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Danza contemporanea, IMPULSTANZ, Marie Chouinard, Teatro, Teatrodanza, Wim Vandekeybus

Wim Vandekeybus e Marie Chouinard. 28 e 29 luglio a Impuls Tanz

Altri due grandi nomi della danza contemporanea a Vienna per il festival Impuls Tanz. Mentre replica Vertical Road/Akram Khan Company, Wim Vandekeybus / Ultima Vez porta in scena “Monkey Sandwich“ e  Marie Chouinard, “gloires du matin ”. Stasera alle 21 (e il 31 luglio) gli spettatori di Impuls Tanz possono farsi sorprendere dall’energia del coreografo belga Wim Vandekeybus.

“Monkey Sandwich“, che ha debuttato a Bruxelles nel 2010, è uno spettacolo che miscela musica, danza, teatro e cinema, mezzo, quest’ultimo, che svolge un ruolo centrale. Come se, in qualche modo, il coreografo fosse tornato alle sue origini, avendo lui iniziato come forografo.

Un uomo nudo barcolla sul palco tra due ventilatori di grandi dimensioni. Egli brucia le dita. Bambole bianche di carta penzolano intorno a lui. Si sta preparando una tempesta. Sequenze di un film turbolento scorrono su un grande schermo, sopra la sua testa, in cui qualcuno dice: “Il Tigri sta perdendo tutta la sua acqua …!” Un gruppo di uomini corre tra l’erba alta. Sono armati. Il coreografo belga Wim Vandekeybus crea una messa in scena furiosa che, oltre a performance dal vivo e cinema, combina sogno e incubo, euforia e senso di impotenza. Ancora una volta, una dinamica mozzafiato, uno spettacolo che promette di essere emozionante come altri lavori di questo artista inquieto e appassionato collezionista di storie.

Monkey Sandwich è stato selezionato per il Festival del Cinema di Venezia di settembre.

“Andate a vederlo, usate la vostra fantasia e lasciatevi sorprendere dall’energia che Vandekeybus è in grado di mettere insieme così bene”. (De Standaard)

“Un viaggio estremamente affascinante e memorabile!” (Knack)

Il cinema, dicevamo, ha un ruolo significativo in Monkey Sandwich. Un mezzo estremamente suggestivo e captante. Eppure – si evince anche dal trailer – Vandekeybus riesce a dare l’energia distintiva e la potenza, anche visiva, fuori dallo schermo. Il danzatore in scena è in un’ interazione ingegnosa con il film -backstage immaginario di una messa in scena teatrale-. Un solo esecutore che interagisce in scena con i personaggi di fantasia nel film come una sorta di spin doctor della vita. Si muove intorno, oscillando tra solitudine e felicità, nel processo di creazione di un mondo tutto suo. A volte è maniaco-euforico, a volte vulnerabile, indifeso e indagatore, proprio come i personaggi proiettati sulla sua testa, con i quali tenta invano di stabilire un contatto. Monkey Sandwich è un groviglio di storie. Dalle scene esilaranti d’apertura alle menzogne del teatro, alla follia delle leadership. Temi universali, come anche la solitudine e la perdita della capacità “di salire in superficie”, domande sulla vita e la morte, che Vandekeybus tesse in un viaggio affascinante e nell’ambiziosa fusione di film e performance dal vivo.

Nel film lo scopo è quello di contrastare la natura aneddotica di ciò che accade sul palco con qualcosa che fa parte di un senza tempo e dell’immaginario. L’evoluzione, in questo lavoro di Vandekeybus, sembra seguire la linea della sua ricerca in nuove possibilità per il corpo. Come cambia il corpo in un certo contesto? Come se il vostro unico partner sul palco è in un grande schermo, è il grande schermo? ‘ Monkey Sandwich è nutrito da eventi imprevisti, colpi di scena e da una struttura narrativa frammentaria. Il riferimento a leggende metropolitane non è lontano e, come nelle storie, la verità che contiene, spesso, si dissolve nella fantasia.

“Wim Vandekeybus is dance in its pure state, violent, athletic, exhausting, a sensual and warlike combat. …Wim Vandekeybus dropped a bomb on the world of dance. It’s still exploding today, to our great pleasure.”
-”La Libre Belgique”, Belgium

“Vandekeybus wrote instant dance history. … Apart from Jan Fabre, no one had ever done what Vandekeybus did: introducing real danger to the stage.” - “De Morgen”, Belgium

Wim Vandekeybus sarà in scena anche nei prossimi giorni con un altro spettacolo della compagnia: OedipusBet noir (30 luglio)

Wim Vandekeybus

Wim Vandekeybus è nato a Herenthout rurale, in Belgio. Suo padre era un veterinario. Come un bambino, Vandekeybus ha visto suo padre spesso in situazioni di rischio, pericolose. Ha visto anche la morte, un evento comune nelle aziende agricole. Questi fatti hanno influito anche sulla sua visione artistica. Il pericolo, la catastrofe imminente, il rischio appaiono in quasi tutti i suoi spettacoli. Vandekeybus ha iniziato con la danza, il cinema e corsi di fotografia. Ha mostrato immediatamente il suo talento e il prolifico coreografo belga Jan Fabre lo portò via con sé. Vandekeybus ha girato il mondo per due anni con la produzione di Fabre The Power of Theatrical Madness (1984). Poi, ha intrapreso la sua strada, formando la compagnia Ultima Vez, e What the Body Does not Remember, nel 1987.Questa prima opera, non solo è diventata un successo internazionale, ma ha anche vinto un premio, il Bessie Award (officially the New York Dance and Performance Awards). Nel 1989 ha vinto un secondo Bessie per Les porteuses Mauvaises de nouvelles (1989). Dal 1993 al 1999, Vandekeybus è artista in residenza presso il Teatro Reale Fiammingo. Ha realizzato 16 spettacoli con Ultima Vez, tra cui Blush (2002) e Sonic Boom (2005). Le sue creazioni sono caratterizzate da vere e proprie esplosioni di film, foto, video, musica dal vivo e, in combinazione con il testo teatrale, di danza, anche acrobatica.

Ultima Vez Company

Ultima Vez è stata fondata nel 1986 dal coreografo, regista Wim Vandekeybus. Fin dalla sua fondazione, Ultima Vez ha  sviluppato le proprie attività come compagnia internazionale di danza contemporanea con la propria base a Bruxelles. Mentre, durante i primi anni, Ultima Vez si è focalizzata principalmente sulla produzione, promozione e distribuzione del lavoro artistico di Wim Vandekeybus (danza, teatro, film), ha poi ha integrato molte altre attività. Ultima Vez ha sempre funzionato come una struttura autonoma e indipendente, contando però su una rete di co-produttori e partner per realizzare i propri progetti.
Gli attori e danzatori, per le creazioni di Wim Vandekeybus, sono reclutati attraverso innumerevoli audizioni in tutto il mondo. Gli artisti sono partner a pieno titolo nel processo creativo per Vandekeybus.
Nella selezione dei suoi esecutori, la formazione di danza o l’ esperienza non sono i più importanti criteri. Perché  pone l’accento sulla personalità degli interpreti, che portano con sè un mondo molto personale di linguaggio e di movimento.

http://www.ultimavez.com/

http://www.impulstanz.com/programme11/

MONKEY SANDWICH

DIRECTION & SCRIPT: Wim Vandekeybus

DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY: Patrick Otten

EDITING: Dieter Diependaele

EDITING KÖLN: Octavio Iturbe

PERFORMED BY: Damien Chapelle

CAST FILM: Jerry Killick, Carly Wijs, Davis Freeman, Guy Dermul, Mauro Pawlowski, Bruce Geduldig, Wim Vandekeybus, Janie Gibson, Judith Williquet, Melkorka Sigridur Magnusdottir, Gina Mercelis, Ilknur Bahadir, Simon Eckert, Andreas Grötzinger, Ralf Harster, Anja Herden, Sebastian Kreyer, Anja Laïs, Torsten Peter Schnick, Maik Solbach, Laura Sundermann, Birgit Walter Niklas Ek

ARTISTIC ASSISTANT TO THE DIRECTOR & DRAMATURGE: Greet Van Poeck

MUSIC: Elko B.

SOUND DESIGN FILM: Charo Calvo ASSISTED BY Pieter Deweirdt

SOUND DESIGN STAGE: Benjamin Dandoy, Antoine Delagoutte

LIGHTING DESIGN STAGE: Francis Gahide, Wim Vandekeybus

ART DIRECTOR FILM: Yves Verstraete

SET DESIGN STAGE: Wim Vandekeybus and Ultima Vez team

STYLING Isabelle Lhoas

ASSISTED BY Frédérick Denis

CONSTRUCTION STAGE: Jitske Vandenbussche, Ralf Nonn and KVS atelier

TECHNICAL ADVICE: Ralf Nonn

FIRST ASSISTANT FILM: Johan Seeuws, Soraya Verbeke

EXECUTIVE PRODUCERS FILM: Tatiana Pierre, Maarten Le Roy

PRODUCTION MANAGER FILM: Katia Renson

SOUND FILM: Thomas Verbruggen, Paul Maernoudt, Blaise Jadoul, Antoine Vandendriessche

MUSIC ARRANGEMENTS & CO-COMPOSITION: Joris Caluwaerts

MUSICIANS: Elko B., Joris Caluwaerts, Simon Lenski, Frans van Isacker, Jeroen Stevens

FILM KÖLN

THEATER DIRECTOR SCHAUSPIEL KÖLN: Karin Beier

DANCE COORDINATION SCHAUSPIEL KÖLN: Hanna Koller

DRAMATURGE SCHAUSPIEL KÖLN: Götz Leineweber

ASSISTANT DIRECTOR SCHAUSPIEL KÖLN: Sebastian Kreyer

ARTISTIC PLANNING & ADMINISTRATION: Sabine Döring, Ulrike Köhler, Britta Marx

STAGE MANAGER: Siegfried Glania, Bernd Kierblewski, Daniel Kreutz

CHIEF LIGHTING: Jürgen Kapitein

FILM SWEDEN PRODUCTION MANAGER: Madeleine von Sivers

SOUND: Bengt Säll

POSTPRODUCTION FILM POST PRODUCTION PRODUCERS: Greet Van Thillo & Katrien Van den Brande (Condor)

SOUND MIXING: Senjan Jansen

PRODUCTION FILM: Monodot / Ultima Vez

PRODUCTION PERFORMANCE: Ultima Vez

CO-PRODUCTION KVS (Brussels, BE), Schauspiel Köln (Cologne, DE)

THE STORIES IN MONKEY SANDWICH ARE URBAN MYTHS OR STORIES CREATED WITH OR BY THE ACTORS.

THE PERFORMANCE WAS ALSO INSPIRED BY ‘MISSEN’ FROM ‘MISSCHIEN WISTEN ZIJ ALLES’ BY TOON TELLEGEN (QUERIDO).

Oggi e domani, inizia il focus dedicato a  Marie Chouinard. C’è sempre una grande attesa per Marie Chouinard, nome imprescindibile della danza quebecchese e prioritario per la danza contemporanea tutta, amatissima dal pubblico e dal Direttore Artistico della Biennale Internazionale di Danza Contempornea di Venezia, Ismael Ivo, che l’ha infatti voluta anche tra i docenti del progetto di ricerca coreografica Arsenale Danza e Choreographic Collision. Marie Chouinard per ogni lavoro progetta un universo ogni volta unico e nuovo, di invenzioni e di soluzioni sempre affascinanti e questa vera sorpresa, l’assolo Gloire du matin, che è stato nel 2010 alla Biennale di Venezia, segna il ritorno della Chouinard stessa, dopo vent’anni, sulle scene.
Gloire du matin ha il sapore di una cerimonia di buon augurio, officiata da una sacerdotessa della danza come è Marie Chouinard. Il titolo si riferisce alla vita caduca di un fiore blu, Gloire du matin, o Ipomea, che sboccia all’alba e muore la sera, ma che dona un risveglio felice a chi lo coltiva. É nativo americano. Piante, erbacce arrampicate i cui fiori aperti al mattino vivono per un solo giorno … Ma un nuovo fiore si apre ogni giorno per tutta l’estate. Consumati in grandi quantità, i loro semi hanno effetti allucinogeni simili all’LSD.

“Vedo Gloire du matin come la danza del mattino, come una danza in situ, che è fatta con la luce del mattino, in un luogo tranquillo in cui la gente di solito non ha accesso. Voglio cercare la pace, la dolcezza, ma anche la chiarezza della mente e l’energia di questo momento della giornata. Ogni momento della giornata ha la sua poesia”

« …pouvez-vous être intéressé par un simple transfert de poids, un angle soudain et délicat, des silences du corps qui réfléchissent de délicats fils tendus vers le temps absolu, une pensée qui circule d’un geste à l’autre, une intelligence sans mots…

Vingt ans qu’il se prépare, ce solo, vingt ans qu’il me prépare. Il était déjà là, un presque rien qui se déroule, un retour simple qui est allé droit devant. Je retourne dans mon pays. Rien ne détale, tout accourt dans un souffle lent, se place. Ma danse vient me retrouver, paisible, tout de suite.

il y a toujours un dédoublement quand je me fais danser.je parle de celle qui danse en disant elle.

je vais chorégraphier pour elle, elle est fragile, je dois faire attention. pour un rien, il y a vingt ans, elle s’est retirée quelque temps.je dois tout mettre en place pour que ce soit OK pour elle. elle ne veut rien, OK : je lui dis OK.elle veut qu’on ne voie que son âme, je dis : OK, je vais essayer. »

                                                                                                                                 (Marie Chouinard)

“grazia!”, È stata la reazione al ritorno Marie Chouinard sul palco dopo due decenni. Con una danza nella luce del mattino. Infatti questo spettacolo avviene solo alle 8, 8:30 del mattino.

A catturare l’attenzione è questo ritorno sulle scene della coreografa che ha il sapore di un ritorno alle origini, dal momento che utilizza la forma che più di tutte ha influenzato la sua biografia d’artista, l’assolo: “Per me si tratta di una guarigione. Sono piena di energia. È come ritrovare me stessa, anche se ho un po’ di timore – dichiara in un’intervista a ‘Le Devoir’. Ma questa paura enorme del palcoscenico mi dona anche momenti e sensazioni sorprendenti e bellissime “.

La poliedrica artista canadese che estende le sue qualità anche nell’arte visiva (installazioni) e cinematografica, dona un’impersonificazione reale, si identifica anima e corpo con fiore di cui indaga il breve ciclo vitale: lo sbocciare, il ritrarsi a poco a poco nel calar della sera, e della sua vita. Il mistero della vita e del formarsi della vita rappresenta un tema molto caro alla coreografa.

Marie Chouinard sarà in scena anche nei prossimi giorni con un altro spettacolo della sua compagnia: “LesTrous du ciel & HENRI MICHAUX: MOUVEMENTS” (2 e 4 agosto)

Marie Chouinard

Nel 1978 Marie Chouinard ha presentato il suo primo lavoro, Cristallizzation, che subito l’ha affermata come artista eccezionale guidata da una ricerca contagiosa per il genuino. Dopo 12 anni come solista e coreografa, Marie Chouinard ha fondato la sua compagnia nel 1990, la Compagnie Marie Chouinard. Marie Chouinard ha vissuto a New York, Berlino, Bali e in Nepal. I suoi viaggi, la sua curiosità, gli studi eclettici e la sua comprensione delle varie tecniche le permettono di esplorare il corpo in modi diversi. Ha creato più di 50 assoli e lavori di gruppo. Le opere realizzate dal 1978 riflettono le preoccupazioni di questa coreografa sorprendente: la sua visione della danza come arte sacra, il suo rispetto per il corpo come un veicolo di tale arte, il suo approccio virtuoso per le prestazioni e l’invenzione di un universo diverso per ogni nuovo pezzo.  Nel suo alfabeto/segno, gli elementi rispondono l’un l’altro come in una struttura classica, cui si amalgama e integra misteriosamente ma fascinosamente l’integrazione di differenti concezioni culturali del corpo. La sua materia prima è la carne dei danzatori, ossa e muscoli, l’istinto e l’impulso vitale del corpo umano, di cui lei espone l’intima connessione. Come portatore di significato ogni gesto diventa il “fonema” di un pensiero inserito nel corpo, mentre la forma riflette l’anima del danzatore, come risiede negli organi, cellule e circuiti energetici. Celebra il corpo umano come veicolo di vita.

http://www.mariechouinardsolo.com/

http://www.mariechouinard.com

http://www.impulstanz.com/programme11/

MARIE CHOUINARD (CA)

GLOIRES DU MATIN :)-(:

Conception and choreography Marie Chouinard

Dancer Marie Chouinard

Music Louis Dufort

Lighting Caroline Nadeau et Marie Chouinard

Costumes Vandal

Make-up Jacques Lee Pelletier

Production Manager Guylaine Savoie

Touring Crew

Rehearsal Director and stage manager Isabelle Poirier

Tour Director Mélissa Martel

Technical Director and Lighting Manager Caroline Nadeau

A COMPAGNIE MARIE CHOUINARD production with the support of ImPulsTanz- Vienna International Dance Festival

The COMPAGNIE MARIE CHOUINARD wishes to thank the Conseil des arts et des lettres du Québec, the Canada Council for the Arts, the Conseil des Arts de Montréal.

Federicapaola Capecchi

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