//
reading...
Arte, arte contemporanea, British Black Sinapsi, Cristina Pamieri, Francesco Poli, galleria Biasutti, gallerie arte contemporanea, gallerie d'arte moderna, GIAMPIERO BIASUTTI, GIAMPIERO BIASUTTI Arte Moderna e Contemporanea, inaugurazione, Jonathan Guaitamacchi, Jonathan Guaitamacchi BRITISH BLACK SINAPSI, MAE, Milano arte, Milano eventi, mostre a Torino, Torino arte

Jonathan Guaitamacchi, BRITISH BLACK – SINAPSI: Galleria GIAMPIERO BIASUTTI, Torino – Cristina Palmieri per MAE Milano Arte Expo

Jonathan Guaitamacch, BRITISH BLACK SINAPSI, GIAMPIERO BIASUTTI, Arte Moderna e Contemporanea

Jonathan Guaitamacch, BRITISH BLACK SINAPSI, GIAMPIERO BIASUTTI, Arte Moderna e Contemporanea

British Black “Sinapsi” è il titolo della nuova mostra di Jonathan Guaitamacchi che, con una trentina di opere di cui 5 di grandi dimensioni, ripercorre l’itinerario degli ultimi lavori: dalle vedute londinesi di Battersea alle suggestioni sudafricane di “the Mother City” sino a quelle dei ghiacciai. 10 maggio – 30 giugno 2012, con inaugurazione giovedì 10 maggio ore 18,00 alla GIAMPIERO BIASUTTI Arte Moderna e Contemporanea di Torino (click: MAPPA). Cristina Palmieri (per MAE Milano Arte Expo): “Solitudine, / se vivere devo con te, / Sia almeno lontano dal mucchio confuso / Delle case buie; con me vieni in alto, / dove la natura si svela, e la valle, / il fiorito pendio, la piena cristallina / Del fiume appaiono in miniatura; / Veglia con me, dove i rami fanno dimore / E il cervo veloce, balzando, fuga / Dal calice del fiore l’ape selvaggia. / Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce / conversazione d’una mente innocente, quando le parole / Sono immagini di pensieri squisiti e il piacere / Dell’animo mio. E’ quasi come un dio l’uomo / Quando con uno spirito affine abita in te. John KeatsQuesti versi di Keats mi riportano alle opere di Jonathan Guaitamacchi. Le sue città, queste prospettive viste dall’alto, l’intersecarsi quasi ossessivo di architetture, di strade, di pieni e di vuoti, che si alternano nel bianco e nero di una poetica caparbiamente identificata e volutamente mai abdicata, restituiscono chi le osserva alla riflessione sul proprio rapporto con la contemporaneità, ma – soprattutto – con se stesso. >>

Unicamente nella solitudine, nel distacco da quanto ci appartiene e viviamo, nel raccolto meditare al di fuori del brusio continuo delle nostre metropoli, nel contatto con la natura, che è anch’essa, come vedremo,   parte importante della poetica dell’artista, sembra possibile trovare la dimensione più autentica che consente di recuperare la radice dei propri pensieri.

Le città attuali, in tutte le connotazioni e stratificazioni che le caratterizzano – nelle architetture che attraversano i secoli e raccontano la storia, nel loro accostarsi e coesistere spesso geniale, talvolta invece brutale e casuale, dalle vie del centro urbano che paiono gabbie dorate, sino alle periferie che invece ricordano affollati alveari dove tutti si ammassano –  rappresentano l’espressione delle nostre ossessioni come dalle nostre utopie, perché,  come affermava Calvino, “le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure”.  Esistono come realtà una, come un unico “luogo” in cui però si moltiplicano gli ambienti, i colori, le atmosfere. Viverle senza distacco rende talvolta impossibile comprenderne l’essenza, così sfaccettata e complessa.

Guaitamacchi ha imparato ad osservarle dal cielo, allontanandosene, cercando di coglierne l’ anima per restituircela diversa, più leggera, pur nella propria intrinseca drammaticità.

Dipinge aeree vedute, le costruisce con la sapienza e la maestria di un disegnatore tecnico,  con  taglio fotografico. Blocchi architettonici bianchi che si stagliano sul nero del supporto su cui interviene con un segno preciso, lineare  ma deciso,  in taluni casi – quando la rappresentazione sfiora l’astrattismo – quasi nervoso, memore di certa gestualità informale. Questo bianco racconta, compone le strutture  di cui dall’alto appaiono costituite le città, i loro quartieri, i loro ponti, i fiumi che le attraversano, le strade, ogni umana traccia. Sono  città  (Londra in genere, come Johannesburg, ma come qualsiasi moderna metropoli) in cui l’uomo è assente, ma è costantemente evocato nel tracciato costruttivo che è la propria opera. Un’opera che diventa ossessivamente ripetitiva, quasi modulare come molta parte delle nostre esistenze, incasellate in spazi, tempi e dimensioni senza via di fuga. Ma è anche  perfetta, precisa, rigorosa,  in grado di testimoniare la ricerca, la fatica del fare, di questo nostro umano talento di costituire un nulla nell’universo  che però sa creare un mondo. E l’artista in queste vedute ripropone tale meticolosità. La sua pittura è disciplina, attenta ricerca che nulla lascia al caso, all’improvvisazione, al facile decorativismo. E’ piuttosto una “costruzione” per gradi, in cui ogni passaggio richiede attenzione, concentrazione, perché tutto vive di proporzioni geometrico-matematiche; uno  spazio che progettualmente  si compone di piani capaci di restituire quella profondità che lo rende verosimilmente  tridimensionale.

Questo continua ad essere vero anche nelle opere più libere, che sfiorano l’astrattismo. In esse certamente  il reticolo che compone la città diviene meno definito. Si fa più pregnante la ricerca segnica, gestuale. Composizioni in cui Guaitamacchi utilizza anche alcune tecniche proprie della pittura informale e delle avanguardie novecentesche, certamente maggiormente improntate alla libertà. Come accennato, il segno è più sciolto, quasi fosse un affondo di fioretto che ricama la superficie del quadro. Compaiono anche il dripping, le macchie di colore bianco e nero lasciate colare sul supporto.

Interessante è cogliere un altro aspetto ricorrente della poetica dell’artista:  l’inserto calligrafico. Una calligrafia che predilige il corsivo,  divenendo non tanto elemento decorativo, come spesso accade in molta pittura contemporanea, bensì frammento semantico inscindibile dal contesto del racconto, graffiatura lieve che apre a nuovi percorsi immaginativi ed interpretativi.

Nulla perciò è mai casuale in ciò che si dipinge. Vi è una cura scrupolosa e quasi maniacale del “progetto” e della concretizzazione dell’opera, per quanto poi essa possa essere estemporanea nella velocità esecutiva, data ormai dalla padronanza delle tecniche, da quel mestiere acquisito in anni di confronto con la pittura fatta con i mezzi tradizionali.

Questo ce lo testimonia perfettamente l’opera che dà il titolo alla mostra British Black “Sinapsi”, che inaugurerà a Torino il 10 maggio presso la Galleria “Giampiero Biasutti Arte Moderna e Contemporanea”.  Un grande quadro suddiviso in molteplici riquadri. Studi, bozzetti, ipotesi di prospettive, appunti, sono accostati a lavori terminati, alcuni dei quali non sono visioni aeree, quanto piuttosto visioni prospettiche di architetture cittadine ed industriali, di costruzioni  ingegneristiche imponenti, quali i ponti, emblema delle nostre megalopoli e del mondo attuale. Questo quadro dalle dimensioni importanti  pare rappresentare perciò la sintesi di tutto quanto prelude alla pittoricità dell’artista, una sorta di summa, o di testamento artistico, che ci consegna al suo “mondo”.

Jonathan Guaitamacchi, BRITISH BLACK SINAPSI 2012, CM 150 X 330

Jonathan Guaitamacchi, BRITISH BLACK SINAPSI 2012, CM 150 X 330

Il termine “sinapsi”, come noto, indica la comunicazione, lo scambio di informazioni tra le cellule del tessuto nervoso con altre cellule (sensoriali, muscolari, endocrine). Le sinaspsi sono ciò che ci fa esistere come esseri senzienti, come organismi perfetti nella loro complessità. Jonathan utilizza l’espressione per indicare le infinite potenziali interconnessioni che sussistono nel tessuto urbano, che si sovrappongono, costituendone, appunto, l’ordito più autentico ed eterogeneo, come quello del nostro sistema nervoso.

Se certamente la visione urbana è il soggetto  che ormai da anni accompagna quasi in assoluto la ricerca di Guaitamacchi, tuttavia l’amore per la natura, per il paesaggio –  ricordo delle prime esperienze pittoriche, di quando, ancora bimbo, il padre lo portava con tavolozza e cavalletto a dipingere en plein air – rimane vivo e presente.

Si declina in quelle bellissime vedute dei boschi, sempre in bianco e nero, così perfette e precise nel loro segno da sembrare incisioni. “Boschi incantati” in cui – come nelle visioni urbane – tutto è ordine e rigore. Il silenzio domina questi spazi di pace. Jonathan dichiara “…A volte volo solitario aggrappato alla mia immaginazione e desidero solo contemplare il silenzio”. Ed infatti il silenzio ci arriva prepotente dalle sue opere, dagli imponenti ghiacciai che raccontano la maestosità e la perfezione, talvolta inquietante,  della natura, quella bellezza esemplare a cui l’uomo aspira e che per tutta la vita agogna di poter raggiungere. Sono lavori in cui la ricerca compositiva, l’ impegno creativo scaturisce da un lento percorso di studio del luogo da rappresentare, dell’angolazione che si decide di raccontare di esso. L’artista raggiunge come un solitario esploratore queste vette innevate. Le scruta, le vive, le fotografa nelle loro molteplici prospettive, per restituirci dettagli e frammenti di quel mistero assoluto che si invera in ogni spettacolo naturale.

Guaitamacchi sembra anche qui costantemente anelare all’ordine, alla disciplina, alla perfezione, quale catarsi – personale e collettiva – di esistenze troppo fagocitate dalla velocità, dall’approssimazione, dall’inquietudine.

Proprio da tale dialettica, sospesa fra  precisione ed immediatezza, fra accuratezza e istintività, scaturisce il particolare lirismo di un autore che canta la nostra epoca con la sensibilità di chi vola più alto delle apparenze e della superficie e ci racconta come si sia soli, fragili ma forti, come un ghiacciaio rotto dalle crepe.

CRISTINA PALMIERI

Jonathan Guaitamacchi, WITHE BLOCK C. 35X40

Jonathan Guaitamacchi, WITHE BLOCK C. 35X40

-

Comunicato Stampa
Torino 24 Aprile 2012
Autore
Jonathan Guaitamacchi
Titolo
BRITISH BLACK “SINAPSI”
Testo critico
Francesco Poli
Date
10 maggio – 30 giugno 2012
Inaugurazione giovedì 10 maggio ore 18,00
Sede
GIAMPIERO BIASUTTI
Arte Moderna e Contemporanea,
via della Rocca , 6/B, Torino
Tel . 011 8141099 Fax 011 8158776
e-mail : info@galleriabiasutti.it
Orario
dal martedì al sabato,
ore 10,30-12,30; 15,30-19,30
British Black “Sinapsi”è il titolo della nuova mostra di Jonathan
Guaitamacchi che, con una trentina di opere di cui 5 di grandi dimensioni,
ripercorre l’itinerario degli ultimi lavori: dalle vedute londinesi di Battersea
alle suggestioni sudafricane di “the Mother City” sino a quelle dei ghiacciai.
Nato a Londra nel 1961, conosciuto in Italia e all’estero (ha al suo attivo
mostre in Europa, Cina, Sud Africa e America) per le ampie visioni di città
globali, paesaggi urbani e panoramiche vedute tra un luogo e un altro,
Guaitamacchi dipinge paesaggi la cui dissolutezza proviene direttamente
dalla memoria, dal ricordo che lega l’artista al territorio inglese e alla cultura
anglosassone dalla quale proviene. Le imponenti scogliere di Dover o la M25
(tangenziale londinese), diventano veri e propri varchi, luoghi che stimolano
continuamente l’immaginario dell’artista.
British Black “Sinapsi”, è un titolo che racchiude al suo interno buona
parte della poetica dell’artista. Guaitamacchi lavora sugli opposti: da una
parte c’è il nero, il fondo della tela e, dall’altra, il bianco, il quale taglia lo
spazio profondo dell’oscurità. Con una formazione di matrice architettonica,
il pittore lavora sullo spazio, si addentra nella terza dimensione, la
profondità, ed interpreta l’architettura come linguaggio, come ossessione,
come ripetizione di un modo. Le sue tele, veri e propri progetti
architettonici, raccontano la sua visione. Il ricordo è un ricordo fotografico,
un progetto fatto di prospettiva, volumi e planimetrie. Immagini che alla
fine divengono per sua stessa ammissione astratte, osservate da punti di
vista ravvicinati altro non sono che forme geometriche assolutamente
scomposte perfettamente inserite dentro un astrazione prospettica. Solo la
lontananza ne definisce la visione d’insieme.

10123 TORINO – VIA DELLA ROCCA, 6/B – TEL. 011-8141099 – FAX 011 8158776
www.galleriabiasutti.com e-mail info@galleriabiasutti.it
In un epoca in cui il paesaggio e le visioni urbane sono soggetti amati e
ripresi da parecchi artisti contemporanei, Guaitamacchi fa la differenza. Tra i
primi nell’epoca contemporanea ad affacciarsi al contesto urbano, “sulla tela
non rappresenta l’espressione totale o meramente architettonica della
realtà, ne sprigiona l’essenza, il principio attivo, non racconta il luogo, ma il
suo riflesso, la sua metafora, dettaglia e generalizza nel medesimo istante.”
Il gesto è spontaneo, estemporaneo, non esiste disegno preparatorio,
Guaitamacchi attacca la tela con fermezza, quella stessa fermezza e velocità
che l’immagine stessa gli restituisce carica di phatos e sfrontatezza
emozionale. La percezione è quella del fermento, del tutto che si muove,
che brulica, testimone di un epoca e di un progetto in continuo divenire.
Catalogo in mostra, con testo di Francesco Poli

Jonathan Guaitamacchi, BRITISH BLACK ROUND VISION - MILANO 2012 CM 150 X 300

Jonathan Guaitamacchi, BRITISH BLACK ROUND VISION – MILANO 2012 CM 150 X 300

-

JONATHAN GUAITAMACCHI
BRITISH BLACK « SINAPSI »
Francesco Poli

Di recente mi è capitato di vedere a Urbino una bella mostra
dedicata al tema della città ideale nel Rinascimento. E’
un’esposizione che ruota intorno alle tre uniche
rappresentazioni dipinte di città ideali che si conoscono., di
cui la più famosa (databile come le altre al 1470/80)è quella
che si trova nel Palazzo Ducale.
Queste composizioni realizzate con una straordinaria maestria
prospettica e una alta qualità pittorica sono dei paradigmi
perfetti degli ideali filosofici e estetici di equilibrio e
bellezza formale (quelli per intenderci di Leon Battista
Alberti)che caratterizzavano la visione architettonica e
urbanistica dell’epoca. Sono grandi scene di impianto
orizzontale che emanano uno straniante fascino metafisico
determinato da una spazialità immobile e sospesa, da una luce
nitida e irreale, e soprattutto dall’assenza totale di figure
umane.
Non ho potuto fare a meno di pensare a queste opere quando mi
sono trovato davanti (dopo poco tempo) alle modernissime
vedute urbane di Jonathan Guaitamacchi, nonostante la grande
distanza storica e culturale, o forse proprio per questo.
Dopo più di cinquecento anni tutto è cambiato: le strutture
urbane si sono radicalmente trasformate e dilatate, nelle
metropoli, a perdita d’occhio. Ma come gli anonimi autori
(architetti e/o pittori) delle tavole rinascimentali anche
Guaitamacchi nei suoi quadri, abolendo ogni presenza umana,
cerca di cogliere nella sua essenza più profonda e assoluta la
dimensione spaziale e temporale delle grandi città del suo
tempo, attraverso delle visioni immaginarie: visioni dipinte
che sono allo stesso tempo analitiche e sintetiche senza mai
essere banalmente descrittive e direttamente referenziali,
anche se basate su precisi dati (sedimentati nella memoria)
delle sue esperienze visive e di vita, e su riferimenti
fotografici elaborati con grande libertà.
E anche per il suo lavoro si puo’ parlare di una affascinante
spazialità straniante ma anche inquietante, ovviamente in
termini completamente diversi rispetto a quelle delle città
ideali.
Lo scarto fra queste ultime (di cui qualche riflesso concreto
rimane nei centri storici delle nostre città più belle) e le
vedute metropolitane dell’artista innesca una particolare
sensazione di vertigine epocale e ci costringe a riflettere
sulle accellerazioni centrifughe che segnano il destino delle
società globalizzate. Se da un lato siamo incantati dalla
statica e armonica costruzione prospettica, perfettamente
sotto controllo, e dalla limpida luminosità astratta,
dall’altro lato siamo risucchiati dalla destabilizzante e
nevrotica tensione prospettica forzata fino all’estremo limite
del visibile, e siamo emotivamente coinvolti nella drammatica
luminosità biancastra ( altrettanto astratta ma anche
allucinata)) che emerge dal nero di immensi territori oscuri.
Da un lato si respira la serena calma di una razionale utopia
umanistica; dall’altro la convulsa energia di dimensioni
urbane che hanno anche risvolti minacciosi e labirintici,
nella misura in cui il rischio della perdita di controllo da
parte degli abitanti tende ad aumentare progressivamente.
Nei quadri di Guaitamacchi vediamo, da ardite prospettive a
volo d’uccello, queste nuove immense città che, soffocate da
un traffico vorticoso, si sono sviluppate secondo piani
urbanistici programmati o attraverso caotici processi di
espansione, con una proliferazione di costruzioni (quartieri
residenziali, centri commerciali, distretti industriali) e di
infrastrutture di comunicazione (strade, viadotti, ponti,
ferrovie, metropolitane) che dà vita a paesaggi sempre più
anonimi, sempre più simili in ogni parte del mondo.
“Forme di città –ha scritto giustamente Marco Meneguzzo – che
nella loro uniformità (strade, edifici, forse un fiume, un
cielo lontano laggiù sulla curvatura della terra) costringono
lo sguardo a cercare di andare più a fondo, di scoprire
particolari, e con loro scoprire particolarità, cioè
particolarità, cioè ‘differenze’, che identifichino i luoghi e
che non li lascino nella loro semplice definizione, la più
larga e indifferenziata possibile, di ‘città’. Il nostro
sguardo cerca un appiglio, un punto di riferimento formale
(…) che consenta alla nostra mente di ‘riconoscere’ un
luogo, e quindi di investirlo o meno del proprio sentimento di
appartenenza, di lontananza, di familiarità o di estraneità.
Ma le città di Guaitamacchi non rispondono (…) perchè cio’
che le accomuna –che ci spaventa- è proprio la loro terribile
uniformità…”
E in effetti, un aspetto particolarmente suggestivo di queste
composizioni, è proprio la loro misteriosa ambivalenza: anche
se appaiono anonime e uniformi, allo stesso tempo stimolano e
“costringono lo sguardo” a cercare elementi riconoscibili,
landmarks di riferimento, perchè l’osservatore percepisce
qualcosa di profondo che appartiene alla sua esperienza
personale, anche se è sfuggente e mai precisamente
individuabile.
In altri termini si puo’ dire che queste scene sono impregnate
del vissuto collettivo urbano, sono generatrici di emozioni
condivisibili da tutti. Una sensazione del genere è
determinata dal fatto che l’artista è riuscito a elaborare
pittoricamente la sua personale visione soggettiva (le sue
ossessioni e gli stimoli del suo immaginario) fino a
trasformarle in immagini di portata generale.
Il suo più importante ciclo di vedute è dedicato Londra, la
città più amata perchè è il luogo di nascita e delle sue
esperienze d’infanzia, e perchè continua a frequentarla con
immutato coinvolgimento. In questi dipinti si possono
riconoscere scorci urbani, costruzioni industriali (per
esempio di Battersea) o il fiume Tamigi, ma le vedute
potrebbero essere anche di altre città perchè sono
completamente assenti i più riconoscibili edifici storici. Lo
stesso vale anche per i lavori ispirati ad altre città come
Johannesburg.
In questa mostra torinese, intitolata “British Black Sinapsi”
ci sono vari quadri legati alle memorie visive londinesi. Tra
questi di particolare interesse è quello che da il titolo
all’esposizione. “Sinapsi” è un termine medico che indica
l’unione intercellulare fra neuroni, ma l’artista lo utilizza
nel senso di interconnessione e cortocircuito fra elementi e
tensioni dinamiche che hanno a che fare con il ben più vasto
organismo urbano. Questo lavoro è particolarmente
significativo perchè si presenta come una sequenza di
riquadri, quasi dei fotogrammi, in cui vengono visualizzate,
in modo non sistematico ma libero, varie fasi del processo di
creazione del lavoro pittorico, con abbozzi di tramature
urbane, idee progettuali appena iniziate, parti di dipinti al
limite fra informale e strutturale, e incomprensibili ma
intensi appunti scritti. Questo lavoro è caratteristico della
più recente evoluzione dei suoi dipinti.
“Vorrei rendere più visibile la fase che precede il rigore
formale – dice l’artista – C’è una parte molto libera, ma
altrettanto densa e intrigante. Quando concepisco l’opera ho
la sensazione che sia sempre più filtrata e trasfigurata dalla
memoria del luogo che sto ritraendo, a cui cerco nervosamente
di aggiungere scarabocchi, pensieri e tutto quello che mi
passa per la testa”.
In questo modo diventa più evidente un aspetto che anche in
precedenza era ben presente, e cioè la carica soggettiva
dell’energia espressiva che innerva l’articolata tramatura
delle sue opere, elemento indispensabile per evitare il
rischio di un irrigidimento strutturale freddamente
progettuale. E qui sta una fondamentale qualità peculiare
dell’artista che è prima di tutto pittore e che utilizza la
sua esperienza passata di disegnatore negli studi di
architetti in modo assolutamente personale. Infatti, la
vibrante tensione delle sue composizioni (con scorci netti ma
allo stesso tempo distorti e con parti intenzionalmente vaghe
e non finite) non ha griglie disegnate sottostanti ma è
realizzata direttamente sul supporto a mano libera.
Nei lavori di Guaitamacchi c’è una strana e affascinante
tensione verso l’assoluto insieme alla consapevolezza che una
direzione del genere non puo’ che essere destinata allo scacco
finale, individuale e collettivo. Ma vale sempre la pena
tentare perchè questo è il mestiere di un vero artista.

About these ads

Info su milanoartexpo

Per info: milanoartexpo@gmail.com

Discussione

I commenti sono chiusi.

invia una mail a Milano Arte Expo
mostre Milano 2013
Mostre Milano 2013: Galleria Blu,  Traditori del segno - Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Claudio Costa, Vincenzo Ferrari, Ray Johnson. Aperta al pubblico fino al 20 luglio 2013. Galleria Blu continua la ricerca sulla scena artistica degli anni sessanta e settanta, esponendo alcuni autori sui quali rinnovare uno sguardo critico capace di andare in profondità e oltre alle mode.   > LEGGI
FOTOGRAFIA, rivista d'arte L’uomo nero
«L’Uomo Nero» è una rivista scientifica di storia dell’arte contemporanea, diretta da Antonello Negri e pubblicata dalla cattedra di Storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi di Milano.  Il nuovo numero della rivista, a cura di Silvia Paoli e Giorgio Zanchetti, è dedicato interamente alla pubblicazione degli interventi tenuti da studiosi, artisti e fotografi nell’ambito dei cicli d’incontri Storie di fotografia  > LEGGI
POESIA TANKA
TANKA – di Paolo Lagazzi – Makiko Kasuga, “Mizugame” e la poesia giapponese “tanka”. Rispetto alla fortuna, nell’Occidente moderno, dello haiku – il tanka ha giocato un ruolo cruciale nella civiltà nipponica, tanto da essere a lungo inteso come la modalità per antonomasia dell’espressione lirica; per questo, un tempo, era designato come waka, cioè come “poesia giapponese”... >> LEGGI.
MIA 2013 fotografia Milano
Roberto Mutti - MIA 2013 Milano Fotografia. Nessuno ci avrebbe scommesso una lira in quella sera del lontano 13 aprile del 1967 fra i componenti della piccola folla che inaugurava in via Brera a Milano il Diaframma, la prima galleria europea interamente dedicata alla fotografia..  > LEGGI
The Milk Bar Milano
Roanna Weiss - Sei in centro con il tuo bambino affamato che è ancora dell’età che porta il pannolino. Dove vai? Non c’è un sola panca e i bar sono costosissimi per dover prendere qualcosa che non vuoi neanche bere ...  > LEGGI
Casa d'Arte San Lorenzo in Tv
Casa d'Arte San Lorenzo in Tv: Roberto Milani registra l'ultima puntata della  trasmissione  - la quindicesima - prima della pausa estiva. Da lunedì 29 aprile anche in versione web al >LINK.
Alla scoperta di giovani artisti e alla valorizzazione dell'opera dei Grandi Maestri del '900 Casa d'Arte San Lorenzo è riferimento per oltre 5000 collezionisti.
Sede: via Gramsci, 119/a - 56024 San Miniato (Pisa) Italy - Tel. +39 0571 43595 mail: galleria@arte-sanlorenzo.it
MIA Fair 2013 Milan Image Art Fair fotografia
 MIA Milan Image Art Fair 2013 Superstudio Più. Inaugurazione MIA Fair 2013: venerdì 10 maggio. Milan Image Art Fair, la più rilevante fiera di fotografia in Italia, proseguirà sabato 11 maggio e domenica 12 maggio al Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano con 180 espositori, tra gallerie d’arte, fotografi indipendenti ed editoria specializzata in fotografia  - >LEGGI INFO.
Osteria del Gnocco Fritto Milano
Milano Smart City – Roanna Weiss: Più Baby Pit Stop & seggioloni nei ristoranti per una Milano a misura di mamme e bambini piccoli / Osteria del Gnocco Fritto ... > LEGGI.
Expo 2015 Milano
 Expo 2015 Milano parte anche da EXPO DAYS SABATO 11 MAGGIO CONCERTO GRATUITO IN PIAZZA DEL DUOMO CON “RADIO ITALIA LIVE”. Eros Ramazzotti, Zucchero, Antonello Venditti, i Negramaro, Raf, Cesare  Cremonini,  Alessandra  Amoroso,  gli Stadio, Fabri Fibra, Nek, Marco Mengoni. Il concerto è a ingresso libero - >LEGGI INFO.
CREATIVE ANTICHE CREDENZE, mobili d'epoca
Antiche Credenze: Oggetti Unici ed Esclusivi. Impronta ai nostri spazi con uno stile personale, valutando scelte fuori dagli standard. Un mobile antico - o solo vecchio - ripristinato o personalizzato con interventi decorativi, rientra in queste scelte con una soluzione che è a portata di mano e di portafoglio! Guarda dove siamo. Tel. 0243129275 - cell. 3401773602 - >LEGGI e GUARDA.
Milano design - 100FA Vintage
Milano design - Vintage: 100Fa propone arredi industriali, mobili da mestiere, da palestra, oggetti particolari.
L’origine: Francia ed Inghilterra, rigorosamente vintage.Vendita e noleggio. mail: info@100fa.it . MAPPA - Via Molino Delle Armi 48, Milano - Tel/Fax: +390258101184 - INFO E FOTO.
Jean Clair - intervistato da Giancarlo Ricci Milano Arte Expo
 Jean Clair, MEDUSA: Giancarlo Ricci intervista Jean Clair per Milano Arte Expo. A partire dal suo libro Medusa (Abscondita Edizioni, Milano 2013) abbiamo posto alcune domande al suo autore, Jean Clair, rinomato critico e storico dell’arte, saggista, ex direttore del Museo Picasso di Parigi. >>LEGGI
Spam Magazine
 YOUNG POWER DAY. VOLETE SCOPRIRE QUAL È IL FUTURO DELLA CARTA? È GIÀ SCRITTO, SU SPAM MAGAZINE. IL NUOVO FREE MAGAZINE CHE DÀ ALLA CELLULOSA LA POTENZA DEL DIGITALE - >LEGGI INFO.
Renzo Ferrari - mostra a Spazio Tadini di Milano
Renzo Ferrari Opere 1990-2010 - SKIRA Il volume edito da SKIRA - in offerta web VEDI LINK - considera l’ultima e importante fase del lavori di Renzo Ferrari - uno dei maggiori pittori svizzeri viventi – dal 1990 fino quasi a oggi. Renzo Ferrari sarà a Milano con una mostra personale allo Spazio Tadini a partire dal 11 maggio 2013. Negli ultimi vent’anni Ferrari ha attraversato un’eccezionale stagione creativa – culminata nella spettacolare serie di opere eseguite attorno al 2005-2008 – che continua tuttora.
Stanley Kubrick fotografo, Palazzo Ducale Genova mostra
STANLEY KUBRICK Fotografo PALAZZO DUCALE DI GENOVA dal 1 maggio al 25 agosto 2013. 160 fotografie di STANLEY KUBRICK. La mostra da un aspetto meno noto nella carriera del grande regista statunitense quando, nel 1945, a soli 17 anni venne assunto come fotoreporter dalla rivista americana Look. L’esposizione, ideata da GAmm Giunti, curata da Michel Draguet, presentata lo scorso anno in prima mondiale al Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, è coprodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da Giunti Arte Mostre Musei, in collaborazione con il Museum of the City of New York - che custodisce un patrimonio ancora in parte sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick.
MUSEO PECCI MILANO, PER COMBINAZIONE ALTRE PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO
MUSEO PECCI MILANO (MAPPA) - PER COMBINAZIONE ALTRE PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO - Opere di MARCELO CIDADE, FRANCO IONDA, JANNIS KOUNELLIS, PHILIP LORCA DI CORCIA, JACOPO MILIANI, VIK MUNIZ. Progetto speciale: MARIA MULAS, 50 ritratti fotografici di artisti e critici. Video Room RAINER GANAHL, Bicycling Damascus (2004)
INAUGURAZIONE martedì 5 marzo 2013, ore 18. Apertura fino a sabato 6 aprile 2013 >informazioni
Andrea Aste, film L'Alchimista
Bergamo Film Meeting in collaborazione con Exfabbricadellebambole, ANANCHE &ANANCHE, presenta FOTOGRAMMI AD ASCIUGARE: mostra dei disegni originali del film presentato in anteprima internazionale L'Alchimista di Andrea Aste. Un alchimista, chiuso nel suo laboratorio, cerca di scoprire i segreti dell'universo. Vuole arrivare alla risposta ultima e definitiva al mistero dell'esistenza. Per raggiungere il suo scopo inventa un nuovo gioco con il quale sfidare la Natura, imbrogliandola: i tarocchi... Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino dall'8 al 30 marzo 2013. >LEGGI e TRAILER DEL FILM
Galleria Blu Milano
Gallerie arte contemporanea Milano: Galleria Blu IL SENSO E LE FORME Da Chadwick a Bonalumi. Inaugura lunedì 11 marzo 2013, ore 21 la mostra alla Galleria Blu con opere degli artisti Vincenzo Agnetti, Hans Arp, Agostino Bonalumi, Lynn Chadwick, Claudio Costa, Alik Cavaliere, Vincenzo Ferrari,  Lucio Fontana, Emilio Isgrò, Piero Manzoni, Jason Martin, Sandro Martini, Bruno Munari,  Arnaldo Pomodoro, Alessandro Verdi. >LEGGI
Teatro Milano
Ritter, Dene, Voss è in scena al Teatro della Cooperativa fino al 3 marzo 2013 - recensione di Federicapaola Capecchi - La drammaturgia di Thomas Bernhard dipana una tragicommedia ricca, suggestiva e infinita di sottotesti, colma di molteplici risonanze per chi lo recita, per chi ne fa la regia, per chi lo ascolta, induttiva e aperta nel lasciar scegliere quando e come soffermarsi sul lato tragico, tragicomico, surreale, grottesco, disperato... >LEGGI
Van Gogh
Giancarlo Ricci per Milano Arte Expo – ....  La cosa straordinaria in questo libro è che evidenzia una constatazione su cui pochi si sono soffermati: in più di duemila opere del grande artista, il nome Vincent Van Gogh non è mai scritto. > Continua a leggere
GIULIO PAOLINI GIACOMO GUIDI - ARTE CONTEMPORANEA
GIULIO PAOLINI Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Palazzo Sforza Cesarini -  Corso Vittorio Emanuele II, 282/284 ROMA (MAPPA) Inaugurazione 15 febbraio 2013 ore 19. Per la personale da Giacomo Guidi, Giulio Paolini ha realizzato due nuovi lavori, introdotti da undici collages. Il titolo della mostra, Sulla soglia, come pure le opere su carta si richiamano al secondo capitolo del libro pubblicato di recente dall’artista, che funge da guida per i suoi attuali progetti espositivi (G. Paolini, L’autore che credeva di esistere, Johan & Levi, Milano 2012). >LEGGI
Milano Poesia
POESIA Milano con Emily Dickinson - Appuntamento con Area P – Milano incontra la poesia, domenica 17 febbraio, alle ore 10.30, nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Enzo De Negri guiderà il pubblico alla riscoperta del mondo poetico di Emily Dickinson. Ingresso gratuito.  > LEGGI
GUSTAVO BONORA
Da venerdì 8 Febbraio all' 8 Maggio, l'artista Gustavo Bonora sarà ospitato nella rassegna d'arte "In corso d'opera" ideata da Gaby Ramsperger, presso il foyer del Cinema Gloria Multisala di MILANO (MAPPA). Gustavo Bonora nasce nel '30 a Bologna, arriva nella vivace Milano nel '56 e non la lascerà più. E' un uomo di ricerca  per cui il pensiero e' un modo di vivere. Non sarà  mai solo pittore, ma un studioso che dal teatro alla musica, dalla psicanalisi all' arte figurativa, sostenterà la propria inquietudine come un rabdomante d'emozioni, del sapere come filo conduttore in tutte le discipline, e nel continuo mettersi in dubbio come solo chi ha il dono e il rispetto del discutibile e della suggestione... > vedi il VIDEO
Milano Arte Expo - Fondazione Marconi
Fondazione Marconi di Milano aderisce al progetto Documenti d’Arte del Novecento di Milano Arte Expo con una vasta mole di materiale storico che verrà messo on line. Altre gallerie e fondazioni stanno unendosi a questo cospicuo e progressivo piano di lavoro. Per  collaborare: milanoartexpo@gmail.com.
Il testo che segue è pubblicato nel fascicolo Studio Marconi Documenti n° 8 del 1982La nuova pittura tedesca >leggi
Gli anni Sessanta nelle Collezioni Guggenheim, Arca di Vercelli
Gli anni Sessanta nelle Collezioni Guggenheim – Oltre l’Informale, verso la Pop Art: grande mostra allo spazio Arca di Vercelli – Chiesa di San Marco (MAPPA), dal 9 febbraio al 12 maggio 2013. Oltre 50 capolavori dell’arte europea e americana degli anni Sessanta del Novecento, dei protagonisti indiscussi di questa straordinaria stagione, come Robert Rauschenberg, Jean Dubuffet, Cy Twombly, Frank Stella e Andy Warhol, padre della Pop Art, presente in mostra con la celebre serie Fiori (Flowers) del 1964. 13 lavori provengono dalla Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, recentemente acquisita dalla Collezione Peggy Guggenheim, e saranno presentati qui per la prima volta al di fuori del museo veneziano. >leggi
alfa castaldi galleria sozzani milano
ALFA CASTALDI Galleria Carla Sozzani - Corso Como 10, Milano (MAPPA). Dal 17 febbraio al 30 marzo 2013 mostra retrospettiva di fotografia dedicata ad Alfa Castaldi, uno dei più poliedrici fotografi italiani. Inaugurazione sabato 16 febbraio 2013, dalle ore 15.00 alle ore 20.00. >leggi
Gio Marconi Dasha Shishkin mostra Milano
La galleria Giò Marconi di Milano inaugura giovedì 7 febbraio 2013 "Sammy", seconda mostra personale dell'artista russa Dasha Shishkin. Shishkin nasce a Mosca nel 1977 e completa i suoi studi alla Columbian University; dal 1993 vive e lavora a New York. La sua carriera inizia con la grande rassegna The Compulsive Line: Etching 1900 to Now presentata al MOMA nel 2006, nella quale i suoi lavori si affiancano a quelli di Marcel Dzama, Jake e Dinos Chapman, David Hockney, David Shrigley etc. La mostra prosegue > al 23 marzo 2013. www.giomarconi.com
Riccardo Costantini Contemporary Torino, Ray Smith
La galleria Riccardo Costantini Contemporary di Torino (MAPPA) apre la attività espositiva con la mostra di Ray Smith It’s time to change. Dal 22 febbraio al 13 aprile 2013, è proposta al pubblico la produzione recente dell’artista americano che torna in Italia dopo aver collaborato con importanti gallerie come Larry Gagosian, Bruno Bishofberger, Sperone Westwater e Akira Ikeda. Dopo la personale di Ray Smith, una collettiva di fotografia che vedrà esposti lavori di Mario Daniele, Giampiero Fanuli, Maurizio Galimberti, Piero Mollica, Patrick Van Roy; poi le personali di Ubay Murillo -giovane artista originario delle Canarie di base a Berlino- Vanni Cuoghi e del fotografo Edoardo Romagnoli.
Exfabbricadellebambole Mostre Milano
Nicola Maggi e Viviana Duimio a EXFABBRICADELLEBAMBOLE, Milano: mercato dell’arte e prospettive del collezionismo in Italia. Un incontro dedicato soprattutto ai professionisti delle gallerie d’arte contemporanea, a curatori, organizzatori di fiere e eventi d’arte sabato 9 febbraio 2013 alle ore 18.30. – Finissage della mostra e Asta dedicata alle fotografie di Maria Mulas giovedì 14 febbraio.
LEGGI >

PICASSO Palazzo Reale Milano
Picasso Milano Palazzo Reale
PICASSO a Milano: mostra a Palazzo Reale dal 20 settembre 2012 al 6 gennaio 2013. MAE Milano Arte Expo, per la mostra dedicata a Pablo Picasso – con i capolavori del Museo Nazionale Picasso di Parigi apre una rubrica curata dallo psicanalista Giancarlo Ricci  LEGGI >
AGLIANICO DEL VOLTURE

SOTHEBY'S ASTA OPERE D'ARTE
Sotheby’s asta di arte contemporanea per il restauro del Castello dei Pico della Mirandola
Milano, asta d’arte benefica: da Sotheby’s asta di arte contemporanea per il restauro del Castello dei Pico della Mirandola, martedì 2 ottobre 2012 alle ore 18.00. Saranno posti all’incanto circa 30 lotti che importanti artisti contemporanei, italiani e stranieri, doneranno a sostegno di questa causa. a  LEGGI >
Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, Milano cultura
Marino Marini, Giocoliere, 1953, bronzo, h cm 45, Studio Guastalla per Museo Tattile Statale Omero Ancona, Milano arte e cultura
Studio Guastalla di Milano contribuisce
all'ampliamento della collezione del
Museo Tattile Statale Omero (Ancona).
Potrete vedere e toccare il Giocoliere di Marino Marini e altre opere da giovedì 15 giugno 2012, ore 17 presso le sale del Museo Omero alla Mole Vanvitelliana >>>

TEATRO

Teatro Franco Parenti, Milano arte spettacoli e cultura
Teatro Franco Parenti, PUGAČËV, Milano arte spettacoli e cultura

20|22 giugno ore 21.15
PUGAČËV - di Sergej Esenin
Il poema drammatico del grande poeta russo Sergej Esenin attraversa la vicenda della “rivolta degli orfani”, che infiammò la Russia del Sud tra il 1773 e 1775, e la rilegge attraverso il prisma della Rivoluzione di Ottobre.
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, NE HO MANGIATA TROPPA, di Umberto Simonetta e Luca Sandri, Milano arte spettacoli e cultura
3 | 8 luglio NE HO MANGIATA TROPPA -  Omaggio a Umberto Simonetta. Scritto e diretto da Umberto Simonetta e Luca Sandri. Canzoni originali di Giorgio Gaber. Con Luca Sandri
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, AMLETO, Filippo Timi, Milano arte spettacoli e cultura

10 | 14 luglio - AMLETO²  - di Filippo Timi. regia di Filippo Timi e Stefania De Santis - Nuova edizione di Amleto: una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “hellzapoppin” ad alta gradazione di divertimento.
TEATRO PARENTI >>>
Tieffe Teatro Menotti, Milano arte e cultura, stagione 2012 2013
Tieffe Teatro Menotti, La manomissione delle parole, Gianrico Carofiglio, Milano arte e cultura
LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE di e con Gianrico Carofiglio regia Teresa Ludovico.
Noi facciamo a pezzi le parole (le manomettiamo, nel senso di alterarle, violarle) e poi le rimontiamo (nel senso di liberarle dai vincoli delle convenzioni verbali e dei non significati). Solo dopo la manomissione, possiamo usare le nostre parole per raccontare storie. Gianrico Carofiglio - Ragionevoli Dubbi Teatro Menotti >>>
Teatro Menotti, Il ventaglio, Carlo Goldoni, regia Alberto Oliva, Milano arte e cultura
IL VENTAGLIO di Carlo Goldoni, regia Alberto Oliva. "Si respira l’aria della fine di un’epoca, la decadenza scrosta i muri e mina le fondamenta del paese. In questo si può leggere un legame con la nostra contemporaneità" Teatro Menotti >>>

MILANO
FONDAZIONI
SPAZI ESPOSITIVI



Biblioteca di via Senato
Via Senato 14 | t. 0276215318
Info e programmi su www.bibliotecadiviasenato.it

Centre culturel français de Milan
Corso Magenta 63 | t. 02 4859191
Info e programmi su http://www.culturemilan.com

Hangar Bicocca - Spazio d’arte contemporanea
Via Chiese 2 (traversa di Viale Sarca) | t. 02 853531764
Info e programmi su http://www.hangarbicocca.it

Fabbrica del Vapore
Viale Procaccini 4 | t. 02 88464102
Info e programmi su http://www.fabbricadelvapore.org

Fondazione Alessandro Durini - Palazzo Durini
Via Santa Maria Valle 2 | t. 02 8053029
Info e programmi su http://www.fondazionedurini.com

Fondazione Marconi
Via Tadino 15 | t. 02 29419232
Info e programmi su
http://www.fondazionemarconi.org

Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 | t. 02 878197
Info e programmi su
http://www.mazzotta.it

Fondazione Mudima
Via Tadino 26 | t. 02 29409633
Info e programmi su
http://www.mudima.net

Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Andrea Solari 35 | t. 02 89075394
Info e programmi su
fondazionearnaldopomodoro.it

Fondazione Prada
Via Fogazzaro 36 | t. 02 54670216
Info e programmi su
http://www.fondazioneprada.org

Fondazione Stelline
Corso Magenta 61 | t. 02 45462411
Info e programmi su
http://www.stelline.it

Fondazione Nicola Trussardi
t. 02 8068821
Info e programmi su
fondazionenicolatrussardi.com

Forma – Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 | t. 02 581188067
Info e programmi su
http://www.formafoto.it

Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta 59 | t. 02 48008015
Info e programmi su
http://www.creval.it

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese 95 | t. 02 89420019
Info e programmi su
http://www.museodiocesano.it

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | t. 02 796334
Info e programmi su
http://www.museopoldipezzoli.it

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L. da Vinci
Via San Vittore 21 | t. 02 485551
Info e programmi su
http://www.museoscienza.org

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Viale Filippo Turati 34 | tel. 02 6551455
Info e programmi su
http://www.lapermanente-milano.it

Spazio Oberdan
t. 02 77406300/6302
Viale Vittorio Veneto 2, ang. Piazza Oberdan
Info e programmi su
www.provincia.milano.it/cultura

Triennale Bovisa
Via Lambruschini 31, ang. Via Codigoro | t. 02 724341
Info e programmi su
http://www.triennalebovisa.it

Triennale di Milano
Triennale Design Museum

Viale Alemagna 6 | t. 02 724341
Info su http://www.triennale.it 
www.triennaledesignmuseum.it

PressOffice specializzati in arte

PressOffice: Cristina Pariset T.+39 024812584 F +39 024812486 Cell.+39 3485109589 Email Pariset

CLP Relazioni pubbliche
Tel. +39 02433403 – fax +39 024813841
press@clponline.it

SPAINI & PARTNERS
via dell'Ordine di Santo Stefano 229
56128 Marina di Pisa (PI)
tel 050/310920 -36042
www.spaini.it cell 3473839137

Patrizia Cavalletti Comunicazione
Via Nazzareno Cristofani n.3
06135 Perugia, Ponte San Giovanni (PG)
Tel. + 39 075 5990443 Mob. +39 348 3386855
Skype: monteverdi333
info@patriziacavalletticomunicazione.it
www.patriziacavalletticomunicazione.it

Articoli recenti

Clicca per iscriverti a questo notiziario e ricevere news per e-mail.

Unisciti agli altri 963 follower

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 963 follower

%d bloggers like this: