Enrico Baj: Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea – Milano Arte Expo

Enrico Baj, Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea - mostra a Milano

Enrico Baj, Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea – Il valzer dei generali, 1970, China su carta, 31 x 61 cm

Enrico Baj Fondazione Marconi Arte moderna e contemporaneaInaugurazione della mostra martedì 17 settembre dalle ore 19.00. L’expo dedicata a Enrico Baj – a dieci anni dalla scomparsa dell’artista – alla Fondazione Marconi di Milano (MAPPA) proseguirà fino al 19 ottobre 2013. Le opere di Baj sono attualmente esposte in molte sedi prestigiose. Una selezione di Dame è ospitata alla Biennale di Venezia nel museo immaginato di Cindy Sherman, mostra nella mostra inserita nel percorso del Palazzo Enciclopedico fino al 24 novembre 2013; al museo CAMeC di La Spezia è in corso – sarà aperta fino al 15 settembre 2013 – la monografica Ububaj con i teli di Ubu re; la Fondazione Pomodoro di Milano ospiterà dal 24 settembre fino al 20 dicembre la rassegna Enrico Baj. Bambini, ultracorpi & altre storie dedicata all’artista e alla sua centralità nell’acceso dibattito artistico negli anni Cinquanta e Sessanta. >  

Presi gusto a quei motivi decorativi, all’arabesco, al ghirigoro, alla linea curva e contorta e al segno che avvolge e s’ingarbuglia, per svolgersi ancora, quando si dipana. Enrico Baj  

Enrico Baj, Fondazione Marconi Milano

Enrico Baj, Fondazione Marconi Milano – Il grande attrattore, 1990, Acrilici, carboncini, collage di specchi su tela, 248×485 cm (27 pannelli)

La scomparsa di Enrico Baj, figura chiave dell’arte italiana della seconda metà del Novecento, ha lasciato un  vuoto difficilmente colmabile nel panorama artistico contemporaneo. Il suo prolifico e multiforme percorso artistico è stato più volte indagato e approfondito nei suoi molteplici aspetti e periodi, tutti raccolti sotto il segno dell’ironia dissacratoria e di un perpetuo rinnovamento dell’espressività. Da un lato, il filone ludico e gioioso rappresentato dagli “specchi”, i “mobili”, i “meccani”, i “generali”, le “dame”, le “modificazioni”, i “d’après”; dall’altro la paura del nucleare con le prime figurazioni degli anni Cinquanta e l’impegno civile contro ogni tipo di violenza e aggressività sfociato in grandi opere come I funerali dell’anarchico Pinelli (1972), Nixon Parade (1972) e l’Apocalisse (1979).

Fondazione Marconi - Enrico Baj

Fondazione Marconi – Enrico Baj, Claudia de’ Medici, duchessa d’Urbino, 1975, Matita su carta, 70 x 50 cm

Sin dagli anni Settanta, periodo cui risale l’amicizia tra Giorgio Marconi ed Enrico Baj, lo Studio Marconi prima e la Fondazione Marconi poi hanno organizzato numerose esposizioni incentrate sull’opera di Baj, basti citare quelle degli ultimi anni dedicate alle Dame e Generali (2008), ai Mobili animati (2009) e alle Plastiche (2010). In questa occasione, la Fondazione Marconi intende ricordarlo con una mostra di suoi disegni inediti ed esponendo un repertorio pressoché unico e diverso dagli altri per approfondire la conoscenza di Enrico Baj al di là della sua opera “maggiore”.

Verrà presentata al pubblico, presso la Fondazione Marconi di Milano, una selezione di 24 bozzetti realizzati su carta da ricalco, raccolti nel corso di decenni; alcuni sono studi preparatori di opere importanti, altri semplici “appunti” in forma di disegno che l’artista tracciava rapidamente sulla carta, quasi di getto, traducendo in forme e personaggi i suoi pensieri. Questi studi preparatori, alcuni dei quali daranno vita a opere importanti, raffigurano stelle, ghirigori, volti stilizzati, forme “nucleari”, personaggi mostruosi, moltitudini di facce e corpi aggrovigliati. Alla raccolta, esposta al primo piano della Fondazione, si affiancheranno i tre teli Famiglia Baj (1980), un grandissimo disegno eseguito da Enrico Baj a carboncino, Studio per Apocalisse (1978) e Ubu (1983) realizzati con dripping di vernice nera su tela.

Enrico Baj, Fondazione Marconi Arte

Enrico Baj, Ubu, 1985, Vernice nera su tela, 230 x 230 cm

Ubu è un evidente riferimento all’aspetto teatrale dell’opera di Baj e al suo legame con il Surrealismo di cui è anticipatore Alfred Jarry con il suo Ubu re. Per la messa in scena di quest’opera da parte di Massimo Schuster nel 1984, rappresentata per oltre dieci anni in tutto il mondo, Baj aveva realizzato una cinquantina di marionette in meccano (alcune delle quali sono esposte nella mostra del museo CAMeC di La Spezia) nonché numerosi studi e disegni. Studio per Apocalisse fa parte di un grande ciclo pittorico, un work in progress iniziato verso la fine degli anni Settanta che durerà fino al 1982. Infine, il Grande attrattore del 1990, un combinatoire composto di 27 pannelli, ideato e progettato nell’arco di sei mesi, è una delle tante opere dedicate alla folla, ed è stato realizzato con un collage di specchi e con l’impiego di acrilici e carboncini. Non mancheranno documenti e cataloghi che attestano la vasta e articolata opera di Baj e la proiezione dal 18 al 21 settembre di alcuni filmati inediti con spezzoni della vita privata e professionale di Enrico Baj. La mostra di Baj proseguirà allo Studio Marconi ’65 con l’esposizione di grafiche.

Enrico Baj, Fondazione Marconi

Enrico Baj, Fondazione Marconi. Studio per Apocalisse, 1978, Vernice nera su tela, 200 x 238 cm

Enrico Baj – Notizie biografiche

Enrico Baj nasce a Milano nel 1924 e, dopo gli studi all’Accademia di Brera, si impone come uno dei principali protagonisti dell’avanguardia italiana. Dopo la prima personale alla Galleria San Fedele di Milano nel 1951, fonda il Movimento di Pittura Nucleare. Nel 1954 Baj promuove il Movimento Internazionale per un Bauhaus immaginista, e l’anno seguente fonda la rivista “Il Gesto”, a cui collaborarono anche Manzoni e Fontana. Nel 1957 pubblica il manifesto Contro lo stile, sottoscritto da vari esponenti dell’avanguardia internazionale, e nel 1963 fonda l’Institutum Pataphysicum Mediolanense per promuovere la “scienza delle soluzioni immaginarie”. Erede dello spirito surrealdadaista, sperimentatore di tecniche e soluzioni stilistiche inedite, Enrico Baj realizza collages e assemblages polimaterici avvalendosi dei materiali più diversi, come stoffe, tappezzerie e fodere di materassi, medaglie e frammenti metallici, specchi e vetri colorati. Dai Generali ai Mobili in stile, dalle Dame al Giardino delle delizie, la sua produzione mostra uno spirito dissacrante dalle sottili implicazioni politiche, che si fanno più evidenti in opere come I funerali dell’anarchico Pinelli. Ha un’intensa attività espositiva fin dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con numerose personali organizzate in tutto il mondo. A partire dal 1967 Enrico Baj espone regolarmente allo Studio Marconi, e negli anni Settanta ha le prime importanti retrospettive (Palazzo Reale, Milano; Museum Boymans van Beuningen, Rotterdam; Palais des Beaux-Arts, Bruxelles).

Milano Arte Expo - Enrico Baj, Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea

Enrico Baj, Figura femminile, 1977, Vernice e inchiostro su carta, 70 x 50 cm

Tra le mostre di Enrico Baj degli anni seguenti vanno ricordate l’ampia antologica allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 2001-2002.   Dopo la morte dell’artista, avvenuta il 16 giugno 2003, una grande retrospettiva ha coinvolto diverse sedi milanesi (Spazio Oberdan, Accademia di Belle Arti di Brera, Galleria Giò Marconi, Fondazione Mudima). Nel maggio 2004 si è aperto a Pontedera “Cantiere Baj”, una serie di manifestazioni che si concludono con la realizzazione nel dicembre del 2006 di un grande mosaico lungo cento metri sul muro che costeggia la ferrovia. Il progetto per il Muro di Pontedera, costituito da dieci cartoni con collage di elementi di meccano, è l’ultima opera di Baj, portata a termine pochi giorni prima della morte.

Nel maggio 2007 la Friedrich Petzel Gallery di New York presenta una selezione di opere di Baj dalla fine degli anni Cinquanta al 2002. Nel 2008 due mostre monografiche: da gennaio a marzo alla Fondazione Marconi di Milano Baj. Dame e Generali ripropone il tema più “classico” dell’artista; da marzo a maggio Baj. Apocalisse, nel Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta presenta la più grande installazione realizzata da Baj. Nel 2009, La Fondazione Marconi ha allestito la mostra Baj. Mobili animati che prende il titolo dalla bella monografia che Germano Celant ha dedicato a questo ciclo di opere degli anni Sessanta. Nel 2010 nel Castello Pasquini di Castiglioncello, la mostra Baj. Dalla materia alla figura. Nel 2012 Palazzo Reale di Milano espone nella Sala delle Cariatidi I funerali dell’anarchico Pinelli. Fino al 24 novembre 2013 la 55a Biennale di Venezia ospita nel percorso del Palazzo Enciclopedico una selezione di Dame, inserita nel “museo immaginato” a cura di Cindy Sherman.

Enrico Baj, Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea

Enrico Baj, Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea – Allestimento delle Dame di Enrico Baj all’interno della mostra curata da Cindy Sherman nel Palazzo Enciclopedico, all’Arsenale, 55a Biennale di Venezia.

 

 

MOSTRE, EVENTI, EXPO 2013:

 

FONDAZIONE MARCONI Milano

 

Enrico Baj

 

Inaugurazione: martedì 17 settembre dalle ore 19.00

Durata della mostra: Dal 18 settembre al 19 ottobre 2013 

Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea, Via Tadino 15 – 20124 Milano –  Tel. 02 29 41 92 32 – fax 02 29 41 72 78

info@fondazionemarconi.org
www.fondazionemarconi.org

Da martedì a sabato: ore 10-13 e 15-19 – Ingresso gratuito

Ufficio stampa: Cristina Pariset – tel. 02-4812584 – fax 02 4812486
cell. 348-5109589
 cristina.pariset@libero.it

Enrico Baj

Enrico Baj, Famiglia Baj, 1980, Carboncino su tela, 160 x 270 cm

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Cristina Pariset e Giorgio Marconi per le notizie e le fotografie delle opere della mostra deicata a Enrico Baj.

Milano Arte Expo

 

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