MARIO DE BIASI Un mondo di Baci: Espace Porta Decumana, AOSTA, 14 febbraio – 26 maggio 2012

Mario De Biasi, Sarita Montiel e Anthony Man, Venezia, 1958, cm 18 x 27

Inaugura martedì 14 febbraio 2012, ore 18.00 – e durerà fino al 26 maggio – all’Espace Porta Decumana della Biblioteca regionale di Aosta (click: MAPPA), una magnifica mostra itinerante di uno dei più grandi fotografi italiani: Mario De Biasi. Un mondo di Baci. Curata da Raffaella Ferrari e Daria Jorioz, l’esposizione propone 36 fotografie “vintage print” in bianco e nero e 12 a colori. C’è un episodio noto che riguarda la vita di Mario De Biasi. In Ungheria, nel 1956 fu ferito alla spalla da una scheggia di granata. Fu miracolato da una posizione del corpo differente di pochi centimetri – o, forse, millimetri – rispetto a quella che avrebbe causato una morte istantanea. Un giornale ungherese clandestino lo soprannominò Italiano Pazzo. Era inviato di “Epoca” (132 copertine sono di De Biasi). Aveva la certezza, l’Italiano Pazzo, che per fare il proprio lavoro si debba stare vicino alle cose che accadono, vivendole. >

 In questa mostra all’Espace Porta Decumana si può essere colpiti dall’esatto opposto delle granate, delle pallottole, della guerra. Si azzarda ciò che ha “osato” il fotografo: essere folgorati da una imperitura immagine umana. Da quell’identità che si trova nell’altro, che ci porta a volare con i piedi per terra e che chiamiamo amore. Un mondo di baci di Mario De Biasi – titolo meraviglioso che ci porta alla mente un bel libro di Eva Cantarella sull’amore al tempo dei romani, pubblicato da Feltrinelli, nel quale si rammentano anche le parole che definiscono i tipi di “bacio”o pratica osculatoria : osculum, savium e basium – dimostra,  ancora una volta,  la possibilità che reportage e poesia si fondano diventando, letteralmente, materia  unica.

Mario De Biasi, Dopo la burrasca, Ravenna, 1958, cm 24 x 30

I corpi che si baciano – ripresi con tale garbo e “timidezza” da Mario De Biasi – producono l’istantanea riflessione – e visione lampante – dell’unica via “autentica” che porta alla salvezza il genere umano… nonostante tutto.

Ci piacciono – e troviamo adeguati a chiudere – i versi di Emilio Tadini (pittore e scrittore scomparso nel 2002)  da una poesia chiamata “Stazione Gioia” dalla raccolta “L’insieme della cose” (Garzanti):

(…) E adesso che con il tuo flessibile terrore
finalmente hai imparato a misurare
come è tortuoso il possibile,
può anche darsi che tu abbia svelato
– dico poco – l’arcano:
è l’amore, comunque – anche la sola
parola – a tenere separato
dal niente l’umano.”  Emilio Tadini

Il bacio è una cosa straordinaria, con un bacio si possono ottenere molte cose e a volte basta un bacio per cambiare lo stato d’animo di una persona. Un bacio se dato con entusiasmo, con simpatia e con amore è tutto. Mario De Biasi.

Mario De Biasi, New York, anni '80, cm 24 x 30

Comunicato stampa >

L’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta propone dal 14 febbraio al 26 maggio 2012, all’Espace Porta Decumana della Biblioteca regionale di Aosta, la mostra dedicata a Mario De Biasi, uno dei più grandi fotografi italiani viventi, dal titolo Mario De Biasi. Un mondo di Baci.

Curata da Raffaella Ferrari e Daria Jorioz, l’esposizione di Mario De Biasi propone 36 fotografie “vintage print” in bianco e nero e 12 a colori che descrivono la vita attraverso il suo gesto più conosciuto e abitudinario, il bacio, un’azione che, a volte, racconta molto più di mille parole.

Mario De Biasi, Brasile, 1977, cm 24 x 30

I baci protagonisti delle foto sono attimi di vita che De Biasi ha colto, nel corso della sua carriera, in giro per il mondo, da New York a Rio, passando per Milano, Firenze, Parigi, Vienna, Londra.

I primi scatti  di Mario De Biasi risalgono all’inizio degli anni ’50 – tra questi una delle fotografie più rappresentative della mostra, Budapest, 1956, in cui una coppia di profughi si bacia appassionatamente dopo aver varcato il confine, lasciandosi alle spalle militari sconsolati e dittatori – fino ad arrivare ai giorni nostri.

 

Mario De Biasi, Carmel, California, anni '80m cm 24 x 30

Mario De Biasi è nato nel 1923 a Sois (Belluno) e inizia a fotografare nel 1945 con un apparecchio rinvenuto tra le macerie di Norimberga, dove si trovava deportato. Presenta la sua prima mostra personale nel 1948 a Milano, dove vive e lavora e nel 1953 entra a far parte della redazione di Epoca, con cui realizza, in più di trent’anni, 132 copertine e innumerevoli reportage da tutto il mondo a dimostrazione del poliedrico e versatile punto di vista attraverso il quale ha toccato più temi con formidabile resa narrativa.  Fittissima la sua carriera espositiva, tra cui la partecipazione alla rassegna Gli Universalisti alla Photokina di Colonia nel 1972, alla mostra The Italian Metamorphosis, 1943-1968 al Solomon Guggenheim Museum di New York nel 1994, alla grande retrospettiva all’Arengario di Milano nel 2000, al Paris Photo del 2007 e alla mostra sul Neorealismo Italiano di Madrid nel 2008. Ha pubblicato – fino ad ora – oltre 90 libri fotografici ed è inoltre presente nel volume The Faces of Photography: Encounters with 50 Master Photographers of the 20th Century. E’ stato insignito di numerosi premi internazionali tra i quali Erich Salomon Preis a Colonia nel 1973, il Premio Saint-Vincent di giornalismo nel 1982, il Premio Friuli Venezia Giulia nel 1994, il premio alla carriera al Festival di Arles nel 1994 e l’Ambrogino d’oro conferito dal Comune di Milano nel 2006. Del 2003 è il titolo di Maestro della Fotografia Italiana, massima onorificenza della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

All’attività di fotografo affianca quella di disegnatore, alla quale si dedica con passione e quella di docente nei numerosi workshop in cui insegna ai giovani.

Catalogo

Allemandi

Inaugurazione
Martedì 14 febbraio, ore 18.00

Mario De Biasi, Famiglia collettiva, Copenaghen, anni '70, cm 20 x 30

 
Spazio espositivo
Espace Porta Decumana della Biblioteca regionale
Via Torre Del Lebbroso 2, Aosta  (click: MAPPA)

Orario
Lunedì dalle 14.00 alle 19.00
Martedì – sabato dalle 9.00 alle 19.00
Domenica chiuso

Ingresso
Ingresso libero

Mario De Biasi, Orvieto, anni '80, cm 24 x 30

Per informazioni
Regione autonoma Valle d’Aosta
Assessorato Istruzione e Cultura
Servizio attività espositive
Tel. 0165 274401 – u-mostre@regione.vda.itwww.regione.vda.it
Espace Porta Decumana Tel. 0165 274807

 
Ufficio Stampa
SPAINI & PARTNERS Tel. 050 36042-310920 – www.spaini.it
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