Georgios Nikitiadis, vice ministro alla Cultura della Grecia, apre a Milano la mostra Ritorno al Mediterraneo: Lisa Sotilis, Vivien Dimitrakopoulou, Genny Kodonidou, Dimitris Hordakis, Athena Nikolaou – a Spazio Tadini

Lisa Sotilis, Adone, 2006, Bronzo lucidato, 100 x 60 cm

La Grecia è nel dramma di una tempesta politica, economica, finanziaria che riguarda il futuro di ogni cittadino europeo. Cambiare per sopravvivere. Ma può davvero ripartire l’economia senza rifondare sulla cultura e sull’arte il senso profondo e unico dell’agire sociale dell’uomo? Il Ministero degli Affari Esteri e della cultura della Grecia, in collaborazione con il Centro Ellenico di Cultura, la Comunità Ellenica e il Club Unesco aprono a Spazio Tadini (click: MAPPA) a Milano la rassegna Ritorno al Mediterraneo con cinque artisti greci di calibro internazionale: Lisa Sotilismadrina della mostra evento – e Vivien Dimitrakopoulou, Genny Kodonidou, Dimitris Hordakis, Athena Nikolaou. L’inaugurazione a Spazio Tadini è giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 20, alla presenza del vice ministro alla Cultura della Grecia, Georgios Nikitiadis. LOGOS e PATHOS valgono più di SPREAD e DEFAULT... >

Ritorno al Mediterraneo, allo Spazio Tadini di Milano, dal 16 febbraio al 10 marzo 2012

Promotori della mostra
Ministero Ellenico per gli Affari Esteri:
Segreteria Generale per i Greci all’ Estero
Centro Ellenico della Cultura di Milano
Club UNESCO di Treviglio – Bergamo
Spazio Tadini

Ideatori e curatori della mostra:
Pierre Kaloussian Velissiotis
Melina Scalise
Coordinamento generale e progetto allestimento:
Eleftheria Gkoufa

Athena Nikolaou, Vestito rosso e crociverba, 2011, Tecnica mista, 102 x 120 x 10 cm, Ritorno al Mediterraneo, allo Spazio Tadini di Milano, dal 16 febbraio al 10 marzo 2012

Gli ideatori del progetto sono Melina Scalise, presidente di Spazio Tadini e Pierre Kaloussian Velissiotis i quali hanno voluto portare, attraverso l’arte, la discussione della situazione economica, politica e sociale, che sta investendo in particolare la Grecia e l’Italia, su un piano anche culturale nell’ottica di avviare una possibilità di crescita, di confronto e di nuovo sviluppo coinvolgendo gli interlocutori sociali. In sintesi, il tentativo è quello di un approccio alla crisi che esca anche dai palazzi istituzionali.

“La Segreteria Generale per i Greci all’Estero del Ministero Ellenico degli Affari Esteri (GGAE) e’ felice di mettere sotto la sua egida la Mostra-Evento “RITORNO AL MEDITERRANEO” –  ha dichiarato S.E.  Petros N. Panayotopoylos ambasciatore e direttore generale della GGAE – nello spirito di partecipazione alla lotta dei paesi dell’Europa del sud e dei Paesi del Mediterraneo contro la marea logistica e prettamente materiale caratterizzata dall’attuale difficile situazione economica tanto nella Eurozona e in tutta Europa quanto nel resto del mondo. Inoltre la Segreteria Generale per I Greci all’Estero pone una fiducia incondizionata nella dinamicità e potenzialità del bacino del Mediterraneo considerandolo culla reale della civiltà occidentale. Rebus sic stanti bus si crede che un sistema di valori umani debba necessariamente attraversare qualsiasi attività politica, economica e culturale dei Paesi intorno al bacino del Mediterraneo per preparare un futuro migliore non solamente per gli Stati che compongono questa realtà,  ma per il mondo intero”.

“Negli ultimi 10 anni, infatti, a partire dal crollo delle torri gemelle e dall’entrata in vigore dell’Euro, – afferma Melina Scalise, presidente di Spazio Tadini – hanno dato il via a un graduale cambiamento degli scenari e

Jenny Kodonidou, Spettacolo televisivo 2010 , Tecnica mista, 50 x 35 cm, , Ritorno al Mediterraneo, allo Spazio Tadini di Milano, dal 16 febbraio al 10 marzo 2012

degli equilibri politici, economici e sociali. I Paesi del Mediterraneo sono tornati ad assumere un ruolo di primo piano. Quel mondo diviso tra due culture, ideologie e strategie economiche che trovava le rispettive radici in Russia e America, ovvero tra Est ed Ovest, oggi presenta un dualismo tra Nord e Sud, tra Paesi ricchi e Paesi poveri o in via di sviluppo, che gravitano attorno al vecchio continente Europa.

Il Mediterraneo è come una sorta di “ombelico del mondo” : quell’acqua che fu culla delle più antiche civiltà, come quella greco-romana, oggi, fatalmente, asseta chi cerca un futuro migliore scappando da dittature e povertà, bagna Paesi ricchi di risorse insostituibili alle moderne economie e nutre le radici della crisi dell’Eurozona ovvero Grecia e Italia. Un forzato “ritorno alle origini”, dunque, che non può che indurre a una riflessione”.

“Viviamo una crisi che non è solo economica. Scaturisce anche da conflitti di una cultura diffusa che pone resistenza al cambiamento, che mostra intolleranza verso “il diverso”, che pone chiusure e ostacoli al dialogo tra i popoli- dice Pierre Kaloussian Velissiotis – Il risultato è che abbiamo costruito una società dove il denaro è diventato strumento privilegiato di misura della creatività umana, materiale o intellettuale che sia, e assurto a Valore Primo in nome del quale si giustificano ingiustizie, abusi e soprusi, guerre e morti. Vogliamo COMUNICARE e scegliere la forma migliore e più nobile per farlo, come ci hanno insegnato i nostri gloriosi e nobili padri. Ecco perché è nato il progetto RITORNO AL MEDITERRANEO a Spazio Tadini, ecco perché è partito dalla GRECIA e ha scelto, come linguaggio privilegiato, l’ ARTE, prima ancora dell’ EURO. Il LOGOS E IL PATHOS prima ancora dello SPREAD e del DEFAULT”.

Vivien Dimitrakopoulou, Padre, 2011, Gesso e resina epossidica, 80 x 75 x 33 cm, Ritorno al Mediterraneo, allo Spazio Tadini di Milano, dal 16 febbraio al 10 marzo 2012

La mostra evento ha l’intento di aprire una serie di mostre che possano coinvolgere altri realtà del Mediterraneo come sottolinea il presidente della Comunità Ellenica, Nikolaos Velissiotis: “Oggi viviamo un’epoca di profondi sconvolgimenti. La Comunità Europea cerca una nuova identità economica; i paesi del Nord Africa cercano una nuova identità politica; nel Medio Oriente bolle un fervore che sicuramente fiorirà in una nuova realtà culturale; la Turchia cerca un suo spazio nel mondo arabo e d’intorno; i paesi del Mar Nero individuano vie di comunicazione vitali con quelle che considerano, non a torto, le civiltà più vicine a loro, per antichi legami, a ovest e non a est. É il momento in cui tutti dobbiamo concentrare la nostra attenzione sul Mediterraneo, culla della nostra storia e della nostra cultura. E se abbiamo l’intelligenza, aprendo le menti, i cuori e le braccia, per considerarla una realtà unificante”.

L’arte, in questo contesto assume un ruolo sociale, diventa strumento e occasione di dibattito. I cinque artisti Greci che si presentano allo Spazio Tadini hanno accolto questo fine con entusiasmo e a rappresentarli c’è una madrina d’eccezione come Lisa Sotilis: le loro opere sono strumento di espressione del valore del loro popolo a prescindere dai mercati borsistici, ma al tempo stesso, diventano spunto per avviare una riflessione su questo e altro. “L’Italia, collocata nel cuore del Mediterraneo – conclude Melina Scalise –  non deve essere solo terra di conquista e di frontiera,una sorta di “breccia nel muro dell’Europa” per tutti gli emigrati che cercano una vita migliore, ma anche terra di cultura, di rinascita, di progettualità”.

Il LOGOS E IL PATHOS prima ancora dello SPREAD e del DEFAULT. Testo di Pierre Kaloussian Velissiotis

Nessuna area geografica del globo come quella del bacino Mediterraneo ha tanto influenzato il pensiero umano e non solo occidentale. Nessuna terra, quanto quella ellenica, gli ha fornito tanti elementi di cui nutrirsi coadiuvandolo a raggiungere un benessere intellettuale. Infine, nessuna delle virtù quanto l’arte, intesa in senso lato e nella sua accezione aristotelica, è mai riuscita a modellare, improntare, indirizzare, contestare e, alle volte, avvallare, a torto o a ragione, quanto da esso prodotto in campo socio-economico e, ancor di più, in quello politico-culturale. Fin dai tempi dell’antichità l’arte, in particolare quella pittorica e scultorea, grazie al suo linguaggio immediato, facile ed universale, ha avuto la capacità di penetrare e forgiare la coscienza umana, assumendo un ruolo attivo e non solo rappresentativo. Spesso l’ha aiutata a comprendere se stessa e il mondo (arte e mitologia, arte e religione). Si tratta di qualità portatrici e propinatorie di nuove concezioni e idee, non solo artistiche ed estetiche, ma filosofiche, psicologiche, sociali e politiche. Sono caratteristiche attribuibili a tutta l’arte comune e, con adattamenti temporali e spaziali, riconoscibili in tutti i movimenti e periodi artistici, dal Rinascimento al Romanticismo fino alle avanguardie contemporanee. Il periodo storico che stiamo vivendo è di grande cambiamento e la produzione artistica riflette tutte le contraddizioni e le difficoltà del momento. Viviamo una crisi che non è solo economica. Scaturisce anche da conflitti di una cultura diffusa che pone resistenza al cambiamento, che mostra intolleranza verso “il diverso”, che pone chiusure e ostacoli al dialogo tra i popoli. Resistenze che affondano le loro radici in paure spesso inspiegabili, costruite ad hoc sotto l’incanto della difesa, della sicurezza, della conservazione della propria identità culturale. Si tratta di meccanismi che vengono messi in moto ad ogni occasione e svelano quanto l’unità europea sia frutto di un risultato voluto e deciso nei “palazzi”, nella logica delle convenienze politiche ed economiche, ma che non ha coeso la popolazione dal basso, ovvero non è stata accompagnata da un cambiamento culturale e avvertita come un bisogno dalla gente. Il risultato è che abbiamo costruito una società dove il denaro è diventato strumento privilegiato di misura della creatività umana, materiale o intellettuale che sia, e assurto a Valore Primo in nome del quale si giustificano ingiustizie, abusi e soprusi, guerre e morti. Vogliamo gridare e bisbigliare, confrontarci e affrontarci, piangere e ridere, cogliere e trasmettere. Vogliamo COMUNICARE e scegliere la forma migliore e più nobile per farlo, come ci hanno insegnato i nostri gloriosi e nobili padri. Ecco perché è nato il progetto RITORNO AL MEDITERRANEO, ecco perché è partito dalla GRECIA e ha scelto, come linguaggio privilegiato, l’ ARTE, prima ancora dell’ EURO. Il LOGOS E IL PATHOS prima ancora dello SPREAD e del DEFAULT. Io mi auguro che l’arte, sganciata da ogni condizionamento possa, ancora una volta, aiutarci a cogliere gli elementi che sottendono la crisi, partendo dai valori e dalle esigenze fondamentali dell’essere umano. Dott. Pierre Kaloussian Velissiotis

Dimitris Hordakis, Argo, 2010, Olio su tela, 74 x 92 cm

Mediterraneo: culla della cultura occidentale – testo di Nikolaos Velissiotis, Presidente Centro Ellenico di cultura, Comunità Ellenica di Milano

L’identità della cultura occidentale nasce e si sviluppa intorno a un mare che dall’ovest delle Colonne d’Ercole, il Gibraltar, si estende fino alla Colchide, l’est del Mar Nero: il Mediterraneo, il Mare nostrum. Se gli Egizi per primi organizzarono lo stato sovrano; se gli Ebrei attuarono il monoteismo; se i Fenici impiegarono l’alfabeto liberandosi dagli ideogrammi; se i Greci introdussero il pensiero filosofico e la cultura classica; se i Romani consolidarono l’Impero con le leggi, le strade e l’organizzazione di un governo centrale (realtà che passeranno poi ai Bizantini, l’impero più longevo nella storia d’Europa); se gli Arabi inventarono lo zero, i numeri e salvarono il pensiero dell’antica Grecia, traducendolo e tramandando la filosofia antica per dar poi vita al Rinascimento italiano; se gli Spagnoli scoprirono il “Nuovo Mondo” e se i Francesi restituirono al popolo, dopo tanti anni, la democrazia, con quella grande rivoluzione che ha segnato l’inizio della nostra epoca moderna; non dobbiamo dimenticare che tutto avvenne intorno a quel mare che i Greci chiamarono “Messogeios”, e i Latini “Mediterraneo”, mare in mezzo alla terra, considerandolo non un confine ma un giardino prezioso all’interno di un mondo-casa comune, dove le navi solcavano strade nelle quali passavano non solo beni e uomini, ma anche idee e costumi che lentamente influenzarono reciprocamente le varie culture d’intorno. Oggi la Comunità Europea non puo’ e non deve dimenticare o ignorare tutto ciό, e considerare le altre sponde di questo mare come realtà estranee e lontane alla sua storia e la sua cultura. Se gli antichi Greci e i Fenici pullulavano di città-stato, dal profondo del Mar Nero, l’Euxino Pondo come lo chiamavano, fino all’estremo occidente di questo mare, città-stato legate indissolubilmente alle loro origini; se l’Impero macedone apriva il medio oriente alla cultura ellenica; se l’Impero romano e quello bizantino riusciva finalmente a unificare tutti questi mondi diversi; e se l’Impero arabo aveva sentito la necessità di estendersi fino alla Spagna nel suo impeto di conquista, tutto questo avvenne perché mai si considerava – e men che meno oggi non si puo’ e non si deve pensare – che il “Mondo Mediterraneo” non fosse un tutt’uno – una realtà unica che solo cosi’ dev’essere considerata. Culture differenti ma unite, come i colori di un unico arcobaleno, storie millenarie di civiltà che hanno creato le basi del pensiero occidentale moderno, che altro non è se non l’amalgama di tutte queste varie esperienze. Oggi viviamo un’epoca di profondi sconvolgimenti. La Comunità Europea cerca una nuova identità economica; i paesi del Nord Africa cercano una nuova identità politica; nel Medio Oriente bolle un fervore che sicuramente fiorirà in una nuova realtà culturale; la Turchia cerca un suo spazio nel mondo arabo e d’intorno; i paesi del Mar Nero individuano vie di comunicazione vitali con quelle che considerano, non a torto, le civiltà più vicine a loro, per antichi legami, a ovest e non a est. É il momento in cui tutti dobbiamo concentrare la nostra attenzione sul Mediterraneo, culla della nostra storia e della nostra cultura. E se abbiamo l’intelligenza, aprendo le menti, i cuori e le braccia, per considerarla una realtà unificante, pur con tutte le sue interne differenze, solo cosi potremo vedere, al fondo di questo buio che ci avvolge, la luce di un nuovo Rinascimento culturale, un inarrestabile movimento di popoli, idee, usanze, libero dalle nostre piccole paure nazionalistiche, finalmente aperto a mille esperienze nuove, in cui ogni paese che si bagna in questo mare e da questo mare viene bagnato, puo’ portare e proporre alla comunità la propria cultura. E siccome l’arte è la lingua più “immediata” di comunicazione, perché libera della parola – che altro non è che semplicemente la trascrizione di un’immagine che già abbiamo in mente –, è allora compito degli artisti, prima che di altri, di usare il proprio linguaggio universale e diretto, per introdurci in un’epoca e in una cultura nuova, più aperta e ricettiva, dove i nostri figli dimenticheranno le ombre e gli orrori del secolo appena passato, per creare, loro, un mondo di pace e di collaborazione, ritornando finalmente uniti in questo luogo bellissimo, che penso abbia ancora tanto da dare alla Terra intera, questo giardino del Eden: il Mondo del Mediterraneo. Dott. Nikolaos Velissiotis, Presidente Centro Ellenico di cultura – Comunità Ellenica di Milano

Ritorno al Mediterraneo: Lisa Sotilis, Vivien Dimitrakopoulou, Genny Kodonidou, Dimitris Hordakis, Athena Nikolaou – SpazioTadini, Milano

Spazio Tadini, (Associazione Culturale non-profit, fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise) Milano, Via Jommelli 24 (click: MAPPA)
16 febbraio / 10 Marzo
tel: 02- 268 29 749
www.spaziotadini.it

Biografie degli artisti di Ritorno al Mediterraneo – Spazio Tadini di Milano:

Lisa Sotilis

www.sotilis.com

Lisa Sotilis, Poesia di Safo, 2006, Bronzo dorato, 58 x 50 cm

Nata ad Atene, Dopo gli studi classici e artistici in Grecia si trasferisce a Milano, dove consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Appena diciottenne,
scrivono per lei Raffaele De Grada (1960) e Franco Russoli (1961) in
occasione della sua personale alla galleria Gian Ferrari di Milano, oltre a Kaisserlian,
Morlotti, Guttuso, Minguzzi, Mascherini, Carluccio e altri. Nel libro Visti da Quasimodo
(edizione 32), Lisa risulta con tutti i «Big» del 20esimo secolo.
Nel 1964, alla sua personale al Museo di Berlino, viene presentata dal celebre professor
Jannasch come «enfant prodige». Dal 1965 fa parte dei grandi nomi di artisti in esclusiva,
scelti dal famoso Alexander Iolas. Con Iolas Lisa espone a Ginevra, Parigi, Roma,
Madrid, New York, Los Angeles e altre città.
Oltre alla pittura e scultura, Lisa si dedica all’arte del gioiello che la rende famosa in tutto
il mondo per le sue creazioni di pezzi unici. Infatti, Lisa inventa gioielli per tutti i personaggi
della élite internazionale, come Farah Diba, la regina Maria Jose di SavoiaMaria
Beatrice di Savoia, Rudolf Nureyev, Claudia Cardinale, Anni Girandot, armatori greci
e magnati dell”industria italiana e americana. Negli anni 70 Il Metropolitan Museum di
New York chiede a Lisa una collaborazione in esclusiva per la creazione di gioielli. Lisa
si cimenta anche nella tecnica della pittura in fresco e negli anni 70 viene scelta tra tanti
concorrenti per affrescare la chiesa di San Giovanni battista alla Creta di Milano.
Giorgio de Chirico, per la realizzazione delle sue sculture in bronzo, sceglie Lisa Sotilis
come sua assistente e l’unica autorizzata a toccare le cere. Ma i l primo amore di Lisa,
fin da bambina, si manifesta con miriadi di colori caldi, esotici c sensuali, che intreccia
nei suoi infiniti giochi di sfumature di arcobaleni gioiosi che immortala su tele, legno e
vetro. Con singolare naturalezza e semplicità, Lisa rimane sempre fedele e costante nel
suo giardino colorato dell’ infanzia e del mito, senza mai tradire il suo mondo solare.

Premi
– Premio Michetti
– Premio Suzzara
– Premio San Fedele
– Premio Cesare Da Sesto
– Premio Arezzo
– Premio Città di San Marino
– Premio Città di Gallarate
– Premio Cobiati
– Premio Feltre
– Premio Giorgione-Poussin
– Premio Melegnano
– Premio Ramazzotti
– Diploma d’onore Premio Corridonia
– Medaglia d’oro dell’Accademia
di Carrara
– Medaglia d’oro Premio Ramazzotti
– Medaglia d’oro del Presidente
della – Repubblica

Mostre Personali
1961 – Galleria Russo, Roma.
– Galerie Armos, Atene.
1962 – Galleria Gian Ferrari, Milano.
1964 – Galerie Anna von Becker, Francoforte, Germania.
– Berliner Museum, Berlino, Germania.
1965 – Galerie Burdeke, Zurigo, Germania.
– Nechemia Glezer Gallery, Washington, Stati Uniti d’America.
1965-1985 In esclusiva per Alexander Iolas:
– Parigi, New York, Los Angeles, Milano, Atene,
Madrid, Roma, Venezia, Ginevra, Tokyo, Libano
1985-2009 Principali mostre personali e collettive 1985 – 2012:
– Pitocchi & Gorevitch Gallery, New York, Stati Uniti d’America.
– Galleria Astrolavos, Atene, Grecia.
– Galleria Vourkariani, Kea, Grecia.
– East Carolina University,North Carolina, Stati Uniti d’ America.
– Galleria d’Arte Moderna,Milano
– Museo Nazion ale della Scienza Leonardo daVinci , Milano.
– Museo Civico, Volos, Grecia.
– Galleria Pananti, Firenze.
– Musco Nazionale Indonesiano, Giacarta, Indonesia.
– Musco Pinacoteca Katsigra, Larissa, Grecia.
– Artemisia Art Gallery, Monte Carlo.
– Casa Raffaello Sanzio, Urbino.
– Centro d’arte e cultura, Trieste.
– Galleria Nazionale, Urbino.
– Fondazione Matalon, Milano.
– Musei Civici di Palazzo d’Avalos, Vasto.
– Biennale di Parma.
– Museo Archeologico, Parigi, Francia.
– Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma.
– Nechemia Glezer Gallery, Washington, Stati Uniti d’America.
– Galleria d’Arte Moderna, Milano.
– Biennale Nazionale di Milano.
– Museo d’Arte Moderna, Parigi, Francia.
– Museo Municipale, Nevers, Borgogna, Francia.
– Galleria Morlou, Los Angeles, Stati Uniti d’America.
– Galena Velasco, Madrid, Spagna.
– Galleria Morlou, Texas, Stati Uniti d’America.
– Teatro Nazionale Rossini, Pesaro.
– Pinacoteca Nazionale delle Cicladi, Siros, Grecia.

Jenny Kodonidou

Jenny Kodonidou, Stelle cadenti, Esprimi un desiderio, 2011, Tecnica mista, 70 x 100 cm

Nata ad Atene. Dopo la laurea con lode alla Scuola di Belle Arti dell’Università
Aristotele di Salonicco, sotto la supervisione di G. Golfinos, frequenta sia i
corsi di scenografia del maestro A. Vettas che quelli di stampa del maestro
M. Giannadakis.
Ha ricevuto borse di studio dal Rotary Club di Salonicco e dal I.K.Y (Istituto nazionale
ellenico per le borse di studio). Dal 2005 è attiva nel campo scenografico teatrale.
Premi
2006 – Primo premio dell’ Istituto d’ Arte Tellogleio di Salonicco
– Menzione d onore insieme a C.Karaoglani e E. Mourgia del centro
di arte Contemporanea.
– Menzione d’onore della quarta Biennale delle Accademie
di Belle Arti elleniche.
Mostre personali
2011 – “Favole e bugie per adulti”, Galleria Zouboulaki, Atene
Mostre collettive
2011 – “Small Paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
– “Summer” 2011”, Galleria Zouboulaki, Atene
2010 – “Small paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
– “Summer 2010”, Galleria Zouboulaki, Atene,
– “Orfeos 20” Galleria, Xanthi
2009 – “Le figure umane nell’arte”, Tecnopoli Gazi, Atene
– “DEMO #1”, Spazio Dynamo Progect, Salonicco
– “Giovanni artisti”, Galleria Zina Athanassiadou, Salonicco
– “Action Field Kodra, Salonicco
2008 – “Small Paintings”, Galleria Zouboulaki, Atene
– “Biennale mediterranea di Cologna”, Municipio di Cologna
– “Laboratorio”, StaTTmuseum, Cologna
– “Faktory Gallery” Cologna
– “Summer 2008”, Galleria Zouboulaki, Atene
2007 – “Graduates 2007”
Museo della Macedonia di Arte Contemporanea, Salonicco
– Prima biennale di Salonico “Public Screen”, Salonicco
– Mostra internazionale di Canada, organizzata dalla ambasciata greca
di Toronto, Toronto.
– “Notte Bianche”, organizzata dalla ambasciata greca di Toronto,
Toronto
2006 – “Coesistenza” Galleria Zina Athanassiadou, Salonicco
2005 – “Giovani artisti a Tellogleio”, Instituto d’ Arte Tellogleio, Salonicco

Dimitris Hordakis

Dimitris Hordakis, Il pensiero convergente, 1996, Olio su tela, 75 x 60 cm

Dimitris Hordakis è nato a Volos (Grecia). Dopo aver terminato gli studi al liceo di Volos, ha frequentato per un anno la scuola di Atene- Doxiadis- “Decorazione e Techniche Grafiche” diretta dal Prof. Dimitris Mitaras. Nel 1977 si e trasferito a Firenze dove si è diplomato presso l’Accademia delle Belle Arti in pittura frequentando il corso tenuto da Silvio Loffredo. In seguito si è interessato al restauro
delle opere d’ arte e ha quindi frequentato per un’ anno l’Università Internazionale dell’ Arte (U.I.A) di Firenze, diretta dal prof. Carlo L. Ragghianti.
Successivamente (1980) è stato ammesso alla Scuola Ministeriale triennale di Restauro
dell’ Opificio delle Pietre Dure di Firenze, diretta dal Prof. Umberto Baldini, presso la quale
si è diplomato nel dicembre 1982 e ha conseguito la specializzazione nel giugno 1983.
Dall’ Ottobre 1983 ha seguito il corso di litografia alla Scuola Internazionale di Arte Grafica
“Il Bisonte”, diretta da M. Luigia Guaita. Nel 1991 si è trasferito a Parigi (Francia)
dove ha lavorato per otto anni. Dal 2000 vive e lavora ad Atene e Firenze. Opere da lui
realizzate si trovano in diverse collezioni pubbliche e private in Grecia, Italia, Francia,
Svizzera, Spagna e Stati Uniti.
Premi
Premio nazionale d’Arte contemporea, Città di Campobello di Mazara.
Premio nazionale d’Arte Contemporea Citta’ di Sant Agata Militello.
Premio “Forum Artis Museum”, Un’ Opera in un Museo , Montese.
Premio “Italia per le Arti visive” XI edizione, Certaldo.

Mostre personli
1985 Galleria Atrequattro, Firenze.
1986 Società Dante Aligheri, Firenze.
1989 Galleria Ducastel, Avignone, Francia.
Galleria Xarof, Annemasse, Francia.
Galleria Olga, Seregno, Milano.
1990 Galleria Parametro, Roma.
1992 Galleria Thomas Vitale, Lyon, Francia.
1995 Galleria Il Fiore, Bassano Del Grappa, Vicenza.
1996 Galleria Espace Bronze, Nimes, Francia.
Galleria Choros Texnis 24, Atene, Grecia.
1999 Galleria Hermes, Lyon, Francia.
Galleria Sibman, Parigi, Francia.
2002 Galleria L-S, Elounda, san Nicola – Creta, Grecia.
Galleria Ersis, Grecia.
2005 NAFPLIA PALACE, Νauplio, Grecia.
2007 Museo delle Arti popolari e de la storia, Makrinitsa, Grecia.

Mostre collettive 1985 – 2012
– Arte Fiera, Bologna.
– “Collettiva di Grafica”, Galleria il Bisonte, Firenze.
– “D’apres BuenoGalleria” Artequattro, Firenze.
– Poggibonsi Arte XIII Rassegna d’ Arte, Poggibonsi.
– Expo Arte, Bari.
– Arte Fiera,Bologna
– IV Rassegna Nazionale di Pittura Viareggio.
– Pinacoteca del Palazzo Pretorio dal 8 al 31 Agosto.
– XXV Mostra Gruppo Donatello, Firenze.
– S.I.A.C, Firenze.
– “Jeans d’Autore” Pitti Uomo, Firenze.
– Centro Arti visite, Modigliani. Firenze.
– Mare e Mare, Castel dell ’Ovo, Napoli.
– Arte Roma, Palazzo dei Congressi, Roma.
– Mostra D’Arte “Bourget-Du-Lac”. Aix-les-Bains. Francia.
– Salone Internazional di Certosa’. Sain-Laurence-Du –Pont, Francia.
– Biennale Internazionale des Neiges Arts Plastiques’. St-Jean-de-Maurienne.
– Salone Internazionale delle Arte, Bezier Francia.
– Mito+Mani e Ir-Realta, Ancona e Modena.
– Vicenza A.R.T.Ε, Vicenza.
– Europ Art, Ginevra.
– Miart, Milan.
– Europ Art, Geneve, Svizzera.
– Arte a Pordenone, Pordenone.
– III Biennale off d’Art contemporain. Lyon, Francia.
– Galleria Jouvène, Marseille, Francia.
– III Biennale dei Nevi, Le Chatelard En Bauges, Francia.
– Galleria Hermès, Lione, Francia.
– Galleria “El Catalejo”, Marbella, Spagna.
– Galleria La Meridiana, Piacenza.
– M.C. Art “Rassegna Internationale d’Arte Contemporanea”, Monte Carlo.
– Galleria el Catralejo, Marbeilla, Spagna.
– Pinacoteque Pieridis, Atene, Grecia.
– Galleria Paratiritis, Salonico, Grecia.
– Internazionale Mostra d’ Arte, Monte Carlo.
– “La Palette Europeenne”, Graponne, Francia.
– Galleria ΙRΙS, Αtene, Grecia.
– Galleria SΚΟΥFΑ 4’, Atene, Grecia.
– Galleria La Meridiana, Piacenza.
– “Action Arte”, centro d’ UNESCO, Atene, Grecia.
– Moving Art, London. Gran Bretagna.
– Accademia Empirikio, Andros, Grecia.
– VI Biennale Internazionale dell’ Arte Contemporanea, Firenze.
– Mostra Internazionale di Turismo “Philoxenia”, Salonico, Grecia.
– ” 40×40 “, Istituto Giorgio De Chirico,Volos, Grecia.
– Centro d’arte Foudouli, Volos, Grecia.

Athena Nikolaou

Athena Nikolaou, Il vestito, 2010, Tecnica mista , 120 x 80 x 2 cm

Nata ad Atene nel 1970. Ha frequentato il corso di scultura all’ Accademia di Belle
Arti dell’ unversita’ Aristotele di Salonico conseguendo successivamente un
master in belle arti al Collegio di Belle Arti di Edimburgo.
Mostre collettive
2011 – Prisma Art Gallery, Pireo.
2011 – “Traccia umana ed il suo segno” EPASKT Atene.
2011 – Poseidonion Hotel Gallery, Golden cost, Paros.
2011 – Tsikaliotis Tower, Leonidio, Grecia.
2011 – Μansion OLP, Pireo.
2011 – Bartesera, Atene.
2009 – Bonicos Gallery, Atene.
2008 – 3,14 art Gallery, ‘Ecoart.gr Farmakolagnia” Atene.
2008 – Immagine-Spazio-Azione, Presentation of New Artist,
Τechnopolis Art Center, Atene.
2008 – Creatori di Epiro, Ζapeion Pallas, Atene.
2007 – Art in the Place of the Catholic Metropolis.
Church, Castlello della isola di Naxos, Grecia.
2007 – “Ecoart.gr” Arte e Ecologia, Free Expression Gallery, Atene.
2007 – Recostruzione, Cypselae Agora Place, Atene.
2006 – Nuovi Artisti Denocratous Gallery, Atene.
2003 – Collettiva di scultura, Kivotos Gallery, Atene.
2004 – Elements Gallery, Atene.
1999 – Lime House Gallery, Santa Anna, California.
1998 – Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1997 – Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1996 – Mostra dei laureati Port Gallery, Salonico.

Vivien Dimitrakopoulos

Vivien Dimitrakopoulou, Base e voce, 2011, Aluminium, 167 x 50 x 45 cm

Nata a Londra da genitori greci ma risiede e lavora ad Athene.
Diplomata all”Accademia di Belle Arti di Atene, facolta’ di scultura, sotto la direzione
del prof. G.Lappas.
Mostre collettive
2006 – Galleria Medusa, Atene.
2011 – Spazio d’arte Surprize 3 artaz, Atene.

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