Galerie Orenda Art International Paris: EUGENIO CARMI La divine proportion – in collaborazione con Cortina Arte Milano

Galerie Orenda Art International Paris EUGENIO CARMI La divine proportion, 2012 30x30 la divina spirale

EUGENIO CARMI, 2012 30×30 la divina spirale

Galerie Orenda Art International Paris EUGENIO CARMI La divine proportion. Coordinateurs de l’exposition: Stefano Cortina et Nicolas Rostkowski. La Galerie Orenda Art di Parigi (MAPPA) inaugura giovedì 15 novembre 2012 ore 18,30 – in collaborazione con la Galleria Cortina Arte Milano – una mostra delle opere più recenti di Eugenio Carmi. Prosegue fino al 12 gennaio 2013. Umberto Eco, di Carmi, scrisse: (…) Animale eminentemente urbano, Carmi parla polemicamente di una civiltà della visione e del rumore che lo ossessiona, lo disturba, lo affascina.

Orenda Art International, Eugenio Carmi et Monica Vitti avec une étoffe de Carmi. Rome 1969. Photo Pino Abbrescia

Eugenio Carmi et Monica Vitti. Rome 1969. Photo Pino Abbrescia

Un suo moralismo e una sua tendenza alla fuga campestre si combinano con una sorta di salutare ottimismo, per cui non riesce a non gioire delle sollecitazioni che il paesaggio urbano, nella sua insopportabilità, gli propina quotidianamente. Diciamo che egli ha raggiunto una sorta di allucinato equilibrio ritraducendo il paesaggio esterno in una sorta di paesaggio personale pacificato e sottratto alle contraddizioni che lo generavano. Ma altrettanto giustificata è l’ impressione, e l’ augurio, che questo equilibrio duri ancora per poco. Anche perché, di rasserenato, qui c’è soltanto il pittore. L’ uomo gli provvederà nuove inquietudini. (1) Umberto Eco. “Eugenio Carmi. Una pittura di paesaggio ?” Giampaolo Prearo Editore, Milano, 1973, pag. 101. >>

La mostra a Orenda Art International a Parigi è espressione dell’attuale ricerca di Carmi incentrata sulla “Divina Proporzione” , concetto matematico alchemico teorizzato nel 1497 da Luca Pacioli (1445-1517 ) nel trattato sulla Sezione Aurea “ De Divina Proportione “.

La geometria ha da sempre popolato l’universo di Eugenio Carmi , “ … La quadratura del cerchio come parafrasi della comprensione universale, il colore come archetipo e simbolo della costruzione. La ricerca della Sezione Aurea, perfetta proporzione tra il cognito e l’incognito. La pittura come matematica pura. La chimica degli elementi produce il susseguirsi del cerchio, onde concentriche a formare la Spirale sovrapposta generata dalla Sezione Aurea … “

 

Orenda Art International, Eugenio Carmi, 2012 30x30 speranza

Orenda Art International – Eugenio Carmi, 2012 30×30 speranza

 

Io sto vivendo – ha scritto quest’anno Eugenio Carmi –  il tempo presente cercando di capire cosa mai sta succedendo nel mondo in questo nuovo secolo. Sto pensando al mistero dell’ Universo e quasi tutte le mie ultime opere cercano di rendere visibile la bellezza e l’armonia delle leggi della natura. Da quando sto lavorando a questo tema vivo con inquietudine il mondo di oggi che sta correndo velocemente senza immaginare il punto di arrivo. La tecnologia ha rivoluzionato il modo di vivere, nel bene e nel male, e forse è una delle cause della crisi. L’ arte del 2000 è come ibernata, e confesso di sentirmi più contemporaneo a quel bravissimo artista che 17.000 anni fa ha dipinto un bisonte nella grotta di Lascaux, che alla cosiddetta “arte contemporanea” che vedo oggi.

Trovandomi nello scorso novembre a New York andammo con alcuni amici al Museo Guggenheim. Il bellissimo Museo, progettato nel 1943 da Frank Lloyd Wright, sembra attuale, forse inconscio ispiratore di architetture recenti. Penso a Renzo Piano a Frank Gehry e ai pochi grandi architetti di oggi. Non do giudizi sulla mostra (trattandosi di un italiano) per amor di patria. Preferisco pensare a Pitagora, a Talete, ad Archimede, a Fibonacci.

Oggi ciò che mi manca è l’ identità di ciò che vedo. Perché davanti alla Nascita di Venere riconosco Botticelli e di una installazione non riconosco l’ autore ? É colpa mia, o manca l’ identità ? Di un libro mi piace toccare la carta, voltare le pagine, mettere un segno. La sua immagine virtuale non tocca i miei sensi.

Tanti anni fa ho letto la Vita di Benvenuto Cellini, scritta da lui stesso. Descrive fra l’ altro un bellissimo viaggio da Firenze a Parigi con altri amici durato alcune settimane. Noi andiamo in un’ ora, ma lui si è divertito di più. Noi siamo inquieti.  Eugenio Carmi, Marzo 2012

Galleria Cortina Arte Milano, Eugenio Carmi, 2012_Mistero_100x80

Eugenio Carmi, 2012_Mistero_100x80

Il laboratorio alchemico di Eugenio Carmi – di Stefano Cortina

È raro che in un artista la vicenda umana ed il percorso creativo coincidano così profondamente come in Eugenio Carmi. Imprescindibile alla comprensione del suo fare arte è il suo essere uomo, persona. Nato a Genova nel 1920 da famiglia ebraica laica, non per questo è fatto salvo dalle “particolari” leggi antisemite in voga allora che lo costringono a emigrare insieme al fratello Marcello in Svizzera, a Zurigo, per poter frequentare le classi superiori del liceo a loro precluse in Patria. Quasi per caso, non potendo iscriversi ad architettura, ove il diploma italiano non era riconosciuto, si iscrive alla facoltà di chimica. E non poteva essere altrimenti dato che la sua futura vita e ricerca artistica sarà improntata ad uno studio che più si avvicina alla scienza tanto che non esiterei a definirlo lo scienziato della pittura.

Eugenio Carmi, Claudio Cerritelli, Tullio Pericoli et Claudio Spadoni lors du Prix de Marina di Ravenne, 2008

Eugenio Carmi, Claudio Cerritelli, Tullio Pericoli et Claudio Spadoni lors du Prix de Marina di Ravenne, 2008

Alla fine del conflitto, di ritorno dalla Confederazione conosce, tramite la sorella Lisetta, Kiky Vices Vinci, giovane pittrice e cattolica. Dipingono insieme “en plein air” scorci di Genova e nel contempo frequenta Felice Casorati che lo instrada in una formazione classica e da cui apprende la capacità del disegno e della pittura. Kiky, sposata nel ’50 e madre dei suoi quattro figli, è al contempo amata compagna, complice, amica, presenza ineludibile nella vicenda sia umana che artistica di Carmi. Uomo di pensiero ma anche di principi, marito, padre, artista, rigoroso nella vita e nella ricerca, coerente.

La lezione di Casorati non è ovviamente sufficiente ai desiderata di Eugenio che negli anni ’50 si dedica professionalmente alla grafica pubblicitaria tanto da divenire responsabile dell’immagine della Italsider, colosso della rinata metallurgia italiana e simbolo della ricostruzione industriale dopo la depressione post-bellica. Incarico che ricopre dal ’56 al ’65. Anche in conseguenza di ciò abbandona la formazione classica casoratiana per passare ad un informale polimaterico affascinato dall’uso di materiali non convenzionali quali il ferro e la latta e innovativi come la plastica. Nasce un’esigenza di produrre un’arte maggiormente accessibile al pubblico con una logica distributiva fuori dal “mercato”, ovvero dalle vie abituali. Insieme ad amici Carmi et Vera Horvat Pintaric à la Galleria del Deposito, Boccadasse (Gênes). 1964 56 pittori e scrittori quali Achille Perilli e Carlo Fedeli e all’inseparabile moglie Kiky, apre a Boccadasse – antico borgo di pescatori nei pressi di Genova – nel 1963, la Galleria del Deposito, spazio autogestito destinato alla realizzazione e vendita di multipli, serigrafie, oggetti di arredamento, foulards, e a ospitare mostre oltre a pubblicare un “giornale” che ne raccontasse le evoluzioni e le novità.

Eugenio Carmi et Pierre Restany devant une oeuvre exposée au Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1971, Photo Lorenzo Capellini

Eugenio Carmi et Pierre Restany devant une oeuvre exposée au Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1971, Photo Lorenzo Capellini

Entra perciò in contatto con autori come Vasarely e Max Bill che ne influenzeranno il successivo percorso e faranno parte della Cooperativa. Dopo una presenza alla Biennale di Venezia nel 1966, verso la fine di quel decennio la sua pittura vira decisamente ad una ricerca ove la geometria diviene espressione del pensiero ed un linguaggio attraverso il quale riconvertire in formule elementari e universali la realtà circostante. Proprio qui nasce quel laboratorio alchemico che porterà lo studio del pittore scienziato ad approfondire, inoltrandosi nella misteriosa armonia dell’universo, attraverso gli studi matematici che ne potrebbero rivelare la formula, il teorema di Pitagora e la realtà Euclidea come leve di Archimede per svellere e compenetrare il mistero dell’essere. La geometria come segno e linguaggio.

Di grande rilevanza è stata l’amicizia ed il confronto con Umberto Eco i cui studi di semiotica hanno avuto una profonda influenza sulla sua produzione artistica. La costante, reciproca amicizia ne ha influenzato i campi, sino dal 1956, gli scritti di Eco su Carmi sono illuminanti sia per la comprensione che per il prosieguo del cammino di Eugenio. La quadratura del cerchio come parafrasi della comprensione universale, il colore come archetipo e simbolo della costruzione. La ricerca della Sezione Aurea, perfetta proporzione tra il cognito e l’incognito. La pittura come matematica pura. La chimica degli elementi produce il susseguirsi del cerchio, onde concentriche a formare la Spirale sovrapposta generata dalla Sezione Aurea. La sintesi pura e conseguenza diretta avviene nella ipotizzazione della divina proporzione come teorizzata dal matematico italiano Luca Pacioli (1445-1517) nel 1497 nel trattato sulla Sezione Aurea “De Divina Proportione”. Là finisce dove tutto ha avuto inizio. Per una ricerca che è tuttora inesausta. Stefano Cortina

Orenda Art International, Eugenio Carmi, 2012 30x30 Pitagora docet

Eugenio Carmi, 2012 30×30 Pitagora docet

Eugenio Carmi

Note biografiche

Eugenio Carmi nasce a Genova nel 1920. Studia a Torino sotto la guida di Felice Casorati. La lunga esperienza di grafico, maturata negli anni cinquanta, è fondamentale per la sua ricerca pittorica, impostata su una rigorosa struttura geometrica e su una attenta analisi percettiva dei valori cromatici. È stato responsabile dell’immagine dell’Italsider dal 1958 al 1965. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1966. Nel 1967 ha presentato opere elettroniche alla mostra “Superlund” curata da Pierre Restany a Lund in Svezia. Nel 1968 ha presentato il Carm-o-matic alla mostra “Cybernertic Serendipity” all’Institute of Contemporary Art di Londra.

Milano Expo

Eugenio Carmi, Cosa c’è nel buco nero / Ce qui existe dans l’espace noir, 2010

Per il Servizio Programmi Sperimentali della RAI ha realizzato nel 1973 un programma completamente astratto di 25 minuti e nello stesso anno ha tenuto seminari di arte visiva al Rhode Island Institute of Design di Providence negli Stati Uniti. Negli anni settanta ha insegnato all’Accademia di Macerata e all’Accademia di Ravenna.

Ha illustrato tre favole di Umberto Eco (La bomba e il generale, I tre cosmonauti, Gli gnomi di Gnù), pubblicate in Italia da Bompiani e in molti altri Paesi del mondo. Il Ministero francese dell’Educazione Nazionale le ha selezionate per le biblioteche e le scuole di Francia.

La più importante mostra antologica della sua opera è stata allestita dal Comune di Milano nel 1990, seguita dalla prestigiosa rassegna dedicatagli dalla città di Budapest nelle sale di Palazzo Reale nel 1992. Sue opere importanti fanno parte delle collezioni della Camera dei Deputati – Roma, del Ministero degli Esteri – Roma, della Quadriennale di Roma e di vari musei in Italia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Stati Uniti. Ha partecipato alle principali Biennali internazionali di grafica, ricevendo importanti premi. Si autodefinisce “fabbricante di immagini”.

Cortina Arte Milano - Eugenio Carmi

Eugenio Carmi, Ricordando Eraclito tutto scorre sempre, 2009, Acrylique, peinture et collage sur toile de jute, cm 100×80

Galerie Orenda Art International

presenta

EUGENIO CARMI

La divine proportion

La divina proporzione

A cura di

Stefano Cortina e Nicolas Rostkowski

Dal 15 novembre2012 al 12 gennaio 2013

Galerie Orenda Art, rue de Verneuil 54, Parigi (Francia)

Inaugurazione: giovedì 15 novembre ore 18,30

Catalogo  in lingua francese, italiana e inglese con testi di Stefano Cortina e Eugenio Carmi , Cortina Arte Edizioni – Orenda Art International

 

Per informazioni, ufficio stampa:

Associazione Culturale Renzo Cortina, Via Mac Mahon 14/7, Milano, Tel: 00390233607236,

e-mail: artecortina@artecortina.it , www.cortinaarte.it

Galerie Orenda , 54 Rue de Verneuil , 75007 Parigi , Tel. 0033(0)149269009

e-mail: art@orenda-art.com , www.orenda-art.com

MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Stefano Cortina e Nicolas Rostkowski per le notizie, i testi dal catalogo e le immagini della mostra EUGENIO CARMI La divine proportion alla Galerie Orenda Art International di Parigi.

milano arte expo

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