Giovanni Cerri: FUELPUMP Fabio Valenti, in mostra a Sesto Calende – recensione per Milano Arte Expo

Fuelpump, Eva e Adamo, 2011

Fuelpump, Eva e Adamo, 2011

Giovanni Cerri, per MAE Milano Arte Expo, recensisce la mostra di FUELPUMP Fabio Valenti in corso allo Spazio Cesare da Sesto di Sesto Calende (MAPPA) fino al 23 dicembre 2012. Giovanni Cerri: Fuelpump Noi, animali modulari – La mostra di Fuelpump (Fabio Valenti, Cantù, 1967) presenta una selezione di dodici opere recenti: nove tele, quasi tutte di grande formato e 3 sculture. Come si può dedurre dal titolo, la frammentazione della figura – a moduli per dirla con le parole dell’autore – è il tema dominante. Tema che non è solo di questa sua mostra allo Spazio Cesare da Sesto, ma ricorrenza, evoluzione di uno stile divenuto riconoscibile con un’ identità matura. Quasi tutti i quadri sono di grande dimensione, esigenza e al contempo necessità per una pittura che racconta molto, evoca e suggerisce un mondo surreale contemporaneo e antico allo stesso tempo. L’artista smonta e rimonta i corpi nelle sue articolazioni, sostituendo e contaminando il corpo con elementi meccanici, ingranaggi e pezzi di elettrodomestici, circuiti e marchingegni, strane “protesi” che trasformano la figura umana in mutante. >>

Fuelpump, Eva e Adamo (prima o dopo), 2012

Fuelpump, Eva e Adamo (prima o dopo), 2012

E qui, ognuno di noi, può lasciarsi trasportare dall’immaginazione visiva che può ricorrere alla memoria di quadri famosi come La vestizione della sposa di Max Ernst o a reminiscenze di film notissimi, come Metropolis di Fritz Lang, Tempi moderni di Charles Chaplin o il più contemporaneo David Cronenberg di Inseparabili o Crash. Figure legate da simbiosi umano-animali-vegetali, automi modulari che si stagliano su fondi apparentemente uniformi (ma non lasciatevi ingannare, la campitura monocroma può avere una sua profondità e una sua luce che ci porta oltre una semplice “quinta”).

Una post – umanità che si presenta in forma più o meno narrativa, quando nelle grandi dimensioni c’è relazione e rapporto tra più figure, oppure nei quadri più piccoli quando ci appare solo in un semplice frammento, diventando forse più oggettiva.

Una ricerca molto contemporanea, ma che allo stesso tempo ha radici profonde nel passato, soprattutto nell’iconografia della pittura tedesca e fiamminga, se non altro per lo spunto a certi contenuti. Bosch e Bruegel per esempio, per citare dei lontani maestri che non ebbero paura di indagare argomenti anche brutali e spietati, come i vizi capitali, le superstizione, la violenza insita nell’esistenza umana e la morte. Ma, a questo proposito, cito un’opera in particolare di Hans Holbein il Vecchio (Augsburg 1460 – Issenheim 1524): l’Albero genealogico dei Domenicani, ora conservato allo Staedelisches Kunst Institut di Francoforte.

Fuelpump, Figura femminile in un prato, 2012

Fuelpump, Figura femminile in un prato, 2012

Da qui si può vedere come anche l’immagine che noi consideriamo del nostro mondo e modo di vivere, in realtà ha sempre legami con qualcosa che già c’era, accadeva, era percepito. In quel grande dipinto l’albero, con i suoi rami, collega i tanti ritratti, li sostiene e li rende l’uno complementare all’altro, in un racconto che si snoda attraverso la ramificazione di vite che si sono succedute. L’una imprescindibile dall’altra. Una genealogia che in questa mostra viene enunciata dal dipinto più grande esposto: Eva e Adamo. Due figure intrecciate l’uno all’altra, indivisibili, affinchè via sia, nella progenie, un avvenire. Ecco, questo senso di collegamento, sia tra le figure dipinte, che – più concettualmente –  tra pittura “classica” (che ama profondamente il disegno come elemento portante della composizione) e pittura moderna credo sia il punto fondamentale – al di là dei temi e dei soggetti che qui si sono indicati – che regola il lavoro di Fuelpump.

Giovanni Cerri

Fuelpump, Ritratto di donna meravigliosa (Veronika O.), 2012

Fuelpump, Ritratto di donna meravigliosa (Veronika O.), 2012

Fuelpump (Fabio Valenti)

Noi, animali modulari

Spazio Cesare da Sesto

Comune di Sesto Calende – Assessorato alla Cultura, Palazzo Comunale, Piazza Mazzini, Sesto Calende (VA)

giovedì – venerdì dalle 17 alle 19; sabato e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19

9 – 23 dicembre 2012

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Giovanni Cerri per la recensione della mostra personale di Fuelpump a Sesto Calende.

Milano Arte Expo

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