Giorgio Albertazzi in GIULIO CESARE al Silvano Toti Globe Theatre (MAPPA), Roma, regia di Daniele Salvo. Da giovedì 9 al 26 agosto ore 21.15, chiuso il lunedì e il 14 e 15 agosto. Analizzando questa grande opera di William Shakespeare e il percorso di questi piccoli uomini dal destino già determinato, ritrovando le tracce delle loro vite reali nelle opere di Plutarco (da cui Shakespeare attinse a piene mani), abbiamo preso coscienza di quanto la Storia si ripeta incessantemente, spiega Daniele Salvo nelle note di regia. Scene di Alessandro Chiti, Costumi di Gianluca Sbicca. La direzione artistica del Silvano Toti Globe Theatre è di Gigi Proietti. >>
> c. stampa Patrizia Bracci Zètema Progetto Cultura >
Dal 9 al 26 agosto 2012 ore 21.15 va in scena una nuova importante produzione della stagione 2012 del Silvano Toti Globe Theatre: GIULIO CESARE con la regia di Daniele Salvo e la traduzione di Masolino d’Amico. Giorgio Albertazzi torna al Globe per vestire i panni di Giulio Cesare. La messa in scena di Salvo si avvale dell’ausilio di 30 maschere di lattice (realizzate da Michele Guaschino) che riproducono perfettamente le fattezze umane e di un gruppo di 16 attori e 15 figuranti che rivestono i 45 diversi ruoli del “Giulio Cesare”. I congiurati sono uomini svuotati, indecifrabili, simili a calchi in cera perché il potere ha tolto loro ogni parvenza di umanità, cancellando le loro passioni ed emozioni. I costumi fanno riferimento alla Roma classica ma senza ricorrere a nessuna contemporaneità e anche il disegno luci riproduce una Roma tetra, attraversata da temporali furiosi, lampi di luce improvvisa, deboli fiaccole e bracieri, simbolo del profondo buio interiore in cui sono calati tutti i personaggi del Giulio Cesare.
Il Silvano Toti Globe Theatre è nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti, per un’intuizione di Gigi Proietti che ancora oggi ne cura la direzione artistica. La decima stagione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, la produzione è di Politeama s.r.l., organizzazione e comunicazione sono di Zètema Progetto Cultura con il supporto di G.V. sas.
La stagione è realizzata con il contributo delle Banche tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena). I lavori di manutenzione straordinaria del Silvano Toti Globe Theatre sono stati realizzati grazie al sostegno di JT International (JTI).
Note di regia
In un buio assoluto, nelle strade di una Roma rischiarata solo da fiaccole e bracieri, appaiono i personaggi del Giulio Cesare, figli della Storia e del loro inevitabile destino, creature del passato, ossessioni che visitano brevemente il nostro tempo. Gli attori interpretano le loro parti identificandosi in prima persona con i personaggi, confrontandosi con loro in modo ravvicinato, intimo, come fossero persone reali, senza “stili” o cliché teatrali precostituiti. Così i personaggi prendono vita lentamente dalla memoria del poeta.
Giorgio Albertazzi, attore – simbolo, riveste il ruolo di Giulio Cesare.
Con l’ausilio di 30 maschere di lattice (realizzate dall’ artista Michele Guaschino) che riproducono perfettamente le fattezze umane, un gruppo di 16 attori di solida esperienza teatrale e un gruppo di 15 figuranti, rivestono i 45 diversi ruoli del “Giulio Cesare”, conducendo uno studio approfondito sull’opera shakespeariana ed avendo la possibilità di lavorare su alcuni personaggi, altrimenti difficilmente interpretabili. In questa occasione è stato richiesto un grande sforzo interpretativo: raggiungere il peso scenico, la pregnanza e l’incisività di attori di età più avanzata per dare credibilità a queste figure e rendere al meglio il “plot” della tragedia. I congiurati sono uomini svuotati, indecifrabili, simili a calchi in cera. Il potere ha tolto loro ogni parvenza di umanità, ha cancellato le loro passioni, le loro emozioni. Sono creature fragilissime, preda di paure e terrori notturni, vittime del destino.
I costumi fanno riferimento alla Roma classica, senza “attualizzazioni” o modernizzazioni che comprometterebbero la comprensione del testo e abbasserebbero il livello interpretativo ad una sin troppo facile contemporaneità. Lo spettatore deve avere la libertà di ascoltare il testo di Shakespeare nella sua integrità pensando ai giorni nostri senza che la regia sottolinei troppo questo aspetto. Il disegno luci riproduce una Roma scura e tetra, attraversata da temporali furiosi, lampi di luce improvvisa, deboli fiaccole e bracieri, simbolo del profondo buio interiore in cui sono calati tutti i personaggi del Giulio Cesare.
Si tratta di un “sogno teatrale” fatto di rigore, necessità,serietà e determinazione. L’idea base che sottende a questo lavoro è quella di cercare nuove direzioni di ricerca recitativa, verso un nuovo modo di “fisicizzare” il testo poetico, sganciato dagli stili retorici e obsoleti che troppo spesso vengono insegnati nelle scuole. Si cerca un linguaggio immediato, che indaghi sulle motivazioni profonde di composizione di un verso, di una battuta,si cerca la “verità” degli stati emotivi, il rapporto di necessità fra l’attore e ciò che viene detto. La poesia e il Teatro hanno un linguaggio sintetico e come tale vengono da noi affrontati: non è possibile mentire o “far finta”, applicare formule o stili precostituiti. Analizzando questa grande opera di William Shakespeare e il percorso di questi piccoli uomini dal destino già determinato, ritrovando le tracce delle loro vite reali nelle opere di Plutarco (da cui Shakespeare attinse a piene mani), abbiamo preso coscienza di quanto la Storia si ripeta incessantemente, di quanto la società controlli lo spirito umano, di quanto interferisca pesantemente nei meccanismi creativi ed educativi, di quanto il consenso e il dissenso siano fenomeni pilotati, di quanto la politica entri spesso in conflitto con la nostra vita quotidiana, di quanto la nostra Libertà sia qualcosa di illusorio ed effimero.
Per questo vogliamo parlare con le parole di William Shakespeare grande poeta dallo sguardo rivolto al futuro.
Daniele Salvo
Interpreti
(in ordine alfabetico)
| Giulio Cesare – Spettro di Cesare | Giorgio Albertazzi
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| Trebonio, Lucilio | Andreapietro Anselmi |
| Metello Cimbro, soldato | Antonio Bertusi |
| Cicerone,Ottaviano | Marco Bonadei |
| Artemidoro, Pindaro | Simone Ciampi |
| Indovino,Cinna poeta | Elio D’Alessandro |
| Bruto | Gianluigi Fogacci |
| Portia – Il Destino | Melania Giglio |
| Decio Bruto,Lepido,Messala | Marco Imparato |
| Cassio | Giacinto Palmarini |
| Marc’Antonio | Graziano Piazza |
| Calpurnia | Loredana Piedimonte |
| Cinna, Titinio, soldato | Andrea Romero |
| Lucio, Stratone, plebeo,soldato | Giuliano Scarpinato |
| Casca | Virgilio Zernitz |
| Plebei, clito,pindaro, soldati, messi,servi | Camilla Alisetta, Simone Bobini, Ruggero Cecchi, Rossella Clemente, Antonello Cogiatti, Michele Costabile, Stefano Dalla Costa, Giueseppe Desiato, Massimiliano Frateschi, Ugo Garau, Alessio Genchi, Sebastian Gimelli, Francesca Elisa Molari, Matteo Prosperi, Alessandra Puliafico, Francesco Silella |
Scene
Alessandro Chiti
Costumi
Gianluca Sbicca
Musiche
Marco Podda
Luci
Umile Vainieri
Sound designer
Franco Patimo
Maschere
Michele Guaschino
Maestro d’armi
Antonio Bertusi
Assistenti alla regia
Elio D’Alessandro, Alessandra Puliafico
Canti dal vivo eseguiti da
Melania Giglio
| Info
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Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00); www.globetheatreroma.com |
| Botteghino e Prevendite
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Botteghino V.le P. Canonica: aperto tutti i giorni dalle 14 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.30
Prevendite Circuito Box Office Lazio – Greenticket
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| Biglietti
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Platea: posti in piedi intero € 10, ridotto under 25 € 8
Balconate: intero da € 13 a 23, ridotto da € 11 a 20 Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) € 1,50 – 2,50 Tutte le domeniche continua l’iniziativa “i fidanzati di Villa Borghese”. I “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso (escluso posti in piedi). Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione “biglietto 2×1” Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto Con la Globe Card (€ 5,00 valida stagione 2012, in vendita esclusivamente presso il botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da € 3 a 4 sul costo del biglietto ordinario. Con la Globecard si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema MuseiinComune e usufruire di uno sconto del 10% al Globar. Ingresso ridotto per i possessori di Bibliocard
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| Globar
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Il punto ristoro sarà attivo nei giorni di spettacolo dalle 19.00 alle 01.00 per il pubblico del Teatro |
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Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Giusi Alessio +39 06 82077327 +39 340 4206562 g.alessio@zetema.it www.zetema.it
Ufficio Stampa Politeama srl Gigi Proietti
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MAE Milano Arte Expo – milanoartexpo@gmail.com – ringrazia Zètema Progetto Cultura per il comunicato stampa.





































































Sono venuto a conoscenza solo ora di questo evento, e vorrei sapere se lo spettacolo verrà portato anche a Milano, o comunque in quali altre città.
Pubblicato da Carlo Ortis | settembre 13, 2012, 12:56 pmNon ne siamo sicuri: le consigliamo di chiedere direttamente al Teatro: http://www.globetheatreroma.com/info/contatti/
Pubblicato da milanoartexpo | settembre 14, 2012, 8:41 am