Galleria Michela Rizzo: FRANCESCO JODICE, a cura di Angela Madesani – mostre a Venezia

Francesco Jodice, What We Want, Bethlehem, T62, 2010, Galleria Michela Rizzo, cura di Angela Madesani

Francesco Jodice, What We Want, Bethlehem, T62, 2010, Galleria Michela Rizzo, cura di Angela Madesani

Galleria Michela Rizzo di Venezia (MAPPA) mostra di FRANCESCO JODICE, a cura di Angela Madesani. Inaugurazione sabato 8 settembre, ore 18:30. L’esposizione di Jodice resterà aperta fino al 10 novembre 2012. > c. stampa > L’8 settembre 2012 la Galleria Michela Rizzo di Venezia ospita, per la prima volta, una mostra di Francesco Jodice (Napoli 1967) a cura di Angela Madesani. La sua ricerca investiga le mutazioni nei paesaggi sociali contemporanei comparando fenomeni simili in diverse parti del mondo attraverso l’utilizzo di fotografie, film, mappe, testi ed installazioni. Francesco Jodice, il cui lavoro recente si focalizza su temi geopolitici compiendo disamine dei più recenti “clash of civilizations”, ha partecipato a Documenta Kassel, alla Biennale di Venezia, alla Bienal de São Paulo, alla ICP Triennial of Photography and Video New York. I suoi lavori sono stati esposti alla Tate Modern di Londra, al Reina Sofia di Madrid, al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, alla Maison Européenne de la Photographie, al MAMbo di Bologna, è stato recentemente protagonista di un’importante mostra personale al Museo del Prado di Madrid, la prima dedicata a un artista italiano contemporaneo. >>

Sono in mostra a Venezia fotografie da What We Want, un progetto iniziato nel 1995, ancora in corso. Si tratta di un osservatorio composto di fotografie e testi sulla modificazione del paesaggio visto come la proiezione dei desideri della gente. I testi di geopolitica verranno riportati sui muri della galleria da un gruppo di ragazzi della scuole elementari e media.

L’archivio del progetto comprende lavori realizzati in circa 150 metropoli nei 5 continenti a partire dal 1995. Jodice scrive: “Oggi possiamo identificare una nuova comunità di pionieri abituati a pensare alla città come un luogo slegato dalla sua stessa storia, modificabile e disposto ad ospitare l’importazione di modelli e suggestioni da culture diverse. Queste condizioni hanno sviluppato la nostra sensibilità a proiettare nell’ambiente la nostra volontà, dando vita a un paesaggio come proiezione dei nostri stessi desideri.”

Galleria Michela Rizzo, Francesco Jodice, Still dal video Morocco Affair, Milano Arte Expo

Galleria Michela Rizzo, Francesco Jodice, Still dal video Morocco Affair

 

Accompagnato da una quadreria composta da frames di immagini del video, viene presentato il video The Morocco Affair. Il progetto è stato realizzato nella periferia di Oujda, una città, posta trenta chilometri all’interno della costa marocchina africana sul Mediterraneo, ai confini con l’Algeria. Il film, che raccoglie ottantadue piccoli film di case marocchine è stato girato nelle notti comprese tra il 17 ed il 23 marzo 2004 con riprese ad infrarossi, una settimana dopo i ben noti attentati nelle stazioni ferroviarie di Madrid. Le abitazioni, tutte seconde case, costruite dai proprietari con i proventi del lavoro svolto nei diversi paesi europei di emigrazione, appartengono prevalentemente ad MRE (Marocains Résidants à l’Etranger) provenienti in gran parte da Belgio, Germania, Olanda, Francia e Spagna.

Galleria Michela Rizzo, Francesco Jodice, Still dal video Dubai_Citytellers, 2010, cura di Angela Madesani

Galleria Michela Rizzo, Francesco Jodice, Still dal video Dubai_Citytellers, 2010, cura di Angela Madesani

 

Nella parete principale della galleria vengono proiettati i tre film, appartenenti al progetto Citytellers. La serie di film costituisce un vero e proprio laboratorio sul futuro delle città. Citytellers è di fatto un sensore in movimento nei paesaggi della mutazione geopolitica. Il progetto ad ora si compone di 3 opere/film: Sao Paulo_Citytellers (2006), Aral_Citytellers, Dubai_Citytellers (2010) legati ciascuno ad altrettanti temi: i fenomeni di autorganizzazione in una città-regione da 18 milioni di abitanti quale quella Paulista; la sopravvivenza della specie in condizioni da post-umanesimo nelle regioni Kazake ed Uzbeke della steppa mongola che una volta ospitavano il quarto mare interno del pianeta, il Lago di Aral; la strategia per la costruzione di nuove forme di schiavismo nella città-stato della quale il sociologo Nicholas McGeehan dice: “Don’t think of Dubai as a city, think of Dubai as a corporation”.
In occasione della mostra in galleria sarà presente anche il recente volume di Francesco Jodice What we want (Dalai Editore 2011), a cura di Angela Madesani.

Galleria Michela Rizzo, Francesco Jodice, What We Want, Normandy, T30, 2000,Milano Arte Expo

Galleria Michela Rizzo, Francesco Jodice, What We Want, Normandy, T30, 2000

FRANCESCO JODICE

09.09.2012 – 10.11.2012

a cura di Angela Madesani

inaugurazione sabato 8 settembre, ore 18:30

GalleriaMichelaRizzo

Palazzo Palumbo Fossati

Fondamenta della Malvasia Vecchia

San Marco 2597

30124 Venezia

www.galleriamichelarizzo.net

info@galleriamichelarizzo.net

Orari apertura mostra mar-sab/Tue-Sat 10.00-13.00/15.00-18.00

tel +39 041 2413006       +39 335 1643181

MAE Milano Arte Expo ringrazia Angela Madesani per il comunicato stampa

Milano Arte Expo, Gallerie d'arte moderna di Venezia

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