Piccolo Teatro Grassi MILANO: Mimmo Cuticchio e laReverdie – Festival MITO musica del medioevo

Piccolo Teatro Milano, Festival MITO, Mimmo Cuticchio, foto Peter Amann

Mimmo Cuticchio, foto Peter Amann

Piccolo Teatro Grassi MILANO: Mimmo Cuticchio e laReverdie per Festival MITO Settembre Musica. Sul palcoscenico del Piccolo Teatro (via Rovello 2 – MAPPA) – mercoledì 12 settembre 2012, ore 21 – al battito del cunto, sono di scena le musiche vocali e strumentali del Medioevo europeo. Claudia Caffagni voce e liuto, Livia Caffagni voce flauti e viella, Elisabetta de Mircovich voce viella e symphonia. Posto unico numerato € 15. – Nato dal fortunato incontro tra Mimmo Cuticchio, il maggiore “cuntastorie” e puparo del nostro tempo e laReverdie, autorevole ensemble attivo sulla scena internazionale da venticinque anni, lo spettacolo presenta la forma di un concerto con voce recitante dedicato alla figura di Carlo Magno. >>

Il ritmo sincopato del cunto, di origine misteriosa e antichissima, scandisce l’epopea che Mimmo Cuticchio porta da decenni nelle piazze e nei teatri del mondo: un colpo del piede sulla pedana, un gesto imperioso della spada ricevuta come eredità iniziatica dal maestro Peppino Celano, e la voce possente di Cuticchio chiama a raccolta intorno alle avventure cavalleresche di Carlo Magno, Orlando e dei Paladini di Francia, che per secoli i giullari cantarono lungo le strade d’Europa, tessendo un tappeto coloritissimo di immagini con le scarne formule della tradizione orale. Con sapiente e mirato contrappunto sonoro, le musiche de laReverdie commentano le vicende narrate nel cunto costruendo una ricca e articolata trama narrativa di parole e suoni, di grande fascino evocativo ed elevata capacità comunicativa sullo spettatore, grazie all’impiego di rari strumenti d’epoca, di una vocalità naturale particolarmente raffinata e di un profondo lavoro sulle fonti musicali del tempo. Un fastoso teatro della memoria si spalanca nel dialogo avvincente tra voce e musica, in cui «ricordare» significa di nuovo, secondo l’etimologia cara al Medio Evo, «rimpatriare nel cuore».

L’opera pupara ritrova le sue origini nel ciclo carolingio e nella chanson de geste, grazie ad una trasmissione orale ininterrotta. Nel 2001 è stata dichiarata “capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità” dall’UNESCO, Cuticchio e la sua arte danno nuova vita alla tradizione e alle antiche storie d’armi e cavalieri, “maneggiando la materia e respirando i colori”  – come ricorda il cuntastorie siculo – creando attori di legno e stoffa, raccontando problemi, guerre e combattimenti “con un vantaggio: non c’è sangue”.

In collaborazione con

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Mimmo Cuticchio

Mimmo Cuticchio nasce nel 1948, quando il padre Giacomo, puparo “camminante” (girovago) si stabilisce a Gela (CL). La sua biografia è segnata da esperienze importanti e da incontri come quello con Salvo Licata che lo sosterrà nella sua ostinata ricerca di una vita “contemporanea” all’Opera dei Pupi. Nel 1963 partecipa al VI Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 1967 trovandosi a Parigi con il padre per uno spettacolo all’ambasciata italiana decide di restare e per alcuni mesi dirige un teatrino di pupi al Boulevard St. Michel dove realizza, uno spettacolo dal titolo Tullio Frecciato, tratto da un antico canovaccio dell’opra.

L’insofferenza per la disciplina paterna va oltre il conflitto generazionale. Nel 1970 Mimmo avverte la necessità di un altro maestro, che riconosce nel puparo e cuntista Peppino Celano il quale gli fornisce strumenti nuovi ed efficaci per raggiungere una personale consapevolezza e maturità espressiva. Alla morte del maestro, Cuticchio si dedica al proprio teatrino che apre nel ’73 e nello stesso tempo scrive il suo primo copione, Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, cui fanno seguito la Passione di Cristo, Genoveffa di Brabante e il recupero di alcune farse della tradizione.

Nel ’77 fonda l’Associazione Figli d’Arte Cuticchio con la quale realizza alcuni lavori importanti, tra i quali L’Infanzia d’Orlando (1990), Don Turi e Gano di Magonza (1994 prodotto dal Teatro Stabile di Palermo con Ciccio Ingrassia). Nel 1983, a dieci anni dalla morte del maestro, Cuticchio realizza in pubblico il suo primo spettacolo sul cunto, La Spada di Celano. Dal 1989, per Mimmo Cuticchio inizia il periodo di equilibrio fra la presa di distanza e l’assenza di distacco dal patrimonio di cui è erede; la tecnica del puparo, la sua biografia, la solitudine dell’artista mal compreso, i personaggi delle sue storie, le ombre che essi proiettano nel vissuto di un uomo d’oggi, si intersecano come nel migliore teatro di poesia.

Avviene una svolta nel suo percorso ormai definitivamente indirizzato verso una “rifondazione” del teatro dei pupi. Nascono gli spettacoli Visita Guidata all’Opera dei pupi, Francesco e il Sultano, L’Urlo del Mostro e alcune “serate speciali” che legano i modelli del cunto e dell’opra tradizionali ad un impegno civile e artistico che rispecchia la società contemporanea.

Parallelamente, Cuticchio ha sviluppato un percorso sul teatro musicale realizzando una commistione teatrale, per pupi, attori e musici, tra opra ed opera, tra cui: Il combattimento di Tancredi e Clorinda, (1990) una partecipazione al Tancredi di Rossini per la Staatsoper di Berlino (1994), Tosca (1998), Manon (1999), La terribile e spaventosa storia del Principe di Venosa e della bella Maria (1999 con musiche di Salvatore Sciarrino, Don Giovanni all’Opera dei Pupi (2002) con le musiche di Mozart, El Retablo de Maese Pedro con musiche di De Falla (2004).

Nel 1997 fonda e dirige a Palermo la prima scuola per pupari e cuntisti, all’interno della quale dirige laboratori sulla narrazione e sul teatro dei pupi. Il rapporto di Cuticchio con diverse espressioni della scena contemporanea, è inoltre ribadito dai suoi complessi e assidui rapporti col cinema (Coppola, Tornatore, Turturro, Ciprì e Maresco, Crialese), la fotografia, la radio, l’arte contemporanea (Mimmo Paladino), i generi musicali pop (Lucio Dalla, Loreena McKennith).

Nel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: il nome, ispirato al genere poetico romanzo che celebra il rinnovamento primaverile, rivela forse la principale caratteristica di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo europeo e del primo Rinascimento. Dal 1993 fa parte dell’ensemble il famoso cornettista Doron David Sherwin. Attualmente il gruppo si esibisce in formazioni che vanno da tre a quattordici muscisti a seconda dei repertori.

L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in più di venti anni di intensa attività, hanno fatto de laReverdie un gruppo assolutamente unico per l’affiatamento, l’entusiasmo e l’acclamato virtuosismo vocale e strumentale.

Ha all’attivo 18 CD, di cui 14 con la casa discografica ARCANA in co-produzione con Westdeutsche Rundfunk, insigniti di numerosi premi. Nel 2000 il Festival Internacional de Santander ha selezionato, su cinquantotto concerti di tutti i generi musicali, il concerto tenuto da laReverdie il 16 agosto 2000 nella Iglesia de la Santa Cruz de Escalante en Cantabria, pubblicandone la registrazione effettuata da RTVE-Musica (Radiotelevisión Española) con il titolo “La Reverdie en concierto” (RTVE 65131). Dalla vasta discografia de laReverdie è stato tratto integralmente il CD dedicato al Medioevo per la collana I Classici della Musica pubblicato dal Corriere della Sera nel 2007.

laReverdie svolge un’intensa e regolare attività concertistica presso i più prestigiosi festival ed enti europei.

Dal 1997 i suoi componenti sono impegnati in una regolare attività didattica sul repertorio medioevale presso importanti istituzioni italiane e straniere, quali International Early Music Course di Urbino, Accademia Internazionale della Musica di Milano, Laboratorio Internazionale di Musica Medioevale di Alia Musica e presso la Staatliche Hochschule für Music Trossingen in Germania.

laReverdie ha collaborato, in progetti speciali, con Franco Battiato, Moni Ovadia, Carlos Nunez, Teatro del Vento.

Nell’edizione 2010 di Ravenna Festival, laReverdie si è esibita con Gerard Depardieu nella Basilica di Santa Apollinare in Classe in uno spettacolo di grande successo con letture dalle Confessioni di Sant’Agostino. Tra le novità in cantiere sta lavorando al progetto: “Carlo Magno musiche per una leggenda: Mimmo Cuticchio e laReverdie in un viaggio immaginario tra cunto e canto”. A ottobre 2011 laReverdie è stata impegnata in una tournée in Messico.

Mercoledì 12 settembre 2012, ore 21 – Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2)  – Milano

Mimmo Cuticchio, cunto

laReverdie

Claudia Caffagni, voce e liuto

Livia Caffagni, voce, flauti e viella

Elisabetta de Mircovich, voce, viella e symphonia

Carlo Magno, Musiche per una leggenda

Musiche vocali e strumentali del Medioevo europeo

posto unico numerato € 15

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