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Compagnia della Fortezza, Festival Volterrateatro, Teatro

E SE INVECE…: Intervista ad Armando Punzo, regista della Compagnia della Fortezza

 La nuova produzione della Compagnia della Fortezza e la XXV° edizione del Festival di Volterra: il ponte tra città libera e città reclusa. La Compagnia della Fortezza da anni lavora per la costruzione di una compagnia stabile in carcere. Nessuno aveva mai pensato prima di trasformare un carcere in un teatro. Abbiamo intervistato il fondatore e regista nonché direttore artistico del Festival Volterrateatro Armando Punzo.

 L’attesa è breve e leggera. L’ufficio del carcere di Volterra è già all’erta per consentire l’intervista telefonica con Armando Punzo che, infatti, arriva subito al telefono, come al telefono di casa sua. È palpabile che lui “viva” in carcere, col carcere, pur non essendovi detenuto, e quindi verrebbe da seguire l’iter delle domande pensate, partendo dalla sua scelta, da 23 anni di un uomo e di un ‘fare teatro’ spesi in questa precisa realtà e comunità di riferimento. Mi accorgo che è invece il passo danzante di Mercuzio a disegnare la strada giusta per parlare profondamente di tutto, comprese le sue scelte di uomo e teatrante. Mercuzio, poeta, disilluso, sognatore dell’opera Romeo e Giulietta di Shakespeare, muove le tematiche sia del Festival Volterrateatro che della nuova produzione della Compagnia della Fortezza. Perché Mercuzio non vuole morire. E lo grida, colto da un impeto di orgoglio, lo grida ribellandosi al suo stesso padre-autore “Non voglio morire”. Mercuzio non vuole morire così come la Compagnia della Fortezza che, insieme al Festival, prosegue nonostante i tagli, le sottrazioni, gli impedimenti. Continuare a seminare la strada della forza del teatro che può cambiare un luogo, creare un ponte tra il castello/carcere, dove l’”impossibile” non esiste, e la piazza/cittadinanza libera, tessendo le trame di ogni “e se invece…” che poesia, arte, teatro, musica e uomini possono immaginare e realizzare. Questo è il modo di resistere. “E se invece…” è un po’ la parola d’ordine di Armando Punzo non solo per tutta la realtà che gira intorno alla Fortezza, ma più universalmente per il senso del teatro, della cultura, dell’arte, e per difendere l’umanità.

“Anche il passo danzante di Mercuzio vorremmo ci accompagnasse fin oltre la soglia del nuovo millennio” scrive Italo Calvino nelle Lezioni americane dove tratta anche il tema della Leggerezza di Mercuzio; ed è molto probabile che ciò avvenga per la Compagnia della Fortezza, il Carcere di Volterra e la Città di Volterra. Accompagnati verso una nuova esistenza – umana, artistica, culturale, sociale – possibile, davvero praticabile.

Perché Mercuzio? Perché l’accento sul suo non voler morire, sul desiderio che non muoia? Nell’opera di Shakespeare Mercuzio poeta, attore, artista, spirito libero, simbolo della fantasia, dell’immaginazione, della leggerezza, proprio inseguendo la vita e i sogni sembra predestinato a morire…

“E se invece Mercuzio non morisse? Noi proviamo a rileggere, a immaginare un percorso diverso. Mercuzio non muore e il mondo è diverso: sopravvive il teatro, l’arte, la poesia. Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Nell’opera stessa, con la morte di Mercuzio, si trasforma in tragedia anche la scrittura. E così oggi. Nei nostri tempi. Gli artisti, i poeti, gli intellettuali, possono essere schiacciati, sacrificati come sotto un qualsiasi totalitarismo, anche in tempo di democrazia, e quest’ultima sa essere poco tenera alla stessa identica maniera. E a nulla serve l’illusione di potersi esprimere liberamente, quando sono tagliati e abbattuti “culturalmente” tutti i ponti verso chi dovrebbe essere il destinatario ultimo e fruitore della libertà che solo la cultura può dare. Avevamo appena finito la tourneé e le fatiche della precedente produzione, in realtà non immaginavo di imbarcarmi in così poco tempo in un nuovo mastodontico progetto. Ma rileggendo Romeo e Giulietta, pensando anche alla politica, alle continue dispute, divisioni, invece di pensare al bene pubblico, mi sono continuate a girare nella mente alcune frasi: “mentre loro si disputano, i figli migliori muoiono” e “se tu avessi dato a me le battute di Romeo sarebbe stato tutt’altro amore”. E, ricordi il passo in cui Romeo uccide Mercuzio?”

In che senso? É Tebaldo che uccide Mercuzio.


Romeo - “Peace, peace, Mercutio, peace!                    
               You talk’st of nothing.                                                  
Mercutio - “True, I talk of dreams;                                 
Which are the children of an idle brain,                          
Begot of nothing but vain fantasy;                                  
Which is as thin of substance as the air,                        
And more inconstant than the wind, who wooes            
Even now the frozen bosom of the North                       
And, being anger’d, puffs away from thence,                 
Turning his face to the dew-dropping South.”

Romeo
“Basta, basta, Mercuzio, basta!
Tu parli di niente”
Mercuzio – “Giusto, giusto io parlo dei sogni
che son figli di una mente vagabonda
pieni soltanto di vana fantasia,
che meno sostanza ha dell’aria
ed è più incostante del vento
che ora corteggia le gelide gole del nord
e poi furibondo fugge lontano
tornndo al sud in cerca di calore

È adesso che muore Mercuzio, che muore veramente, svuotato del suo valore più grande: la capacità di sognare. Quando verrà trafitto dalla spada di Tebaldo è solo un corpo vuoto. Sono le parole di Romeo a ucciderlo. È la pesantezza di Romeo che permette alla disillusione di avanzare. Cosa resta a un uomo se gli togli la speranza? Noi la speranza non la togliamo, la alimentiamo. Anche il momento in cui Mercuzio racconta del sogno è emblematico. Si intuisce che potrebbe andare avanti all’infinito ed esplorare, evocare universi interi. È portatore dell’arte, della cultura. È la possibilità. Per questo ho ritenuto importante lavorare sulle corde di Mercuzio. Su ciò che è e rappresenta: il sogno, la speranza, la capacità di immaginare altro, l’arte, la cultura. Il poeta smette di sognare? Si arrende alla realtà? E se invece ciò non succedesse? E se invece sopravvive? Riscatta la sua natura di poeta e artista. Se la storia di Romeo fosse stata la sua, Mercuzio avrebbe contrapposto, forse, città reale e città ideale. È il nostro modo di disegnare la relazione possibile tra libertà e prigione. È da questa esigenza forte, dalla voglia di continuare a sognare, dal non volersi arrendere alla realtà, che prende avvio il progetto “Mercuzio non vuole morire”. Nessuna critica o giudizio. La mia è solo una rilettura. Un “E se invece…” che trovi analogie e differenze con altri eroi della letteratura che non si sono arresi all’evidenza: Ulisse, per esempio, che nonostante tutto raggiunge la sua Itaca. La compagnia della Fortezza, ancora una volta, vuole provare a immaginare un mondo diverso.”

Il Festival Volterrateatro è nato e cresciuto attorno al Carcere La Fortezza. È da sempre simbolo di un grido di libertà, di urgenza, di emergenza, di lotta e impegno per la cultura e l’arte in ogni sua forma. Quest’anno è anche l’affermazione di una reale speranza per gli uomini, la cultura e l’arte?

“Mai come quest’anno, il tema del Festival corrisponde esattamente e si fonde con la nuova produzione della Compagnia della Fortezza. Due identità autonome e ben distinte che uniscono le forze e le aspirazioni per accogliere gli artisti su un palcoscenico ideale che lega la città libera con la città reclusa. La piazza e il carcere. E un ponte che li leghi, li metta in reale comunicazione. Non solo nelle visioni e possibilità future – la messa in scena dello spettacolo l’anno prossimo con tutti i cittadini di Volterra, reclusi e liberi, bambini e anziani, arrivando fino alla realizzazione di un film ispirato alla Compagnia della Fortezza – ma fin d’ora, da queste settimane di luglio, con un continuo collegamento attivo tra dentro e fuori, tra piazza e carcere. Oggi il Carcere di Volterra non è più un Istituto di pena ma un Istituto di Cultura, ed è anche questo che permette, in questa edizione, di “invadere” la Fortezza come in una presa della Bastiglia: compagnie e artisti continuamente dentro e fuori e così per gli spettatori. Un’occupazione di teatro, poesia, arte, musica e talenti. La città reclusa e la città libera saranno in continua relazione e dialogo, la Piazza dei Priori e il campo del carcere saranno un’unica cosa, un unico palcoscenico fisico e ideale. Ci troveremo tutti in una dimensione nuova che muta continuamente, liberata, in un mondo nuovo. È più di una speranza. È la leggerezza di un’azione concreta. Un ponte e un’”invasione” che mira anche a rilanciare il progetto “Per un teatro stabile in carcere.” È necessario che il carcere diventi un teatro. Un teatro stabile, non solo un’azione teatrale, offrendo dunque anche molte più possibilità, concrete, come prospettare agli attori di essere assunti. È un’altra possibilità per il teatro stesso. Sostengo fin dall’inizio del mio percorso che il teatro non è una cura, non è un servizio sociale, non è una forma di rieducazione, questa visione “salvifica” serve all’opinione pubblica. Ma non è così. Non penso a un carcere da migliorare ma a un teatro da crescere. Il carcere come istituzione è la cosa e l’idea da far sparire. Davvero io non amo nemmeno l’espressione “teatro in carcere”. Pensare di trasformare un carcere in un teatro non è solo qualcosa cui nessuno aveva mai pensato, ma soprattutto, nella forma compiuta del progetto, è immaginare in modo strutturato che la fabbrica del male, la fossa dei serpenti, il pozzo infernale, la galera, o comunque si voglia definire un carcere, possa avere un’altra faccia e mettere in discussione il pensiero comune sulla funzione e finalità di un istituto di pena. La forza del teatro può realmente trasformare un luogo. Lo sosteniamo, sperimentiamo e agiamo da 23 anni. Sono molto contento del seguito che sta avendo questa nostra esperienza di 23 anni: convegni europei, fenomeni europei, due realtà, una libanese ed una cilena, che hanno lavorato con noi a Volterra e poi hanno dato vita a progetti analoghi nei rispettivi Paesi. Spero che tutto questo continui a crescere e si muova in questa direzione: pensare all’umanità, al nostro vivere civile, non a rendere “meno peggio” l’istituzione. L’istituzione va eliminata.”

Quest’anno col Festival avete superato il perimetro della città reclusa. Ora è il tempo del superamento di ogni limite e perimetro di conflitto, dove lo spazio dell’archittettura carcere si faccia davvero spazio di ricerca della libertà e della speranza e non di pena (Il potere c’entra?)? Attraverso la cultura, l’arte, il teatro, la poesia, la musica?

“Io non amo incentrare le mie riflessioni sul potere. Sul tema del potere. Perché rischia di impedirci di vedere veramente le cose come sono, così come sono. Non leggo nessuna azione come un fatto di potere, di coercizione di una parte più forte su una meno forte o più debole. Senti, è un fatto che lo Stato non nasce per essere buono. Come è un fatto che il carcere è esplicitazione di un’architettura che viene noi. A me interessa l’architettura umana, interiore. Ed è secondo me questa la strada, percorrendo la quale, superare limiti, conflitti, distanze e divisioni. Mi interessa l’essere umano, indagare, capire, amarlo. La mia compagnia quotidianamente a contatto con una precisa comunità di riferimento fa questo tutti i giorni.

Generalmente il carcere è il grande rimosso, o non se ne parla o se ne parla male. I nostri spettacoli non sono mai stati documentaristici dei luoghi e della condizione perché non è questa la strada per eliminare il carcere. Da tempo sostengo che il carcere come istituzione sia da far sparire. Ma non è parlandone scandalisticamente o tragicamente che lo cambiamo. Io penso al teatro e faccio teatro. E questo va fatto. Non ho cancellato il carcere la Fortezza ma l’abbiamo trasformato. Questo lo posso dire con fermezza e fierezza. Sono cambiati gli agenti, i detenuti, noi e le persone che con noi entrano e si relazionano all’interno di questa comunità. Il teatro nega la realtà, nasce da un’indigestione di realtà e di vita. E così io ogni giorno nego la realtà proprio per trasformarla. Elimino l’idea di carcere dentro di me e dentro chi lavora con me, nego i cancelli, non li vedo più. E io non esco mai dal carcere, fisicamente vado solo a dormire da un’altra parte. Negare per trasformare e inventare. Una creazione artistica è una possibilità di una vita diversa. Dunque sì. È il momento, lo spero, per dar corpo al fatto che un’altra possibilità esiste. “E se invece…” è possibile. La cultura può cambiare la vita reale delle persone. Lo credo e lo sperimento da 23 anni. Il terreno è praticabile. Basta stare davvero a contatto con le persone e avere amore, anche per l’obiettivo umanità. Il problema, per esempio, non è il detenuto cui dare un posto nella società, il problema è il reinserimento, le condizioni sociali che troverà, il convivere umano. Teatro, cultura e arte possono anche questo. “

Dunque verrà realizzato il teatro stabile? Hai avuto risposte concrete per il progetto ?

“Sembrano esserci segnali positivi. Concreti. Partecipate anche voi. Andate sul sito della Compagnia della Fortezza e scrivete una email per chiedere al Ministero a che punto sono i lavori del teatro stabile in carcere. Perché il rischio è di chiudere se il progetto non si realizza. Ed io non posso nemmeno immaginare che senza di me e dopo di me potrebbe esserci il niente. Ma al momento, devo dire, sto vedendo segnali e azioni positive e concrete.”

“Il modo di Mercuzio di muoversi nel mondo” dice Italo Calvino nelle Lezioni americane “è definito dai primi verbi che usa: to dance, to soar, to prickle (ballare, levarsi, pungere)” e noi, così, con lo spirito di chi sa ballare, levarsi e pungere, come tanti Mercuzi che non vogliono morire saremo al Festival di Volterrateatro e all’anteprima della Compagnia della Fortezza. E invitiamo tutti ad andarci. Raccontando poi, al ritorno, non un discorso ma un sogno. Della ricerca della libertà e della difesa della propria umanità, e quindi dell’umanità tutta.

Intervista di Federicapaola Capecchi

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 4 luglio 2011

COMUNE DI VOLTERRA, REGIONE TOSCANA, PROVINCIA DI PISA,

COMUNI DI POMARANCE, CASTELNUOVO V.C., MONTECATINI V.C.

CONSORZIO TURISTICO VOLTERRA VALDERA VALDICECINA

IDEALCOOP  E NUOVA IDEALCOOP  COOP. SOC. ONLUS

CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.P.A.

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA

FESTIVAL VOLTERRATEATRO 2011

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO, MUSICA, DANZA, POESIA, VIDEO, ARTE E CULTURA

Volterra, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina,

Montecatini Val di Cecina (Pisa)

I TEATRI DELL’IMPOSSIBILE

dal 18 al 31 luglio 2011

XXV edizione

direzione artistica Armando Punzo

organizzazione Carte Blanche

Il Carcere e la Piazza: i simboli del Festival

Dal 18 al 31 luglio 2011 Volterra e i Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C. ospitano la XXV edizione del Festival VolterraTeatro, un anniversario importante quello dei 25 anni, da festeggiare “con la memoria nel passato” per ricordare quanta strada è stata fatta insieme e “lo sguardo dritto e aperto nel futuro” per immaginare i tanti progetti che ancora possono essere realizzati.

Organizzato dall’Associazione Carte Blanche, con la direzione artistica di Armando Punzo, il Festival è promosso da Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C. e Montecatini V.C. Un contributo notevole proviene anche da due importanti enti attivi sul territorio della Val di Cecina, il Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera e Idealcoop e Nuova Idealcoop cooperativa sociale. Un ringraziamento particolare va alla Cassa di Risparmio di Volterra spa e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, storiche sostenitrici del Festival VolterraTeatro.

Volterra è una città meravigliosa. Tra le sue antiche e preziose mura riesce a contenere la magia della cultura e degli eventi internazionali, facendo convivere all’interno di uno scenario unico al mondo l’innovazione del teatro di ricerca – apprezzato dalla critica e dalla stampa nazionale e estera – con eventi pregni della forza della tradizione e pur tuttavia trasformati da una visione all’avanguardia e dall’uso di nuove tecnologie. Tra le affascinanti strade e le superbe piazze ospita quindi la forza della storia e la potenza dell’innovazione.

Appuntamento imperdibile nelle agende di spettatori e operatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, VolterraTeatro, sotto la direzione artistica di Armando Punzo, ha consolidato la propria vocazione per la ricerca, la sperimentazione e l’avanguardia spaziando dal teatro alla musica, dall’arte al cinema, dalla poesia alla danza, dai progetti destinati alla creatività infantile alle mostre.

I poli d’attrazione di VolterraTeatro 2011 saranno la Piazza e il Carcere, protagonisti assoluti di questa XXV edizione volta a omaggiare i due luoghi simbolo che hanno accompagnato e caratterizzato la storia culturale della città negli ultimi decenni. Due luoghi solitamente agli antipodi, che solo la forza dell’arte è riuscita a unire simbolicamente, facendoli diventare i palcoscenici ideali e insostituibili del Festival.

PROGETTO “PER UN TEATRO STABILE IN CARCERE”- Gli eventi in carcere

Un’occupazione di teatro, poesia, arte, musica e talenti: la presa della Bastiglia può cominciare!

Il Carcere, sempre più spazio di cultura a tutto tondo, sempre più proiettato verso un futuro da Teatro Stabile – il primo al mondo a sorgere in un carcere – diventerà una nuova “Bastiglia”: compagnie e artisti che hanno segnato gli ultimi vent’anni della vita teatrale a livello nazionale e internazionale presenteranno i loro lavori all’interno della Casa di Reclusione di Volterra, occupando ogni angolo della Fortezza con delle versioni site specific, a testimonianza della progressiva e fantastica trasformazione che sta interessando il Carcere.

Ecco che allora l’antica Fortezza Medicea che ospita il Carcere apre i suoi spazi ricchi di storia e si trasforma in un sito deputato all’arte e alla cultura.

Evento di punta, in anteprima nazionale, la presentazione della prima fase del nuovo lavoro della Compagnia della Fortezza, sotto la direzione di Armando Punzo. Gli attori detenuti della Compagnia sono in scena con lo spettacolo Romeo e Giulietta – Mercuzio non vuole morire, tratto da Romeo e Giulietta di William Shakespeare (dal 28 al 30 luglio, ore 15.00). Il nuovo lavoro della Compagnia della Fortezza si concentra sulla figura di Mercuzio, il poeta, il disilluso, il sognatore dell’opera del Bardo inglese. È Mercuzio, che colto da un impeto di orgoglio, si ribella contro il suo stesso padre-autore, si ribella e grida: “Non voglio morire!”. Si ribella a Romeo che lo castiga con la sua ammonizione “Basta, Mercuzio, tu parli di niente” quando parla della Regina Mab, la levatrice delle fate, cocchiera del mondo dei sogni. E il poeta, suo malgrado, è costretto a giustificarsi: “Giusto, io parlo dei sogni!”.  Mercuzio non vuole morire. La Compagnia della Fortezza non vuole morire, anzi vuole far festa con gli abitanti del “villaggio”, festeggiare il traguardo dei primi 25 anni di VolterraTeatro, vuole invitarli nel castello dove “l’impossibile” non esiste, vuole invitare la cittadinanza e tutti gli ospiti a condividere momenti stimolanti con gli artisti che prenderanno in assedio le segrete, i sotterranei, le chiesette, i corridoi, i cortili del carcere: ogni angolo di questo magico castello esploderà di cultura e di teatro.

Tanti sono gli attori, registi, poeti, autori,che renderanno questa edizione del festival un’esperienza unica e irripetibile, ma soprattutto prima che artisti, sono donne e uomini che hanno condiviso un progetto e un’idea con la Compagnia della Fortezza e con la linea artistica di VolterraTeatro e per questo adatteranno i loro lavori ai luoghi e alle caratteristiche del Carcere.

Il Teatro delle Albe presenta un dittico di stampo bruniano.  L’atmosfera suggestiva  dell’antica chiesa del Carcere è ideale per la voce e la presenza scenica di Ermanna Montanari (premio Ubu 2009 come miglior attrice) protagonista del prologo, Siamo asini o pedanti? scritto da Marco Martinelli,  a cui seguirà la “lettura registica” de L’asino cillenico del Nolano di Giordano Bruno interpretato dallo stesso Martinelli (29 luglio luglio, ore 17.00).

«In questo momento che ci si sente dentro una prigionia nascosta da una apparente libertà… portare il lavoro in un vero carcere mi sembra semplicemente un atto fondamentale». Queste le parole di Pippo Delbono, che presenta il suo ultimo lavoro, Amore e carne, nato dal fortunato incontro con il virtuoso violinista rumeno Alexander Balanescu. La voce e il violino si sono avvicinate mescolandosi con le parole di Pasolini, di Rimbaud, di Whitman, di Eliot, per cercare di trovare quei fili segreti, magici forse, che uniscono le persone, le storie, al di là delle differenze, al di là delle nazioni, della lingua, al di là dell’essere ancora qui vivi, al di là dell’essere già partiti.

(29 luglio, ore 19.00).

La compagnia Fanny & Alexander accoglie l’invito di Punzo a entrare in carcere e ritrasformare in esso le proprie opere e lo definisce «(…) un vero e proprio invito alla mescolanza, alla condivisione, alla messa a nudo dei propri fantasmi». La compagnia sarà in scena con ben due spettacoli del ciclo O-Z: Him dove si scoprirà che il mago della famosa storia di Dorothy è in realtà un falso mago e un vero artista, con Marco Cavalcoli la regia di Luigi de Angelis e la drammaturgia Chiara Lagani e West con protagonista una straordinaria Francesca Mazza, che si è aggiudicata per questo lavoro. il premio Ubu 2010 come migliore attrice. West è una sorta di parabola contradditoria, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive, del potere che le immagini hanno su di noi. Sullo sfondo l’Occidente e i suoi simboli, e il corpo martoriato eppure incredibilmente “normale” della nostra società (30 luglio, ore 17.00 e ore 19.00).

La forza interpretativa di Francesca Mazza è ancora protagonista con lo spettacolo Le troiane, dell’accademia degli artefatti, per la regia di Fabrizio Arcuri. Lavoro rivisitato per VolterraTeatro e tratto da Spara-Trova il tesoro-Ripeti di Mark Ravenhill. Le troiane di Ravenhill diventano i soggetti non solo di una strenua difesa ma anche di un attacco totale (30 luglio, ore 17.00).

Il carcere è pronto ad accogliere anche La stagione delle piogge di Nii Omar Hunter, spettacolo corale e tutto africano della Compagnia del Teatro dell’Argine per la regia di Pietro Floridia. «È il racconto di un diluvio reale e metaforico che sta sommergendo il mondo rendendolo tutto uguale facendo scomparire le differenze sotto un unico manto di acqua. E mi torna alla mente il sottotitolo dell’ultimo spettacolo della Fortezza “Saggio sulla fine di una civiltà (…) Mi fa pensare a un mondo imprigionato in logiche da cui non riusciamo a liberarci, in formule, etichette, parole ripetute così tanto da divenire esauste, senza più vita. Spesso mi capita di pensare che il grande percorso della Compagnia della Fortezza abbia anche a che fare con l’essere radicalmente altro, impermeabile appunto, rispetto al mondo teatrale “normale”. Ecco che, per me, avrebbe un grande senso incrociare il cammino di questi due mondi Altri, di queste due esperienze dell’essere “fuori”, di incrociare due diversi modi di essere stranieri». (28 luglio, ore 19.00).

«Entriamo in carcere con il rimpianto di non esserci finiti prima», queste le parole di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, rispettivamente interprete e ideatrice dello spazio scenico, e entrambi registi dello spettacolo cult  “IO”, una radiografia a un Io, che nella nostra società cresce a dismisura ma che dopo l’inevitabile catastrofe è destinato a ridimensionarsi. “Attenti, in scena c’è un vero anarchico totale (…) una voce scavata e burina dentro un corpo dinamicamente inquieto, capace di far saltare dalla sedia il pubblico”, così Franco Quadri definiva anni fa Antonio Rezza (28 luglio, ore 17.00).

La Compagnia Tardito/Rendina, spesso ospite di VolterraTeatro con i suoi originali lavori di teatro-danza, ai limiti del clown, ritorna la Festival con Il compito con Aldo Rendina, anche regista e coreografo assieme a Federica Tardito. «Portare il Festival dentro al carcere per noi, è segno di un sovvertimento figlio di una verità anelata, rincorsa e sognata. Inspirati dal sogno, ci sentiamo onorati di potervi partecipare» (Tardito Rendina) (30 luglio, ore 17.00).

E ancora Fortebraccio Teatro con Roberto Latini, che risponde “presente” all’invito di VolterraTeatro proponendo il secondo movimento del programma NOOSFERA: Titanic. «Non si tratta di condividere, ma di vivere insieme le stessa condizione – ci spiega Latini – Essere attori di questo Teatro, parte di questo sistema culturale, è come essere imbarcati sul Titanic. Mentre la nave affonda, mentre tutto intorno cade giù, mentre non si capisce mai se quello che tocchiamo è ormai il fondo o se il fondo in fondo non c’è mai, noi, da anni, anni, anni, tutti i giorni, tutti, noi, noi tutti, come l’orchestra del Titanic, suoniamo, suoniamo e continuiamo a suonare» (30 luglio ore 19.00).

Ma il castello-fortezza è insaziabile e riesce a contenere anche il teatro di ricerca di Isole Comprese Teatro che porteranno Orazione Intima, tratto da Lettera agli analfabeti di Antonin Artaud: un monologo mozzafiato interpretato da Gillo Conti Bernini. Adattato per il Carcere, sia per gli ambienti che per la condivisione delle idee, nelle note di regia, Alessandro Fantechi ci ricorda che il Teatro come la libertà, è il gesto di un folle analfabeta, una sovversione di fatto, lo stridere di un ferro rovente” (28 luglio ore 17.00).

Al Teatro delle Ariette «sembra normale che nel carcere di Volterra ci sia un Teatro Stabile», così come sembra del tutto normale scegliere di festeggiare il loro Compleanno di terra, dentro il carcere di Volterra, uno spettacolo fatto di niente, che racconta 20 anni di vita e d’amore. Un teatro povero, illuminato dalla ricchezza delle esperienze di vita di 20 anni vissuti alle Ariette un podere di 3 ettari e mezzo sulle colline di Castello di Serravalle in provincia di Bologna (29 luglio, ore 17.00).

E come da tradizione, sensibile e sempre attento alle nuove generazioni teatrali, VolterraTeatro ospiterà Generazione Scenario: sarà dato infatti spazio agli spettacoli vincitori del Premio Scenario, del Premio Scenario per Ustica 2011 e ai due spettacoli con segnalazione speciale (28 luglio, ore 19.00).

Gli interventi poetici di Giacomo Trinci e Lidia Riviello dal titolo Ezra, Arthur e gli altri: Mercuzi a Volterra daranno ancora di più rilievo alla rivoluzione del Carcere. Un’esplosione di cultura senza precedenti, quindi, in tutti gli angoli, corridoi, sale, cortili e stanze del fantastico castello: con un ideale filo rosso si legherà il tema della Compagnia della Fortezza ai versi meravigliosi di Ezra Pound, Arthùr Rimabaud, Guillaume Apollinaire, Dino Campana (29 e 30 luglio, ore 17.00).

Le video animazioni del pittore Enrico Pantani, Abbiamo capito quando tacere, daranno colore e senso alla festa della Fortezza (dal 28 al 30 luglio).

A completare la magica ed esplosiva atmosfera del castello delle meraviglie, ci saranno

i musicisti di Quartiere Tamburi diretti da Marzio Del Testa (28 e 29 luglio, ore 14.30) e i fiati di Controquintetto (30 luglio, ore 14.30)) per ogni giorno di eventi all’interno della Fortezza richiameranno tutti gli spettatori dall’alto della torre del Maschio.

Il carcere, conferma in questa edizione, la sua vocazione a diventare una sorta di Circolo Pickwick con la presentazioni di libri e documentari.

Omaggio all’arte di Oreste Ferdinando Nannetti grazie al meraviglioso libro fotografico Nannetti a cura di Lucienne Peiry, direttore della Collection de l’Art Brut di Losanna. Presenterà l’incontro la scrittrice Igiaba Scego. Il catalogo ripercorre la vita dell’internato Oreste Ferdinando Nannetti, o come lui preferiva firmarsi N.O.F.4, acronimo del nome. È l’autore di uno straordinario “libro di pietra” inciso sul muro esterno del Padiglione Ferri dell’ex manicomio di Volterra, durante l’ora d’aria concessa ai pazienti. Un’opera senza precedenti che grazie alla cura del fotografo Pier Nello Manoni è riuscita a essere immortalata prima di svanire completamente in preda all’incuria del tempo e degli uomini. Sarà inoltre proiettato a seguire anche il documentario I graffiti della mente – N.O.F.4 Moro Secco Spinaceo realizzato da Erika Manoni e Pier Nello Manoni (27 luglio).

E ancora: Pippo Delbono con la presentazione del libro Dopo la battaglia ed. Barbès alla presenza di Leonetta Bentivoglio e Gennaro Migliore. (29 luglio);

Armando Punzo e la scena imprigionata – Segni di una poetica evasiva di Lapo Ciari ed. La Conchiglia di Santiago (30 luglio);

Teatri Re-esistenti – Confronti su teatri e cittadinaze di Laura Gobbi e Federica Zanetti ed. Titivillus (28 luglio).

FESTA DELLA LUCE- prima edizione

evento speciale per le piazze di Volterra e Pomarance

Dall’altro versante VolterraTeatro rilancia con l’mperdibile evento dell’estate 2011: la prima edizione della Festa della Luce. Un evento di portata internazionale che coinvolgerà i comuni di Pomarance e di Volterra, che così si riapproprierà della centralità della bellissima Piazza dei Priori, luogo simbolo della città.

Un unico grande evento lungo un intero weekend volterrano, dal 29 al 31 luglio, che partirà con un’anteprima e con il lancio del progetto il 27 luglio nel delizioso centro storico di Pomarance, dove si potrà assistere alle spettacolari proiezioni di Danny Rose nel Gran ballo d’Italia. Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, un vertiginoso excursus tra gli avvenimenti che hanno segnato il Risorgimento italiano e il melodramma, vero patrimonio della musica italiana.

Le proposte di Danny Rose, casa di produzione parigina diretta da Sergio Carrubba e da Paola Ciucci e che si avvale di un team d’eccellenza nel campo dell’elaborazione spettacolare dell’immagine e della luce, conosciuta in tutto il mondo per l’eccezionalità della proposta artistica (tra cui la chiusura dei XIX Winter Olimpic Games a Salt Lake City, la Notte Bianca a Barcellona, il grande musical “Romeo e Giulietta” diretto da Riccardo Cocciante), daranno luogo a un grandioso e sensazionale show multimediale site specific, ideato per gli incantevoli  centri storici di Volterra e Pomarance: una festa emozionante e fantasmagorica che trasformerà la città in un teatro a cielo aperto, uno spettacolo in partitura unica per luci, immagini, voci e paesaggi sonori. Un lungo viaggio nell’Opéra Lumière che saprà catalizzare nel territorio migliaia di persone che accorreranno per assistervi. Volterra riaprirà gli occhi a se stessa e si riaprirà al mondo attraverso la piazza, luogo dell’incontro e del confronto per eccellenza, e le mega-proiezioni di Danny Rose.

Piazza dei Priori ospita in occasione dei 150 dell’Unità d’Italia, in prima assoluta, un evento unico  Cenografia – Viaggio in Italia, la cena che diventa evento teatrale e (s)cenografico, che abbraccia tutti i sensi e diventa festa, convivio, spettacolo. Da nord a sud si attraversa la penisola: un viaggio a tavola tra i tesori dell’arte, il melodramma, la musica popolare e il Risorgimento. E’ una grande macchina del tempo che racconta i luoghi e le genti, la storia della nazione Italia con un omaggio speciale alla città di Volterra e al suo passato, dagli Etruschi al Medioevo. La piazza racconta la sua storia e quella dell’Italia intera, attraverso i sapori e le immagini che avvolgono il pubblico a tavola (29 luglio, Volterra).

L’ emozionante immersione nei paesaggi sonori e visivi ricreati da Danny Rose prosegue con Trance Continental Experience, un viaggio nella musica etnica dei cinque continenti così da rendere la piazza medioevale una straordinaria opera di arte contemporanea con i suoni e i colori del mondo – alla serata parteciperanno i musicisti Marco Messina (99 Posse) e Emanuele De Raymondi (30 luglio, Volterra).

Per concludere la trilogia, L’Illusionista, una poetry lecture dall’opera di Italo Calvino con la partecipazione straordinaria della Compagnia della Fortezza (31 luglio, Volterra).

Un’emozionante celebrazione della storia di Volterra, una storia lunga 2500 anni più altri venticinque: quelli di VolterraTeatro.

ANTEPRIMA FESTIVAL VOLTERRATEATRO 2011:

SIMONE CRISTICCHI E N.O.F. 4 – NANNETTI ORESTE FERNANDO

Per entrare in atmosfera festival, un anticipo di programma fissato per il 9 luglio (presso lo Charcot – Loc. Borgo San Lazzaro, 5-Volterra) con il cantautore Simone Cristicchi e il suo progetto C.I.M. – Nuove Storie dal Manicomio del Mondo. Lo spettacolo, intimo esempio di teatro-canzone, allestito appositamente per l’ospedale psichiatrico di Volterra, prende spunto dal testo “Corrispondenza Negata – epistolario della Nave dei Folli”, una preziosa raccolta di lettere, cartoline e missive mai spedite, scritte dagli internati e ritrovate negli anni Settanta all’interno degli archivi dell’ex Manicomio di Volterra. Nell’ambito della stessa giornata si potrà rendere omaggio alla straordinaria esistenza di N.O.F. 4 – Nannetti Oreste Fernando, autore del magnifico “libro di pietra” inciso lungo il muro del cortile esterno del Padiglione Ferri del manicomio di Volterra visitando quello che rimane (il tempo e l’incuria lo hanno ormai preso di mira) della straordinaria opera d’arte esempio tra i più importanti di Art Brut al mondo. Filo conduttore dell’evento è il mondo degli ospedali psichiatrici, realtà alle cui tematiche connesse VolterraTeatro ha sempre dato ampio spazio. L’evento in anteprima verrà realizzato dalla neonata associazione di Volterra Inclusione Graffito e Parola onlus.

I TEATRI DEI LUOGHI: progetto per la valorizzazione dei centri storici e dei tesori architettonici nei comuni dell’Alta val di Cecina

Grande fermento anche nei Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C. e Montecatini V.C, da sempre terreni per sperimentazioni e contaminazioni artistiche.

A Castelnuovo V.C. il 23 luglio e a Montecatini V.C. il 24 luglio protagonista sarà l’eclettica  band dei Camillocromo, orchestra di sei musicisti dagli inconfondibili timbri swing, gipsy e balcanici, che travolgeranno con la loro energia i centri storici.

Grandi progetti anche a Pomarance, dove oltre alla prima tappa della Festa della Luce a cura di Danny Rose il 27 luglio nel centro storico, una serata indimenticabile, il 22 luglio, nella suggestiva e unica cornice della Rocca Sillana, ove sarà presentata Notte Campana, serata sulla poesia di Dino Campana con il notissimo attore toscano Carlo Monni accompagnato dai musicisti Arlo Bigazzi, Orio Odori e Giampiero Bigazzi.

In occasione di VolterraTeatro sarà presentata l’Associazione e sarà inaugurato lo Spazio “Officina Rolandi” nati in memoria della giornalista Piera Rolandi da sempre amica e sostenitrice del Festival e della Compagnia della Fortezza. Interventi di Massimo Marino (Palazzo Ricci, via C. Roncalli, 14 – Pomarance -  22 luglio ore 16.00).

INCONTRI, PERCORSI E LABORATORI

Nella sezione mostre, la consueta retrospettiva fotografica di Stefano Vaja ci accompagnerà attraverso i momenti più emozionanti della tournée fuori dal carcere dello spettacolo Hamlice – Saggio sulla fine di una civiltà della Compagnia della Fortezza ( Spazio espositivo di Via Turazza dal 18 al 31 luglio).

Suggestioni profonde, invece, dalla bellissima mostra di pittura dedicata al teatro  e in particolare all’evento dell’Hamlice della Compagnia della Fortezza all’Hangar Biccca di Milano, con i lavori di Renzo Francabandera – Dentro il fuori: sguardi sulle anime in transito ( Saletta del Giudice Conciliatore 18/31 luglio) – e quella dedicata alle illustrazione per l’editoria di Roberto Mastai – Storie da colorare ( Pinacoteca Civica di Volterra 18/31 luglio).

Krapp Last’s Post, il web magazine che segue con passione da anni  il teatro contemporaneo con recensioni, approfondimenti e interviste, sarà presente a VolterraTeatro con un progetto unico nella loro storia: tutti i redattori nazionali della testata on line si incontreranno nei giorni del Festival a Volterra con l’intento di confrontarsi e di fare il punto della situazione sulla loro esperienza.

Organizzati per l’occasione tre appuntamenti: un laboratorio condotto da Daniela Arcudi (caporedattore di KLP) e Bruno Bianchini con il tema Artigiani nel web. Editoria on line e l’esperienza 2.0 di klpteatro.it; un’assemblea aperta dal titolo (Per) (un) Teatro tra le nuvole. Gli stati generali di Krapp’s Last Post; e la mostra di Renzo Francabandera che da anni collabora con KLP

Le attività al Festival continuano con un altro laboratorio dedicato invece all’organizzazione e alla cura dei progetti teatrali e culturali condotto da Debora Pietrobono: Il mestiere dell’operatore teatrale.

Info Festival

Carte Blanche – Centro Teatro e Carcere di Volterra

Tel. 0588.80392 – fax: 0588 90528

e-mail: info@volterrateatro.it

www.volterrateatro.it

Ufficio stampa

Pepita Promoters s.n.c

tel 051.2919805

cell 347.2105801

e-mail: info@pepitapromoters.com

Come accedere agli spettacoli in carcere

http://www.volterrateatro.it/scheda_fortezza.htm

Progetto Carcere di Volterra 2011

http://www.volterrateatro.it/scheda_carcere.htm

Programma generale del Festival Volterra Teatro

http://www.volterrateatro.it/programma_main.php

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Roberto Mutti - MIA 2013 Milano Fotografia. Nessuno ci avrebbe scommesso una lira in quella sera del lontano 13 aprile del 1967 fra i componenti della piccola folla che inaugurava in via Brera a Milano il Diaframma, la prima galleria europea interamente dedicata alla fotografia..  > LEGGI
POESIA TANKA
TANKA – di Paolo Lagazzi – Makiko Kasuga, “Mizugame” e la poesia giapponese “tanka”. Rispetto alla fortuna, nell’Occidente moderno, dello haiku – il tanka ha giocato un ruolo cruciale nella civiltà nipponica, tanto da essere a lungo inteso come la modalità per antonomasia dell’espressione lirica; per questo, un tempo, era designato come waka, cioè come “poesia giapponese”... >> LEGGI.
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Roanna Weiss - Sei in centro con il tuo bambino affamato che è ancora dell’età che porta il pannolino. Dove vai? Non c’è un sola panca e i bar sono costosissimi per dover prendere qualcosa che non vuoi neanche bere ...  > LEGGI
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Sede: via Gramsci, 119/a - 56024 San Miniato (Pisa) Italy - Tel. +39 0571 43595 mail: galleria@arte-sanlorenzo.it
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Renzo Ferrari - mostra a Spazio Tadini di Milano
Renzo Ferrari Opere 1990-2010 - SKIRA Il volume edito da SKIRA - in offerta web VEDI LINK - considera l’ultima e importante fase del lavori di Renzo Ferrari - uno dei maggiori pittori svizzeri viventi – dal 1990 fino quasi a oggi. Renzo Ferrari sarà a Milano con una mostra personale allo Spazio Tadini a partire dal 11 maggio 2013. Negli ultimi vent’anni Ferrari ha attraversato un’eccezionale stagione creativa – culminata nella spettacolare serie di opere eseguite attorno al 2005-2008 – che continua tuttora.
Stanley Kubrick fotografo, Palazzo Ducale Genova mostra
STANLEY KUBRICK Fotografo PALAZZO DUCALE DI GENOVA dal 1 maggio al 25 agosto 2013. 160 fotografie di STANLEY KUBRICK. La mostra da un aspetto meno noto nella carriera del grande regista statunitense quando, nel 1945, a soli 17 anni venne assunto come fotoreporter dalla rivista americana Look. L’esposizione, ideata da GAmm Giunti, curata da Michel Draguet, presentata lo scorso anno in prima mondiale al Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, è coprodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da Giunti Arte Mostre Musei, in collaborazione con il Museum of the City of New York - che custodisce un patrimonio ancora in parte sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick.
MUSEO PECCI MILANO, PER COMBINAZIONE ALTRE PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO
MUSEO PECCI MILANO (MAPPA) - PER COMBINAZIONE ALTRE PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO - Opere di MARCELO CIDADE, FRANCO IONDA, JANNIS KOUNELLIS, PHILIP LORCA DI CORCIA, JACOPO MILIANI, VIK MUNIZ. Progetto speciale: MARIA MULAS, 50 ritratti fotografici di artisti e critici. Video Room RAINER GANAHL, Bicycling Damascus (2004)
INAUGURAZIONE martedì 5 marzo 2013, ore 18. Apertura fino a sabato 6 aprile 2013 >informazioni
Andrea Aste, film L'Alchimista
Bergamo Film Meeting in collaborazione con Exfabbricadellebambole, ANANCHE &ANANCHE, presenta FOTOGRAMMI AD ASCIUGARE: mostra dei disegni originali del film presentato in anteprima internazionale L'Alchimista di Andrea Aste. Un alchimista, chiuso nel suo laboratorio, cerca di scoprire i segreti dell'universo. Vuole arrivare alla risposta ultima e definitiva al mistero dell'esistenza. Per raggiungere il suo scopo inventa un nuovo gioco con il quale sfidare la Natura, imbrogliandola: i tarocchi... Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino dall'8 al 30 marzo 2013. >LEGGI e TRAILER DEL FILM
Galleria Blu Milano
Gallerie arte contemporanea Milano: Galleria Blu IL SENSO E LE FORME Da Chadwick a Bonalumi. Inaugura lunedì 11 marzo 2013, ore 21 la mostra alla Galleria Blu con opere degli artisti Vincenzo Agnetti, Hans Arp, Agostino Bonalumi, Lynn Chadwick, Claudio Costa, Alik Cavaliere, Vincenzo Ferrari,  Lucio Fontana, Emilio Isgrò, Piero Manzoni, Jason Martin, Sandro Martini, Bruno Munari,  Arnaldo Pomodoro, Alessandro Verdi. >LEGGI
Teatro Milano
Ritter, Dene, Voss è in scena al Teatro della Cooperativa fino al 3 marzo 2013 - recensione di Federicapaola Capecchi - La drammaturgia di Thomas Bernhard dipana una tragicommedia ricca, suggestiva e infinita di sottotesti, colma di molteplici risonanze per chi lo recita, per chi ne fa la regia, per chi lo ascolta, induttiva e aperta nel lasciar scegliere quando e come soffermarsi sul lato tragico, tragicomico, surreale, grottesco, disperato... >LEGGI
Marinetti chez Marinetti
GALLERIA RUSSO Roma, Marinetti chez Marinetti. Maurizio Calvesi è curatore di una mostra che presenta oltre 40 opere provenienti dalla collezione privata di Filippo Tommaso Marinetti: Luigi Russolo, Tullio Crali, Fortunato Depero, Ardengo Soffici, Rougena Zátková, Antonio Marasco, Gino Galli, Renato Di Bosso, Mino delle Site ... Marinetti chez Marinetti inaugura alla Galleria Russo (MAPPA) venerdì 15 febbraio 2013 e prosegue fino al 15 marzo. > LEGGI
Van Gogh
Giancarlo Ricci per Milano Arte Expo – ....  La cosa straordinaria in questo libro è che evidenzia una constatazione su cui pochi si sono soffermati: in più di duemila opere del grande artista, il nome Vincent Van Gogh non è mai scritto. > Continua a leggere
GIULIO PAOLINI GIACOMO GUIDI - ARTE CONTEMPORANEA
GIULIO PAOLINI Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Palazzo Sforza Cesarini -  Corso Vittorio Emanuele II, 282/284 ROMA (MAPPA) Inaugurazione 15 febbraio 2013 ore 19. Per la personale da Giacomo Guidi, Giulio Paolini ha realizzato due nuovi lavori, introdotti da undici collages. Il titolo della mostra, Sulla soglia, come pure le opere su carta si richiamano al secondo capitolo del libro pubblicato di recente dall’artista, che funge da guida per i suoi attuali progetti espositivi (G. Paolini, L’autore che credeva di esistere, Johan & Levi, Milano 2012). >LEGGI
fabbrica del vapore viafarini
Fabbrica del Vapore Milano lunedì 18 febbraio 2013, 18.30 | There must be order – nine artists from Central Europe. Viafarini DOCVA con la mostra collettiva There must be order: Matej Gavula, Anetta Mona Chisa & Lucia Tkáčová, Lucia Nimcová, Zbyněk Baladrán, Ľubomír Ďurček, Anna Witt, Eva Jiřička, Kamen Stojanov. > LEGGI
Milano Poesia
POESIA Milano con Emily Dickinson - Appuntamento con Area P – Milano incontra la poesia, domenica 17 febbraio, alle ore 10.30, nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Enzo De Negri guiderà il pubblico alla riscoperta del mondo poetico di Emily Dickinson. Ingresso gratuito.  > LEGGI
GUSTAVO BONORA
Da venerdì 8 Febbraio all' 8 Maggio, l'artista Gustavo Bonora sarà ospitato nella rassegna d'arte "In corso d'opera" ideata da Gaby Ramsperger, presso il foyer del Cinema Gloria Multisala di MILANO (MAPPA). Gustavo Bonora nasce nel '30 a Bologna, arriva nella vivace Milano nel '56 e non la lascerà più. E' un uomo di ricerca  per cui il pensiero e' un modo di vivere. Non sarà  mai solo pittore, ma un studioso che dal teatro alla musica, dalla psicanalisi all' arte figurativa, sostenterà la propria inquietudine come un rabdomante d'emozioni, del sapere come filo conduttore in tutte le discipline, e nel continuo mettersi in dubbio come solo chi ha il dono e il rispetto del discutibile e della suggestione... > vedi il VIDEO
Milano Arte Expo - Fondazione Marconi
Fondazione Marconi di Milano aderisce al progetto Documenti d’Arte del Novecento di Milano Arte Expo con una vasta mole di materiale storico che verrà messo on line. Altre gallerie e fondazioni stanno unendosi a questo cospicuo e progressivo piano di lavoro. Per  collaborare: milanoartexpo@gmail.com.
Il testo che segue è pubblicato nel fascicolo Studio Marconi Documenti n° 8 del 1982La nuova pittura tedesca >leggi
Gli anni Sessanta nelle Collezioni Guggenheim, Arca di Vercelli
Gli anni Sessanta nelle Collezioni Guggenheim – Oltre l’Informale, verso la Pop Art: grande mostra allo spazio Arca di Vercelli – Chiesa di San Marco (MAPPA), dal 9 febbraio al 12 maggio 2013. Oltre 50 capolavori dell’arte europea e americana degli anni Sessanta del Novecento, dei protagonisti indiscussi di questa straordinaria stagione, come Robert Rauschenberg, Jean Dubuffet, Cy Twombly, Frank Stella e Andy Warhol, padre della Pop Art, presente in mostra con la celebre serie Fiori (Flowers) del 1964. 13 lavori provengono dalla Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, recentemente acquisita dalla Collezione Peggy Guggenheim, e saranno presentati qui per la prima volta al di fuori del museo veneziano. >leggi
Flash Art Event Milano
Flash Art Event Milano 8-10 febbraio 201355 mostre d’arte contemporanea, proposte dalle più importanti gallerie d’arte italiane - selezione curatoriale di Flash Art - unite  a Palazzo del Ghiaccio di Milano (MAPPA), per un intero week end da dedicare all’arte (giovedì 7, a partire dalle ore 19 fino alle 22, una preview per galleristi, collezionisti, stampa e accreditati)  GALLERIE: Annarumma, Area\B, Artforkids, Artra, Beo Project, Boccanera, Giovanni Bonelli, Ca’di Fra’, Cannaviello, Cart, Contini, Continua, Culture Hotel, Curti/Gambuzzi, Massimo De Carlo, Edicola Notte, Paolo Erbetta, FaMa,Santo Ficara, Frittelli, In Arco, Interno 18, Invernizzi, Jerome Zodo, Studio Maffei, Manzoni, Studio Marconi ’65, Primo Marella, Melesi, Massimo Minini, Pio Monti, Museo Laboratorio, Opere Scelte, Oredaria, Otto Zoo, PACK, Giuseppe Pero, Poggiali e Forconi, Claudio Poleschi, PrimoPiano, RAM, Rizziero, Rizzutoarte, RUFA, Lia Rumma, Sperone, Christian Stein, Ermanno Tedeschi, The Promenade Gallery, Luca Tommasi, Villa Contemporanea, Visualcontainer, Workshop, z2o | Sara Zanin
alfa castaldi galleria sozzani milano
ALFA CASTALDI Galleria Carla Sozzani - Corso Como 10, Milano (MAPPA). Dal 17 febbraio al 30 marzo 2013 mostra retrospettiva di fotografia dedicata ad Alfa Castaldi, uno dei più poliedrici fotografi italiani. Inaugurazione sabato 16 febbraio 2013, dalle ore 15.00 alle ore 20.00. >leggi
Gio Marconi Dasha Shishkin mostra Milano
La galleria Giò Marconi di Milano inaugura giovedì 7 febbraio 2013 "Sammy", seconda mostra personale dell'artista russa Dasha Shishkin. Shishkin nasce a Mosca nel 1977 e completa i suoi studi alla Columbian University; dal 1993 vive e lavora a New York. La sua carriera inizia con la grande rassegna The Compulsive Line: Etching 1900 to Now presentata al MOMA nel 2006, nella quale i suoi lavori si affiancano a quelli di Marcel Dzama, Jake e Dinos Chapman, David Hockney, David Shrigley etc. La mostra prosegue > al 23 marzo 2013. www.giomarconi.com
Riccardo Costantini Contemporary Torino, Ray Smith
La galleria Riccardo Costantini Contemporary di Torino (MAPPA) apre la attività espositiva con la mostra di Ray Smith It’s time to change. Dal 22 febbraio al 13 aprile 2013, è proposta al pubblico la produzione recente dell’artista americano che torna in Italia dopo aver collaborato con importanti gallerie come Larry Gagosian, Bruno Bishofberger, Sperone Westwater e Akira Ikeda. Dopo la personale di Ray Smith, una collettiva di fotografia che vedrà esposti lavori di Mario Daniele, Giampiero Fanuli, Maurizio Galimberti, Piero Mollica, Patrick Van Roy; poi le personali di Ubay Murillo -giovane artista originario delle Canarie di base a Berlino- Vanni Cuoghi e del fotografo Edoardo Romagnoli.
Officine Creative Ansaldo OCA Milano
OFFICINE CREATIVE ANSALDO Milano.  PROGRAMMA MOSTRE DAL 1 FEBBRAIO 2013 dal 1° al al 12 Febbraio 2013 - Venature: Mostra di quadri di 54 artisti contemporanei a cura  di Accademia delle Belle Arti di Brera
Dal 23 al 25 Febbraio Agorà Palco Primo Piano: White – la settimana della moda femminile all’OCA con stilisti emergenti e gli artigiani del settore.
Dall’8 Marzo al 24 Aprile Primo Piano: QUALCUNO ERA... GIORGIO GABER – una mostra itinerante e un lungometraggio. Cura: Fondazione Gaber facebook.com/officinecreativeansaldo
Exfabbricadellebambole Mostre Milano
Nicola Maggi e Viviana Duimio a EXFABBRICADELLEBAMBOLE, Milano: mercato dell’arte e prospettive del collezionismo in Italia. Un incontro dedicato soprattutto ai professionisti delle gallerie d’arte contemporanea, a curatori, organizzatori di fiere e eventi d’arte sabato 9 febbraio 2013 alle ore 18.30. – Finissage della mostra e Asta dedicata alle fotografie di Maria Mulas giovedì 14 febbraio.
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PICASSO Palazzo Reale Milano
Picasso Milano Palazzo Reale
PICASSO a Milano: mostra a Palazzo Reale dal 20 settembre 2012 al 6 gennaio 2013. MAE Milano Arte Expo, per la mostra dedicata a Pablo Picasso – con i capolavori del Museo Nazionale Picasso di Parigi apre una rubrica curata dallo psicanalista Giancarlo Ricci  LEGGI >
Enrico COVERI STORY Da Prato al Made in Italy
Prato, Enrico Coveri – Moda: COVERI STORY Da Prato al Made in Italy. Uno dei protagonisti indiscutibili della storia della moda, dell’Italian Fashion e lifestyle, con la mostra a cura di Martina Corgnati, Luigi Salvioli e Ugo Volli   LEGGI >
Danza Contemporanea Milano Coreografia d'Arte
DANZA CONTEMPORANEA  MILANO - Festival Coreografia D’Arte.
Dal 2009 vi hanno partecipato coreografi italiani ed esteri per realizzare spettacoli dal vivo su ispirazione di opere di artisti come Lucio Fontana, Emilio Tadini ma anche tanti giovani. Per l’edizione 2012, la III°, sono presenti coreografi italiani, venezuelani, austriaci insieme a 10 artisti di cui uno spagnolo e una cilena...   LEGGI >
AGLIANICO DEL VOLTURE

SOTHEBY'S ASTA OPERE D'ARTE
Sotheby’s asta di arte contemporanea per il restauro del Castello dei Pico della Mirandola
Milano, asta d’arte benefica: da Sotheby’s asta di arte contemporanea per il restauro del Castello dei Pico della Mirandola, martedì 2 ottobre 2012 alle ore 18.00. Saranno posti all’incanto circa 30 lotti che importanti artisti contemporanei, italiani e stranieri, doneranno a sostegno di questa causa. a  LEGGI >

MARCELLO JORI Giacimento di passioni Padova Galleria Cavour
MARCELLO JORI Giacimento di passioni Padova Galleria Cavour
Dal 29 settembre al 28 ottobre 2012
Artista colto, multiforme e brillante, Marcello Jori torna a Padova dopo quasi trent'anni con un'esposizione che rappresenta una parte importante del suo articolato percorso artistico.
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Renoir - La vie en peinture
Renoir Pavia Scuderie del Castello Visconteo
Dal 15 settembre al 16 dicembre 2012 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospiteranno una grande mostra dedicata ad uno dei massimi artisti dell’Impressionismo: Pierre-Auguste Renoir, a cura di Philippe Cros. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare anche opere di Renoir esposte per la prima volta in Italia, provenienti da prestigiosi musei d'arte internazionali tra i quali la National Gallery of Art di Washington, il Columbus Museum of Art (Ohio), il Centre Pompidou di Parigi e il Palais des Beaux Arts di Lille.  LEGGI >

Vermeer Il secolo d’oro dell’arte olandese
Vermeer Il secolo d’oro dell’arte olandese
27 settembre 2012 – 20 gennaio 2013 Per la prima volta a Roma una rassegna su Johannes Vermeer, massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo. La mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale - LINK sito della mostra - include, una selezione di opere di Johannes Vermeer - rarissime e distribuite nei musei di tutto il mondo, nessuna in Italia - e circa cinquanta opere di artisti olandesi suoi contemporanei.  Acquista i biglietti on-line
mostra DEGAS - A un passo da Degas, Torino
DEGAS - CAPOLAVORI DAL MUSEE D'ORSAY: 18 ottobre  2012 - 27 gennaio 2013 - TORINO - Antologica dedicata a Edgar Degas, nata dall'accordo tra Skira, il Comune di Torino (MAPPA) e il Musée d'Orsay. Inaugurerà giovedì 18 ottobre nella Palazzina della Società Promotrice delle belle Arti e sarà la più importante mostra italiana dedicata all'impressionista francese negli ultimi decenni.   SITO >
Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, Milano cultura
Marino Marini, Giocoliere, 1953, bronzo, h cm 45, Studio Guastalla per Museo Tattile Statale Omero Ancona, Milano arte e cultura
Studio Guastalla di Milano contribuisce
all'ampliamento della collezione del
Museo Tattile Statale Omero (Ancona).
Potrete vedere e toccare il Giocoliere di Marino Marini e altre opere da giovedì 15 giugno 2012, ore 17 presso le sale del Museo Omero alla Mole Vanvitelliana >>>

Peau d’Arts Paris – Manon Morin

Manon Morin
Peau d'Arts Paris, a cura di Manon Morin - Mur d'arts contemporains pour artistes, intervenants de l'art et toutes personnes qui aiment les arts. facebook.com/millemots
galerie talmart paris
Vernissage de JIZO, DIVINITE JAPONAISE de Jean-Marc Forax - 1er juin au 7 juillet 2012 - Une série de dessins aquarelles de Jizo, personnage japonais qu'on trouve sur les routes, divinité qui accompagne gaiment les enfants injustement punis.  Avec une vidéo de Shunsuke François Nanjo, et sonorisation de Hogo. Galerie TALMART - 22, rue du Cloître Saint-Merri, 75004 Paris - http://www.galerietalmart.com/

TEATRO

Teatro Franco Parenti, Milano arte spettacoli e cultura
Teatro Franco Parenti, PUGAČËV, Milano arte spettacoli e cultura

20|22 giugno ore 21.15
PUGAČËV - di Sergej Esenin
Il poema drammatico del grande poeta russo Sergej Esenin attraversa la vicenda della “rivolta degli orfani”, che infiammò la Russia del Sud tra il 1773 e 1775, e la rilegge attraverso il prisma della Rivoluzione di Ottobre.
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, NE HO MANGIATA TROPPA, di Umberto Simonetta e Luca Sandri, Milano arte spettacoli e cultura
3 | 8 luglio NE HO MANGIATA TROPPA -  Omaggio a Umberto Simonetta. Scritto e diretto da Umberto Simonetta e Luca Sandri. Canzoni originali di Giorgio Gaber. Con Luca Sandri
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, AMLETO, Filippo Timi, Milano arte spettacoli e cultura

10 | 14 luglio - AMLETO²  - di Filippo Timi. regia di Filippo Timi e Stefania De Santis - Nuova edizione di Amleto: una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “hellzapoppin” ad alta gradazione di divertimento.
TEATRO PARENTI >>>
Tieffe Teatro Menotti, Milano arte e cultura, stagione 2012 2013
Tieffe Teatro Menotti, La manomissione delle parole, Gianrico Carofiglio, Milano arte e cultura
LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE di e con Gianrico Carofiglio regia Teresa Ludovico.
Noi facciamo a pezzi le parole (le manomettiamo, nel senso di alterarle, violarle) e poi le rimontiamo (nel senso di liberarle dai vincoli delle convenzioni verbali e dei non significati). Solo dopo la manomissione, possiamo usare le nostre parole per raccontare storie. Gianrico Carofiglio - Ragionevoli Dubbi Teatro Menotti >>>
Teatro Menotti, Il ventaglio, Carlo Goldoni, regia Alberto Oliva, Milano arte e cultura
IL VENTAGLIO di Carlo Goldoni, regia Alberto Oliva. "Si respira l’aria della fine di un’epoca, la decadenza scrosta i muri e mina le fondamenta del paese. In questo si può leggere un legame con la nostra contemporaneità" Teatro Menotti >>>

MILANO
FONDAZIONI
SPAZI ESPOSITIVI



Biblioteca di via Senato
Via Senato 14 | t. 0276215318
Info e programmi su www.bibliotecadiviasenato.it

Centre culturel français de Milan
Corso Magenta 63 | t. 02 4859191
Info e programmi su http://www.culturemilan.com

Hangar Bicocca - Spazio d’arte contemporanea
Via Chiese 2 (traversa di Viale Sarca) | t. 02 853531764
Info e programmi su http://www.hangarbicocca.it

Fabbrica del Vapore
Viale Procaccini 4 | t. 02 88464102
Info e programmi su http://www.fabbricadelvapore.org

Fondazione Alessandro Durini - Palazzo Durini
Via Santa Maria Valle 2 | t. 02 8053029
Info e programmi su http://www.fondazionedurini.com

Fondazione Marconi
Via Tadino 15 | t. 02 29419232
Info e programmi su
http://www.fondazionemarconi.org

Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 | t. 02 878197
Info e programmi su
http://www.mazzotta.it

Fondazione Mudima
Via Tadino 26 | t. 02 29409633
Info e programmi su
http://www.mudima.net

Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Andrea Solari 35 | t. 02 89075394
Info e programmi su
fondazionearnaldopomodoro.it

Fondazione Prada
Via Fogazzaro 36 | t. 02 54670216
Info e programmi su
http://www.fondazioneprada.org

Fondazione Stelline
Corso Magenta 61 | t. 02 45462411
Info e programmi su
http://www.stelline.it

Fondazione Nicola Trussardi
t. 02 8068821
Info e programmi su
fondazionenicolatrussardi.com

Forma – Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 | t. 02 581188067
Info e programmi su
http://www.formafoto.it

Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta 59 | t. 02 48008015
Info e programmi su
http://www.creval.it

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese 95 | t. 02 89420019
Info e programmi su
http://www.museodiocesano.it

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | t. 02 796334
Info e programmi su
http://www.museopoldipezzoli.it

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L. da Vinci
Via San Vittore 21 | t. 02 485551
Info e programmi su
http://www.museoscienza.org

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Viale Filippo Turati 34 | tel. 02 6551455
Info e programmi su
http://www.lapermanente-milano.it

Spazio Oberdan
t. 02 77406300/6302
Viale Vittorio Veneto 2, ang. Piazza Oberdan
Info e programmi su
www.provincia.milano.it/cultura

Triennale Bovisa
Via Lambruschini 31, ang. Via Codigoro | t. 02 724341
Info e programmi su
http://www.triennalebovisa.it

Triennale di Milano
Triennale Design Museum

Viale Alemagna 6 | t. 02 724341
Info su http://www.triennale.it 
www.triennaledesignmuseum.it

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