Teatro Elfo Puccini: Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e Fiorenzo Grassi presentano la stagione teatrale 2013 – 2014

Teatro Elfo Puccini programma 2013 - 2014

Teatro Elfo Puccini programma 2013 – 2014

Teatro Elfo Puccini Milano stagione 2013 – 2014 – Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Fiorenzo Grassi: Festeggiamo i nostri primi 40 anni di teatro ma siamo fatti di futuro, da sempre. L’Elfo vuole essere una finestra che guarda a quello che sta accadendo nella scena italiana e internazionale, per questo il nostro cartellone, da sempre aperto al nuovo, lo sarà ancora di più a partire dalla prossima stagione. I titoli raccontano dal vivo la passione che ci muove: passione per gli autori, per gli artisti, per l’arte e per la vita, passione per i giovani che si affacciano al mondo e passione per l’esperienza di chi ha vissuto, passione per il mondo in cambiamento e per Milano, motore positivo di questo mutamento, passione per il nostro bellissimo pubblico, l’artefice primo della nostra libertà e indipendenza di artisti e della forza del Teatro dell’Elfo come Impresa Sociale. Un cartellone di quarantaquattro spettacoli, comprese quattro vetrine dedicate ad artisti e gruppi (secondo una formula inaugurata già nella stagione appena conclusa), senza contare il festival MilanOltre e le Nuove storie in sala Bausch. Un Elfo Puccini sempre più Teatro d’arte contemporanea, nel quale ci sarà davvero molto da scoprire. >

Seguite le tracce dell’astronauta protagonista dell’immagine della stagione e scoprirete per il 2013/14 un programma in cui le occasioni di riflessione e gli stimoli, non solo estetici, si moltiplicano. Una guida che vuole suggerire, senza esaurire, i possibili percorsi e incroci.

E il titolo d’apertura ne è l’emblema: Frost/Nixon di Peter Morgan (dal 18 ottobre al 10 novembre) – la nuova produzione che vede in scena e alla regia Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani nei ruoli del giornalista David Frost e dell’ex-presidente Richard Nixon – è una profonda riflessione sulla responsabilità e sul potere oggi, ma è anche un testo che offre personaggi indimenticabili. Una “lettura del presente“, dunque, che abbiamo accostato ad altri testi attuali nella sezione “La storia siamo noi“, ma anche molto di più.

Si comincia dunque con:

Teatro Elfo Puccini Milano – Sala Shakespeare | 18 ottobre – 10 novembre

Frost / Nixon

di Peter Morgan

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

con Ferdinando Bruni, Elio De Capitani

Luca Toracca e altri in via di definizione

luci Nando Frigerio, suono di Giuseppe Marzoli

una co-produzione Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile dell’Umbria

prima nazionale 18 ottobre 2013

Bugie e potere. Responsabilità e potere. Frost/Nixon è un match che mette a confronto il potere politico e quello mediatico. Che possono essere al servizio del bene comune e dell’emancipazione dei cittadini, come anche strumenti di asservimento e di sopraffazione. E che impongono, nell’agire del politico e del giornalista, senso di responsabilità, dell’etica individuale. Il testo teatrale di Peter Morgan (drammaturgo ma anche sceneggiatore), mette al centro della scena il primo caso storico di televisione-spettacolo e restituisce

splendidamente questi temi in tutta la loro densità drammatica. Nucleo della pièce è il duello televisivo tra l’anchorman David Frost e Richard Nixon, terminato con la confessione dell’ex Presidente – mai ottenuta prima – sullo scandalo del Watergate e sui limiti morali del potere. Una confessione, negli ultimi secondi della trasmissione, di un Nixon combattivo, orgoglioso, ma messo alle corde dalla precisione delle domande, delle

date e dei riscontri. Un episodio storico realmente accaduto.

Scritto nel 2006, Frost/Nixon ha ottenuto un vastissimo successo e numerosi premi, tra cui il Tony Award per Frank Langella come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Nixon. Ron Howard ne ha tratto un film nel 2008, plurinominato agli Oscar e che ha sfiorato i 30 milioni di dollari d’incasso all’uscita. Il Teatro dell’Elfo e il Teatro Stabile dell’Umbria hanno unito le loro forze per dare vita a uno spettacolo diretto e interpretato da Ferdinando Bruni (Frost) ed Elio De Capitani (Nixon), che, pur lavorando insieme da quarant’anni, da molto tempo non si davano appuntamento per un duello scenico di questa portata. Accanto a loro un cast di dieci attori.

Con Frost/Nixon – e la sua inedita versione italiana – i due registi proseguono la loro indagine sui nodi cruciali della nostra società, osservata attraverso lo specchio del mondo anglosassone che ormai da anni anticipa tensioni, nevrosi, pulsioni e traumi dell’occidente. Dopo il successo di Angels in America e di The History Boys, un nuovo progetto di drammaturgia contemporanea: un testo di teatro civile e al tempo stesso un bellissimo

lavoro per il palcoscenico, una sfida per due magnifici ruoli.

La serie di interviste che David Frost riuscì a ottenere da Richard Nixon nel 1977 (il presidente si era dimesso nel 1974) sono passate alla storia non solo per lo scoop fenomenale della confessione, ma anche – e nella società spettacolo in cui viviamo verrebbe da dire ‘sopratutto’ – per l’incredibile, avventurosa costruzione del progetto, al di fuori, se non contro le reti televisive ufficiali e i grandi network. E questo non perché Frost fosse considerato un coraggioso e pericoloso giornalista free-lance in cerca di verità storica, ma, al contrario, perché era un uomo della TV popolare d’intrattenimento, poco titolato per il carattere storico-politico di quel format. Le sue quattro interviste sancirono dunque la nascita di un nuovo modello produttivo per il giornalismo televisivo. I network furono costretti a sborsare cifre da capogiro per aggiudicarsi la trasmissione, che tenne

incollati milioni di spettatori, intenti a scrutare il volto di Nixon per capire se mentiva o diceva la verità, fino all’imprevedibile confessione finale.

Osserviamo le cose di casa nostra – e non solo quelle – rimanendo atterriti dalla pervicacia delle bugie e della loro efficacia come strumento politico, non tanto per l’incapacità della singola inchiesta o del singolo giornalista di assolvere in misura adeguata alle sue funzioni di confutazione della menzogna e di ricerca della verità, quanto per il contesto generale della società spettacolo e del neo-consumismo, che vede i network spesso trasformati in armi di distrazione di massa.

La commedia di Morgan, insieme ad altre due novità produttive – La mia vita era un fucile carico (dal 22 ottobre al 3 novembre) spettacolo di Elena Russo Arman sulla poetessa Emily Dickinson e Morte di un commesso viaggiatore (dal 10 gennaio al 2 febbraio) di Arthur Miller, portato in scena da De Capitani – compone infatti un affresco teatrale sugli Stati Uniti del XX secolo, che si accosta all’Autunno Americano proposto dal Comune di Milano attorno alle due mostre di Jackson Pollock e Andy Warhol. E che si completa con la ripresa della Discesa di Orfeo, Tennessee Williams diretto da De Capitani (dal 28 aprile al 18 maggio) o con i racconti Raymond Carver in Per favore niente eroi.

Teatro Elfo Puccini 2013 - 2014

Teatro Elfo Puccini 2013 – 2014

Oltre ai due capolavori americani, nel cartellone spiccano altri classici, “Senza tempo” ma filtrati da sensibilità decisamente contemporanee: in primo luogo La leggenda del grande inquisitore, ovvero I fratelli Karamazov rivisitati da Umberto Orsini per la regia di Pietro Babina (dal 5 al 18 maggio), e Goldoni secondo Antonio Latella ne Il servitore di due padroni (18/30 marzo); o ancora Aspettado Godot protagonisti Natalino Balasso e Jurij Ferrini (dall’11 al 17 novembre), L’impresario delle Smirne secondo Roberto Valerio (dal 12 al 24 novembre) e Orlando (dal 4 al 9 febbraio) ripreso da Marco Baliani che sarà in scena con Stefano Accorsi; senza contare la ripresa di Alice underground (7/31 dicembre), cartoon teatrale firmato da Bruni e Frongia.

La riflessione sulla storia recente torna in Goli Otok, con cui Elio De Capitani e Renato Sarti raccontano le persecuzioni politiche nella Jugoslavia di Tito (dall’1 al 13 aprile) e nel successo della stagione appena conclusa Viva l’Italia, le morti di Fausto e Iaio (in programma in aprile e maggio), come torna in molti spettacoli ospiti: Lingua Imperii del gruppo Anagoor (dal 14 al 19 gennaio) e Aldo morto di Daniele Timpano – corrosiva riflessione sul rapimento Moro di un artista nato nel 1974 (dal 24 febbraio al 2 marzo) – vedono protagonisti artisti che oggi stanno rinnovando la scena italiana. Dagli anni ’90 Fabrizio Arcuri e l’Accademia degli artefatti sperimentano su autori contemporanei e finalmente arrivano all’Elfo con tre titoli (dal 27 novembre all’8 dicembre): Taking care of baby di Dennis Kelly, protagonista Isabella Ragonese, Lo show dei tuoi sogni di Tiziano Scarpa con i musicisti dei Marlene Kuntz e, non poteva mancare, Sangue sul collo del gatto di Fassbinder.

Teatro Elfo Puccini Milano

Teatro Elfo Puccini Milano

Quest’anno vogliamo chiedere al pubblico che ci segue da tempo, e anche a quello acquisito più di recente con il trasferimento in corso Buenos Aires, di “giocare d’azzardo“, abbandonare le riserve e lasciarsi incuriosire: dalla “radio da vedere” di Milano Audiodays (dal 5 al 9 novembre), o dal pluripremiato La merda di Ceresoli/Gallerano (12/17 novembre), dalla trilogia Familia dei giovani di Kronoteatro (28 gennaio/2 febbraio) o dallo spettacolo di Tindaro Granata, Invidiatemi come io ho invidiato voi (18/23 febbraio).

Lavori, questi ultimi tre, che mettono il corpo al centro della scena, come riesce a fare Giulio D’Anna protagonista con suo padre di Parkin’son (17/22 dicembre), che approfondisce la riflessione sul “confronto tra generazioni“. È questo uno dei temi più presenti nelle nostre ultime stagioni: dal nostro “long running show” The history boys (10/31 dicembre) alle proposte di compagnie ospiti come Il vecchio principe (7/12 gennaio), La pace perpetua (5/16 febbraio), Educazione siberiana (25 febbraio/2 marzo).

Chi gioca fuori dagli schemi con rigore, spregiudicatezza e “irriverenza“, può già contare all’Elfo Puccini su di un pubblico attento e generoso: lo hanno sperimentato Alessandro Bergonzoni (in programma a giugno con il nuovo spettacolo) e Paolo Poli, che da anni sbeffeggia i luoghi comuni e la retorica della nostra cultura (in febbraio ripropone Aquiloni) e lo auguriamo a Flavia Mastrella e Antonio Rezza (a cui è dedicata una retrospettiva di quattro titoli nei mesi di marzo e aprile).

Abbiamo voluto anche una donna tra gli artisti che abbiamo chiamato “Irriverenti“: l’attrice friulana Giuliana Musso con Sexmachine e con il nuovo spettacolo La Fabbrica dei preti (14/26 gennaio). Ma – continuando a inventare percorsi, incroci e apparentamenti – questa interprete potrebbe anche abitare “L’altra metà del cielo“, in compagnia di personaggi mitologici come in Elena, tragedia lirica (5/9 novembre) o nello spettacolo di Linda Marlowe, omaggio ai personaggi femminili di Steven Berkoff (24/29 marzo); o in compagnia di Ida Marinelli e Cristina Crippa, che ripropongono due “eroine” tanto diverse quanto indimenticabili, Cassandra secondo Christa Wolf (5/23 marzo) e Adalgisa Conti in Lola che dilati la camicia (3/21 giugno).

Per informazioni: http://www.elfo.org/

VERONICA PITEA: PROMOZIONE, STAMPA, PRODUZIONE EDITORIALE

ELFO PUCCINI  – Teatro dell’elfo SC Impresa sociale

C.SO BUENOS AIRES 33 – 20124 MILANO

MILANO OLTRE Associazione Culturale

TEL. 02.00.66.06.33

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Veronica Pitea, oltre a  Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e Fiorenzo Grassi, per le news sullla stagione teatrale 2013 – 2014 del Teatro Elfo Puccini di Milano.

Milano Arte Expo

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *