazio, Brera District di Milano

Giovanna Lacedra e Roberto Milani in L’ASPIRANTE alla Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio, Brera District di Milano

 “L’ASPIRANTE” , una performance ideata da Giovanna Lacedra, nasce da una riflessione sul tema della maltrattamento domestico – psicologico e fisico – usato sulle donne, ieri come oggi. È frutto di una reinterpretazione della omonima poesia, scritta dalla Plath tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e brillantemente tradotta da Giovanni Giudici nel 1976.

La rilettura, in chiave contemporanea, chiama in causa i soprusi – e i brutali abusi – subiti dalle donne in fragilissimo silenzio. Quando la relazione diventa disfunzionale. Quando la vita coniugale diventa luogo della sopraffazione di genere.

124 donne uccise in Italia nel 2012, e 47 tentati femminicidi.

Violenza generata da un atteggiamento prevaricante, prepotente e abusante. E da una visione della donna molto più prossima ad un oggetto da scegliere in base a determinate funzionalità, che ad un individuo dotato di una propria personalità.

Prima di tutto ce li hai i requisiti?

Ce l’hai

Un occhio di vetro, denti finti o una gruccia,

un tirante o un uncino,

Seni di gomma, inguine di gomma,

Rattoppi a qualcosa che manca?

(Sylvia Plath – L’Aspirante)

[Testo di Giovanna Lacedra]

Giovanna Lacedra

Giovanna Lacedra

Mostre Expo Eventi 2013 a Milano:

Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio Brera District Milano

Giovanna Lacedra, Roberto Milani

in

L’ASPIRANTE – Live Performance:

giovedì 12 settembre 2013 ore 18.30 

Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio – via Lovanio 6, Brera District – Milano, +3902654872      +393480306211   |    info@amyd.it       www.amyd.it

Galleria d'Arte Amy-d Arte Spazio Brera District Milano

Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio Brera District Milano

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Valeria Vaccari per le news e le immagini relative alla live performance di Giovanna Lacedra e Roberto Milani presso la Galleria d’Arte Amy-d Arte Spazio di Brera District in via Lovanio 6

Milano Arte Expo

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *