//
reading...
Art exhibitions, Art Galleries, Arte, arte contemporanea, artisti italiani, aste d'arte, collezioni arte contemporanea, collezionista, Daniela Basadelli Delegà, diritto di seguito, Exfabbricadellebambole, Expo, gallerie d'arte, Gustavo Bonora, investire in arte, mercato dell'arte, Milano arte, Milano eventi, Milano Expo, Mostre a Milano, norme fiscali dell'arte, quotazioni d'arte, Rosy Menta

Arte contemporanea, mercato dell’arte, quotazioni, diritto di seguito, aste, crisi… – di GUSTAVO BONORA, Milano

Milano arte expo, Gustavo Bonora e Mino Ceretti, gallerie e mostre

Gustavo Bonora e Mino Ceretti

Gustavo Bonora ha inviato a MAE Milano Arte Expo un testo che volentieri pubblichiamo. - Gustavo BonoraLa congiuntura – Da mezzo secolo nel campo dell’arte si verifica un fatto straordinario, l’artista esordiente non ha più accesso al mercato dell’arte, fra lui e il mondo dell’arte si configura una faglia voluta e gestita da un monopolio di operatori che non si colloca più nell’ambito tradizionale costituito dai tre elementi storici – l’artista, il critico e la mediazione commerciale – ma sussiste in un sistema elitario che determina sia la validazione estetica che le regole commerciali dell’opera d’arte. La cosa non è determinata dalla congiuntura economica, ma il disagio endemico ne ha facilitato l’occasione: soppresso il commercio spontaneo, vige un mercato elitario fissato alle alte quotazioni e alla feticizzazione dell’artefatto o dell’opera storica, con l’effetto di escludere gli artisti esordienti. >>

A dire il vero il mercato tradizionale, più che libero, era selvaggio, e la produzione artistica, che da mezzo secolo campa sotto l’egida Postmoderna del Concettuale, ha prodotto una generazione di esordienti che, alienati al mito di un’Avanguardia oramai estenuata, sono improponibili, e quelli proponibili soggiacciono all’inedia di un sistema obsoleto.

Ora, anche come reazione naturale alla situazione endemica, soprattutto in ambito anglosassone, si delinea una prospettiva di regolamentazione normativa e di ragionevole valutazione estetica, che determina un riassetto culturale del settore e un verosimile rilancio del mercato, purché ci si attenga ad un certo dettato normativo, cui però occorre saperne fare la giusta occasione referenziale. E qui la filigrana di un censimento statistico, deducibile dal numero esorbitante dei diplomati, cui si aggiungono gli autodidatti, mostra che, nel “mezzo secolo” la categoria degli esordienti è aumentata del 30%, ma è velleitariamente reattiva quando asserisce l’aspettativa del riconoscimento scontato.

Per altro, nello stesso”mezzo secolo” si delineano le novità del cambiamento: le frontiere del mercato, implementate dall’estensione di Internet, fanno emergere nuovi territori operativi quali le fiere e le aste on line e nuove figure professionali quali il curatore, l’operatore di marketing e il brocker d’arte; tutte strutture indotte da una nuova normativa cui si oppone l’indole della resistenza al nuovo. Vada per esempio la norma del Diritto di seguito (“Droit de suite”: Legge comunitaria n. 39, 1 marzo 2002; Disposizioni del decreto di attuazione della Direttiva 2001 per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza alla Comunità Europea), in poche parole, viene riconosciuta all’artista una percentuale sulle transazioni successive alla prima vendita che, nel corso degli anni, variano con il variare delle quotazioni. Legge che, paradossalmente, è ignorata dagli stessi interessati, con l’effetto che migliaia di euro giacciono presso la SIAE e vengono risucchiati dalla stessa dopo un tot di anni.

In Italia, spesso, dagli artisti, le norme fiscali, più che evase, sono disattese per mancanza d’informazione; per esempio ignorano che, per vendere ed esportare all’estero, oltre che per il mercato nazionale, occorre essere in possesso di una partita IVA internazionale valida sia per l’Agenzia delle entrate, ma anche per le dogane (D PR 633 del 26-10-72, con le varianti  da Paese a Paese.    Negli “anni d’oro” del mercato i contratti che legavano l’artista al mercante con la clausola dell’esclusiva, difficilmente si attenevano alle regole che già vigevano in Europa e tanto meno al Diritto di seguito. In Inghilterra, dove la quotazione di base del “Droit de suite” è di 1000 Euro, (mentre in Italia è di 3000), un artista esordiente può vendere attenendosi alle regole trasformandolo in  un vero e proprio sussidio.

Tornando alla crisi del mercato dell’arte, gli elementi che l’hanno determinata, sono anche:

  • Maggiore competitività sia sul numero che sulla quantità delle opere sul mercato
  • Impossibilità di accertamenti sulle quotazioni “reali” delle opere d’arte soprattutto per le opere d’arte contemporanea di artisti non storicizzati o esordienti
  • Mancanza di accertabilità di provenienza dell’opera d’arte
  • Mancanza di adempimenti delle regolamentazioni europee e internazionali
  • Pressapochismo da parte degli artisti che persistono nella concezione che all’artista basti “dipingere” delegando ogni responsabilità agli organizzatori e galleristi

Chi investe oggi in opere d’arte, sempre più richiede maggiori tutele e garanzie e, poiché, è finito il periodo d’oro di chi investiva soltanto per “passione” o per “hobby”, attualmente, anche gli appassionati d’arte, oltre al loro piacere e soddisfazione personale, tendono sempre più a ricercare qualità e certezze di responsabilità.

Dobbiamo però aprire una ulteriore parentesi, non secondaria, ossia della trasformazione di una figura di riferimento, quale il critico d’arte, che in passato era il mediatore fra l’artista (interpretazione dell’opera) e la sua potenziale valutazione (collocamento nel mercato o in un movimento artistico) che oggi come oggi ha perso la sua funzione orientativa, divenendo egli stesso operatore e imprenditore e, a questa figura, si sovrappongono, creando ulteriore confusione, altri protagonisti come il curatore di mostre e consulenti.

Al cambiamento del mercato dell’arte contribuiscono necessariamente anche i nuovi supporti promozionali, informativi e di mediazione alle trattative di vendita che sono i network, i quali, oltre a fornire velocemente tutte le informazioni sugli artisti, le tendenze e le quotazioni (e creano una forte concorrenza), aprendo alle potenzialità dei mercati mondiali emergenti (Cina, Russia, India, Emirati) oltre a quello anglosassone (America e Inghilterra) formando delle vere e proprie sinergie e creando una vera e propria “Borsa dell’Arte” (VEDI ARTICOLO di Federica Codignola pubblicato su Tafter Journal, giugno 2010) per cui, i mercati locali o periferici e i galleristi o artisti, che non modificano il loro operato e le loro competenze, rischiano sempre più l’emarginazione e l’esclusione.

Il dibattito per essere costruttivo, dovrebbe includere anche tutti questi elementi e non limitarsi alla crisi economica o alla crisi di idee dell’arte contemporanea che, certamente esistono e pesano fortemente ai cambiamenti, ma sono solo alcuni aspetti di un mercato che sempre di più si sposta e si inserisce nella globalizzazione.

Gustavo Bonora

-

Gustavo Bonora, 1970 circa, Milano Arte Expo, Exfabbricadellebambole

Gustavo Bonora, 1970 circa

-

-

Oggi, oltre alla pittura, Gustavo Bonora dirige – con la collaborazione di Rosy Menta e Daniela Basadelli Delegà – l’associazione culturale Exfabbricadellebambole, a Milano. – vedi: http://www.exfabbricadellebambole.com/

Dal sito di Exfabbricadellebambole “…  Scopo della nostra associazione, che agisce come agente d’arte per artisti, è interagire fra la domanda e l’offerta, offrendo una serie di servizi a 360° mirati alla promozione artistica e culturale. Il mercato dell’arte è decisamente cambiato negli ultimi decenni e attualmente si indirizza sempre più verso metodologie e regole globali – esistono ormai legiferazioni internazionali che lo discplinano – e per mercato, non intendiamo solo vendite o transazioni sulle opere, ma anche opportunità di lavoro per gli artisti. Abbiamo individuato l’anello mancante fra la domanda e l’offerta, che nel passato erano inscindibili dal ruolo del mercante o del gallerista e oggi sono appannaggio di molteplici figure (galleristi, curatori, pubbliche relazione, comunicazione, procacciatori ecc.) che spesso non offrono completezza di servizi lasciando scoperte aree e competenze assolutamente essenziali: tutela legale, tutela fiscale, informazione e aggiornamento. Exfabbricadellebambole non si limita a organizzare eventi ed esposizioni presso la propria sede o presso altre con cui collabora in logica di scambio al fine di creare una rete reale e virtuale, ma offre e fornisce servizi e competenze agli artisti non solo giovani o esordienti ma anche a coloro che, pur qualitativamente qualificati, non sono entrati per diverse ragioni in un circuito effettivo ed efficace.”

Exfabbricadellebambole, Gustavo Bonora, orizzonte, 1994, Milano arte expo

Gustavo Bonora, orizzonte, 1994

-

About these ads

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: milanoartexpo@gmail.com

Discussione

3 pensieri su “Arte contemporanea, mercato dell’arte, quotazioni, diritto di seguito, aste, crisi… – di GUSTAVO BONORA, Milano

  1. Complimenti, un articolo molto interessante. C’è da aggiungere che nella giungla del mercato dell’arte vanno poi ad aggravare la situazione le lobbyes che controllano non solo i mercati ma gli artisti stessi, mettendo in serio pericolo le idee e i concetti che l’artista vuole esprimere. Di fatto è un tipo di mercato che quasi sempre vende arte già morta. A questa catastrofe forse l’unica via e soluzione che suggerirei agli artisti che intendono farsi conoscere in modo serio è di imparare dalla storia, ovvero assocciarsi proponendosi con un bel manifesto e di li un movimento che operi senza l’ausilio di alcun intermediario. Ma forse la mia è un’idea troppo utopistica.

    Pubblicato da Gianni Spada | luglio 18, 2012, 10:06 pm
    • Caro Gianni Spada vedo che hai avvertito giustamente il problema endemico dello statuto attuale del mondo dell’arte, ma l’idea di un movimento come tu suggerisci sarebbe un artificio che cadrebbe nel vuoto perchè un movimento è una topica indotta da ragioni culturali ed estetiche militate da soggetti motivati storicamente, crearlo artificialmente resta quindi un’utopia, tuttavia, nulla impedisce di associarsi a qualche organizzazione che abbia assunto il problema e le cognizioni fondanti lo stato critico ed endemico del mondo dell’arte.
      Il problema è anche quello di regolamentarsi con le nuove legislazioni e restituire il lavoro dell’artista ad una professione riconosciuta ed adempiente come scritto nell’articolo.

      Pubblicato da exfabbricadellebamboleblog | luglio 19, 2012, 1:24 pm
  2. Carissimi di Exfabbricadellebambole, di fatto non posso che darvi totalmente ragione fino a quando la sussitenza di un movimento fosse creato in modo artificioso come voi dite, sono pienamente daccordo anche per quanto riguarda le regolamentazioni. Quello che mi piace pensare è che la forza deve venire dal basso, dagli artisti, che non devono creare nulla se non una parola chiave di presentazione alla quale nessuno si deve attenere rigorosamente, come un tempo, e come voi stessi dite di “estetiche militate da soggetti motivati storicamente…”, ma occorre una coscienza culturale, una sorta di abbandono dello stereotipo dell’artista introverso che sta chiuso nel suo studio, nascosto agli occhi di tutti fino a quando non vi siano le sue mostre personali. A Berlino un vecchio capannone industriale è diventato l’epicentro di artisti che si avvicendano e che con 200 euro al mese l’artista ha uno spazio grande tutto per se e per tutto il tempo che vuole, per lavorare ed esporre e può anche condividerlo con altri artisti, il tutto in un corrido espositivo notevole, fatto di artisti giovani e meno giovani. Perchè in Italia questo non succede? E’ solo un fatto culturale o qualcuno ha interessi da proteggere? in questo piccolo articolo parlo alla meno peggio della libertà degli artisti http://www.artemaestra.it/cms/2009/02/04/arte_libera/ a voi l’ardua sentenza.

    Pubblicato da Gianni Spada | luglio 23, 2012, 9:54 pm
invia una mail a Milano Arte Expo

mercato dell’arte e prezzi

artprice
Rossosegnale B&B Milano
Expo Milano - arancio ROSSOSEGNALE Milano B&B Via Antonio Sacchini 18 bed and breakfast e galleria d’arte 3001 LAB (metro: M1 e M2)  +39.02.29527453 – Zona 3, recensione di Federicapaola Capecchi – Uno dei top bed and breakfast e galleria d’arte allo stesso tempo. > LEGGI
UPCYCLE Cafè Milano
UPCYCLE Cafè: urban bike cafè, Via Ampère 59, Milano. Ristorante, bar, ma anche centro di aggregazione per gli appassionati della bicicletta e del cibo biologico, dalle birre al liquore artigianale.   > LEGGI
WOW Museo del Fumetto
Expo Milano - arancio  WOW Spazio Fumetto: museo del fumetto, dell'illustrazione e dell'immagine animata. Milano, viale Campania 12 tel. 02 49524744 – 02 49524745. L'accesso è gratuito alle numerose esposizioni al Piano Terra, alla Biblioteca, al Bookshop e alla Caffetteria. ... > VAI AL SITO >
La Rava e La Fava ristorante - leggi la recensione
Expo Milano - arancio  La Rava e la Fava Trattoria ristorante, Via Principe Eugenio 28 Milano - I ristoranti sparsi per la città di Milano hanno tutti qualcosa da offrire, ma quando trovi quel posticino dove sei il benvenuto come se fosse la cucina di casa dello chef...  LEGGI >
Mostre Milano Pocket Exhibit
Expo Milano - arancio  A Milano, città di Expo, c'è un luogo di grande afflusso di pubblico dove realizzare una mostra di una settimana - Pocket Exhibit - ed essere supportati da un gruppo di specialisti della comunicazione - dei media tradizionali e del web - senza spendere nemmeno un euro? Si, c'è! Se sei un artista, un curatore o un ufficio stampa d'arte chiedici dove, come e quando. mail: milanoartexpo@gmail.com
car2go Milano car sharing
Car2go a Milano. Comincia una vera rivoluzione nel car sharing. Car2go permette di prelevare ovunque e di parcheggiare ovunque l’automobile a Milano...   > LEGGI
Giuseppe Verdi - bicentenario
Giuseppe Verdi, La Traviata, Teatro alla Scala Milano, da sabato 7 Dicembre 2013. Milano Arte Expo, scavando nei documenti d’epoca, vi propone uno speciale Giuseppe Verdi in diretta da cento anni fa ... > LEGGI
Sbarco in Normandia 6 giugno 1944
SBARCO IN NORMANDIA in diretta con i grandi inviati del D-Day, minuto per minuto dalla Seconda Guerra Mondiale ... > LEGGI
Le Canottiere Milano
Le Canottiere, Milano Alzaia Naviglio Grande: shopping vestiti e accessori per mamme e bambini – di Roanna Weiss - rubrica MILANO IN QUATTRO PASSI. Bilingue: italiano / inglese). Amo questa città!...  > LEGGI
CREATIVE ANTICHE CREDENZE, mobili d'epoca
Antiche Credenze: Oggetti Unici ed Esclusivi. Impronta ai nostri spazi con uno stile personale, valutando scelte fuori dagli standard. Un mobile antico - o solo vecchio - ripristinato o personalizzato con interventi decorativi, rientra in queste scelte con una soluzione che è a portata di mano e di portafoglio! Guarda dove siamo. Tel. 0243129275 - cell. 3401773602 - >LEGGI e GUARDA.
Milano design - 100FA Vintage
Milano design - Vintage: 100Fa propone arredi industriali, mobili da mestiere, da palestra, oggetti particolari.
L’origine: Francia ed Inghilterra, rigorosamente vintage.Vendita e noleggio. mail: info@100fa.it . MAPPA - Via Molino Delle Armi 48, Milano - Tel/Fax: +390258101184 - INFO E FOTO.
Jean Clair - intervistato da Giancarlo Ricci Milano Arte Expo
 Jean Clair, MEDUSA: Giancarlo Ricci intervista Jean Clair per Milano Arte Expo. A partire dal suo libro Medusa (Abscondita Edizioni, Milano 2013) abbiamo posto alcune domande al suo autore, Jean Clair, rinomato critico e storico dell’arte, saggista, ex direttore del Museo Picasso di Parigi. >>LEGGI
Milano Arte Expo - Fondazione Marconi
Fondazione Marconi di Milano aderisce al progetto Documenti d’Arte del Novecento di Milano Arte Expo con una vasta mole di materiale storico che verrà messo on line. Altre gallerie e fondazioni stanno unendosi a questo cospicuo e progressivo piano di lavoro. Per  collaborare: milanoartexpo@gmail.com.
Il testo che segue è pubblicato nel fascicolo Studio Marconi Documenti n° 8 del 1982La nuova pittura tedesca >leggi

MILANO
FONDAZIONI
SPAZI ESPOSITIVI



Biblioteca di via Senato
Via Senato 14 | t. 0276215318
Info e programmi su www.bibliotecadiviasenato.it

Centre culturel français de Milan
Corso Magenta 63 | t. 02 4859191
Info e programmi su http://www.culturemilan.com

Hangar Bicocca - Spazio d’arte contemporanea
Via Chiese 2 (traversa di Viale Sarca) | t. 02 853531764
Info e programmi su http://www.hangarbicocca.it

Fabbrica del Vapore
Viale Procaccini 4 | t. 02 88464102
Info e programmi su http://www.fabbricadelvapore.org

Fondazione Alessandro Durini - Palazzo Durini
Via Santa Maria Valle 2 | t. 02 8053029
Info e programmi su http://www.fondazionedurini.com

Fondazione Marconi
Via Tadino 15 | t. 02 29419232
Info e programmi su
http://www.fondazionemarconi.org

Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 | t. 02 878197
Info e programmi su
http://www.mazzotta.it

Fondazione Mudima
Via Tadino 26 | t. 02 29409633
Info e programmi su
http://www.mudima.net

Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Andrea Solari 35 | t. 02 89075394
Info e programmi su
fondazionearnaldopomodoro.it

Fondazione Prada
Via Fogazzaro 36 | t. 02 54670216
Info e programmi su
http://www.fondazioneprada.org

Fondazione Stelline
Corso Magenta 61 | t. 02 45462411
Info e programmi su
http://www.stelline.it

Fondazione Nicola Trussardi
t. 02 8068821
Info e programmi su
fondazionenicolatrussardi.com

Forma – Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 | t. 02 581188067
Info e programmi su
http://www.formafoto.it

Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta 59 | t. 02 48008015
Info e programmi su
http://www.creval.it

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese 95 | t. 02 89420019
Info e programmi su
http://www.museodiocesano.it

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | t. 02 796334
Info e programmi su
http://www.museopoldipezzoli.it

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L. da Vinci
Via San Vittore 21 | t. 02 485551
Info e programmi su
http://www.museoscienza.org

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Viale Filippo Turati 34 | tel. 02 6551455
Info e programmi su
http://www.lapermanente-milano.it

Spazio Oberdan
t. 02 77406300/6302
Viale Vittorio Veneto 2, ang. Piazza Oberdan
Info e programmi su
www.provincia.milano.it/cultura

Triennale Bovisa
Via Lambruschini 31, ang. Via Codigoro | t. 02 724341
Info e programmi su
http://www.triennalebovisa.it

Triennale di Milano
Triennale Design Museum

Viale Alemagna 6 | t. 02 724341
Info su http://www.triennale.it 
www.triennaledesignmuseum.it

PressOffice specializzati in arte

PressOffice: Cristina Pariset T.+39 024812584 F +39 024812486 Cell.+39 3485109589 Email Pariset

CLP Relazioni pubbliche
Tel. +39 02433403 – fax +39 024813841
press@clponline.it

SPAINI & PARTNERS
via dell'Ordine di Santo Stefano 229
56128 Marina di Pisa (PI)
tel 050/310920 -36042
www.spaini.it cell 3473839137

Patrizia Cavalletti Comunicazione
Via Nazzareno Cristofani n.3
06135 Perugia, Ponte San Giovanni (PG)
Tel. + 39 075 5990443 Mob. +39 348 3386855
Skype: monteverdi333
info@patriziacavalletticomunicazione.it
www.patriziacavalletticomunicazione.it

Clicca per iscriverti a questo notiziario e ricevere news per e-mail.

Unisciti agli altri 1.717 follower

Statistiche del Blog

  • 801,499 hits
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.717 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: