NAM JUNE PAIK IN ITALIA Galleria civica di Modena: mostra a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Marco Pierini

Nam June Paik in Italia Galleria civica di Modena, mostra

NAM JUNE PAIK IN ITALIA Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini. Inaugurazione sabato 16 febbraio 2013, ore 18.00. L’esposizione proseguirà fino al 2 giugno 2013. Organizzata e coprodotta dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Marco Pierini e realizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti di Parma, l’iniziativa riflette sulla presenza e sull’influenza dell’artista coreano in Italia a vent’anni esatti dalla vittoria del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1993. Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche, Milano. Il percorso espositivo presenta una significativa selezione di opere  – oltre cento lavori – provenienti da importanti collezioni italiane e si propone di ricostruire il rapporto dell’artista con il nostro Paese di cui è stato ospite assiduo, dagli anni Settanta a tutti gli anni Novanta, da solo o con altri artisti della galassia Fluxus,  impegnato in performance, mostre, scambi e dialoghi con critici, collezionisti, istituzioni. 

Il nucleo principale della mostra è costituito dai numerosi lavori appartenuti ad Antonina Zaru, che con l’artista coreano ha intrattenuto un rapporto duraturo e fecondo. Sono inoltre esposti documenti e testimonianze fotografiche e filmate scaturite da un’ampia ricognizione condotta sul territorio emiliano, dove Paik ha trovato molta attenzione da parte di galleristi appassionati come Rosanna Chiessi e Carlo Cattelani e di accorti collezionisti.

 

Nam June Paik in Italia Galleria civica di Modena

Nam June Paik, Images of John Cage’s 26’1.1499 for a String Player Performance at the Café Go-Go, New York 1990 Fotografia e pittura collezione privata

 

Esponente di spicco del movimento Fluxus, considerato il principale precursore della videoarte, è stato definito “un artista consapevole del proprio tempo”, capace di utilizzare l’oggetto televisore e la telecamera sia come elementi con cui produrre videosculture e videoinstallazioni sia come componenti vere e proprie di performance.

Tra i protagonisti della stagione dell’happening newyorkese nel corso della sua vicenda artistica Paik ha agito fra arte, musica, teatro e fotografia, spesso insieme alla violoncellista Charlotte Moorman con la quale ha intrattenuto per circa trent’anni una intensa collaborazione, in particolare, nel decennio tra il 1964 e il 1974. A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca si è concentrata sulla tecnologia satellitare e sul mondo del computer. Nel corso della sua carriera ha collaborato, fra gli altri, con John Cage, Peter Moore, Laurie Anderson, Joseph Beuys e Merce Cunningham.

Nam June Paik, Luciano Pavarotti 1995

Nam June Paik, Luciano Pavarotti 1995 Radio, monitor e oggetti vari collezione privata

“Il “bel canto” è stato il primo rapporto che ho avuto con l’Italia” ha affermato “La cosa che più mi intriga della cultura italiana è certamente la qualità e la complessità della Grande Opera Italiana.

L’Opera rappresenta quello che ricerco nell’arte elettronica, in un’Opera c’è tutto: la musica, il movimento, lo spazio. Così, se un’operazione di arte elettronica riesce con successo, ritengo che debba essere considerata un’Opera elettronica”.

Testimoniano questo particolare legame dell’artista con la nostra cultura i robot dedicati a Luciano Pavarotti e Maria Callas e l’opera del 1995 dal titolo “Oriental Painting, Direttore d’Orchestra”.

Presenti in mostra altre importanti opere come “Sfera. Punto elettronico” del 1990-92, “TV Cello”, 1992 e “Young Buddha on Duratrans Bed”, 1989-1992.

 

Il catalogo bilingue italiano/inglese a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Marco Pierini è pubblicato da Silvana Editoriale.

Nam June Paik in Italia mostra Modena

Nam June Paik, Sacro e profano 1993 2 monitor con video e scultura collezione privata

Nam June Paik

Nam June Paik nasce a Seul (Corea) nel 1932. Compositore, performer, videoartista e grande sperimentatore mediatico, è stato uno dei protagonisti di spicco del movimento Fluxus.

Diplomatosi alla Tokyo University con una tesi su Arnold Schöenberg, continua i suoi studi in Germania alle Università di Monaco di Baviera e di Colonia e al Conservatorio di Musica di Friburgo. Dal 1958 al 1963 lavora con Karl-Heinz Stockhausen presso gli studi WRD di musica elettronica di Colonia. In questi anni conosce John Cage e comincia a partecipare ai festival Fluxus a seguito dell’incontro, nel 1961, con George Maciunas. Nel 1963 inaugura la sua prima mostra personale alla Galleria Parnass di Wuppertall, un’installazione di 13 video-monitor le cui immagini venivano distorte attraverso l’uso di magneti. Nel 1964 si trasferisce a New York dove inizia la collaborazione con la violoncellista Charlotte Moormann. Nel 1965 filma il traffico newyorkese durante la visita di Paolo VI con la prima telecamera amatoriale appena lanciata sul mercato dalla Sony, filmato che presenterà lo stesso giorno delle riprese con il titolo “Café Gogo”, opera sancita come il primo video d’arte della storia. Nel 1970 costruisce con Shuya Abe il sintetizzatore video colori, un dispositivo che permette di creare immagini autonome senza referenze nella realtà, e nel 1971 lavora al WNET’s TV lab di New York.

Nel 1974 espone all’Everson Museum of Art a Syracuse (New York) e nel 1976 e al Kilnischer Kunstverein di Colonia. Nel 1982 il Whithney Museum of American Art di New York gli dedica un’importante retrospettiva.

Nel 1984 lavora a “Good Morning, Mr. Orwell”, una trasmissione intercontinentale in diretta televisiva realizzata via satellite, il giorno di capodanno, dal Centre Pompidou, Parigi e dal Museum of Modern Art di New York che vede coinvolti personaggi come Laurie Anderson, Peter Gabriel, John Cage, Merce Cunningham, Salvador Dalí e Joseph Beuys. Nel 1987 viene eletto membro dell’Akademie der Kunste di Berlino e nel 1988 realizza “The More the Better”, una “torre dei media” per i giochi Olimpici di Seul costituita con 1003 monitor.

Nel 1990 tiene una personale a Reggio Emilia ai Chiostri di San Domenico.

Nel 1993 è ospite con Hans Haacke del Padiglione Tedesco alla XLV Biennale di Venezia, padiglione premiato con il Leone d’Oro.

Nel 1995 il Kunstmuseum di Wolfsburg gli dedica una personale, a cui seguono quelle del Solomon R. Guggenheim di New York, nel 2000 e di Bilbao, nel 2001. Muore a Miami il 29 gennaio 2006.

Nella foto: Nam June Paik, “Oriental Painting, Direttore d’Orchestra”, cavallo in legno indonesiano con monitor e oggetti vari, 1995, collezione privata; “Luciano Pavarotti”, 1995, radio, monitor e oggetti vari, collezione privata; “Maria Callas”, 1995, monitor e oggetti vari, collezione privata

Modena, dicembre 2012

Nam June Paik mostra Modena

Nam June Paik, TV Cello 1992 Monitor in plexiglass, componenti di violoncello, video collezione privata

Nam June Paik in Italia

Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande

16 febbraio – 2 giugno 2013

Inaugurazione sabato 16 febbraio 2013, ore 18.00

 

Organizzazione e Produzione: Galleria civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Fondazione Solares di Parma

 

Orari: dal 17 febbraio al 29 marzo, mercoledì-venerdì 10.30-13.00; 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.30-18.30; lunedì e martedì chiuso

dal 30 marzo al 2 giugno, mercoledì-venerdì 10.30-13.00; 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30; lunedì e martedì chiuso

lunedì 1 aprile, Pasquetta, apertura straordinaria con orario festivo

 

Ingresso gratuito

Preview per la stampa giovedì 14 febbraio 2013, ore 11.30

Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche, Milano, tel. +39 02 36755700, press1@clponline.it

Ufficio Stampa Galleria civica di Modena, Cristiana Minelli

tel. +39 059 2032883, galcivmo@comune.modena.it

Nam June Paik, Sfera  Punto Elettronico 1990 1992

Nam June Paik, Sfera / Punto Elettronico 1990/1992 Base in ferro, 26 monitor, 3 palloni da calcio, 5 laser painting, 1 laser disc collezione privata

 

Informazioni Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena

tel. +39 059 2032911/2032940 – fax +39 059 2032932

www.galleriacivicadimodena.it

Museo Associato AMACI

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia l’Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche per le news e le immagini della mostra NAM JUNE PAIK IN ITALIA alla Galleria civica di Modena.

Milano Arte Expo

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