Laura Zeni: mostra a SPAZIO TADINI e finissage con la danza di Silvia Rastelli – di Francesco Tadini

Laura Zeni in mostra a Spazio Tadini, Milano

Laura Zeni in mostra a Spazio Tadini, Milano

Laura Zeni Indian pattern SPAZIO TADINI, Milano a cura di Fortunato D’Amico. Testo di Francesco TadiniLunedì 11 marzo 2013 alle ore 18:30 Finissage della mostra di Laura Zeni a Spazio Tadini (MAPPA) con la performance Il soffio ballerina di Silvia Rastelli. – Laura Zeni, di Francesco Tadini  >  “La fantasia, l’invenzione, la creatività pensano, l’immaginazione vede”  Bruno Munari. TESTE – Le teste di Laura Zeni: la rappresentazione di mille individui come fossero uno o di un  individuo provvisto di mille volti? Oppure: teste che ci mettono in condizione di chiederci qualcosa che riguarda la ricerca dell’identità – la nostra stessa identità? Forse  … >>

E ancora: un bambino proietta il proprio mondo su ogni cosa. Per lui la palla grande è mamma di quella piccola. Il mondo ha qualità che lui stesso sperimenta. Forse, Laura Zeni ci mostra la possibilità di proiettare le mille qualità del mondo dentro di noi. Di essere le differenze, di abitarle. Persino di vestirle.

Non sono abiti della mente, queste forme e questi colori di Laura Zeni?

Francesco Tadini news, Spazio Tadini mostra Laura Zeni

Spazio Tadini: dettaglio mostra di Laura Zeni

E non è – con questo piccolo cosmo di forme in mente – la legge della gravitazione a renderci autonomi e allo stesso tempo interdipendenti? Piccole teste/pianeti che gravitano. Che si attraggono e che, proprio a causa delle mille e ancora mille attrazioni possibili hanno la forza di deviare e, cambiando ellisse … gravitare altrove?

Anassimandro comprese che la terra galleggia libera nello spazio senza cadere e, quindi, senza dover essere sostenuta da qualcosa. Questa intuizione ha aperto la strada all’astronomia dei millenni successivi. Popper la definì come “una delle più portentose idee nella storia del pensiero umano” (Karl Popper, Congetture e confutazioni).

Riportare l’arte a terra. Farla galleggiare libera nello spazio, come Terra, e ricondurre la forma a ciò che la contiene: la mente.

Problema estetico e gnoseologico: Laura Zeni ci mostra la mente – le 1000 teste –come contenitore di cose che non esistono: fantasie. E allora, se non esistono, hanno qualità? Sono cose che vediamo e che non hanno sostanza? Mutevoli come nuvole? O, forse, sarebbe meglio chiedersi: la forma non nasce proprio dal bisogno di strappare all’universo mutevole un frammento stabile e comprensibile? E, vedendolo, di dargli un nome?

Amleto: Vedete voi quella nuvola che ha quasi la forma di un cammello?

Polonio: per la messa, assomiglia davvero a un cammello.

Amleto: Mi pare che assomigli a una donnola.

Polonio: ha il dorso come una donnola.

Amleto:  O come una balena.

Polonio: Proprio come una balena, vero!

 

 

BALLERINE e RITAGLI

Laura Zeni Il soffio della ballerina, 2013 trittico, acrilico su carta intelata, cm 300x140

Laura Zeni Il soffio della ballerina, 2013 trittico, acrilico su carta intelata, cm 300×140

Le 1000 ballerine di Laura Zeni sono – e danzano – proprio come nuvole che, generandosi e rigenerandosi, cambiano forma. Laura ci invita – come Amleto – a guardare le somiglianze. Noi, diversamente da Polonio, possiamo andare oltre. Possiamo, con la povera fiammella di un pensiero, accendere l’intero universo del possibile e vedere. Immaginare.

Laura immagina come un bambino che gioca. Inventa, combina. Lascia che il risultato sia una sorpresa. Deve essere per tale ragione che sono nati quadri con la carta ritagliata: con il gioco della piega e del ritaglio si possono ottenere forme imprevedibili prima della riapertura della carta piagata.

La sorpresa – l’ignoto che precipita comicamente al suolo – è componente fondamentale del  percorso conoscitivo del bambino. Ciò che prima non conoscevo – e che per questa ragione faceva paura – si rende visibile improvvisamente: nella mia prospettiva. Ciò che non rientrava nel mondo terreno delle forme percepite, ora, con un rapido tonfo, appare alla mia portata e mi fa ridere. Come una specie di slapstick primordiale.  La caduta nella forma come torta in faccia: rido perché mi sorprende – in definitiva – come ciò che avrebbe potuto far male possa diventare controllabile e, persino, dolce.

Laura Zeni Trame, serie 2013 serie di 2 elementi, acrilico su carta intelata, cm 140x200 Laura Zeni Trame, serie 2013 serie di 2 elementi, acrilico su carta intelata, cm 140x200

Laura Zeni Trame, serie 2013 serie di 2 elementi, acrilico su carta intelata, cm 140×200 Laura Zeni Trame, serie 2013 serie di 2 elementi, acrilico su carta intelata, cm 140×200

Laura Zeni ripete 1000 volte, in questi quadri, il gioco della carta. Sembra quasi un’operazione rituale – magica – tale reiterazione. Forse, come la rotazione ripetuta di una danza sacra Sufi, potrebbe indurci una specie di estasi mistica.

O forse, più semplicemente, ci ricorda che l’arte legge il “mistero” trasmettendolo con le immagini. Di quale mistero si tratta? Noi preferiamo pensare a quello dell’invenzione. Alla ragione che ci tiene insieme, nonostante tutto: la capacità di reinventare continuamente dei valori condivisi. E non ne consociamo uno che unisca più della bellezza.

Io non sono se non sono insieme a te. Se non sono in te, non c’è bellezza.

Francesco Tadini

Spazio Tadini, Laura Zeni Ombre danzanti, 2013 dittico, acrilico su carta intelata, cm 100x280, particolare

Spazio Tadini, Laura Zeni Ombre danzanti, 2013 dittico, acrilico su carta intelata, cm 100×280, particolare

Laura Zeni

Indian pattern  

SPAZIO TADINI, Milano

a cura di Fortunato D’Amico

testo di Francesco Tadini

Lunedì 11 marzo 2013 alle ore 18:30 Finissage della mostra di Laura Zeni  con la performance “Il soffio ballerina” di Silvia Rastelli.

silvia rastelli

silvia rastelli

Silvia Rastelli si dedica alla pittura e alla danza. Contemporaneamente allo studio della danza classica si laurea col massimo dei voti in “Pittura” (2007) presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Espone in svariate mostre personali e collettive in Italia e all’estero, e a partire dal 2012 comincia la sua esperienza come performer collaborando con la coreografa milanese Elena Gigliucci.

La performance partendo da movimenti essenziali si evolve e si spinge verso una crescita gestuale ed espressiva che culmina in un soffio di colore rivolto al pubblico. Il fascino di una coreografia creata spontaneamente, in loco ispirata dalla performer, dalle opere di Laura Zeni, dallo spazio, viene proposto nella sua purezza accompagnando lo spettatore in una narrazione del movimento creativo di Silvia che si dipana e intreccia tra la danza e l’arte.

Silvia Rastelli inaugura anche la mostra Be on the move. Il movimento del corpo e della mente – curata da Fortunato D’Amico e Barbara Carbone, prodotta da Mazda – alla galleria MACS MAZDA CON-TEMPORARY SPACE di Milano (MAPPA)  mercoledì 13 marzo ore 18.30, insieme a Laura Zeni, Lorenza Daverio, Daniele Pignatelli, Norman Douglas Pensa. Ufficio Stampa Irma Bianchi Comunicazione. leggi articolo >

Spazio Tadini, via Jommelli, 24 – (MM2 Piola, MM1 Loreto, Bus 62 e81) apertura dalle 15.30 alle 19 da martedì a sabato

http://spaziotadini.wordpress.com/

http://spaziotadiniatmalpensa.wordpress.com/

http://www.spaziotadini.it/

Per ulteriori informazioni e immagini: Melina Scalise: cell.3664584532-ms@spaziotadini.it

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Francesco Tadini e Melina Scalise di Spazio Tadini Arte Contemporanea di Milano per il testo e le immagini relative alla mostra di Laura Zeni e al finissage di Indian Pattern con la performance di danza di Silvia Rastelli.

Milano Arte Expo

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