Collezione Peggy Guggenheim POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI: Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Rodolfo Aricò

Lucio Fontana (1899-1968), Concetto spaziale, 1951 , Olio su tela , Fondazione Solomon R Guggenheim, Venezia

Collezione Peggy Guggenheim POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI, Lucio Fontana (1899-1968), Concetto spaziale, 1951 , Olio su tela , cm 85,1×66 , Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia , Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012 , © Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2013

Collezione Peggy Guggenheim POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI. A Venezia (MAPPA) la Peggy Guggenheim Collection ha appena inaugurato una mostra che vede protagonisti Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Rodolfo Aricò. A cura di Luca Massimo Barbero POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI proseguirà fino al 15 aprile 2013. Un percorso espositivo che contribuisce a una rilettura di un periodo dell’arte italiana partendo dal superamento dell’Informale. >> 

Artisti come Lucio Fontana (1899- 1968), Piero Dorazio (1927-2005), Enrico Castellani (n. 1930), Paolo Scheggi (1940-1971), Rodolfo Aricò (1930-2002) – protagonisti della mostra alla Collezione Peggy Guggenheim – utilizzando il linguaggio pittorico degli appena nati anni Sessanta, portarono agli occhi del pubblico internazionale la scena artistica italiana che tramite un nuovo modo di dipingere utilizzò la forza cromatica e la simbologia del monocromo come elementi visivi e concettuali.

L’esposizione, sviluppata in ordine cronologico sala per sala, presenta al pubblico la sperimentazione di ciascun autore, dimostrando come, proprio a partire da Fontana, le generazioni successive abbiano raggiunto pienamente un linguaggio pittorico personale in un momento ben specifico della loro produzione, tra gli anni ‘60 e ’70 del XX secolo.

Piero Dorazio, Unitas, 1965 Olio su tela, 45,8 x 76,5 cm Collezione Peggy Guggenheim

Piero Dorazio, Unitas, 1965 Olio su tela, 45,8 x 76,5 cm Collezione Peggy Guggenheim, Venezia © Piero Dorazio, by SIAE 2013

 

Postwar. Protagonisti italiani riserva al pubblico due preziosi momenti. Un particolare omaggio a Paolo Scheggi, artista toscano prematuramente scomparso, che il grande pubblico riscopre in questa occasione riconoscendone l’attualità di sperimentatore dalla profonda sensibilità artistica, in mostra con otto lavori, tra cui Intersuperficie curva bianca del 1963, opera recentemente donata al museo veneziano da Franca e Cosima Scheggi. Uno speciale approfondimento è riservato a Rodolfo Aricò, in concomitanza con la realizzazione di una pubblicazione sulla sua produzione artistica degli anni ’60, a cura dell’Archivio Rodolfo Aricò, grazie alla cui collaborazione sono state realizzate le due sale a lui dedicate.

Rodolfo Aricò (1930-2002) , Struttura rossa 1967 , Olio su tela 262x200 cm , Courtesy A arte Studio Invernizzi, Milano

Rodolfo Aricò (1930-2002) , Struttura rossa 1967 , Olio su tela 262×200 cm , Courtesy A arte Studio Invernizzi, Milano , Foto Bruno Bani, Milano , © Archivio Rodolfo Aricò, Milano

Con questa mostra, l’opera di Aricò fa ritorno a Venezia rinnovando il suo appuntamento ricorrente con una città che in più occasioni lo ha accompagnato nelle fasi cruciali del suo percorso, dall’importante antologica di Palazzo Grassi (1974) alle ripetute partecipazioni alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (1964, 1968, 1980 e 1986).

Rodolfo Aricò (Milano, 1930-2002) è uno tra i più originali protagonisti dell’arte italiana della seconda metà del XX secolo: il suo percorso si snoda dalla fine degli anni Cinquanta agli inizi degli anni Duemila, con una singolare coerenza inventiva, che ha permesso, decennio dopo decennio, il  rinnovarsi del suo linguaggio espressivo, in ideale sintonia rispetto alle ricerche internazionali.
L’approfondimento a lui dedicato nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim si concentra sulle opere dal 1966 al 1970 – in una fase cruciale della maturazione del suo linguaggio espressivo – che vedono la definizione della sua particolarissima pittura oggettuale: shaped canvases (tele sagomate) che l’artista sviluppa in un dialogo attivo con le indagini internazionali di riduzione espressiva di questi anni, dall’Astrazione Post-pittorica di Morris Louis e Kenneth Noland, alle volumetrie strutturali e primarie del Minimalismo di Donald Judd e Sol LeWitt.
L’origine delle forme di Aricò è una sorta di grande rimeditazione contemporanea della cultura visiva europea: un percorso a ritroso, che parte dalle avanguardie storiche d’inizio ’900 – il Cubismo orfico e dinamico di Robert Delaunay, che gli ispira le prime configurazioni arrotondate, e il Suprematismo deformante di Kazimir Malevich, che complica le strutture in una impostazione diagonale e sfuggente – per approdare alla relazione attiva con la pittura prospettica rinascimentale di Paolo Uccello.
Il lavoro di Aricò si caratterizza per una sintassi razionale ed espressiva, che coniuga rigore strutturale e sensibilità cromatica. Sviluppando la sua personale visione creativa a partire dalla fine degli anni ’50, il suo lavoro è esempio di quella che Francesca Pola definisce “alta classicità del contemporaneo”, nella quale la consapevolezza e la continuità delle radici storiche si coniugano all’esigenza ineludibile di rinnovamento in relazione al presente.

In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia bilingue, in italiano e in inglese, che presenta il percorso storico-artistico di Rodolfo Aricò dal 1964 al 1970 corredato dai saggi introduttivi del curatore e di Francesca Pola.
Le sale dedicate a Rodolfo Aricò sono state realizzate in collaborazione con l’Archivio Rodolfo Aricò.

Informazioni stampa: Alessandra Valsecchi tel. 340 3405184 – ale.valsecchi@gmail.com

Paolo Scheggi (1940-1971) , Intersuperficie curva dal giallo, 1969 , Acrilico su tele sovrapposte , cm 120 x 120

Paolo Scheggi (1940-1971) , Intersuperficie curva dal giallo, 1969 , Acrilico su tele sovrapposte , cm 120 x 120 , Collezione Franca e Cosima Scheggi

 

POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI

mostra a Venezia

Collezione Peggy Guggenheim

con Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi e Rodolfo Aricò

Indirizzo
Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701
I-30123 Venezia

Come arrivare alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia: 

La Collezione Peggy Guggenheim è lungo il Canal Grande tra il Ponte dell’Accademia e la Basilica di Santa Maria della Salute
Per arrivare alla La Collezione Peggy Guggenheim da Piazzale Roma o Ferrovia:
vaporetto linea 2, direzione Lido, fermata Accademia
vaporetto linea 1, direzione Lido, fermata Accademia o Salute
Da Piazza San Marco:
vaporetto linea 2, direzione P. Roma, fermata Accademia
vaporetto linea 1, direzione P. Roma, fermata Salute o Accademia

Orario
Apertura 10-18 tutti i giorni
Chiuso il martedì e il 25 dicembre

Enrico Castellani (1930) , Superficie Blu, 1977 , Acrilico su tela , cm 100x100

Enrico Castellani (1930) , Superficie Blu, 1977 , Acrilico su tela , cm 100×100 , Collezione Privata, Milano , © Enrico Castellani, by SIAE 2013

Informazioni generali
tel: 041.2405.411
fax: 041.520.6885
e-mail: info@guggenheim-venice.it

Servizi per il pubblico
tel: 041.2405.440/419
fax: 041.520.9083
e-mail: visitorinfo@guggenheim-venice.it

 

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia l’Ufficio Stampa Alessandra Valsecchi per le immagini e le informazioni per la mostra POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI a Venezia, presso la Collezione Peggy Guggenheim, con Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi e Rodolfo Aricò.

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