Enrico Castellani – Günther Uecker: Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, VENEZIA

Enrico Castellani - Günther Uecker, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Milano Arte Expo

Enrico Castellani e Günther Uecker a Venezia, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna (MAPPA). Inaugurazione venerdì 31 agosto dalle ore 12.00 alle 18.00, Ca’ Pesaro – Venezia. La mostra – prodotta dalla Fondazione Mudima di Milano e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio – resterà aperta fino al 13 gennaio 2013. > c. stampa a cura di Emanuela Filipppi >  Due grandi maestri dell’arte contemporanea, rappresentanti di rilievo dell’ultima generazione del Gruppo Zero – mai presentati insieme in Italia in un’esposizione museale – si ritrovano dopo quasi cinquant’anni per questa mostra allestita nei suggestivi ambienti al secondo piano di Ca’ Pesaro. Presentano una selezione di lavori storici tra i più rappresentativi della loro produzione, oltre a opere recenti, alcune realizzate appositamente per l’evento. Coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Mudima di Milano, a cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio, la mostra offre un particolare confronto fra due contesti artistici, quello italiano e quello tedesco: due modelli di un’arte sistematica, concettuale ed anche sensoriale. >>

La presentazione in dialogo delle opere dei due artisti regala la possibilità di ripensare alle grandi linee dello sviluppo dell’arte nel secondo dopoguerra e di riflettere su una forma di concettualismo spirituale ma anche sensuale, un fenomeno tipico e profondamente europeo, elemento centrale nel lavoro di entrambi. Una riflessione intellettuale e filosofica dunque, ma anche una grande ricchezza visuale per il pubblico, senza per questo essere né didattica né accademica.

Enrico Castellani - Günther Uecker, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Milano Arte Expo, Superficie bianca1968

Enrico Castellani
Superficie Bianca, 1968
Acrilici su tela, politico in Quattro pannelli
Cm 264 x 532 misura totale
Courtesy Fondazione Marconi, Milano

 

 

Il percorso espositivo infatti costituisce l’occasione per ammirare una selezione dei più significativi lavori dei due artisti: Enrico Castellani espone una ventina di lavori scelti tra i più significativi e importanti del suo percorso fino ad arrivare ad opere più recenti. Altrettante le opere di Günther Uecker, di grandi dimensioni e datate a partire dagli anni ’60.

Enrico Castellani - Günther Uecker, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Milano Arte Expo, Tisch 1968 Na¦êgel Metall Holz 220 x180 x180 cm

Günther Uecker, Tisch 1968 Na¦êgel Metall Holz 220 x180 x180 cm

 

 

La mostra suggerisce, attraverso una lettura particolare dei monumentali spazi di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, un importante riepilogo delle diverse tipologie del lavoro di Uecker e Castellani, dando l’opportunità di analizzare le posizioni dei due artisti che lavorano nello spazio e con lo spazio, interpretandolo secondo il proprio contesto socioculturale, antropologico e politico. Accompagneranno l’esposizione due volumi, raccolti in un’unica edizione, ognuno dedicato a ciascun artista, editi dalla Fondazione Mudima e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

 

Günther Uecker Fraktur, 1995 300 x 250 cm Nägel, Latex-Weiss Leinwand auf Holz Courtesy of the artist

Günther Uecker
Fraktur, 1995
300 x 250 cm
Nägel, Latex-Weiss Leinwand auf Holz
Courtesy of the artist

 

 

NOTE BIOGRAFICHE

 

Enrico Castellani

 

Enrico Castellani, Superfice nera 1959, Milano Arte Expo

Enrico Castellani
Superficie nera, 1959
Acrilico su tela
40 x 50 cm
Collezione dell’artista
Foto © Archivio Castellani

Enrico Castellani, nasce nel 1930 in provincia di Rovigo. Nel 1957 si stabilisce a Milano, e diviene esponente attivo della nuova scena artistica. Stringe rapporti di amicizia e collaborazione in particolare con Piero Manzoni. Dopo prime esperienze di carattere informale, ispirate all’action painting americana, riconoscendo questo tipo di arte come maturo per un superamento, elabora con la collaborazione alla rivista Azimuth da lui fondata insieme a Manzoni, un nuovo inizio, che propone l’azzeramento totale dell’esperienza artistica precedente, basato su un nuovo patto con il progresso sociale.

Tale azzeramento viene realizzato da Castellani insieme a Piero Manzoni e Agostino Bonalumi con l’utilizzo di tele monocrome (spesso totalmente bianche) estroflesse con varie tecniche in modo da creare effetti di luci ed ombre cangianti con l’inclinazione della sorgente luminosa. Si tratta di un’esperienza del tutto originale e considerata di fondamentale importanza nella storia dell’arte astratta del novecento, non solo per quanto riguarda la scena italiana, ma soprattutto di quella internazionale, la cui eco influenzò ed ispirò Donald Judd che in un articolo del 1966 definì Enrico Castellani padre del minimalismo. Da allora Enrico Castellani avvia un percorso rigorosissimo di studio ed analisi delle possibilità fornite dall’estroflessione della tela mediante l’utilizzo di chiodi, centine e di sagome di legno e metallo inserite dietro la tela. Nel 1959 realizza la sua prima superficie a rilievo, dando vita ad una poetica che sarà la sua cifra stilistica costante e rigorosa e definendo ciò che la critica ha chiamato “ripetizione differente”, considerata da molti critici di estrema purezza, dove la ripetizione accuratamente scelta dei pieni e dei vuoti data dalle ritmiche estroflessioni della tela costituisce un percorso sempre nuovo, anche se coerente ed intenso.. Da allora il suo procedere continua a svilupparsi nell’ambito dell’estroflessione, ma nella sua compatta e coerente produzione ha realizzato e continua a farlo, opere che si discostano nettamente dalle superfici a rilievo, rivelando molto su temi a lui cari quali il tempo, il ritmo e lo spazio.

Castellani, Superficie angolare rossa, 1961, Acrilico su tela, 80x60x60 cm, Collezione dell’artista

Castellani, Superficie angolare rossa, 1961, Acrilico su tela, 80x60x60 cm, Collezione dell’artista

 

 

 

Günther Uecker

Günther Uecker Couvertiert, 2009 300 x 300 cm Leim, Kreide, Leinwand auf Leinwand Courtesy of the artist

Günther Uecker
Couvertiert, 2009
300 x 300 cm
Leim, Kreide, Leinwand auf Leinwand
Courtesy of the artist

 

Günther Uecker nasce nel 1930 a Wendorf, Mecklenburg, in Germania. Scultore, scenografo e artista cinetico, compie i suoi primi studi artistici a Wismar e all’Accademia di Berlin-Weissensse dal 1949 al 1953, realizzando inizialmente opere nello stile del Realismo Socialista. Fino al 1957 frequenta l’Accademia di Düsseldorf e in questi anni esegue i suoi primi dipinti con forme in rilievo. Nel 1957 inizia a dipinge opere nei colori bianco, nero o rosso con una struttura di punti o linee verticali o orizzontali che ne ricopre completamente la superficie. Allo stesso anno risalgono i primi lavori a rilievo in cui fa uso dei chiodi, primo passo di una sperimentazione che lo porta in seguito a porre sulla superficie del quadro altri oggetti, come ad esempio turaccioli o tubi di cartone. La superficie ricoperta di chiodi si pone come antitesi alla superficie dipinta e consente nello stesso tempo all’artista di esplorare l’articolazione della luce attraverso le ombre create dai chiodi. Lavorando prima su sequenze matematiche regolari di chiodi, a partire dal 1960 l’artista introduce strutture organiche e realizza le sue prime strutture rotanti a forma di disco e le sue prime scatole illuminate (light boxes). Amico di Yves Klein, Heinz Mack e Otto Piene, nel 1961 fonda con questi ultimi il Gruppo Zero, che sviluppa interessanti ricerche cinetico visuali nell’ambito della nascente Arte cinetica, della quale rappresenta il versante tedesco. Interessata al movimento, quest’arte nuova ha inediti punti di contatto con la scienza e la tecnologia, rivelando inoltre agganci con il Dadaismo e il Futurismo. Il Gruppo Zero, diventa ben presto punto di riferimento e d’ispirazione di molte tendenze europee di quegli anni, come il Gruppo T ed il Gruppo N in Italia e varie sperimentazioni di Optical Art in tutta Europa. La sperimentazione di Uecker si esprime attraverso strutture oscillanti, sedie, tavoli e pianoforti ricoperti di chiodi, comprendendo dal 1966 anche progetti con la corrente ad alta frequenza e, dal 1969, progetti di grandi dimensioni all’aperto. I suoi lavori comprendono anche stampe monocrome a rilievo, films e la realizzazione delle scenografie e i costumi per le opere Fidelio (1974) e Parsifal (1976)

Günther Uecker Diagonal gestörtes Feld, 2009 300 x 300 cm Leim, Kreide, Leinwand auf Leinwand

Günther Uecker
Diagonal gestörtes Feld, 2009
300 x 300 cm
Leim, Kreide, Leinwand auf Leinwand

 

 

 

INFORMAZIONI GENERALI – Enrico Castellani – Günther Uecker: Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, VENEZIA

 

Sede: Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce, 2076,

 

Venezia

 

Apertura al pubblico: 1 settembre 2012 – 13 gennaio 2013

 

Orario: 10 – 18 (biglietteria 10 – 17), fino al 31.X; dal 1.XI 10 – 17 (biglietteria 10 – 16)

 

Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

 

BIGLIETTI – Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna Enrico Castellani – Günther Uecker

 

Intero: 10,00 euro

 

Ridotto: 8 euro

 

Ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* da 15 ai 25 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di

 

ragazzi o studenti; over 65; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di

 

Carta Rolling Venice; soci F.A.I.*

 

Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione; membri I.C.O.M.     *è richiesto un documento

 

INFORMAZIONI

 

capesaro.visitmuve.it

 

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call center 848082000 (dall’Italia)

 

+3904142730892 (dall’estero)

 

PRENOTAZIONI

 

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Informazioni per la stampa

 

Fondazione Musei Civici di Venezia

 

Riccardo Bon

 

T +39 0412715921

 

M +39 346 0844843

 

press@fmcvenezia.it

 

 

Fondazione Mudima

 

Ufficio Stampa

 

Emanuela Filippi – Eventi e Comunicazione,

 

tel. +39.02.4547.9017 392.4150.276

 

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MAE Milano Arte Expo -milanoartexpo@gmail.com- ringrazia Emanuela Filippi – Eventi e Comunicazione, per il comunicato stampa e le immagini.

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