//
reading...
Archa Theatre Prague, Arte, arte contemporanea, Biennale Danza, Biennale di Venezia, Biennale Venezia, booty Looting, booty Looting Wim Vandekeybus, coreografia, coreografo, Dance Biennale 2012, Danza, Danza contemporanea, Federicapaola Capecchi, Festival Danza, Festival di danza della Biennale, festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, fotografi, Fotografia, Ismael Ivo, KVS Brussels, Milano arte, Milano Expo, opificiotrame, recensione, Schauspiel Köln, spettacoli, Teatro, Teatro alle Tese dell’Arsenale, Teatro alle Tese Venezia, Teatrodanza, Ultima Vez, Ultima Vez Wim Vandekeybus, Venezia arte, Venezia Festival, Wim Vandekeybus

Wim Vandekeybus – booty Looting: 8° festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, visto da Federicapaola Capecchi

Milano Arte Expo booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea, recensione Federicapaola Capecchi

booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea

Biennale di Venezia – 8° festival Internazionale di Danza Contemporanea. Per MAE Milano Arte Expo,  Federicapaola Capecchi - Racconto di un’occasione e privilegio. Sabato 23 giugno 2012 assisto alla prima assoluta del nuovo lavoro di Wim Vandekeybus, booty Looting. Non capita tutti i giorni di vedere spettacoli di questa portata. Capita alla Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia, dove Ismael Ivo (leggi intervista), direttore artistico, indaga, investe e osa. Come capita, grazie alla disponibilità dell’ufficio stampa della Biennale Danza, che Maria Stefanoni e la responsabile, Emanuela Caldirola, permettano, dalla sera alla mattina, di incontrare e intervistare un artista del calibro del coreografo fiammingo. Così la mia due giorni veneziana porta con sé booty Looting e la fortuna di conoscere e parlare con Wim Vandekeybus. La cui disponibilità e semplicità è da citare e sottolineare. I timori c’erano, inutile nasconderlo. Come un pittore d’improvviso a un tavolino con Francis Bacon, un jazzista a bere il caffé con Charles Mingus o Chet Baker. Come me davanti a Vandekeybus. Ed eccomi così a scrivere di questo incontro. >>

Andiamo con ordine: lo spettacolo booty Looting

Arsenale, Teatro alle Tese, in scena la prima assoluta di booty Looting, di Wim Vandekeybus.

Un campo di battaglia, un diluvio visivo e corporeo immerso nella vita, nel mare delle immagini, della memoria che crea o prosciuga questo diluvio. In pochi minuti ti accorgi che non sei spettatore “comodo”, che sei ingaggiato anche tu in questo giuoco. In un batter d’occhio è come sentir sussurrare all’orecchio … non sistematevi comodi sulle vostre sedie … Quattro danzatori, un musicista e un fotografo. Musica, movimento, parola e fotografia su un piano di parità l’uno con l’altro. Ogni linguaggio e medium aggiunge o cancella qualcosa. La fotografia è il mezzo che consente di parlare di memoria. Del processo di distorsione della memoria. A partire dal personaggio principale, Birgit Walter, attrice con un passato travagliato. Di lei vengono mostrati diversi lati, versioni, storie, punti di vista di chi l’ha vissuta. Oscillando tra reale e irreale c’è la versione di Birgit di chi la adorava, c’è il racconto dei figli che si contraddicono l’un con l’altro, c’è l’instillazione del dubbio se sia vera la sua vita e storia.

Tu, confuso, giungi ad una fragile certezza: vero, non vero o distorto, ognuno del pubblico uscirà con una propria versione da raccontare. E subito sulla scena gli artisti ricambiano piani e prospettive. I personaggi si rubano l’un l’altro la memoria incorniciati in fermo immagine da grandi stampe di fotografie che cambiano continuamente ambiente e situazione. Si sottraggono i ricordi davanti a un grande schermo dove passano i loro visi e corpi immortalati in tempo reale dal fotografo Danny Willems, a rendere tutto il processo tangibile. Ogni volta si delinea e si sposta la zona di confine tra reale e irreale. E si accentua nella relazione tra gli artisti e i loro personaggi, nell’emergere di ulteriori storie dai ricordi, propri o rubati, e da invenzioni. Anche il musicista Elko Blijweert fa una partita con te e con i protagonisti sulla scena. Porta e toglie, inganna e gioca. Fotografia, musica, movimenti e parole hanno tutti effetto sulla fantasia, e sono quindi egualmente in grado di evocare e manipolare le immagini. E tu devi immaginare. Il tuo punto di vista, ciò che ricordi è stabile? E sei ormai nel pieno del saccheggio: depredi, porti via, spogli, anche tu; aggiungi, modifichi, trasformi, immagini, evochi insieme agli artisti.

Milano Arte Expo booty Looting, Wim Vandekeybus, Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea, intervista Federicapaola Capecchi coreografa

booty Looting, Wim Vandekeybus, Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea

Sei in gioco. Ormai consapevole, ogni tanto, ti senti anche un po’ derubato. Perché sei dentro fino in fondo al nucleo centrale dello spettacolo: memoria, ricordo, verità e menzogna, e tutte le zone d’ombra in mezzo. Il corpo è aggressivo, adrenalinico, ferino. Gli impulsi sono istintuali, a volte alterati da nuove esperienze. Come la memoria lo è in modo permanente. Tra le immagini e ricordi dei movimenti dei corpi, della danza: un corpo che si contorce a terra, e allo stesso tempo è capace di lievitare in aria. Impattando ripetutamente a terra frusta e mette in risonanza diverse corde della vita: dolore, assenza, impotenza, mancanza, rabbia. E tutte le sfumature di qualcosa che ti attanaglia. La partitura coreografica e teatrale è complessa e indelebile. Nulla in quel momento sembra necessario e urgente più di quel corpo. E stupefacente. In evidenza le singole parti del movimento, le singole membra, i singoli impulsi. I movimenti reali della vita che diventano danza in modo assolutamente forte, imprevedibile e tagliente.

Lo stile di Wim Vandekeybus è di rilievo non solo per il tratto coreografico ma soprattutto per la commistione di linee espressive: musica, drammaturgia, parola, immagine. Vandekeybus è il corpo, il movimento reale – puro, violento, atletico, estenuante – che si fa danza. A lui sembra non interessare la danza “pura” ma le emozioni che può esprimere attraverso il confronto con altri linguaggi. Regista, coreografo, attore e fotografo energico – ribelle – sembra lanciare, ogni volta, una bomba. Anche le riflessioni – le più sottili – possono essere esplosive. E le molteplici e moltiplicabili riflessioni che nascono da booty Looting sono affascinanti. Come Wim Vandekeybus è affascinato dalla fotografia e da ciò che può far accadere, portare o togliere. Una foto aggiunge qualcosa, trasforma, lascia le cose e può ingannare lo spettatore. “Memories are often created or distorted on the basis of photographs. Proust once accused the visual memory of actually erasing memories. Taste and touch are much more sensitive, but the visual is dominant. Which is why you can perfectly well remember things you have never experienced, simply because you have seen pictures of them.” […] “A photo freezes something that is actually already past. This means you are constantly working on time and its creation.” [..] What’s more, your memory is constantly adjusted by what you experience. A harsh or difficult experience can suddenly make something unpleasant which you used to find beautiful, a good memory can become bad.” – sostiene Wim Vandekeybus.

Milano Arte Expo booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea, recensione della coreografa Federicapaola Capecchi

booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea

Infinite forme muovono l’inedita qualità della danza e del suo teatro. Brutale, violento, e giocoso, ironico. Rischioso. Corre dei rischi Vandekeybus, anche con i suoi danzatori ai quali chiede evoluzioni tecniche anche delle più ardite ed estreme. Di lui sono dette molte cose – carattere istintivo e animalesco, finemente interessato alla relazione tra corpo e spirito, artista dalla formazione anti-accademica, forgiatore di dinamiche corporee inusuali e forti. Come spesso accade ai “grandi”: o è amato fino in fondo o detestato.

Nel giardino dell’albergo veneziano in cui alloggiava ha rilasciato a MAE Milano Arte Expo un’intervista. Abbiamo conosciuto un uomo di grande disponibilità, apertura e passione. In continuo cambiamento. Non dispensa certezze ma, al contrario, è portato a condividere le proprie intuizioni e visione del teatro.

Che “non deve fare distinzione tra la danza e il teatro: la danza dipende dalla recitazione e viceversa.” Tale convinzione lo rende onnivoro di molti altri linguaggi e delle loro possibili interazioni e comunicazioni. Si potrebbe togliere la parola danza alla definizione teatrodanza, non precisare danza contemporanea o teatro fisico, non fare catalogazioni, abbandonare le etichette. Perché esiste solo lo spazio unico della scena e perché in tale spazio agisce un essere scenico completo, tra movimento, parola, musica, immagine. Questo è teatro. Punto.

Milano Arte Expo booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea, recensito da Federicapaola Capecchi - opificiotrame

booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea

Wim Vandekeybus, che preferisce definirsi un regista che usa la danza più che un coreografo, parla con semplicità e umiltà della sua ricerca. Da qui siamo partiti: dalla sua osservazione e dall’uso che fa del corpo, che espone, continuamente, in modo sempre più forte. “[...] è un lungo progetto e processo, iniziato 25 anni fa, quando ho iniziato a fare spettacoli, con il mio primo lavoro ‘what the body does not remember’  – che rimetteremo in scena a breve -, un’indagine sui limiti del corpo nella relazione con gli istinti [...]  Sicuramente il corpo per me è stato, come tu dici, esporre, ricercare, indagarlo, perquisirlo…cercare ciò che si ripete, le immagini del corpo, pose, forme, come le persone si pongono, come il corpo è esposto, a cosa  [...]

Partendo dall’inizio della sua ricerca ne confida molti aspetti, tra i quali l’infuenza  di una visione catastrofica dell’essere umano. Racconta come questo nuovo spettacolo costituisca, in fondo,  un ritorno a queste origini, a questo inizio di ricerca sul corpo, così come un re innamoramento per la fotografia, con la sua capacità di fermare, modificare, variare qualcosa, di mentire.

Il fascino della fotografia e dei suoi processi è accentuato dal mix di media che sceglie di usare, ognuno con un ruolo di primo piano sulla scena. La musica è importante – afferma – quanto la recitazione e la danza. Non applica distinzioni, divisioni, differenze. I lavori sono il risultato di queste continue interazioni, di questa complementarità.

Ora il corpo è una ancor più dura ricerca per Vandekeybus. Anche durante le audizioni – racconta – si trova davanti molti corpi belli, forti, alti, bassi. Ciò che a lui preme è l’energia che trasmettono prima di iniziare qualsiasi cosa e qualsivoglia movimento. Come stanno in piedi, come si siedono, come stanno in silenzio, come attraversano lo spazio. Sicuramente come “rompono”, trasformano, scomponendo il corpo.

Milano Arte Expo booty Looting, Wim Vandekeybus, Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea, text Federicapaola Capecchi

booty Looting, Wim Vandekeybus, Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea

È come un viaggio. Nel tentativo di rompere la banalità, l’ovvietà, andando verso le cose vere in modo estremo. “Not just esthetic” – ribadisce più volte Vandekeybus – “but emotional drive”. La spinta emotiva è il fuoco centrale che lo attrae e che persegue, anche in studio e in fase di creazione e composizione. “It’s simple, it’s very simple, I use body for that but the result is sometimes complex but I don’t think too much about it. I don’t have a conceptual approach of the body. I work with persons.

Da queste riflessioni sul corpo e sul suo lavoro il passaggio è diretto allo spettacolo booty Looting dove le immagini hanno un ruolo incisivo. Gli chiedo se, alla fine, un medium, qualsiasi, aggiunga o tolga qualcosa. “It depend. Totally.The picture, the image of something is not the same as the thing itself. It becomes another reality[...]” La musica, il suono sono un’altra realtà, il pubblico lo è, ed è chiaramente un medium. Può aiutarti, come non farlo. È una prova. La danza è un mezzo di espressione. Molti danzatori con un approccio concettuale lavorano su pensieri, cose astratte e non trasmettono niente. L’attenzione per Vandekeybus è volta a trovare nei movimenti delle persone una ragione e trasformarla in una dichiarazione teatrale.

Una domanda sull’overdose di immagini cui la nostra società è assuefatta lo porta a sottolineare come oggi tutto sia visivo. La maggior parte delle persone ha una macchina fotografica digitale sempre con sé, si nutre di immagini, film, trascurando magari la letteratura. Analizza il fenomeno ma senza attribuirgli una valenza negativa. Esorta solo a non dimenticare che ancora molto deve essere immaginato. Dell’immagine fotografia ha molto rispetto e amore, è evidente. “The picture have a story on itself […] the fact is still photography has a big power [...]”.

Milano Arte Expo booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea, interview Federicapaola Capecchi - opificiotrame

booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea

Insistendo sul potere dell’immagine la curiosità mi porta a chiedergli come, concretamente, ha lavorato con I suoi danzatori rispetto alle immagini. Da artista sorprendente quale è, era da aspettarselo, è partito esattamente “al contrario”, dal procedimento opposto. Chiedendo ai danzatori cosa non volevano assolutamente fosse fotografato, cosa non si può fotografare, cosa è impossibile fotografare. È realmente partito all’opposto, passando attraverso la lettura di Susan Sontag, di Berger, il fatto che lui stesso è anche un fotografo e che la fotografia digitale ha radicalmente cambiato tutto. Ha chiesto ai suoi danzatori di pensare a queste cose e di giocare con tutto questo, e di non pensare al fotografo (che è in scena con loro).

Prestare attenzione al fotografo fa sì che si lavori solo per lui e ciò che avviene sul palco è totalmente noioso. Ha lavorato sull’idea della fotocopia, di diventare una fotocopia: qualcosa di piuttosto forte. Anche qui ribadisce il suo interesse e approccio alla persona e non a strutture concettuali. Scrittura, testo, danza: solo mezzi rispetto alle persone con cui va a lavorare. “The theatre need to be clever, to reinvent itself also… needs probably to be most advanced in dance…sometimes dance is a lot behind [...]

Così si chiude questo piacevole incontro con Wim Vandekeybus, parlando dello stato delle cose oggi e di ciò in cui lui crede. Non gli piace descriversi come un coreografo ma come un regista che usa la danza. Ciò che è veramente importante per il teatro è creare un universo. Non crede che il teatro debba essere solo impegnato socialmente. Serve fantasia, un certo grado di follia, serve ogni tanto anche un approccio divertente. Il teatro deve essere umile e sincero. Questo perché la sua funzione è comunicare e dire qualcosa. Spende alcune altre parole e consigli da ascoltare, come tutta l’audio intervista. Qui ne ho raccontato solo alcuni passaggi salienti, per non privarvi della possibilità di sentire la voce di Vandekeybus e le sue riflessioni.

L’audio intervista verrà pubblicata a breve sul canale Youtube di Milano Arte Expo.

Federicapaola Capecchi – coreografa

Milano Arte Expo booty Looting Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea, visto da Federicapaola Capecchi

booty Looting Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea

-

8° festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia

booty Looting

di

Wim Vandekeybus

DIRECTION, CHOREOGRAPHY & SCENOGRAPHY: Wim Vandekeybus
CREATED WITH & PERFORMED BY: Jerry Killick, Birgit Walter, Elena Fokina, Dymitry Szypura, Luke Jessop, Kip Johnson
ORIGINAL MUSIC LIVE: Elko Blijweert
LIVE STILL-PHOTOGRAPHY: Danny Willems
ARTISTIC ASSISTENT & DRAMATURGE: Greet Van Poeck
LIGHTING DESIGN: Davy Deschepper, Francis Gahide, Wim Vandekeybus
SOUND DESIGN: Antoine Delagoutte
STYLING: Isabelle Lhoas ASSISTED BY Frédérick Denis
MOVEMENT ASSISTANT: Máte Mészáros
LIGHTING ON TOUR: Davy Deschepper
SOUND ON TOUR: Antoine Delagoutte
PRODUCTION: Ultima Vez
COPRODUCTION: Dance Biennale 2012 (Venice, IT), KVS (Brussels, BE), Schauspiel Köln (Cologne, DE)
WITH SPECIAL THANKS TO: Archa Theatre (Prague, CZ)

Sito della compagnia:

http://www.ultimavez.com/

booty Looting Foto Wim Vandekeybus, recensione Federicapaola Capecchi, visto alla Biennale di Venezia danza contemporanea

booty Looting Foto Wim Vandekeybus, Biennale di Venezia danza contemporanea

-

booty Looting, Wim Vandekeybus, Foto Denny Willems, recensione by Federicapaola Capecchi, alla Biennale di Venezia danza contemporanea

booty Looting, Wim Vandekeybus, Foto Denny Willems, Biennale di Venezia danza contemporanea

About these ads

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: milanoartexpo@gmail.com
invia una mail a Milano Arte Expo

mercato dell’arte e prezzi

artprice
Milano in arte 1956 - 1967 mostra
Expo Milano - arancio MILANO IN ARTE 1956 - 1967 Le opere di grandi maestri della Milano artistica del dopoguerra. Inaugurazione: martedì 10 giugno 2014 dalle 18.00 alle 22.00. L’expo prosegue fino al 10 luglio....  > LEGGI
Jooble
Expo Milano - arancio JOOBLE Nuovo e funzionale motore di ricerca per trovare lavoro a Milano, In Italia e nel mondo. Veloce e capace di far risparmiare molte energie...  > vai a Jooble.it
Mia Fair 2014
Expo Milano - arancio  MIA FAIR MILANO 2014, la  FIERA INTERNAZIONALE D’ARTE  CONTEMPORANEA della fotografia  23-25 maggio  a SUPERSTUDIO PIÙ > > LEGGI
Photofestival
Expo Milano - arancio PHOTOFESTIVAL 2014 - Milano capitale della fotografia. Dal 29 aprile al 16 giugno Photofestival si svolge in oltre cento sedi espositive: un grande circuito di mostre fotografiche gratuite. Vedi il programma,le recensioni e le segnalazioni > LEGGI
Rossosegnale B&B Milano
Expo Milano - arancio ROSSOSEGNALE Milano B&B Via Antonio Sacchini 18 bed and breakfast e galleria d’arte 3001 LAB (metro: M1 e M2)  +39.02.29527453 – Zona 3, recensione di Federicapaola Capecchi – Uno dei top bed and breakfast e galleria d’arte allo stesso tempo. > LEGGI
Piero Manzoni
Expo Milano - arancio  MOSTRA PIERO MANZONI PALAZZO REALE MILANO
Piero Manzoni 1933-1963
a cura di Flaminio Gualdoni e Rosalia Pasqualino di Marineo. 26 marzo – 2 giugno 2014. Orari: lunedì 14.30-19.30 da martedì a domenica 9.30-19.30 giovedì e sabato 9.30-22.30 Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura. >LEGGI
Frida Kahlo mostra Roma
Expo Milano - arancio  Frida Kahlo ROMA Scuderie del Quirinale, mostra aperta fino al 31 agosto 2014 - recensione di Alessandra Pinchera per Milano Arte Expo  > LEGGI
Mostre Roma
Expo Milano - arancio  Mostre a Roma - Musée d’Orsay. Capolavori. Dal 22 febbraio all’8 giugno 2014 al Complesso del Vittoriano opere tra il 1848 e il 1914 di grandi maestri francesi: Gauguin, Monet, Degas, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Manet, Corot, Seurat e altri.  Selezione di settanta opere che partono dalla pittura accademica dei Salon fino alla rivoluzione impressionista e alle soluzioni formali Nabis e dei Simbolisti..
UPCYCLE Cafè Milano
UPCYCLE Cafè: urban bike cafè, Via Ampère 59, Milano. Ristorante, bar, ma anche centro di aggregazione per gli appassionati della bicicletta e del cibo biologico, dalle birre al liquore artigianale.   > LEGGI
WOW Museo del Fumetto
Expo Milano - arancio  WOW Spazio Fumetto: museo del fumetto, dell'illustrazione e dell'immagine animata. Milano, viale Campania 12 tel. 02 49524744 – 02 49524745. L'accesso è gratuito alle numerose esposizioni al Piano Terra, alla Biblioteca, al Bookshop e alla Caffetteria. ... > VAI AL SITO >
La Rava e La Fava ristorante - leggi la recensione
Expo Milano - arancio  La Rava e la Fava Trattoria ristorante, Via Principe Eugenio 28 Milano - I ristoranti sparsi per la città di Milano hanno tutti qualcosa da offrire, ma quando trovi quel posticino dove sei il benvenuto come se fosse la cucina di casa dello chef...  LEGGI >
cervello istruzioni per l’uso
Expo Milano - arancio  BRAIN Il cervello istruzioni per l’uso – Al Museo di storia naturale di Milano: spettacolare divulgazione scientifica, dal 18 ottobre 2013 al 13 aprile 2014 dei meccanismi che regolano percezioni, emozioni, opinioni e sentimenti con il top della  tecnologia e della multimedialità  >LEGGI
Mostre Milano Pocket Exhibit
Expo Milano - arancio  A Milano, città di Expo, c'è un luogo di grande afflusso di pubblico dove realizzare una mostra di una settimana - Pocket Exhibit - ed essere supportati da un gruppo di specialisti della comunicazione - dei media tradizionali e del web - senza spendere nemmeno un euro? Si, c'è! Se sei un artista, un curatore o un ufficio stampa d'arte chiedici dove, come e quando. mail: milanoartexpo@gmail.com
car2go Milano car sharing
Car2go a Milano. Comincia una vera rivoluzione nel car sharing. Car2go permette di prelevare ovunque e di parcheggiare ovunque l’automobile a Milano...   > LEGGI
Giuseppe Verdi - bicentenario
Giuseppe Verdi, La Traviata, Teatro alla Scala Milano, da sabato 7 Dicembre 2013. Milano Arte Expo, scavando nei documenti d’epoca, vi propone uno speciale Giuseppe Verdi in diretta da cento anni fa ... > LEGGI
Sbarco in Normandia 6 giugno 1944
SBARCO IN NORMANDIA in diretta con i grandi inviati del D-Day, minuto per minuto dalla Seconda Guerra Mondiale ... > LEGGI
Emilio Tadini
Emilio Tadini FIABE – mostra a Burago di Molgora, a due passi da Milano. Rassegna I maestri del 900 ideata e organizzata da Marilena Buratti e curata da Simona Bartolena con l’expo dedicata a Emilio Tadini. ... > LEGGI
Le Canottiere Milano
Le Canottiere, Milano Alzaia Naviglio Grande: shopping vestiti e accessori per mamme e bambini – di Roanna Weiss - rubrica MILANO IN QUATTRO PASSI. Bilingue: italiano / inglese). Amo questa città!...  > LEGGI
CREATIVE ANTICHE CREDENZE, mobili d'epoca
Antiche Credenze: Oggetti Unici ed Esclusivi. Impronta ai nostri spazi con uno stile personale, valutando scelte fuori dagli standard. Un mobile antico - o solo vecchio - ripristinato o personalizzato con interventi decorativi, rientra in queste scelte con una soluzione che è a portata di mano e di portafoglio! Guarda dove siamo. Tel. 0243129275 - cell. 3401773602 - >LEGGI e GUARDA.
Milano design - 100FA Vintage
Milano design - Vintage: 100Fa propone arredi industriali, mobili da mestiere, da palestra, oggetti particolari.
L’origine: Francia ed Inghilterra, rigorosamente vintage.Vendita e noleggio. mail: info@100fa.it . MAPPA - Via Molino Delle Armi 48, Milano - Tel/Fax: +390258101184 - INFO E FOTO.
Jean Clair - intervistato da Giancarlo Ricci Milano Arte Expo
 Jean Clair, MEDUSA: Giancarlo Ricci intervista Jean Clair per Milano Arte Expo. A partire dal suo libro Medusa (Abscondita Edizioni, Milano 2013) abbiamo posto alcune domande al suo autore, Jean Clair, rinomato critico e storico dell’arte, saggista, ex direttore del Museo Picasso di Parigi. >>LEGGI
Milano Arte Expo - Fondazione Marconi
Fondazione Marconi di Milano aderisce al progetto Documenti d’Arte del Novecento di Milano Arte Expo con una vasta mole di materiale storico che verrà messo on line. Altre gallerie e fondazioni stanno unendosi a questo cospicuo e progressivo piano di lavoro. Per  collaborare: milanoartexpo@gmail.com.
Il testo che segue è pubblicato nel fascicolo Studio Marconi Documenti n° 8 del 1982La nuova pittura tedesca >leggi

MILANO
FONDAZIONI
SPAZI ESPOSITIVI



Biblioteca di via Senato
Via Senato 14 | t. 0276215318
Info e programmi su www.bibliotecadiviasenato.it

Centre culturel français de Milan
Corso Magenta 63 | t. 02 4859191
Info e programmi su http://www.culturemilan.com

Hangar Bicocca - Spazio d’arte contemporanea
Via Chiese 2 (traversa di Viale Sarca) | t. 02 853531764
Info e programmi su http://www.hangarbicocca.it

Fabbrica del Vapore
Viale Procaccini 4 | t. 02 88464102
Info e programmi su http://www.fabbricadelvapore.org

Fondazione Alessandro Durini - Palazzo Durini
Via Santa Maria Valle 2 | t. 02 8053029
Info e programmi su http://www.fondazionedurini.com

Fondazione Marconi
Via Tadino 15 | t. 02 29419232
Info e programmi su
http://www.fondazionemarconi.org

Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 | t. 02 878197
Info e programmi su
http://www.mazzotta.it

Fondazione Mudima
Via Tadino 26 | t. 02 29409633
Info e programmi su
http://www.mudima.net

Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Andrea Solari 35 | t. 02 89075394
Info e programmi su
fondazionearnaldopomodoro.it

Fondazione Prada
Via Fogazzaro 36 | t. 02 54670216
Info e programmi su
http://www.fondazioneprada.org

Fondazione Stelline
Corso Magenta 61 | t. 02 45462411
Info e programmi su
http://www.stelline.it

Fondazione Nicola Trussardi
t. 02 8068821
Info e programmi su
fondazionenicolatrussardi.com

Forma – Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 | t. 02 581188067
Info e programmi su
http://www.formafoto.it

Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta 59 | t. 02 48008015
Info e programmi su
http://www.creval.it

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese 95 | t. 02 89420019
Info e programmi su
http://www.museodiocesano.it

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | t. 02 796334
Info e programmi su
http://www.museopoldipezzoli.it

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L. da Vinci
Via San Vittore 21 | t. 02 485551
Info e programmi su
http://www.museoscienza.org

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Viale Filippo Turati 34 | tel. 02 6551455
Info e programmi su
http://www.lapermanente-milano.it

Spazio Oberdan
t. 02 77406300/6302
Viale Vittorio Veneto 2, ang. Piazza Oberdan
Info e programmi su
www.provincia.milano.it/cultura

Triennale Bovisa
Via Lambruschini 31, ang. Via Codigoro | t. 02 724341
Info e programmi su
http://www.triennalebovisa.it

Triennale di Milano
Triennale Design Museum

Viale Alemagna 6 | t. 02 724341
Info su http://www.triennale.it 
www.triennaledesignmuseum.it

PressOffice specializzati in arte

PressOffice: Cristina Pariset T.+39 024812584 F +39 024812486 Cell.+39 3485109589 Email Pariset

CLP Relazioni pubbliche
Tel. +39 02433403 – fax +39 024813841
press@clponline.it

SPAINI & PARTNERS
via dell'Ordine di Santo Stefano 229
56128 Marina di Pisa (PI)
tel 050/310920 -36042
www.spaini.it cell 3473839137

Patrizia Cavalletti Comunicazione
Via Nazzareno Cristofani n.3
06135 Perugia, Ponte San Giovanni (PG)
Tel. + 39 075 5990443 Mob. +39 348 3386855
Skype: monteverdi333
info@patriziacavalletticomunicazione.it
www.patriziacavalletticomunicazione.it

Clicca per iscriverti a questo notiziario e ricevere news per e-mail.

Unisciti agli altri 1.629 follower

Statistiche del Blog

  • 767,690 hits
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.629 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: