Giorgio de Chirico. Catalogo ragionato dell’opera sacra di Silvana editoriale (www.silvanaeditoriale.it) riunisce per la prima volta i lavori nell’ambito dell’arte sacra realizzati da de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978), indagando così – a cura di Giovanni Gazzaneo e Elena Pontiggia, e promosso da Crocevia Fondazione Alfredo e Teresita Paglione in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico - uno degli aspetti meno conosciuti della sua produzione e presentando oltre 150 opere, inedite o di rara pubblicazione, tra dipinti, sculture e disegni. Elena Pontiggia: “Analizzare i temi religiosi, e specificamente cristiani, nell’arte di de Chirico significa prima di tutto porsi un problema di metodo: quali sue opere, al di là di quanto suggerisce il titolo, vogliono realmente rappresentare un soggetto biblico o evangelico? (…) Nel 1919 de Chirico dipinge Il figliol prodigo, un tema a cui aveva già dedicato un disegno nel 1917 e che in seguito riprenderà molte volte. Non ha in mente, però, di raffigurare la parabola narrata da Luca. O, meglio, attraverso una vaga allusione alla pagina evangelica vuole teorizzare soprattutto il ritorno al mestiere degli antichi, alle leggi dell’arte, all’esempio del passato. >> Continua a leggere

CONCERTO STRAORDINARIO in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi del 23 maggio e 19 luglio 1992. Mercoledì 23 maggio, ore 20.30 Auditorium di Milano – largo Gustav Mahler. laVerdi Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe
Verdi. Programma: Matteo D’Amico: Tragos, Oratorio laico per voci, coro e orchestra su testi tratti dall’Orestea di Eschilo (su commissione de laVerdi, prima assoluta). Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 3 op. 55 Eroica (secondo movimento); “O, welche Lust” (Coro dei prigionieri) da Fidelio; Sinfonia n. 9 op. 125 (terzo movimento). Maestro del Coro Erina Gambarini. Direttore Jader Bignamini. Il concerto sarà ripreso dalla rete televisiva nazionale Rai 5 e trasmesso in “diretta-differita” in seconda serata, a partire dalle ore 23.15 circa. >> Continua a leggere

Macao e Milano. Torre Galfa e Palazzo Citterio. Fenomeno mediatico e autogol. Condividiamo la sostanza di ciò che dice Stefano Boeri: “Oggi mi chiedo cosa c’entri tutto questo con l’occupazione di Palazzo Citterio. Mi chiedo perché, invece di accettare la sfida di un dialogo innovativo con il Comune di Milano, si sia deciso di occupare un edificio storico che rappresenta qualcosa di totalmente diverso dalla Torre Galfa”. E ancora di più condividiamo l’obiettivo sue odierne dichiarazioni: “Stiamo lavorando perché Milano diventi la prima città italiana in cui si sperimenti la gratuità per i Musei civici” (fonte: Corriere della Sera). E raccogliamo l’invito di Boeri rivolto a un pubblico non esiguo di professionisti dello spettacolo – con in testa Dario Fo – dell’arte, della cultura negli spazi dell’ex Ansaldo. Ecco i fatti, raccontati da FEDERICAPAOLA CAPECCHI (coreografa) per MAE Milano Arte Expo >> Continua a leggere

Pierre Boulez Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia
Pierre Boulez e Luca Ronconi premiati con il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia per i settori Musica e Teatro. Il riconoscimento è stato proposto dal direttore Ivan Fedele per la Musica e Àlex Rigola per il

Luca Ronconi Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia
Teatro, e accolto dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta. Ivan Fedele su Boulez: ““E’ un riconoscimento al valore assoluto di un artista che ha attraversato la storia della musica contemporanea offrendo al mondo intero composizioni considerate, dai musicologi e artisti di tutto il mondo, veri e propri capolavori della modernità…”. Àlex Rigola per Luca Ronconi: “Riconosciuto in tutto il mondo come uno dei massimi rappresentanti del teatro di regia, che ha attraversato dagli anni ‘60 con passione sperimentale misurandosi con spazi e tempi inconsueti, Luca Ronconi – secondo Àlex Rigola – è stato autore di grandi narrazioni teatrali, dall’Orlando Furioso a Gli ultimi giorni dell’umanità e Infinities, da Gadda a Dostoevskij e Nabokov …” >> Continua a leggere

Premio Marina di Ravenna, organizzato da CAPIT di Ravenna - Al MAR Museo d’Arte della città di Ravenna una stanza personale per ogni artista, dal 7 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013. Scadenza iscrizioni 31 maggio. La partecipazione è gratuita e riservata a pittori italiani e stranieri di età inferiore a 40 anni: le opere presentate dovranno essere inedite e non antecendenti il 2012, e potranno essere realizzate in piena libertà stilistica, ma riconducibili esclusivamente al linguaggio della pittura. Verranno ammesse opere pittoriche di dimensioni non inferiori a cm. 70 x 80 e non superiori a cm. 100 x 120. Premio Marina di Ravenna 2012 è patrocinato da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna, Camera di Commercio di Ravenna. Fra gli artisti ammessi, una giuria composta da Claudio Spadoni, Francesca Baboni, Sandro Parmiggiani, Marco Tonelli, Pericle Stoppa (curatore del Premio), designerà cinque vincitori ex aequo del “Premio Marina di Ravenna 2012”. Leggi tutte le informazioni e il bando. >>> Continua a leggere
Art Pub Crawl N*2 è idea di Lilian Russo. Gli artisti: Andy, Paola Cancemi, Angelo Crazyone, Michela Forte, Loredana Grasso , Alessandro Librio, Marta Manfredini, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Stefano Marangon, Mara Mascaro, Marco Matarese, Silvia Mei, Giovanna Minagro, Vincenzo Pandolfo, Sam Punzina, Linda Randazzo, Massimiliano Robino, Michael Rotondi, Lilian Russo, Desert-Theology. Portare l’arte extra circuito, fuori dalle gallerie e dalle fiere – ma anche, per noi, nelle scuole, nelle università, all’ingresso di qualunque edificio pubblico, per mari e per monti e, perché no, sulla luna di questa città – è cosa tonificante in una Milano che fatica a uscire, a dialogare e, soprattutto, a promuovere i giovani. Movida e arte, festa e intelligenza: Lilian Russo ce ne propone una scorpacciata di un mese, a partire da domenica 27 maggio 2012. Ecco il menu >> Continua a leggere

LA DINASTIA BRUEGHEL - Visite guidate per singoli a 15 Euro nei week end e tutti i martedì, ingresso ridotto a 8 Euro dalle 17 alle 20. La mostra La dinastia Brueghel in programma a Villa Olmo di Como, fino al 29 luglio, (click: MAPPA e INFO) continua a riscuotere un grande successo; a tutt’oggi sono oltre 35.000 le persone che hanno ammirato 70 dipinti e 30 tra disegni e grafiche, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri, in grado di ripercorrere la storia e l’eccezionale talento della più importante famiglia di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo. >> Continua a leggere

Janette Beckman-Mod twins London 1979
Janette Beckman MADE IN THE UK – Lo stile di strada dal Punk alla Thatcher - alla ONO arte di Bologna (MAPPA) giovedì 24 maggio alle ore 18. APERTURA: dal 24 maggio al 12 luglio 2012. ONO arte, dopo varie indagini sulle correnti artistiche e musicali del secondo Novecento, ha deciso di tirare le fila e di spostare la sua attenzione sulla gente di strada. > c. stampa Culturalia di Norma Waltmann > Gli anni che vanno dalla fine dei ’70 a metà 80’ furono per la cultura anglosassone duri e bui, ma al tempo stesso si dimostrarono pieni di creatività; nacquero in questo periodo, momento di maggiore affermazione della cultura giovanile, molti degli stili che ancora oggi influenzano la cultura popolare. La mostra presenta quindi, negli scatti di Janette Beckman, i diversi movimenti non tramite i loro protagonisti, ma attraverso la gente comune. >> Continua a leggere

Antonio Ligabue Leopardo assalito da un serpente, circa 1955-1956 olio su faesite, cm 69,5×98 firmato in basso a destra: A. Ligabue, Collezione d’Arte Fondazione Cariparma, Parma
Le avventure della forma - Dal 1 luglio al 9 settembre al Palazzo Mediceo di Seravezza una mostra che abbraccia 100 anni di arte italiana. Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lucca) click: MAPPA, ospiterà la mostra “Le avventure della forma. Dall’espressività di Viani, Sironi e Rosai alla realtà allucinata di Ligabue, Transavanguardia e oltre”; ideata e curata da Enrico Dei e da Marco Moretti e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza in collaborazione con l’Archivio Opere Lorenzo Viani di Viareggio. >> Continua a leggere

Nakis Panayotidis, KABUL, il racconto di un sogno, 2012 neon dipinto, vapore, telo, 143 x 30 x 22 cm
NAKIS PANAYOTIDIS alla Galleria Civica di Modena – La Galleria civica di Modena, click: MAPPA, (Museo Associato AMACI) inaugura giovedì 28 giugno alle 18.00 alla Palazzina dei Giardini una personale di Nakis Panayotidis, artista greco residente in Svizzera. La mostra, a cura di Marco Pierini – direttore del museo – e di Matthias Frehner – direttore del Kunstmuseum di Berna – è realizzata in copodruzione dalla Galleria civica e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Periodo: 28 giugno – 16 settembre 2012 > c. stampa > Allestita nell’antica serra ducale fino al prossimo 16 settembre, la mostra si compone in prevalenza di opere nuove, realizzate per l’occasione. Il percorso espositivo presenta un repertorio pressoché completo delle tecniche predilette da Nakis Panayotidis, dalle scritte al neon ai disegni retroilluminati, dalle installazioni alle fotografie. Influenzato dalla particolare morfologia dello spazio, l’artista in questo caso ha sfruttato dimensioni, proporzioni, pregi e difficoltà dell’edificio barocco per conferire ritmo alla sequenza delle opere e perfetta aderenza delle stesse ai singoli ambienti. >> Continua a leggere

Giuseppe Maraniello In-Es, cm 206x346x15, 2012, Lorenzelli Arte, Milano
Giuseppe Maraniello In-Es, galleria Lorenzelli Arte, Milano (clicca: MAPPA), fino al 19 luglio 2012, a cura di Alberto Fiz, Matteo Lorenzelli. Recensione per MAE Milano Arte Expo, Jean Luc Neverborn > Cerchiamo di guardare piano. Di non farci solo travolgere da queste operose macchine dell’immaginario. Di non appoggiare una sola parola al muro (con l’aria di chi lasci intendere” poi passo a riprenderla e la metto a posto”). Cerchiamo di non rimanere estasiati troppo velocemente dalle opere di Giuseppe Maraniello solo perché continuiamo a farlo da anni.
Ek-stàsis – lo star fuori di sé – è cosa seria. E’ cosa di chi “fissa un oggetto fuori di sé”. Per Plotino “Estasi” è traguardo della ragione umana in via di ricongiunzione con il Principio da cui proviene, quando riesca a coglierlo non padroneggiandolo ma lasciandosene, in qualche modo, possedere. Lasciamoci quindi trascinare dall’estasi e dalle forze assorbite, da Maranielllo, nelle opere di In-Es. Inspirare , espirare. Come polmoni. Dentro, fuori. Lentamente.
Realizzando questo ciclo In-Es , Maraniello porta a compimento un processo metabolico. Non c’è nulla che non venga trasformato. Nulla, che riguardi la visione, che non tragga ossigeno. E gli occhi, a lasciarli andare, si tirano dietro la testa, il collo e tutto il resto, fino ai piedi. >> Continua a leggere

Giorgio Marconi per Enrico Baj, La Cravatta di Jackson Pollock, Studio Marconi, February 1969, photograph Ugo Mulas
Giorgio Marconi – intervista MAE Milano Arte Expo. Abbiamo fatto un paio di domande a Giorgio Marconi e gli abbiamo chiesto di poter riproporre i testi – che seguono qui – di Flavio Caroli (Tre modelli per la politica dell’arte) e Emilio Isgrò (Perché non diciamo chi sono i magliari?) – pubblicati nel 1978 dal notiziario di Studio Marconi, oltre che dal Corriere della Sera e da Il Giorno – per la loro (sconcertante, potremmo dire) attualità. Potrebbero essere scritti oggi. Poco o nulla è cambiato. L’intento, però, non è la generazione di lacrime catartiche. Vorremmo, come si dice, avviare un dibattito. Quando si dice Studio Marconi – oggi Fondazione Marconi – si parla di un modello di
riferimento. Milano, dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, oltre a essere incubatrice dei geni imprenditoriali della moda e luogo di aperitivi e cocktails così riusciti da valerle il titolo “Milano da bere”, è stata capitale italiana dell’arte e sede di rilievo internazionale. Merito fu, più che delle politiche culturali pubbliche, di una rete di gallerie e di personalità che seppero interpretare un’epoca di tumultuosi cambiamenti e partecipare a un’idea di modernità che non troviamo superata – nel Gusto – nemmeno dalla rivoluzione dell’era informatica. Milano Arte Expo ha avviato il progetto 1000 MOSTRE con l’obiettivo principale di riportare in superficie – su questi schermi internet – cataloghi di esposizioni che hanno distinto una storia profonda. Giorgio Marconi, con i suoi Enrico Baj, Louise Nevelson, Gianfranco Pardi, Mimmo Rotella, Giuseppe Uncini, Lucio Fontana, Man Ray, Mario Schifano, Emilio Tadini, Gianni Colombo, Sonia Delaunay, Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Bruno Di Bello, Richard Hamilton, Giulio Paolini, Arnaldo Pomodoro, Aldo Spoldi, Joe Tilson, Hsiao Chin, Marcello Jori, Franco Vaccari, Adriano Altamira, ha prodotto, crediamo, un modello da imitare, tradurre, riproporre. Addio anni Settanta o arrivederci anni Settanta? Vi invitiamo a leggere la breve intervista a Giorgio Marconi, gli articoli del 1978 di Flavio Caroli ed Emilio Isgrò e … a intervenire! >>> Continua a leggere

OSVALDO LICINI, Amalasunta su fondo nero, Olio su tela, 20,6×28,1 cm, 1950, Collezione privata, in mostra a Lucca, Claudio Poleschi Arte Contemporanea
Osvaldo Licini: La galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea apre, a Lucca, sabato 12 maggio 2012 (click: MAPPA), una mostra di Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Ascoli Piceno, 1894 – 1958), uno dei maggiori interpreti della pittura italiana del Novecento. “Amalasunta è la luna nostra bella, garantita d’argento per l’eternità, personificata in poche parole, amica di ogni cuore un poco stanco“ (O. Licini) - > c. stampa > In omaggio allo spirito antiaccademico di Licini, verrà pubblicato un catalogo in cui saranno raccolti, anziché saggi critici, scritti di estimatori, studiosi e di artisti, tra i quali Gian Marco Montesano e Claudio Olivieri. Ciò a testimonianza del lavoro di Osvaldo Licini che, pur solitario e scontroso, continua a esercitare un fascino indiscusso – non solo sugli addetti ai lavori. Artisti dalle più diverse provenienze linguistiche, spesso insospettabili appassionati delle opere di Licini, mostreranno modi e punti di vista spesso imprevedibili attraverso i quali hanno guardato al suo lavoro. >> Continua a leggere

Jonathan Guaitamacch, BRITISH BLACK SINAPSI, GIAMPIERO BIASUTTI, Arte Moderna e Contemporanea
British Black “Sinapsi” è il titolo della nuova mostra di Jonathan Guaitamacchi che, con una trentina di opere di cui 5 di grandi dimensioni, ripercorre l’itinerario degli ultimi lavori: dalle vedute londinesi di Battersea alle suggestioni sudafricane di “the Mother City” sino a quelle dei ghiacciai. 10 maggio – 30 giugno 2012, con inaugurazione giovedì 10 maggio ore 18,00 alla GIAMPIERO BIASUTTI Arte Moderna e Contemporanea di Torino (click: MAPPA). Cristina Palmieri (per MAE Milano Arte Expo): “Solitudine, / se vivere devo con te, / Sia almeno lontano dal mucchio confuso / Delle case buie; con me vieni in alto, / dove la natura si svela, e la valle, / il fiorito pendio, la piena cristallina / Del fiume appaiono in miniatura; / Veglia con me, dove i rami fanno dimore / E il cervo veloce, balzando, fuga / Dal calice del fiore l’ape selvaggia. / Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce / conversazione d’una mente innocente, quando le parole / Sono immagini di pensieri squisiti e il piacere / Dell’animo mio. E’ quasi come un dio l’uomo / Quando con uno spirito affine abita in te. John Keats - Questi versi di Keats mi riportano alle opere di Jonathan Guaitamacchi. Le sue città, queste prospettive viste dall’alto, l’intersecarsi quasi ossessivo di architetture, di strade, di pieni e di vuoti, che si alternano nel bianco e nero di una poetica caparbiamente identificata e volutamente mai abdicata, restituiscono chi le osserva alla riflessione sul proprio rapporto con la contemporaneità, ma – soprattutto – con se stesso. >> Continua a leggere

Alberto Garcia-Alix, Eva 2001 © Alberto Garcia-Alix
Alberto Garcia-Alix - mostra personale a cura di Carlo Madesani, Camera 16 di Milano (click: MAPPA) da mercoledì 6 giugno al 27 luglio 2012. In quindici immagini il percorso creativo di uno dei fotografi europei di maggior talento. Spagnolo, di Léon (1956) Garcia-Alix è uno degli esponenti della Movida madrilena, movimento sociale e artistico nato a Madrid alla fine della dittatura di Francisco Franco, e che durò per tutti gli anni ’80, agitando e riportando in primo piano, dopo quarant’anni di silenzio, le vite della popolazione spagnola all’insegna della provocazione, in un’alternanza di droga, arte, musica. Alberto Garcia-Alix per la fotografia, Joaquín Sabina per la musica e Pedro Almodóvar per il cinema furono i cantori della nascita di questa cultura alternativa che rivelava il cambiamento in atto in Spagna: dall’ingessata società franchista si stava faticosamente passando ad una nazione aperta alla modernità. >> Continua a leggere

Patrizia Zara, exfabbricadellebambole, milano arte
Patrizia Zara (in mostra a Exfabbricadellebambole, Milano click: MAPPA) ci invita a guardare dei peperoni dipinti. Questi peperoni. Tenuti vicini a chi guarda – a chi dipinge – da una mano. La mano che tiene questi undici peperoni (appena svolti da una carta di giornale, lasciandoci intuire che provengano da un mercato rionale e non da un Supermercato – ovvero non dal luogo delle Supermerci dove si predispone la Supervita del Superconsumatore ) non è una mano qualunque: è la mano di Patrizia Zara. Abbiamo a che vedere con l’autoritratto – parziale – di Patrizia Zara, quindi. Abbiamo a far si, poi, che il nostro sguardo ci collochi a reggere undici peperoni nel luogo stesso dell’artista che ha voluto metterli in evidenza. Patrizia Zara dipinge la posizione della sua mano sinistra che porta vicino allo sguardo undici peperoni che si stagliano su uno sfondo neutro come una tela bianca. Non c’è una cucina – o un qualunque ambiente determinato – a fare da sfondo: c’è un limbo. Limbus, in latino, è una condizione temporanea delle anime. Per i fotografi è il fondale nel quale non c’è l’angolo tra piano orizzontale e piano verticale. Il luogo non finito. L’universo temporaneo dove collocare un prodotto, o un soggetto, fuori da qualunque spigoloso universo permanente. Il luogo del bello? Il posto del Valore? >> Continua a leggere

Alberto Savi – Le Tentazioni di S. Antonio – 1994 – dittico translazionalista di 2 tele di cm 105 x 181, pastelloni ad olio su olio
In occasione della mostra ARTISTI E GALLERISTI PER DON GALLO, nel palazzo della Regione in piazza De Ferrari a Genova, nello spazio “Incontri”, saranno esposte al pubblico opere donate da artisti e galleristi, che potranno essere visionate e acquistate nei giorni 14 e 15 maggio, dalle ore 11 alle ore 18. Il 15 maggio dopo le ore 18 avrà luogo un’asta benefica delle opere invendute, battuta da Caterina Gualco, galleria Unimedia Modern Art. “Don Gallo vuole un mondo diverso già qui sulla Terra, dove gli ultimi possano avere il loro pezzetto di paradiso e conquistare un certo livello di benessere e di consapevolezza…” scrive Laura Guglielmi (leggi il suo testo qui di seguito). Artisti presenti: aurelio amendola, vasco ascolini, mirko baricchi, matteo basilè, connie bellantonio, davide benati, pierabruna bertani, paolo bini, eugenio carmi, bruno cattani, elena cavallo, philip corner, claudio costa, arturo delledonne, walter di giusto, mario dondero, mario dotti, limbania fieschi, antonio flaminio, mauro ghiglione, serena giordano, alf gaudenzi, angelo gualco, hans hermann, emilio isgrò, carla jacono, joykix, ugo la pietra, emanuele luzzati, sergio macchione, emanuele magri, umberto mariani, vito mazzocchi, giuliano menegon, carlo merello, plinio mesciulam, sergio palladini, mauro panichella, ben patterson, lucio pozzi, silvestro reimondo, stefano ricci, carlo rognoni, paolo sacchi, alberto savi, setsuko, tino stefanoni, lucia sterlocchi, patrizia traverso, giulia vasta, ben vautier, cesare viel, vitaliano, luca vitone, corrado zeni. Gallerie presenti con loro artisti: aboutness cont. art, cerruti arte, guidi&schoen, il vicolo, unimedia modern art, vision quest. >> Continua a leggere
Milano Arte Expo Video trasmette l’intervista telefonica – di Federicapaola Capecchi – a Silvio Castiglioni, direttore artistico del CRT, centro di ricerca per il teatro di Milano, in seguito alla chiusura anticipata della stagione 2011/2012.
Parole ascoltate, parole dette. Una voce, quella di Silvio Castiglioni, direttore artistico del CRT di Milano, che spiega, che racconta cosa è successo a Milano,
cosa ha portato il centro di ricerca per il teatro a dire “basta! Non ce la facciamo più”. Domenica 6 maggio 2012 si svolgerà l’ultima replica della stagione del CRT, dopodiché … chiuso, non si vedranno i due spettacoli dei Motus, Let the sunshine in e Too late, non si potrà realizzare il progetto Fare teatro in Lombardia oggi. >> continua e guarda il video Continua a leggere
FRANCO FOSSA, MOSTRA ANTOLOGICA 1955 -1999, CIVICA GALLERIA D’ARTE MODERNA, Comune di Gallarate,14 Marzo – 11 Aprile 1999. “(…) L’individuo nel “non luogo” perde tutte le sue caratteristiche e i ruoli personali per continuare ad esistere solo ed esclusivamente come utente, numero. La ricerca artistica di Fossa, già dagli anni Settanta, precorre e racconta queste tematiche. Sul finire degli anni Ottanta termina la produzione degli “Ambienti”, per lasciare spazio alle opere definite “Piani-superfici”. In esse scompare la scatola contenitore. Lo spazio in cui l’uomo può muoversi, ma anche impantanarsi – come in “Palude” o in “Ginepraio” – smarrirsi – come in “Labirinto” – diventa ipoteticamente piano, infinito. (…) – Cristina Palmieri” - Continua il progetto 1000 Mostre dal dopoguerra a oggi di MAE Milano Arte Expo. Cristina Palmieri firma il breve saggio FRANCO FOSSA, IL PRECURSORE (seguono i testi e, in ultimo, tutte le immagini del catalogo che fu realizzato nel 1999, con un saggio critico di Andrea B. del Guercio e una breve antologia critica con scritti di Mario De Micheli, Giorgio Seveso, Aurelio Natali, Marina De Stasio. >> Continua a leggere

Paolo Ulian, Finger biscuit, 2004
ULTRABODY. 208 opere tra Arte e Design inaugura giovedì 19 aprile (e fino 17 giugno 2012) al Castello Sforzesco di Milano, Sale Viscontee. Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.30. Durante i giorni del Salone del Mobile (dal 19 al 22 aprile), la mostra rimarrà aperta fino alle 23.00, a ingresso gratuito. L’esposizione è a cura di Beppe Finessi e presenterà una selezione di lavori realizzati dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design e delle arti visive che, a partire dal “corpo”, coinvolgeranno l’antropologia, la sociologia, il costume, la società, la tecnologia e l’estetica contemporanea. > c. stampa > ULTRABODY. 208 opere tra Arte e Design è una mostra tematica, dedicata all’influenza che il corpo umano ha esercitato nella creatività contemporanea, spaziando tra l’arte e il design, ma anche tra l’architettura, l’arredamento, le arti applicate, la moda e i gioielli. >> Continua a leggere

M. Davico, Colore e spazio n. 1,1962, cm 65 x 85
Si possono comprendere passaggi cruciali della storia dell’arte recente e delle mostre italiane senza averli, in qualche modo vissuti? Noi crediamo che non siano sufficienti l’osservazione e lo studio di qualche opera isolata in una istituzione museale – o a casa di un illuminato collezionista (Si veda il progetto 1000 MOSTRE di Mae Milano Arte Expo). Nemmeno un’antologica ben organizzata può, in realtà, restituire il clima culturale che ha portato un artista, una galleria, un curatore a scommettere su una mostra. La storia di ogni mostra, soprattutto nei decenni rifondativi del dopoguerra, ha subito e generato, al contempo, un effetto domino nel movimento complessivo delle arti che si confrontavano con le avanguardie (o le loro prosecuzioni), da un lato, e con una parte del mondo che, in piena guerra fredda, guardava agli Stati Uniti come decisiva, ricca, potente fonte di ogni novità e progresso. Basti pensare all’avvento della Pop Art americana, alla Biennale di Venezia del 1964: potremmo dire che lì – oltre che in politica – si consumò una grande vittoria culturale degli Stati Uniti verso l’Europa. Potremmo dire che, oltre al cinema, da lì in avanti gli Stati Uniti avrebbero dominato il Sistema delle Arti. A poco valse ricordare che veniva prima la pop inglese… Due anni prima di quel 1964, sempre alla Biennale di Venezia, si svolse una personale che giudichiamo importante ed estremamente interessante riproporre. E’ la mostra di Mario Davico che, con la curatela di Flaminio Gualdoni, verrà esposta dalla Galleria Bianconi di Milano al MiArt 2012, dal 13 al 15 aprile. “È rarissimo, oggi, poter ricostruire e riproporre nella sua interezza una mostra del passato. Ma è, oltre che importante, assai affascinante: è un clima che si riforma sotto i nostri occhi, una stagione del passato che ci appartiene e che ancora ci parla.”, afferma Renata Bianconi. Quei quadri di Davico dicono di un tempo in cui la pittura era amore, passione, scelta esclusiva autenticamente di vita, e ci riportano a quel momento in cui nel rigore dell’astrazione si insedia compiutamente il valore della “linea curva come forma naturale eminentemente organica”, secondo le parole dello stesso Davico. Continua a leggere

ADAMI, 3 attori - entrée in scène, acrilico su tela, 146x114 cm
Valerio Adami – Figure nel tempo: una mostra da non perdere - aperta fino 21 aprile 2012 – presentata da Maurizio Ferraris e Vincenzo Trione alla Galleria Tega di Milano (click: MAPPA), che ha – con la mostra di Adami – inaugurato i suoi nuovi spazi espositivi (il 28 febbraio). Dai taccuini di Valerio Adami: “Bambino, a Milano, gli anni della guerra; nel giardino sotto casa un pittore veniva ogni mattina, metteva il cavalletto e disegnava gli alberi e tutto quel che vedeva in quel piccolo rettangolo verde, e lì rimaneva fino al tramonto. Fu allora che mi sono detto: questa è la vita che voglio fare. Ora, a settant’anni, lo stile è il mio giardino e io, a questo, lavorerò fino al tramonto”. Adami è indubbiamente uno degli artisti italiani più noti internazionalmente. La pittura – e i disegni! – di Valerio Adami sono stati affrontati, approfonditi, narrati, discussi e consegnati alla storia dell’arte da una quantità di critici, storici, poeti, scrittori e filosofi (uno fra tutti: Jacques Derrida). A noi sembra interessante riproporre, qui, un corposo testo anni sessanta di un altro grande pittore e scrittore che crescette – si può forse dire, data la loro lunga amicizia – con Valerio Adami e percorse quegli anni del dopoguerra e della ricostruzione che furono decisivi per lo sviluppo di una generazione molto solida di artisti. (Per il testo ringraziamo Spazio Tadini di Milano, sede dell’Archivio Emilio Tadini, che ha voluto cortesemente concedercene l’utilizzo). Emilio Tadini, Adami (per una mostra alla Galleria L’Attico, Roma, 1965) > Il buon selvaggio, naturalmente, non sapeva di essere né buono né selvaggio: il segreto della sua innocenza e della sua naturalezza era anche lì, nel suo non sapere. Questi buoni selvaggi che sono, in genere, i pittori americani di ieri e di oggi – la cui bontà, è logico, si riferisce ad una moralità più attuale, e la cui innocenza è debitamente più violenta – sanno benissimo di esserlo. E questo non fa che favorire la loro operazione di conquista. Non sto cercando miseramente di demolire con una battuta alcune tra le situazioni più clamorose della pittura di oggi. Credo di rendermi conto di certe esigenze reali, al di là della massiccia attività di mercato, spietatamente fedele a quel mito della novità sovrastrutturale (della carrozzeria, potremmo dire) che è alla base della civiltà dei consumi: tanto è vero che si sta cercando di infilare a forza nel colombario del museo il corpo ancora vivo e recalcitrante della pop-art, per mettere in circolazione al suo posto la op-art, nata – o scoperta – ieri. >> Continua a leggere

Andy Warhol, L'Ultima Cena The Last Supper, acrilico su tela, 100 x 100 cm, Gruppo Credito Valtellinese, a Palazzo Magnani, Reggio Emilia
Andy Warhol: THE LAST SUPPER / L’ultima Cena - Da sabato 31 marzo e fino al 15 aprile 2012, Palazzo Magnani di Reggio Emilia (click: MAPPA) ospita The Last Supper, una delle opere più significative nella produzione di Andy Warhol. The Last Supper è una interpretazione straordinaria del Cenacolo di Leonardo da Vinci, realizzata da Andy Warhol nel 1986. L’evento, che cade nel 25° anniversario della morte di Warhol, è parte del progetto Arte in Agenda. A tu per tu con… ideato e promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani. >> Continua a leggere

Serge Ouaknine, disegni - partitura grafica - realizzati per Principe Costante
IL GEROGLIFICO DI UN SOFFIO – TRACCE DELL’ATTORE DI JERZY GROTOWSKI: DISEGNI E NOTE DI SERGE OUAKNINE. FILM IL PRINCIPE COSTANTE di Ferrucio Marotti. A cura di Guido Di Palma e Luisa Tinti. CASA DEI TEATRI e SCUDERIE (click: INFO), Roma, da sabato 24 marzo al 3 maggio 2012. C’è una linea che unisce l’”incantazione” di Antonin Artaud “Fare la metafisica del linguaggio articolato significa indurlo ad esprimere ciò che di solito non esprime (…) restituirgli le sue possibilità di scuotimento fisico, significa frazionarlo e distribuirlo attivamente nello spazio, significa prendere le intonazioni in modo assolutamente concreto restituendo loro il potere originario di sconvolgere e di manifestare effettivamente qualcosa, significa ribellarsi al linguaggio e alle fonti bassamente utilitarie, alimentari si potrebbe dire, alle sue origini di bestia braccata, significa infine considerare il linguaggio sotto forma di Incantazione” (A. Artaud, Il teatro e il suo doppio) a questa mostra romana che è gioiello da non perdere. Questa linea passa dal Teatr 13 Rzedów (Teatro delle Tredici File …di poltrone) al Teatr Laboratorium con il quale – all’inizio degli anni Sessanta – Grotowski ha avviato una piccola rivoluzione. Tale rivoluzione ha riguardato il Teatro e – sinteticamente e complessivamente – l’Arte. >> Continua a leggere

A Gentil Carioca Rodrigo Torres Uns trocados (Some change), 2009 Courtesy of the artist and A Gentil Carioca, Courtesy of Art Basel
Art 43 Basel, che si terrà a Basilea, in Svizzera, da giovedì 14 al 17 giugno 2012, presenterà nuovamente una selezione di prim’ordine delle gallerie più autorevoli e d’avanguardia di tutto il mondo. Ai primi di giugno, Art Basel segna l’appuntamento estivo del mondo dell’arte internazionale, accolto dalla città di Basilea, che per secoli è stata una capitale culturale. MAE Milano Arte Expo seguirà “in diretta” la manifestazione dando largo spazio alle gallerie e agli artisti e ai curatori presenti, con report dettagliati e interviste. > c. stampa > Quest’anno, più di 300 gallerie di 36 paesi in sei continenti esporranno opere di oltre 2500 artisti del XX e del XXI secolo. Selezionate tra le quasi 1000 candidature dall’Art Basel Committee, una Giuria internazionale composta da rinomati galleristi, esse comprendono 73 gallerie provenienti dagli Stati Uniti; 55 dalla Germania; 31 dalla Svizzera; 29 dalla Gran Bretagna; 28 dalla Francia; 15 dall’Italia; 9 dal Belgio; 6 dall’Austria, dal Giappone e dalla Spagna; 4 dal Brasile, dalla Cina e dai Paesi Bassi; 3 dal Messico, dalla Norvegia e dalla Polonia; 2 dal Canada, dalla Danimarca, dal Dubai, dall’India e dal Sudafrica … >> Continua a leggere

Pablo Picasso, La Minotauromachia, 1935 Acquaforte e raschietto, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012
Per la prima volta in Italia, nelle sale dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti (clicca: MAPPA), 150 opere racconteranno l’intenso rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e quello che diventerà il più grande artista del XX secolo. Da venerdì 6 aprile all’8 luglio 2012, la mostra PICASSO e VOLLARD. Il genio e il mercante che illustra il lungo e contrastato sodalizio intercorso tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. > c. stampa > L’iniziativa, ideata e organizzata da GAmm Giunti in collaborazione con l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, curata da Claudia Beltramo Ceppi, propone, nelle sale di Palazzo Franchetti, un percorso espositivo con oltre 150 opere, tra cui la serie completa delle 100 incisioni della Suite Vollard, la Minotauromachia, forse l’assoluto capolavoro grafico di Picasso, le 30 acqueforti originali per l’Histoire Naturelle di Buffon, le acqueforti dei Saltimbanchi. >> Continua a leggere
Al Museo dell’Ara Pacis a Roma verranno realizzati lavori di ridistribuzione degli spazi. Si otterranno oltre 1000 mq per le mostre temporanee e saranno riallestiti i reperti archeologici con apparati multimediali all’avanguardia. A sei anni dalla sua inaugurazione – dopo essere stato visitato da oltre 1 milione e mezzo di persone - il Museo dell’Ara Pacis, progettato dallo studio dell’architetto statunitense Richard Meier, si rinnova. > c. stampa > I lavori di sistemazione e riallestimento del museo, progettati e diretti da Zètema Progetto Cultura con i consulenti italiani dello studio Richard Meier & Partners Architects e il coordinamento dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, dopo una breve chiusura al pubblico dal 26 marzo al 4 aprile, consentiranno di riaprire in grande stile con la mostra “Avanguardie russe” (dal 5 Aprile al 2 Settembre 2012, con una presentazione alla stampa prevista il 4 aprile): 70 opere di 24 artisti tra cui Chagall, Kandinskij, Rodčenko, Malevič, Tatlin , Lentulov, Falk. >> Continua a leggere

Emanuel Gat
IL COREOGRAFO ISRAELIANO A MILANO A SPAZIO TADINI PER IL PROGETTO “SPAZIO, CORPO E POTERE” Spazio Tadini con il progetto Spazio, corpo e potere ospita Emanuel Gat, per la prima volta a Milano, martedì 20 marzo 2012 ore 20:45. Il coreografo israeliano Emanuel Gat sarà ospite del ciclo di interviste dal vivo Spazio, corpo e potere. Emanuel Gat è considerato un purista della danza, in cui spicca tutta la sensualità e la fisicità del movimento, ed è, oggi, uno dei maggiori coreografi a livello internazionale. >>

Dadamaino: “Lucio Fontana ha avuto un ruolo determinante nella mia pittura; […] Se non fosse stato Fontana a perforare la tela, probabilmente non avrei osato farlo neppure io. Si asportava totalmente la materia, al punto da rendere visibili anche parti della tela, per eliminare ogni elemento materiale, per privarla di ogni retorica e ritornare così alla tabula rasa, alla purezza. Così sulle tele pulite operai grandi squarci ovoidali, a volte uno solo, grande come tutto il quadro. Dopo questo atto liberatorio rimasi perplessa sul come proseguire. Il come lo trovai interessandomi al futurismo…“. Con queste parole programmatiche, cariche delle frequentazioni intense di Emilia Maino (poi Eduarda, detta Dada e, infine, Dadamaino) della fine degli anni ’50 – a cominciare dal bar Giamaica a Milano nel “fecondissimo” quartiere milanese di Brera – introduciamo questa ulteriore pubblicazione del progetto 2012/2015: 1000 MOSTRE on line MAE Milano Arte Expo. In accordo con Stefano Cortina, segue per intero (180 pagine), qui, la monografia “Dadamaino”, del 2008, edita da Cortina Arte Edizioni in occasione della mostra “Dadamaino – L’Assoluta leggerezza dell’essere” presso L’Associazione Culturale Renzo Cortina di Milano. >> Continua a leggere

Due mostre di Cecilia Vissers (1964, Beverwijk) : ULTIMA THULE (THE FAR NORTH) alla Masters&Pelavin, New York fino al 31 marzo 2012 e THE MATCH (insieme a Ditti Ketting) alla Galerie Nouvelles Images a Den Haag (Paesi Bassi), fino all’11 aprile. Testo per MAE Milano Arte Expo di Jean Luc Neverborn > Si può indicare velocemente una qualità delle opere di Cecilia Vissers, dicendo che posseggono Gusto. Gusto come sintesi culturale di un intero secolo d’arte – e di design e architettura - che ci ha messo a disposizione una Forma quotidiana per la quale Bello e Razionale sono diventati, dopo lunga convivenza, coppia di fatto. Si può ammirare la semplicità delle opere di Cecilia Vissers e approvarne la capacità di sfuggire all’Horror vacui dominante in molte correnti di pensiero artistico. I quadri/scultura di Cecilia hanno leggerezza di farfalla e corpo d’acciaio. … >> Continua a leggere
L’Istruttoria di Peter Weiss – al Teatro Elfo Puccini di Milano (clicca: MAPPA), sala Fassbinder – è in scena dal 13 al 25 marzo. L’Istruttoria è uno dei più alti esempi di teatro documento che la drammaturgia contemporanea abbia prodotto, è lo spettacolo-cult di Fondazione Teatro Due, presentato da 28 anni ininterrottamente come fondamentale appuntamento con la memoria. Spettacolo visto da generazioni di spettatori (945 repliche per quasi 150.000 spettatori), che ha visto cambiare il pubblico – la sua coscienza – la storia politica e che ha visto crescere i suoi interpreti. Regia Gigi Dall’Aglio. Con Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Pino L’Abbadessa, Milena Metitieri, Tania Rocchetta. >> Continua a leggere
GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a Roma (click: MAPPA) apre da venerdì 23 marzo al 27 maggio 2012 la mostra ARTE PROGRAMMATA E CINETICA DA MUNARI A BIASI A COLOMBO E … (conferenza stampa giovedì 22 marzo alle ore 12.00. Inaugurazione giovedì 22 marzo ore 18.00 ). > c. stampa > Il “gruppo”, fulcro delle poetiche dell’arte programmata e cinetica, rappresenta la sigla sotto la quale far convergere una metodologia collettiva di lavoro. Tuttavia, già nella prima metà degli anni Sessanta i gruppi cominciano a sciogliersi e si fanno avanti gli individualismi che il concetto stesso di arte comporta. Nella mostra, a documentare queste posizioni, si è scelto di partire dalle varie individualità artistiche, cominciando da colui che è considerato il padre del movimento: Bruno Munari che, pur non facendo parte di alcun gruppo, ha partecipato assiduamente a manifestazioni espositive dei gruppi non solo italiani. La stessa individualità, pur nella sintonia con le premesse metodologiche ed estetiche dei gruppi, è riservata a Enzo Mari e a Getulio Alviani. Particolare rilievo, inoltre, è stato dato ad Alberto Biasi e Gianni Colombo, i capofila del gruppo N di Padova e del gruppo T di Milano, che hanno continuato ad avere nei decenni a seguire una grande risonanza anche internazionale. Con loro non potevano mancare tutti gli altri componenti dei gruppi N, Edoardo Landi, Toni Costa, Ennio Chiggio, Manfredo Massironi, e T, Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco. >> Continua a leggere

Winfred GAUL.Signal.1967. acrilico su tavola.90x90cm
Winfred GAUL - inaugura giovedì 3 maggio 2012, ore 17:30 - a cura di Alberto RIGONI – la mostra che Fondazione Zappettini di Milano (click: MAPPA) dedica a uno dei fondatori negli anni Settanta della Pittura analitica. Aperta fino al 29 giugno, l’esposizione propone una selezione di lavori di Winfred GAUL, protagonista di mezzo secolo di pittura in Germania, già presenti in mostre dell’epoca e provenienti da varie collezioni italiane. In primo piano saranno le celebri “Markierungen”, le minimali tracciature che il Maestro di Düsseldorf realizzò come passo decisivo verso il “grado zero” del linguaggio pittorico. > c. stampa > Continua a leggere

Will Benedict, Pro Choice, 2010, Gouache on foamcore, gouache on canvas, photocollage, glass, tape, 108 x 155 cm
La galleria Giò Marconi di Milano (click: MAPPA) inaugura venerdì 13 aprile 2012 dalle 19.00 alle 22.00 (in occasione della notte bianca di MiArt) la prima personale di Will Benedict (1978, vive e lavora a Vienna). > c. stampa > Nel 2008 Will Benedict inizia la serie “Post Card”: imitando su foamcore – uno strato di poliuretano espanso racchiuso da 2 fogli di cartone bianco – il retro di una cartolina vuota, Will lavora sul tema della comunicazione e del ruolo della pittura nella contemporaneità. La linea verticale che separa lo spazio dell’indirizzo da quello del testo e il piccolo dipinto nell’angolo solitamente destinato al francobollo si prestano a questo gioco: spesso le sue “cartoline” non hanno un destinatario, o in alcuni casi si limitano o più genericamente al classico messaggio “Vorrei fossi qui”; altre invece, come quella per Silvio Berlusconi (2011), contengono una nota scritta a mano, poco leggibile, che recita “Buona fortuna con l’indigestione”… >> Continua a leggere

Damien Hirst, 2-Amino-5-Bromobenzotrifluoride, 2011. Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2011. Gift from The Merla Art Foundation, London, 2011
Federica A. Sala – corrispondente di MAE Milano Arte Expo – ha visitato lo splendido museo ARKEN, progettato dall’architetto Søren Robert Lund e inaugurato nel 1996 in occasione della nomina di Copenhagen capitale europea della cultura. Federica A. Sala > Una visita al museo ARKEN trasporta ad una dimensione sospesa, dove tempo e spazio si incontrano distorti, parti di una relazione osmotica esclusiva che restituisce il senso del presente della società contemporanea. Fondato nel 1996 dalla regina Margherita di Danimarca, ha dimostrato sin da subito una marcata identità, che si manifesta visibilmente nella sua architettura: la forma richiama metaforicamente un’arca, spazio di preservazione; è una citazione materiale che pronuncia la sua propria definizione di arte, concetto la cui evoluzione non ha mai osservato arresto, come veicolo di redenzione in una realtà plasmata da materialismo e consumismo. >> Continua a leggere

La dinastia BRUEGHEL apre sabato 24 marzo 2012 (fino 29 luglio) alla Villa Olmo di Como (click: MAPPA e INFO). L’esposizione ripercorre la storia della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso 70 dipinti e 30 tra disegni e grafiche dei maggiori esponenti. Il percorso espositivo si apre e ruota attorno al capolavoro I sette peccati capitali di Hieronymus Bosch – che giunge in Italia per la prima volta – maestro che è stato il punto di riferimento stilistico di Pieter Brueghel il Vecchio. >> Continua a leggere
A seguito del grande apprezzamento di pubblico e critica è stato deciso di prorogare la chiusura della mostra “La Transavanguardia italiana” a domenica 22 aprile 2012.
Fino al 22 aprile 2012 resterà aperta a Palazzo Reale, a Milano, la mostra La Transavanguardia Italiana curata da Achille Bonito Oliva con i protagonisti del movimento: Mimmo Paladino, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria. Il comitato scientifico: Achille Bonito Oliva, Massimo Cacciari, Giacomo Marramao, Bruno Moroncini, Franco Rella, Gianni Vattimo. Continua a leggere

Marlene Dumas, Hommage to Michelangelo, 2012, olio su tela di lino, 50x40 cm courtesy the artist, ph ©Peter Cox
Da martedì 13 marzo al 17 giugno 2012, la Fondazione Stelline di Milano ospiterà la prima mostra pubblica a Milano di Marlene Dumas, a cura di Giorgio Verzotti. Per l’occasione una delle più conosciute artiste figurative contemporanee, presenterà una serie di opere recenti e inedite ispirate o vicine ai temi della pietà, della compassione, della condizione umana, che da sempre caratterizzano il suo lavoro nel lungo confronto con il linguaggio e la storia della pittura. Il nucleo centrale di questa importante retrospettiva nasce con un particolare riferimento alla Pietà Rondanini, l’ultima grande scultura di Michelangelo conservata al Castello Sforzesco, uno dei capolavori del passato che rende Milano famosa nel mondo. comunicato stampa Continua a leggere

Walter De Maria, Large Rod Series Circle Rectangle 11, 1986.Courtesy of Gagosian Gallery
Walter De Maria: The 5-7-9 Series: 22 marzo – 29 maggio 2012, Gagosian Gallery, Roma (click: MAPPA). Inaugurazione alla presenza dell’artista: giovedì 22 marzo, dalle 18 alle 20. Dal 22 marzo la Gagosian Gallery di Roma presenta The 5-7-9 Series, un’importante installazione di Walter De Maria. Tra i massimi rappresentanti della “Minimal” e “Land Art” e autore di importanti opere ambientali permanenti come il Lightning Field (click: LINK) in New Mexico, De Maria (1935) espone nella sala ovale della galleria un lavoro storico del 1992, articolato in 27 elementi scultorei, esemplificativo delle sue ricerche nel campo delle progressioni numeriche e dallo straordinario impatto visivo. >> Continua a leggere

Gustav Klimt, Nudo di donna in piedi vista di schiena, le braccia flesse orizzontalmente, 1917-1918 matita, Collezione privata
Gustav Klimt – Disegni intorno al fregio di Beethoven – allo Spazio Oberdan di Milano (click:MAPPA) fino al 6 maggio 2012. Recensione di Cristina Celario per MAE Milano Arte Expo > In occasione del 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt, lo spazio Oberdan in collaborazione con Alef – cultural project management ha realizzato una piccola mostra per omaggiare il grande artista austriaco. Poche opere originali del maestro, in tutto solo diciotto disegni provenienti da alcune collezioni private di New York, che tuttavia, grazie a un buon apparato didattico e documentaristico, guidano alla comprensione del capolavoro klimtiano. >> Continua a leggere

PhotographersLimitedEdition, Albert Watson, Kate Moss in Torn Veil - Marrakech, 1993, Courtesy Albert Watson
MIA – Milan Image Art Fair, Superstudio Più, Milano (click: MAPPA), da venerdì 4 al 6 maggio 2012 la fiera ideata e diretta da Fabio Castelli riservata alla fotografia e alla video arte. Saranno 250 gli espositori – gallerie, fotografi indipendenti, editoria specializzata e fotolaboratori – provenienti da Italia, Austria, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Regno Unito, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria, Stati Uniti e Sud America, che presenteranno oltre 200 artisti nazionali e internazionali. La selezione è a cura di: Studio 3/3 photography projects, studio di ricerca sull’immagine fotografica; Gigliola Foschi, curatrice e giornalista; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e curatore; Roberto Mutti, curatore e critico fotografico; Enrica Viganò, curatrice, critica fotografica e organizzatrice di eventi legati alla fotografia. Continua a leggere

Alberto Korda Senza Titolo Silver print - carta politenata cm36,5x23,5 stampata 1992/4 - Courtesy MUSEO KEN DAMY - BRESCIA
Alberto Dìaz Gutièrrez (1928-2001) è planetariamente noto come Alberto Korda. Avrebbe potuto essere un classico fotografo di moda cubano, invece incontrò la Storia e si ritrovò a vivere un periodo irripetibile e memorabile: la Rivoluzione cubana, diventando fotografo personale di Fidel Castro. Fino al 28 aprile 2012 Ca’ di Fra’ Arte Contemporanea di Milano (click: MAPPA) dedica ad Alberto Korda una mostra da non perdere. > Manuela Composti: Per dieci anni seguì Fidel Castro ovunque, considerando questa chiamata un onore; eppure la sua fama mondiale doveva legarsi ad un altro uomo: Ernesto “Che” Guevara. Universalmente noto lo scatto: il “Guerrillero Heroico”; l’indomabile ed indomato Che; sguardo fermo seppur velato rivolto alla folla riunita per il funerale delle vittime della nave La Coubre (5 marzo 1960). >> Continua a leggere

Ori Gersht, Untitled, 2006 (Time After Time series) LVT print, cm 40 x 30 - Courtesy dell’artista e Brand New Gallery, Milano
Brand New Gallery di Milano (click: MAPPA) inaugura giovedì 1 marzo 2012, dalle ore 19.00 alle 21.00,la mostra Still and Forever, prima personale italiana dell’artista israeliano Ori Gersht. Opere di Gersht (nato a Tel Aviv nel 1967) sono state esposte alla Tate Britain e alla Tate Modern, al Victoria and Albert Museum, al Tel Aviv Museum, Frankfurter Kunsverein, al Jewish Museum di New York e all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington. > comunicato stampa > Attraverso la creazione di scenari sublimi che diventano precipitosamente inquietanti per mezzo di una decadenza improvvisa e graduale, le opere di Ori Gersht rendono momenti prolungati di suspense grazie all’uso della fotografia in stop-motion e del film al rallentatore. >> Continua a leggere

Gianluigi Colin, Mercurio/In God We Trust, 2008-‐2011 stampa con pigmenti naturali su carta da quotidiano 175 x 290 cm - Fondazione Marconi di Milano
Fondazione Marconi di Milano (click: MAPPA) inaugura venerdì 13 aprile 2012, alle ore 18, la mostra Mitografie di Gianluigi Colin. Mitografie propone parte della importante mostra realizzata qualche mese fa al museo IVAM (Instituto Valenciano de Arte Moderno) di Valencia. Dodici opere di grande formato suddivise in quattro gruppi: Venere, Marte, Saturno e Mercurio. Gillo Dorfles: “Colin – rivendicatore e “decontesatatore” di un’arte elaborata e sublimata “con le sue mani” – finisce per ottenere un’immagine mitica del nostro tempo e insieme ammonitrice di vicende future. Ma restituisce anche – e va sottolineato – un’immagine plastica e figurativa (senza bisogno di pennelli di sgorbi che spesso ne tradiscono l’autentica valenza). Un’ immagine, in definitiva, che testimonia molto bene l’aspetto della più recente creatività italiana. E che non ha bisogno di ostentare le etichette di “arte” o di cronaca. C’è solo un modo davvero appropriato per commentare queste opere: “mitografia estetica“. Per l’occasione sarà pubblicato il Quaderno della Fondazione n. 7 una pubblicazione che raccoglie immagini delle opere esposte, fotografie, con testi di Giorgio Marconi, Arturo Carlo Quintavalle, Gillo Dorfles, Barbara Rose, Vincenzo Trione, Arturo Pèrez-Reverte, Emilio Tadini. >> Continua a leggere

Ivana Salis per MAE Milano Arte Expo > Le stive e gli abissi – L’archeologia e i mari della Sardegna, dalle navi di bronzo allo scavo subacqueo. Cagliari, Centro d’arte e cultura “Il Ghetto” (click: MAPPA), 18 febbraio – 13 maggio 2012. – E Navi di bronzo. Oristano, Antiquarium Arborense (click: MAPPA), 14 febbraio – 9 aprile 2012. - Due sezioni per una mostra che parla degli incontri fra tre popolazioni, i Sardi, i Fenici e i Cartaginesi, che diedero vita, tramite interazioni di natura commerciale e culturale, a quella particolare civiltà del Mediterraneo, fatta nell’isola sarda di navicelle di bronzo, piccoli guerrieri di epoca nuragica (età del bronzo), conosciuti in tutto il mondo come bronzetti sardi, e del mito per eccellenza del Mediterraneo, che è la Dea Madre, tonda e carnosa nelle sue rappresentazioni più conosciute, come simbolo di fertilità e di vita. >> Continua a leggere

Kerstin Braetsch Blocked Radiants (for Ioana), for DAS INSTITUT, 2011 oil on paper 72" x 110"
Con inaugurazione: mercoledì 22 febbraio 2012 dalle 19.00 alle 21.00, due mostre in parallelo: La galleria Giò Marconi (click: MAPPA) è lieta di presentare Glow Rod Tanning with…, prima personale di Kerstin Brätsch (1979, vive e lavora a New York). Per l’occasione l’artista presenterà nuovi dipinti su mylar, esposti attraverso l’uso di magneti, barre metalliche o su strutture autoportanti parzialmente illuminate da luce al neon. Completano l’allestimento alcuni elementi realizzati dal designer italiano Martino Gamper, che si offrono in maniera modulare come supporto ai dipinti. Le piattaforme di Gamper uniranno idealmente la mostra di Kerstin Brätsch al progetto COMCORRÖDER, presentato in contemporanea da Adele Röder (1980, vive e lavora a New York) presso la sede di Kaleidoscope, in via Masera di fronte al civico 10 (click: MAPPA). >> Continua a leggere

Immagine tratta da Le Mystère Picasso (1956)
VISIONI D’ARTE al Museo Diocesano di Milano (click: MAPPA) culmina (domenica 18 marzo) con la proiezione di: Picasso & Braque Go to the Movies (2008) di Arne Glimcher - lungometraggio non ancora distribuito in Italia (click: TRAILER). Nel cast, Martin Scorsese, coproduttore del film, e Julian Schnabel. L’opera mette a fuoco l’influenza giocata dalla tecnica cinematografica sulla nascita del cubismo e delle nuove esperienze artistiche dei primi decenni del Novecento. - Cinque appuntamenti, ogni domenica alle 16.00, approfondiranno alcune tra le pagine più significative della storia dell’arte e dei suoi protagonisti. Il primo incontro si terrà domenica 19 febbraio con I musei vanno in guerra, una narrazione con taglio cinegiornalistico sulla salvaguardia dei capolavori dei musei italiani durante la seconda guerra mondiale. > Continua a leggere

Annie Leibovitz, Yoko Ono and John Lennon, 1980
La collezione della Galleria Civica di Modena: fotografie e disegni dalle Raccolte – La Galleria civica di Modena apre le sale di Palazzo Santa Margherita (click:MAPPA) con una mostra dedicata alle fotografie e ai disegni della collezione permanente sabato 17 marzo 2012, alle ore 18.00. In Sala grande una selezione di ritratti di grandi artisti – Alighiero Boetti, Salvador Dalì, Max Ernst, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Pino Pascali, Pablo Picasso, Robert Rauschenberg, Andy Warhol e altri, scattati da maestri della fotografia italiani e stranieri, quali Claudio Abate, Lucien Clergue, Giorgio Colombo, Robert Doisneau, Carlo Fei, Gianfranco Gorgoni, Annie Leibovitz, Silvia Lelli, Uliano Lucas, Roberto Masotti, Arnold Newman, Paolo Pellion di Persano, Roger Pic, August Sander, Alberto Schommer, Paolo Terzi… > Continua a leggere

PABLO PICASSO, I Venti poemi di Gongora, 1948, acquaforte e acquatinta allo zucchero, cm 37,5 x 27,5, serie pubblicata da Roger Lacourière, Parigi
Facce. Segni linee e textures per occhi nasi bocche… – la mostra resterà aperta fino al 1 aprile 2012 al Castello di san Michele di Cagliari (click:MAPPA) – è organizzata dal Consorzio Camù, e curata da Lidia Pacchiarotti e Carla Orrù, con i testi critici dello storico dell’arte Efisio Carbone. Raccoglie una selezione di 70 incisioni provenienti dalla collezione ArtCamù (http://www.artcamu.it/index.php), composta da più di 4000 opere d’arte grafica, con una cronologia ampia che parte dal Cinquecento e si spinge sino al contemporaneo americano. Recensione di Ivana Salis (corrispondente da Cagliari per Milano Arte Expo) > Continua a leggere

Lisa Sotilis, Adone, 2006, Bronzo lucidato, 100 x 60 cm
La Grecia è nel dramma di una tempesta politica, economica, finanziaria che riguarda il futuro di ogni cittadino europeo. Cambiare per sopravvivere. Ma può davvero ripartire l’economia senza rifondare sulla cultura e sull’arte il senso profondo e unico dell’agire sociale dell’uomo? Il Ministero degli Affari Esteri e della cultura della Grecia, in collaborazione con il Centro Ellenico di Cultura, la Comunità Ellenica e il Club Unesco aprono a Spazio Tadini (click: MAPPA) a Milano la rassegna Ritorno al Mediterraneo con cinque artisti greci di calibro internazionale: Lisa Sotilis – madrina della mostra evento – e Vivien Dimitrakopoulou, Genny Kodonidou, Dimitris Hordakis, Athena Nikolaou. L’inaugurazione a Spazio Tadini è giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 20, alla presenza del vice ministro alla Cultura della Grecia, Georgios Nikitiadis. LOGOS e PATHOS valgono più di SPREAD e DEFAULT... > Continua a leggere

Tiziano Vecellio, Nascita di Adone, olio su tavola, ante 1511, Padova, Musei Civici, Museo d’Arte Medievale e Moderna
Palazzo Reale di Milano: da giovedì 16 febbraio al 20 maggio 2012 la mostra Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design e Palazzo Reale, in collaborazione con Civita e GAmm Giunti, che ha edito il catalogo. (click:LINK all’articolo già on line sulla mostra). Riceviamo e qui volentieri pubblichiamo, sul tema dell’invenzione del paesaggio in arte un intervento di Gustavo Bonora: Si dice che da una lettera di Tiziano all’imperatore Filippo II nasca la parola “paese” e la cognizione di paesaggio nella sua accezione moderna. Che da Tiziano venga messo al mondo il paradigma del paesaggio, trovo la cosa un po’ forzata, perché, anche solo a memoria, mi sembra che, dai mosaici ellenistici alla pittura pompeiana, come in tutta l’iconografia celebrativa, si contempli il paesaggio come complemento della narrazione, che sia lo sfondo delle rappresentazioni mitologiche, delle cronache, o della religione, il paesaggio è all’ordine della necessità narrativa. continua > Continua a leggere

Reinhold Würth, Christo e Jeanne-Claude all'interno del Museo Würth
La lecture di Christo è in programma domenica 19 febbraio 2012 alle ore 11.30 all’ Art Forum Würth di Capena – Roma (clicca: MAPPA). La presenza di Christo rappresenta il momento saliente del programma di accompagnamento alla mostra Christo and Jeanne-Claude – Opere nella Collezione Würth – aperta dallo scorso 23 gennaio fino all’8 settembre 2012. Christo racconterà i più recenti sviluppi dei suoi progetti – svelandone i retroscena – e sarà disponibile a rispondere alle domande del pubblico e della stampa. > Continua a leggere

About Leigh Bowery ph.Fergus Greer
About Leigh Bowery è uno spaccato fotografico sulla saga di un artista, performer, fashion designer, aspirante pop star e oggetto d’arte quale è stato Leigh Bowery (1961-1994). Una meteora sconvolgente nell’Inghilterra thatcheriana - tra i più controversi e avanguardistici personaggi che abbiano calcato le scene degli anni ‘80, a partire dal Taboo, in Leicester Square, che diventa subito luogo di punta per l’arte visiva e musicale di quel periodo - che ha cambiato il linguaggio visivo influenzando personaggi nel mondo dell’arte, della moda, della musica. Lucian Freud, Boy George, Antony and the Johnsons e David LaChapelle – per citarne alcuni – hanno condiviso e diffuso la sua visione e le sue idee d’avanguardia. Camera16 contemporary art di Milano (click:MAPPA) apre giovedì 9 febbraio una doppia personale di due fotografi di fama internazionale, Fergus Greer e Johnny Rozsa, che attraverso i loro scatti raccontano la leggenda di Bowery. Continua a leggere
Il “bricolage” dell’arte contemporanea in un libro di Angela Vettese. Recensione di Luca Pietro Nicoletti > A poco meno di due anni dalla prima edizione, esce in edizione economica Si fa con tutto. il linguaggio dell’arte contemporanea (Editori Laterza, click: LINK per acquisto on line), segno del meritato successo dell’agile volumetto di Angela Vettese, in cui si affronta il problema dell’arte del presente dal punto di vista della sua produzione materiale e dei modi e materie (e non-materie talvolta) con cui si fa arte. È un dato di fatto che a partire dal Novecento l’arte non è più soltanto dominio della pittura e della scultura, e che a queste si sono affiancate nuove grammatiche visive, nonostante nel pubblico non manchino, tutt’oggi, forti resistenze nei confronti di quelle forme espressive che richiedono nuove forme di fruizione, a cui non si è ancora del tutto abituati. > Continua a leggere

Mario De Biasi, Sarita Montiel e Anthony Man, Venezia, 1958, cm 18 x 27
Inaugura martedì 14 febbraio 2012, ore 18.00 – e durerà fino al 26 maggio – all’Espace Porta Decumana della Biblioteca regionale di Aosta (click: MAPPA), una magnifica mostra itinerante di uno dei più grandi fotografi italiani: Mario De Biasi. Un mondo di Baci. Curata da Raffaella Ferrari e Daria Jorioz, l’esposizione propone 36 fotografie “vintage print” in bianco e nero e 12 a colori. C’è un episodio noto che riguarda la vita di Mario De Biasi. In Ungheria, nel 1956 fu ferito alla spalla da una scheggia di granata. Fu miracolato da una posizione del corpo differente di pochi centimetri – o, forse, millimetri – rispetto a quella che avrebbe causato una morte istantanea. Un giornale ungherese clandestino lo soprannominò Italiano Pazzo. Era inviato di “Epoca” (132 copertine sono di De Biasi). Aveva la certezza, l’Italiano Pazzo, che per fare il proprio lavoro si debba stare vicino alle cose che accadono, vivendole. > Continua a leggere

Alberto Biasi, Trame, 1959, collage, 60x36x3cm, coll. Archivio Biasi, Padova
Alberto Biasi alla Fondazione Zappettini – Cristina Celario per Milano Arte Expo – Lo scorso 18 gennaio la Fondazione Zappettini, nella rinnovata sede di via Nerino (click: MAPPA), ha inaugurato una mostra dedicata ad Alberto Biasi. L’artista padovano è qui ben presentato da una serie di lavori che danno piccoli saggi ed esemplificazioni della sua carriera. Il percorso espositivo si apre con un’opera del 1959, una delle cosiddette Trame: un collage composto da sovrapposizioni di carte di paglia con fori rotondi di vario diametro. L’opera è una delle primissime prove artistiche di Biasi, nata dall’esperienza di Azimuth. Proprio nello spazio aperto da Piero Manzoni ed Enrico Castellani, nella primavera del 1960 l’artista padovano espone le sue opere in due occasioni a fianco dell’amico Massironi, di Dadamaino e di alcuni esponenti del Gruppo Zero. > Continua a leggere

Il Guardiano di Pinter regia Lorenzo Loris da sx Gigio Alberti Mario Sala FOTO Agneza Dorkin - al Teatro Out Off di Milano
Imperdibile versione de Il Guardiano (The Caretaker) di Harold Pinter. Per chi va raramente a teatro un’occasione per innamorarsene e prendere (o riprendere) il vizio! Da giovedì 9 febbraio al 4 marzo 2012 al Teatro Out Off di Milano (click: MAPPA). PREMIO DELLA CRITICA 2011 - Motivazione: Da “Terra di nessuno” fino a quest’ultimo ” Il guardiano” Lorenzo Loris, regista storico del milanese Teatro Out Off, é ormai diventato uno specialista di messinscene pinteriane. In quest’ultimo lavoro, parabola sugli inconciliabili conflitti fra due fratelli “reclusi” in una stanza, metafora di una società alla deriva, luogo di incomprensioni e rifiuti, la regia di Loris colpisce per asciuttezza di segno, per sobrietà di stile e per una inedita ambientazione lombarda che occhieggia al fondo della scena; una plumbea, nebbiosa atmosfera della periferia milanese che sembra innervare anche l’interpretazione dei tre protagonisti- gli splendidi Mario Sala, Gigio Alberti e Alessandro Tedeschi, risolvendo altresì in maniera originale la rarefatta, spettrale, inquietante trama pinteriana. Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Firenze 17 ottobre 2011 > Continua a leggere
Stefano Cecchetto, Ezio Gribaudo e Lucio Fontana. Cronaca di un viaggio americano, introduzione di Enrico Crispolti, Milano, Skira, 2011 (click: pagina SKIRA) – recensione di Luca Pietro Nicoletti > Sebbene sia stato già scritto moltissimo su di lui, nonostante sia stato oggetto di studi monografici, di mostre importanti e anche di più di un catalogo ragionato, la galassia Lucio Fontana continua a riservare sorprese e, nonostante i fiumi di inchiostro che vi sono stati spesi, offre ancora occasione di approfondimenti non esornativi. Il versante archivistico-documentario, in particolare, riserva ancora (e riserverà ancora per qualche tempo) qualche sorpresa. In tal senso, due libri hanno fatto da apripista: Carriera barocca di Fontana di Enrico Crispolti e Lettere 1919-1968 a cura di Paolo Campiglio. > Continua a leggere

Arte Fiera Bologna - Jesús Rafael Soto
ARTE FIERA BOLOGNA 2012, di Paolo De Bona - Puntuale come l’influenza di stagione arriva, a fine gennaio, l’Arte Fiera di Bologna. La manifestazione fieristica di settore in assoluto più importante, e soprattutto più antica d’Italia. Anch’essa, come tutto il Paese, risente del clima di recessione: solo tre saloni a fronte di quattro, cinque e anche sei dei periodi migliori. Corridoi più larghi, e cinquanta / sessanta gallerie in meno. D’altronde non tutti possono sostenere gli ingenti costi di partecipazione, a fronte di nessun aiuto pubblico per un evento che ha, sì, finalità commerciali, ma porta pur sempre avanti un discorso culturale: arte e cultura italiana proposta ad un pubblico europeo. Molte sono, infatti, le partecipazioni straniere. > Continua a leggere

Tiziano Vecellio, Madonna col Bambino tra i santi Caterina e Domenico, e il donatore (Sacra Conversazione), olio su tela, 1513 ca, Mamiano di Traversetolo (Parma), Fondazione Magnani Rocca - click to ENLARGE
Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, Palazzo Reale di Milano, dal 16 febbraio al 20 maggio 2012. Il percorso in Palazzo Reale, curato da Mario Lucco – da un progetto concepito da Tekne International – raccoglie cinquanta opere alla scoperta della nascita del paesaggio moderno nella pittura del cinquecento, ordinando un selezionatissimo gruppo di straordinari dipinti dei grandi maestri. Il Cinquecento è stato, nella pittura veneta, il secolo di Tiziano. Partendo dall’insegnamento di Bellini e Giorgione, Tiziano ha avuto – tra gli altri – il merito di sviluppare una nuova idea dell’ambiente naturale che, evolvendosi attraverso varie fasi, lo portò a definire nella lingua italiana il termine stesso di paesaggio nel suo significato moderno. La parola paesaggio compare per la prima volta nel 1552, in una celebre lettera dello stesso Tiziano all’imperatore Filippo II, dando prova della consapevolezza di una novità straordinaria. > Continua a leggere
Vitshois Milambwe Bondo – È il corpo il protagonista della personale che inaugura giovedì 22 marzo 2012, ore 19, alla Primo Marella Gallery (clicca: MAPPA) di Milano dal 22 marzo al 27 aprile. Il corpo umano che diventa pretesto per riflettere sul corpo sociale e sul corpo politico. Vitshois Milambwe Bondo, figura chiave della giovane pittura congolese (nato nel 1981), propone collage su tela e installazioni che interrogano il significato profondo della società contemporanea, con una peculiare attenzione a temi come la globalizzazione, il dialogo interculturale e il potere esercitato con violenza dai più forti sui deboli. > comunicato stampa > Continua a leggere
ALICE SPRINGS People: la mostra alla Galleria Carla Sozzani di Milano (click: MAPPA) inaugura sabato 18 febbraio 2012 dalle ore 15.00 alle ore 20.00. Nel 1970 June Newton, con lo pseudonimo di Alice Springs, esordisce nel mondo della fotografia. Le sue immagini sono esposte regolarmente presso la Fondazione Helmut Newton di Berlino dal 2005. L’esposizione retrospettiva raccoglie per la prima volta 40 anni di lavoro: ritratti, nudi, foto pubblicitarie e di moda. Il suo lavoro dietro l’obiettivo comincia a Parigi nel 1970, quando sostituisce il marito, il celebre fotografo Helmut Newton, costretto a letto con l’influenza, realizzando, al suo posto, una pubblicità per le sigarette francesi Gitanes. > comunicato stampa > Continua a leggere
Fondazione Marconi di Milano (click: MAPPA) inaugura MERCOLEDì 22 febbraio 2012 una mostra imperdibile: Sonia Delaunay. Atelier simultané 1923 – 1934. Con le sue opere Sonia Delaunay ha contribuito a rivoluzionare la storia dell’arte, della moda e del costume del Novecento. Sonia Delaunay nasce nel 1885 in Ucraina, luogo dal quale l’artista continuerà ad attingere quelle incancellabili visioni colorate, presenti in tutti i suoi lavori. Sono soprattutto i colori dei vestiti dei contadini russi a rimanerle impressi nella mente e la coperta in patchwork che realizzerà nel 1911 per il figlio Charles ne è
testimonianza. Sonia Delaunay arriva a Parigi nel 1905, subisce il fascino e l’influenza delle opere di Van Gogh, Gaughin e del fauvismo: seduzione che riuscirà, poi, a trasporre nel suo lavoro in maniera del tutto originale e personale. “Sonia Delaunay non reputa le cose familiari, le cose della vita, inferiori come contenuto ai quadri che la resero nota … Voglio ancora ringraziarla per aver abolito un pregiudizio di gerarchie, di amare la vita, la magnifica vita, e per donarci dei capolavori che fanno più belli i nostri gesti quotidiani” René Crevel > comunicato stampa > Continua a leggere

James BROWN, 1983, 'Untitled' enamel and oil on canvas, Cm.244x168, L'ARIETE artecontemporanea Bologna - click to ENLARGE
JAMES BROWN drawings and paintings 1982/1985 inaugura sabato 21 gennaio 2012, ore18, a L’ARIETE artecontemporanea di Bologna (click: MAPPA). La mostra presenta un ciclo di opere su carta dell’artista americano realizzate nel 1982 su ispirazione delle Kachina Dolls, bambole-feticcio degli indiani Hopi, dette anche Katsinas (vedi LINK), per secoli usate a scopo rituale dai nativi americani. Accanto ai disegni, due grandi dipinti di James Brown degli anni ottanta in cui la tensione primitivista diventa simbolo. L’ARIETE artecontemporanea di Bologna è diretta da Patrizia Raimondi e propone dal 1983 protagonisti ed emergenti del panorama artistico internazionale. > Continua a leggere
«Metti la grande arte in copertina» è il titolo con cui Francesca Bonazzoli ha recensito, sul “Corriere della Sera” (11 gennaio 2012), la mostra Il “XXeme Siècle” di Gualtieri di San Lazzaro, a cura di Luca Pietro Nicoletti e Luigi Sansone, aperta fino all’11 febbraio presso la Biblioteca Comunale Centrale, Palazzo Sormani di Milano (click: MAPPA). «La grande arte è sempre nata dall’incontro degli artisti con mecenati o mercanti. Le storie di questi sodalizi sono tante e solitamente affascinanti, come quella, ancora poco nota, che viene raccontata attraverso una mostra bibliografica a Palazzo Sormani». È la storia di Gualtieri di San Lazzaro, «Il leggendario editore del “XXeme Siècle”», come recita invece l’articolo di Chiara Gatti per “la Repubblica” (14 gennaio 2012), un uomo che «Dalla sua parte aveva il dono di una penna facile […]. Ma sfoggiava, soprattutto, un bel talento nel tessere rapporti». Continua a leggere
Cristina Palmieri – Figura solare / Un rinnovamento radicale dell’arte, inizio di un’epoca dell’essere, un saggio insolito sull’arte contemporanea, scritto da Nicola Vitale e recentemente pubblicato dall’editore Marietti 1820 (sito: LINK), è frutto di una ricerca che si è protratta – come testimonia Vitale medesimo nell’introduzione – per un intenso decennio. La riflessione scaturisce in primis dall’urgenza dell’autore di individuare, nella propria esperienza e sperimentazione
artistica, un’espressività pittorica che superi l’impasse in cui ormai da qualche tempo l’arte contemporanea si dibatte, sospesa tra la profezia hegeliana della “morte dell’arte” e l’ipotesi di un radicale rinnovamento propugnato dai filosofi esistenzialisti, che non rinunciano all’idea che a questa disciplina possa essere affidata la ricerca di senso che attanaglia la nostra vita. > Continua a leggere
Wildlife Photographer of the Year 2011 - Il premio – dal 1964 – che è senz’altro il più prestigioso al mondo, in questa edizione ha visto la partecipazione di oltre 40.000 concorrenti provenienti da ogni luogo della Terra. Dal 28 gennaio all’8 maggio 2012, il Forte di Bard (click: MAPPA), principale polo culturale della Valle d’Aosta, ospita la prima tappa italiana del tour mondiale della mostra fotografica Wildlife Photographer of the year 2011. L’esposizione raccoglie oltre cento immagini, vincitrici nelle 17 categorie del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine. A MAE Milano Arte Expo è risultato veramente arduo scegliere le immagini che corredano questa segnalazione tra la moltitudine di foto straordinarie che potrete godere direttamente al Forte di Bard. > Continua a leggere
IL MAR BALTICO DELLE AVANGUARDIE (1886-1945): Sulle rive svizzere del lago Maggiore, al Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona (click: MAPPA), in collaborazione con lo Staatliches Museum Schwerin - da domenica 11 marzo al 2 giugno 2012 - molti tra i protagonisti dei movimenti artistici di inizio Novecento, dagli Espressionisti ai Dada, esponenti della cosiddetta arte degenerata. Per la prima volta, 60 opere di maestri quali Lovis Corinth, Lyonel Feininger, Erich Heckel, Max Pechstein, Karl Schmidt-Rotluff, Marianne Werefkin, Alexej Jawlensky, Hans Arp, Sophie Taeuber-Arp, George Grosz e altri, ricostruiranno la storia della particolare stazione turistica sul Mar Baltico (i territori del Meclemburgo e della Pomerania) che ogni anno era popolata dai maggiori esponenti delle avanguardie. > comunicato stampa > Continua a leggere

Joerg Lozek, Zeit, 2011, olio su tela, 110 x 130 cm, courtesy Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea - click to enlarge
Joerg Lozek: Der Dinge Lauf - Inaugura giovedì 19 Gennaio 2012, ore 18.30 alla galleria Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea di Milano (click: MAPPA) la prima mostra personale in Italia – da non perdere - dell’artista tedesco Joerg Lozek. Scegliendo di tenere il titolo in tedesco – così come nelle sue altre precedenti mostre personali in Europa e negli Stati Uniti, l’artista si riferisce alle “cose che vanno“, che mutano: ai cambiamenti che gli oggetti da lui dipinti subiscono nel tempo. Nei dodici dipinti a olio presentati in questa mostra, Lozek prosegue la ricerca sviluppata negli anni passati, cercando di catturare e raffigurare l’inesorabile avanzare del tempo. Negli ambienti deteriorati riprodotti tutto sembra vicino al crollo, con le pareti e i soffitti coperti di muffa e macchie d’umido, la carta da parati staccata, lo stucco sbriciolato e i muri danneggiati. > comunicato stampa > Continua a leggere

Jacques Villeglé, Issy Les Moulinaux,1991, Affiches Lacérées marouflées su tela, cm 114 x 195 - click to enlarge
Jacques Villeglé – Lettere e frammenti. Un percorso nella scrittura di Jacques Villeglé. Dal 26 gennaio all’11 marzo 2012 si terrà al Centro Culturale Altinate – San Gaetano di Padova (click: MAPPA) la mostra che propone circa 150 opere dell’artista Nouveau Réaliste. Inaugurazione giovedì 26 gennaio 2012 ore 18,00. La grande antologica consentirà di scoprire il percorso artistico di Jacques Villeglé, dai décollages d’affiches degli anni 60 fino agli ultimi manifesti strappati nel 2000, ai segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell’artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenterà, inoltre, Hepérile éclaté, poema “illeggibile” del 1953, interpretato seconda una tecnica ultra-lettrista. > comunicato stampa > Continua a leggere
Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven inaugura venerdì 3 febbraio 2012, ore 19.00, a Milano, allo Spazio Oberdan (click:MAPPA). La mostra di Klimt è promossa dalla Provincia di Milano, prodotta e organizzata da Alef cultural project management. Klimt, rappresentante della Secessione e artista di straordinaria rilevanza nella storia dell’arte moderna, avrebbe festeggiato nel 2012 il suo 150° anniversario. In questa occasione una serie di eventi e grandi mostre internazionali celebrano la figura e l’opera del Maestro austriaco. Il Fregio di Beethoven, trentaquattro metri di lunghezza per tre pareti del Palazzo della Secessione, fu dipinto da Gustav Klimt nel 1902 in occasione della XIV esposizione del movimento della Secessione Viennese. > comunicato stampa > Continua a leggere
GALLERIA KLATOVY / KLENOVÁ – Castello di Klenová (link:http://www.gkk.cz/cz/) – Uta Peyrer e Karl Prantl, KINDRED BY CHOICE idea e concetto della mostra Miroslava Hájek. (www.miroslavahajek.org/) Testo dal catalogo Miroslava Hájek > La mostra si è svolta dal 3 aprile al 29 maggio 2011. Il nome della mostra è preso in prestito dal titolo del romanzo Die Wahlverwandtschaften (Le affinità elettive), di Johann Wolfgang von Goethe. Il concetto di affinità elettiva è basato sulla nozione di affinità chimica che sarebbe quella proprietà che permette a diversi composti chimici di creare unioni in certe condizioni. Goethe usava il termine affinità come metafora organizzativa per il matrimonio e il conflitto tra la responsabilità e la passione. La mostra mette in luce un fenomeno che appare nel corso del ventesimo secolo, la vita comune e gli sforzi di coppie di artisti, grazie al quale hanno potuto entrare nel panorama artistico personalità femminili, che nel passato ne erano escluse. Una di queste è composta dagli importanti artisti austriaci Uta Peyrer e Karl Prantl. > Continua a leggere
Fondazione Marconi di Milano (click: MAPPA) inaugura mercoledì 18 gennaio 2012 alle ore 18.00 la mostra Aurelio Amendola, con due temi: “Happenings” e “Pinacoteca di Ritratti d’Artista”. Il lavoro di Aurelio Amendola spazia tra i generi più diversi: il paesaggio, le foto d’architettura, il reportage, le sculture del Rinascimento italiano, documentate con meravigliose immagini in bianco e nero. Nel 2007 e’ stato il primo artista a esporre una mostra fotografica al Museo Hermitage di San Pietroburgo. Nel corposo repertorio della sua fotografia, Aurelio Amendola ha rivolto anche grande attenzione a pittori e scultori fondamentali dell’arte del Novecento: da Giorgio De Chirico a Marino Marini, da Fausto Melotti a Mario Schifano, a Dorazio, e, ancora, ad Arnaldo Pomodoro, Burri, Lichtenstein, Kosuth, Warhol, per ricordarne solo alcuni… comunicato stampa > Continua a leggere

Carlo Ceresa, Visione di san Felice da Cantalice con il donatore, Nese - Chiesa S Giorgio, Foto Marco Mazzoleni - click to enlarge
Bergamo celebra Carlo Ceresa (1609-1679), sicuramente uno dei suoi più celebri artisti, con una grande mostra antologica che si terrà da sabato 10 marzo 2012 al 24 giugno, negli spazi del Museo Adriano Bernareggi (click:MAPPA) e dell’Accademia Carrara / GAMeC (click:MAPPA). La mostra presenterà 90 opere di Ceresa, protagonista della pittura lombarda del Seicento, scelte tra quelle più rappresentative del suo vasto catalogo. I dipinti, provenienti da importanti istituzioni museali italiane e straniere, da chiese del territorio e da collezioni private, toccano tutti i temi esplorati dal maestro bergamasco, dal ritratto alla pittura di soggetto sacro. > comunicato stampa > Continua a leggere
Sandro Chia inaugura giovedì 26 gennaio 2012 una personale – che resterà aperta fino al 3 marzo – negli spazi della Galleria Art&co di Milano (click: MAPPA). La mostra è realizzata in collaborazione con Spirale Milano, già organizzatrice della mostra La Transavanguardia italiana a cura di Achille Bonito Oliva, a Palazzo Reale di Milano (vedi articolo: LINK). L’esposizione alla Galleria Art&co costituisce un ulteriore approfondimento della poetica di Sandro Chia e offre la possibilità ai visitatori della mostra di Palazzo Reale di continuare a indagarne la peculiare sensibilità artistica. > comunicato stampa > Continua a leggere
Maria Papa Rostkowska: mostra di scultura La materia dell’anima alla Associazione Culturale Renzo Cortina di Milano (click: MAPPA) a cura di Flaminio Gualdoni, fino al 4 febbraio 2012 (vedi altro articolo in MAE Milano Arte Expo). Maria Papa, testo di Luca Pietro Nicoletti > «Maria Papa» affermava Raffaele Carrieri in un brillante articolo del 1967 «somiglia […] a un fanatico carpentiere, la sua resistenza è più forte della pietra. Nei cantieri la chiamano Maria la Polacca. Sanno tutti che è nata a Varsavia e che è domiciliata a Parigi. Ma come fa una che lavora il marmo a chiamarsi Rostkowska?». Quando il poeta e critico d’arte si poneva questa stravagante domanda, in uno dei testi forse più belli dedicati al suo lavoro, Maria Papa Rostkowska (nata Baranowska, 1923-2008) lavorava da un anno a Querceta, dove, dopo avere vinto, su proposta di Jean Arp, il premio della William and Noma Copley Foundation, era stata invitata al Symposium del Marmo della ditta Henraux, allora in una fase di illuminato mecenatismo volto, di concerto col critico Giuseppe Marchiori, a rivalutare la dura “arte del marmo”, che gli scultori stavano abbandonando in favore di altri materiali. > Continua a leggere
Al Museum Ludwig di Colonia (http://www.museum-ludwig.de/) fino al 15 gennaio una rassegna – curata da Kerstin Stremmel - di ritratti di Pablo Picasso eseguiti da trentaquattro importanti fotografi del Novecento. Testo di Emanuele Greco > Uscire per la prima volta dalla Hauptbahnhof (Stazione Centrale) di Colonia in una piovosa mattina di fine dicembre può rappresentare un’esperienza davvero emozionante. Inaspettatamente, infatti, ci si trova di fronte al profilo nord del maestoso Duomo gotico della città, le cui torri in facciata svettano così in alto che sembrano voler sfidare, quasi fossero novelle torri di Babele, la potenza della divinità per la quale l’intera opera fu costruita.> Continua a leggere
Grazia Varisco e Aurelio Sartorio, aprono il 2012 alla Fabbri Contemporary Art di Milano (click: MAPPA) con la mostra d’istanti. Curatore: Federico Sardella. Inaugurazione mercoledì 11 gennaio, dalle ore 18.30. Grazia Varisco e Aurelio Sartori: artisti milanesi di differenti generazioni e distinte storie nelle quali sono, però, rintracciabili tratti che li accomunano e li legano. Grazia Varisco – a nostro avviso artista di calibro internazionale, importante e imperdibile degli ultimi decenni – è attiva dalla fine degli anni Cinquanta. Aurelio Sartorio dalla metà del Novanta. Grazia Varisco, membro del Gruppo T (Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco, nato nel 1959 a Milano e attivo sino alla fine degli anni Settanta), ha partecipato alle mostre Miriorama e a quelle internazionali di arte cinetica e programmata per proseguire, poi, il suo percorso in modo individuale. > comunicato stampa > Continua a leggere

NICK VAN WOERT Untitled, 2011 Scorie di carbone, uretano, ferro 158.7 x 122 x 5 cm Courtesy dell’artista e Brand New Gallery, Milano - CLICK TO ENLARGE
Inaugura giovedì 12 gennaio 2012, ore 19.00-21.00, alla Brand New Gallery di Milano (click: MAPPA) la collettiva Into the Surface con gli artisti Aaron Bobrow, Heather Cook, N. Dash, Alex Dordoy, Leo Gabin, Andrew Gbur, David Hominal, Erik Lindman, Nazafarin Lotfi, Joseph Montgomery, Oscar Murillo, Hugh Scott-Douglas, Dan Shaw-Town, Ben Schumacher, Nick Van Woert, Ned Vena, Phil Wagner, Lisa Williamson. Adottando un insieme di segni e strategie laddove linguaggi diversi si intrecciano in una continua ridefinizione del concetto di forma, questi artisti indirizzano i loro interessi al principio elementare della pittura attraverso l’uso di materiali inusuali, spesso semplici e grezzi, segnati dal luogo d’origine e dalle esperienze con essi condivise. > comunicato stampa > Continua a leggere
Alberto BIASI ha attraversato da protagonista gli ultimi cinquant’anni della storia dell’arte italiana: membro attivo di alcuni dei più interessanti gruppi del secondo Novecento, dal Gruppo N alla Nuova Tendenza all’Arte Programmata (…) racconta Riccardo ZELATORE, direttore della Fondazione. Nel 1959, con sede a Padova, Biasi forma il Gruppo N assieme ad altri artisti italiani. In quel periodo ha fatto le sue prime esperienze ottico-dinamiche. Nel 1961 è fra i promotori del movimento europeo Nuove Tendenze, nel ’62 fra i fondatori di Arte Programmata. Dopo la personale su Antonio CALDERARA, la Fondazione Zappettini, nella propria sede rinnovata di Milano, apre il 2012 con la personale dedicata all’artista padovano, attivo sulla scena nazionale e internazionale da oltre cinquant’anni. Inaugurazione mercoledì 18 gennaio 2012, ore 17.30, (click: MAPPA) alla Fondazione Zappettini. > Continua a leggere
Sound @ Dirty Corner: l’opera di Anish Kapoor alla Fabbrica del Vapore di Milano (click: MAPPA) ospiterà un intervento musicale organizzato da MADEINART e MMT Creative Lab. Un gruppo di musicisti milanesi e i loro strumenti – trombe, sax, clarinetti, violino, viola, cello, percussioni, voci – interrogheranno lo spazio acustico che Kapoor ha costruito con la sua opera monumentale. Domenica 8 gennaio dalle 17.30 alle 19.30. Una esperienza sensoriale che coinvolgerà il pubblico e gli artisti in modo totalizzante. Continua a leggere
Testo di Luca Pietro Nicoletti. Gli ottant’anni di Pietro Diana: un maestro dell’incisione. - Credo si possa affermare senza esitazione che Pietro Diana (nato a Milano il 28 dicembre 1931) sia uno dei più raffinati incisori italiani contemporanei viventi: uno dei pochi per i quali l’arte difficile della calcografia non riserva nessun segreto e che sa ottenere dalla lastra di rame vette di virtuosismo e di possibilità creative che trovano poca competizione. Ma se quello di Diana fosse soltanto un primato tecnico, non meriterebbe di festeggiare il suo ottantesimo compleanno solamente per via di una grande abilità artigianale. E non sarebbero un motivo sufficiente nemmeno i quasi cinquant’anni d’insegnamento, prima da assistente e poi, dal 1976, da docente sulla prima cattedra di tecniche dell’incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera: fino al 1997, senza esagerazioni, chiunque si fosse cimentato con l’incisione a Milano era passato dalle sue aule in Accademia. Continua a leggere
La “diva” Bucarelli (la prima donna a dirigere un museo in Italia), recensione di Luca Pietro Nicoletti per Lorenzo Cantatore ed Edoardo Sassi, Palma Bucarelli. Immagini di una vita, prefazione di Citto Maselli, Roma, Palombi 2011. > Si ha l’impressione di stare dietro le quinte di un film, mentre si sfoglia il bel libro fotografico che Lorenzo Cantatore ed Edoardo Sassi hanno dedicato a Palma Bucarelli, la mitica direttrice che per trent’anni (dalla fine della Seconda Guerra agli anni Settanta) ha guidato la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Questa biografia per immagini, un genere abbastanza consueto nell’editoria recente, ha infatti più di un carattere di eccezionalità e si presta, come è tipico di questa tipologia di libri, a più livelli di lettura. Quanto al primo punto, il carattere insolito è dovuto al personaggio cui il libro è dedicato, caso raro, nella ben poco fotogenica classe degli storici dell’arte italiana, che univa al fascino intellettuale lo charme di una diva del cinema. Continua a leggere
Fino al 21 febbraio 2012 alla galleria Paci contemporary, Brescia, (CLICCA: MAPPA) segnaliamo una mostra da non perdere: Phil Borges: Pensieri in cammino… Thoughts on the way . Consigliamo anche una visita al sito http://www.philborges.com/ - Testo di Vanessa Valerio > Paci contemporary è lieta di collaborare nuovamente con Phil Borges, pluripremiato report umanitario e uno dei più grandi fotografi contemporanei. Phil Borges è mosso da una missione e un cammino spirituale e di vita, che lo portano a spingersi negli angoli più remoti del mondo per dar voce attraverso la sua fotografia a realtà straordinarie e uniche, che altrimenti non avrebbero modo di essere svelate. Continua a leggere
Al Museo Diocesano ‘Francesco Gonzaga’ di Mantova (clicca: MAPPA) VINCENZO GONZAGA Il fasto del potere, curata da Paola Venturelli, con la collaborazione del Museo di Palazzo Ducale (clicca: MAPPA), presenterà 80 opere – gioielli, dipinti, armature, incisioni, libri, lettere, tessuti – molte delle quali inedite o note solo agli specialisti. Una grande mostra volta a delineare la figura di Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova e del Monferrato dal 1587 al 1612, la cui corte si misurava per magnificenza e raffinatezza con le maggiori d’Europa. Da sabato 18 febbraio al 10 giugno 2012 comunicato stampa > Continua a leggere

Raimund von Stillfried-Ratenitz. Lottatori di Sumo ed arbitro. 1872 - LA FOTOGRAFIA DEL GIAPPONE (1860-1910). I CAPOLAVORI
Dal 17 dicembre 2011 e sino al 1° aprile 2012, l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia Palazzo Cavalli Franchetti (clicca: MAPPA), per la prima volta nel nostro Paese, ospita una mostra che presenta oltre 150 stampe fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei, agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento. comunicato stampa > Continua a leggere

Wrapped Magazines (For Reinhold Würth) / Riviste impacchettate (Per Reinhold Würth) 2000 “Fortune” magazines, plastic and ropes / Riviste “Fortune”, plastica e corda Würth Collection / Collezione Würth, Inv. 7510, © 2011 Christo - CLIC X INGRANDIRE
Inaugura sabato 21 gennaio 2012, ore 11.00, la mostra Christo e Jeanne Claude. Cento opere tra oggetti, disegni e collage di Christo e Jeanne-Claude, appartenenti alla collezione Würth, una delle più importanti nel mondo, saranno in mostra a Roma all’Art Forum Wurth di Capena (clicca: MAPPA). La mostra realizzata dall’Art Forum proporrà un excursus inedito attraverso le tappe più significative della produzione creativa di Christo e Jeanne-Claude. Continua a leggere

DAMIEN HIRST,1992, Aminoantipyrine, Household gloss on canvas 80 x 88 inches 203.2 x 223.5 cm, © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2011. Courtesy Gagosian Gallery. Photographed by Prudence Cuming Associates
Damien Hirst: “Immaginiamo un mondo di pois. Ogni volta che realizzo un dipinto elimino un quadrato. Si rigenerano. Sono collegati l’uno con l’altro.” - Gagosian Gallery è lieta di annunciare “The Complete Spot Paintings 1986-2011”, una mostra di Damien Hirst. La mostra verrà presentata simultaneamente in tutte e undici le gallerie Gagosian nel mondo nelle sedi di New York, Londra, Parigi, Los Angeles, Roma, Atene, Ginevra, Hong Kong, e includerà prestiti provenienti da istituzioni pubbliche e private così come opere dalla collezione dell’artista. Per la prima volta Gagosian dedica tutte le sue locations all’opera di un unico artista con un’unica data inaugurale, giovedì 12 gennaio 2012. Presso la Gagosian Gallery di Roma la mostra sarà visitabile fino al 10 marzo. comunicato stampa Continua a leggere
“Due fotografi, due giornalisti, Tim Hetherington e Chris Hondros, sono morti a Misurata, in Libia, il 20 aprile scorso mentre erano al lavoro, documentando quel che doveva essere documentato. Con Tim abbiamo lavorato insieme per questo progetto: abbiamo discusso le immagini di guerra, quelle fisse e quelle in movimento del suo film “Restrepo” e sua è l’immagine che chiude la selezione. Alla memoria di Tim Hetherington e Chris Hondros, al loro lavoro, è dedicato questo volume nella convinzione di quanto sia fondamentale il ruolo difficile e scomodo, lo sguardo partecipe ma attento, informato e sensibile, del fotogiornalista.” Ci sembra davvero giusto aprire con queste parole di Alessandra Mauro – riferite al libro OMBRE DI GUERRA che accompagna la mostra omonima curata dalla Mauro e da Denis Curti per Contrasto, al Museo dell’Ara Pacis a Roma dal 14 dicembre 2011 al 5 febbraio 2012. E’ doveroso per due ragioni: perché gli eroi e caduti del giornalismo sono eroi e guardiani della vera democrazia e perché la guerra in Libia conferma, ancora una volta, che la domanda “Può, una guerra, essere giusta?” non ha una risposta univoca e definitiva. E’ la domanda – da sempre, forse – che più mette in moto il pensiero alla rincorsa di una lepre che non cessa di sfuggire: la civiltà della pace. Affermava Susan Sontag: Una fotografia non può costringere. Non può svolgere il lavoro morale al posto nostro. Ma ci può mettere sulla buona strada. comunicato stampa > Continua a leggere
FRANCA RAME E DARIO FO DI NUOVO IN SCENA CON MISTERO BUFFO. A Milano: al Teatro Smeraldo lunedì 16 gennaio 2012 ore 20.45. (vedi sotto le date del tour italiano, fino a marzo). Dario Fo e Franca Rame: Esattamente 42 anni fa andavamo in scena a Milano con Mistero Buffo. Era il 1969. Recitavamo in un capannone di una piccola fabbrica dismessa dalle parti di Porta Romana che noi avevamo trasformato in una sala di teatro con il nostro gruppo. In quell’occasione Franca ed io ci alternavamo sul palcoscenico eseguendo monologhi di tradizione popolare, tratti da giullarate e fabliaux del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa. > Continua a leggere

Lee Yongbaek, Broken Mirror, 2011, 42 inch monitor, mac mini, monitor, stereo speakers, 115x77,5x9,5 cm - CLIC X INGRANDIRE
Qualche riflessione sulla 54ma Biennale di Venezia: il Padiglione Coreano. Testo di Emanuele Greco - A pochi giorni dalla chiusura della 54ma Biennale di Venezia mi sembra necessario tornare con spirito critico a quell’evento in modo da chiarire alcune impressioni ricevute durante la visita. Ciò che più mi incuriosisce tutte le volte che mi reco ad importanti eventi espositivi di arte contemporanea, come la Biennale di Venezia, è osservare l’atteggiamento del pubblico. Da alcuni anni, ormai, mi sembra di notare che il visitatore delle mostre d’arte faccia un uso smodato della macchina fotografica, rigorosamente digitale. In questi eventi si possono vedere i tipi più vari di macchine fotografiche: dalle più tecnologiche, con zoom potentissimi che sembrano quasi voler sparare contro l’obiettivo da cogliere, alle più compatte e portatili, da perfetto “turista di massa dell’arte contemporanea”. Continua a leggere
Nel 1966, Gualtieri di San Lazzaro dava alle stampe le proprie memorie. È la lunga autobiografia, raccontata “in terza persona” sotto lo pseudonimo di Silvio, di un celebre editore e critico d’arte, nonché gallerista, uno spaccato della sua vita parigina vista da un’angolazione particolare, in cui le ragioni estetiche si mescolano con l’aneddoto e con la descrizione anche umana degli artisti nel loro contesto (lo studio di Kandinsky, le visite a Picasso, le conversazioni con Matisse e con Alberto Magnelli, le incomprensioni con de Chirico). Gualtieri di San Lazzaro (al secolo Giuseppe Papa, 1904 – 1974) fondò e diresse la rivista «XXe Siècle», pubblicata a Parigi a partire dal 1938, dedicando ogni numero a un diverso tema di arte contemporanea e illustrandolo con grafiche originali di maestri come Arp, Henri Laurens, Miró, Klee, Moore, Marino Marini, Magnelli, Picasso. Continua a leggere
Il 1° giugno 1848 Pio IX istituì una commissione speciale di venti teologi incaricati di sottoporgli il proprio parere circa l’opportunità di definire il dogma dell’Immacolata Concezione… Oggi, alla vigilia della Festa dell’Immacolata Concezione – mercoledì 7 dicembre 2011 – sulle pagine del settimanale OGGI sono stati rivelati due dei cento documenti che saranno esposti ai Musei Capitolini da febbraio 2012 per la mostra Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela: la Bolla Ineffabilis Deus di Pio IX sul Dogma dell’Immacolata Concezione del 1854 e la Lettera di Suor Bernardette Soubirous a Pio IX nel 1876. comunicato stampa > Continua a leggere
Giovedì 1 dicembre ha inaugurato alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano (clic: MAPPA) la mostra Robert Mapplethorpe. A Milano , per la prima volta, una grande retrospettiva ripercorre l’intera carriera e l’opera di Robert Mapplethorpe – tra i più significativi autori del Novecento che abbiano influenzato, con le proprie immagini dalla composizione perfetta, generazioni di fotografi e artisti. La mostra resterà aperta fino al 9 aprile 2012. Il suo tempo è la New York degli anni Settanta e Ottanta, quella della rivoluzione pop, del new dada e di Andy Warhol; la città creativa e disinibita della liberazione sessuale, dell’esplosione della performance e della body art. Mapplethorpe è oggi unanimemente considerato uno dei più importanti fotografi del ventesimo secolo perché, come i grandi artisti sanno fare, è riuscito a essere nello stesso tempo classico e attuale: testimone del proprio tempo e astratto in una sorta di perfetta atemporalità. comunicato stampa > Continua a leggere
Curata da Paolo Biscottini, dal 17 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012, il Museo Diocesano di Milano (clicca: MAPPA) ospita la mostra antologica di Valentino Vago (Barlassina, 1931), dal titolo Valentino Vago Dal Visibile all’Invisibile: un viaggio verso l’infinito. L’esposizione - che si tiene in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista milanese – ripercorrerà con 70 opere le tappe fondamentali della sua carriera, coprendo un arco cronologico di sessant’anni. Il percorso espositivo apre con un olio su tavola del 1952 quando, studente all’Accademia di Brera, Vago era ancora legato a un linguaggio figurativo. Ne sono prova, altri lavori realizzati nei primi anni Cinquanta, che lo videro protagonista, nel 1955, alla VII Quadriennale di Roma. comunicato stampa > Continua a leggere
Il Forte di Bard, maestosa piazzaforte della prima metà del XIX secolo, all’imbocco della Valle d’Aosta, ospita dal 9 dicembre 2011 al 31 maggio 2012, la mostra I tesori del Principe. Rubens, Brueghel, Rembrandt, Cranach, Canaletto, Hayez… Capolavori delle Collezioni del Principe del Liechtenstein. Curata da Johann Kräftner, Direttore delle Collezioni del Principe del Liechtenstein e da Gabriele Accornero, Amministratore Delegato del Forte di Bard, la mostra porta in Italia una selezione di opere della più importante collezione d’arte privata esistente al mondo, anche arricchita da importanti capolavori della collezione Schönborn-Buchheim. I principi del Liechtenstein, una delle più antiche famiglie nobili austriache, sono collezionisti da cinque secoli con particolare attenzione per l’epoca barocca, il Classicismo e l’800. Oggi la collezione è raccolta nel Castello del Principe Hans-Adam II, a Vaduz, e in parte visitabile nel settecentesco Palazzo in Villa Liechtenstein nell’allora sobborgo di Rossau. comunicato stampa > Continua a leggere
RAGNAR AXELSSON. Immenso e fragile. Un racconto dal nord. L’esposizione – inaugura martedì 29 novembre, ore 18.30 – presenta 40 immagini del fotografo islandese, maestro del bianco e nero, che raccontano la vita naturale e sociale nei luoghi più estremi della terra, dalle grandi pianure del freddo nord, alle regioni più povere dell’Africa e del Sud-est Asiatico.Fino al 15 febbraio 2012, al Centro Culturale di Milano (via Zebedia 2: clic: MAPPA). Curata da Enrica Viganò e ideata da Camillo Fornasieri, organizzata dal Centro Culturale di Milano e Admira, col patrocinio del Comune di Milano, Cultura, Expo, Moda, Design e il contributo del Credito Artigiano, di FNM e di Arriva. In particolare, le opere di Ragnar Axelsson in mostra fanno parte del corpus di una ricerca sugli stili di vita che stanno scomparendo nel Nord Atlantico, un percorso tra i ghiacci e le terre di Groenlandia, Islanda e Isole Far Oer. Axelsson ha fotografato e condiviso la quotidianità di persone che vivono ai limiti dell’estremo e che portano avanti un lavoro che non ha futuro. Persone che vivono grazie e nonostante la natura che li circonda. comunicato stampa > Continua a leggere
La galleria Giò Marconi di Milano (clicca: MAPPA),è lieta di presentare New Tribal Labyrinth, quinta personale di Atelier van Lieshout. Inaugurazione: martedì 29 novembre 2011 dalle 19:00 alle 21:00. Fondato nel 1995 e diretto da Joep van Lieshout (1963, Ravenstein), il collettivo è attivo, a livello internazionale, nel campo dell’arte contemporanea, del design e dell’architettura. Negli ultimi anni la produzione di van Lieshout si è orientata verso la scultura: attraverso l’uso di materiali di natura plastica (foam, fiberglass) ma anche legno, acciaio, bronzo, AVL traduce nella terza dimensione le idee e le immagini affiorate alla mente e fissate sulla carta attraverso il disegno. comunicato stampa > Continua a leggere
Nel 1980 Riva Castleman direttore del Dipartimento di Grafica e Libri del Museum of Modern Art di New York, scriveva nel catalogo della mostra Printed Art: A View of Two Decades: “le stampe degli artisti Pop, Op, Minimalisti, Concettuali, Foto-Realisti e dei recenti artisti figurativi, sono di notevole importanza per la
comprensione dellʼarte del nostro tempo”. Martedì 29 novembre 2011 la Fondazione Marconi di Milano (clicca: MAPPA), ha il piacere di ospitare lo Studio Marconi ʼ65 con una mostra dedicata allʼarte moltiplicata, dal titolo Grafica. Litografia, serigrafia, acquatinta, puntasecca … sono molte le tecniche che hanno fatto la storia dellʼarte passata e più recente, a cui è corrisposto un mercato abbastanza vivace fino agli anni Ottanta del secolo scorso, per la possibilità di acquistare ad un prezzo contenuto le “idee” dei grandi maestri. comunicato stampa > Continua a leggere
Inaugura giovedì 1 dicembre 2011, ore 18.30, alla Lorenzelli Arte di Milano (clicca: MAPPA) la mostra Colore che palpita nel silenzio dello spazio di ARTURO BONFANTI. Lorenzelli Arte propone un’esaustiva retrospettiva di Arturo Bonfanti, uno dei protagonisti del secondo dopoguerra, fra i più interessanti astrattisti per l’autonomia della ricerca e lo sviluppo del lavoro. L’artista- che dagli anni Cinquanta sino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1978, ha avuto un rapporto esclusivo con i Lorenzelli che nel corso degli anni gli hanno dedicato più di quindici mostre personali- evidenzia un ideale e rigoroso percorso di ricerca estetica che coniuga la grande tradizione italiana ad un astrattismo internazionale dando luogo ad un linguaggio molto personale, radicato nelle nostre tradizioni e aperto alle influenze del mondo, che si evolve in una ricerca ancora attuale e significativa. comunicato stampa > Continua a leggere

Dennis Oppenheim, Blushing Machine, 1996, Stampi in fibra di vetro dipinta, attrezzi da giardinaggio, pinze, cornice di acciaio, luci,120 x 90 x 210 cm - CLIC X INGRANDIRE
Dal 19 maggio al 9 settembre 2012, Merano Arte (clicca: MAPPA) ospiterà un omaggio a Dennis Oppenheim, a un anno dalla sua scomparsa. Curata da Valerio Dehò, la mostra, dal titolo Electric City, sarà un excursus, attraverso 9 lavori e una rassegna video, sull’opera di uno dei più grandi artisti contemporanei. Un omaggio a un genio dell’ironia e della creatività nomade e senza confini. Dennis Oppenheim (Electric City, Washington, 1938 – New York, 2011), è stato tra i padri fondatori della Land art, della body art e dell’installazione. Ha studiato al California College of Arts and Crafts (CCAC) di Oakland. Tra il 1958 e il 1962 ha vissuto ad Honolulu, Hawai, dove accanto alla carrier di artista ha svolto anche i lavori come costruttore e public relator. Nel 1965 ha concluso i suoi studi alla Stanford University. comunicato stampa > Continua a leggere
MAE Milano Arte Expo re-inaugura 1000 mostre dal dopoguerra a oggi. Kandinsky, Venezia 1951. Testo di Luca Pietro Nicoletti - Il 6 settembre 1951, a Venezia, Carlo Cardazzo inaugura la prima mostra italiana del dopoguerra sull’opera grafica di Kandinsky. Il pittore russo era già morto dal 1944, e la Biennale di Venezia, nel 1950, gli aveva dedicato una grande sala retrospettiva, che valeva come una consacrazione ufficiale in quella che era ancora la più importante manifestazione internazionale per l’arte contemporanea. Cardazzo, in cui era costante la tensione verso l’avanguardia e il desiderio di arrivare prima degli altri con proposte espositive inedite, non si era fatto sfuggire l’occasione di cavalcare l’onda del successo lagunare per proporre anche lui, nella stessa città, una mostra del genere. I tempi erano molto cambiati da quando i Ghiringhelli, negli anni Trenta, avevano proposto a Milano, alla Galleria del Milione, la prima mostra italiana del pittore russo: la novità non era stata recepita se non da uno sparuto gruppo di artisti particolarmente ricettivo ed incline al mondo astratto. > Continua a leggere
Federicapaola Capecchi – Il teatrodanza di Pina Bausch è gemma della cultura contemporanea europea.. Questo è un dato di fatto. Del genere umano lei parla, l’umano contemporaneo osserva e testimonia; delle persone fa poesia, del corpo prodigio, ammaliante fascinazione e innamoramento dei più arditi. E questa adrenalina corre tra le poltrone del cinema. C’è uno stato di eccitazione generale nella sala full booked. Anche alla fine del film, tra commenti e impressioni di questo particolare ed efficace uso del 3D, ma anche su come, e se, il film restituisca davvero chi è e cosa rappresenta Pina Bausch. Continua a leggere
Milano Arte Expo procede nel proprio intento di ri-proporre e re-inaugurare mostre che possano consentire ai lettori di conoscere o ricordare artisti che, oltre a costituire un prezioso patrimonio universalmente riconosciuto e storicizzato della Storia dell’Arte del ’900, hanno avuto il pregio di essere attestazione di genio e talento. La scelta è caduta questa volta su Guy Harloff, personaggio eclettico, dalla smisurata cultura, universale e cosmopolita. Tra le ultime mostre che lo riguardano ricordiamo quella inaugurata a Milano nel settembre 2008 dall’Associazione Culturale Renzo Cortina e quella svoltasi nel marzo 2009 presso la Galleria Berman di Torino, curata da Nicoletta Colombo, di cui troverete la presentazione a seguire, oltre ad un saggio critico di Cristina Palmieri e all’aggiornamento relativo alle mostre. Continua a leggere
BIENNALE DI VENEZIA – PADIGLIONE ITALIA – MILANO di Cristina Palmieri. Dal comunicato stampa: “Giovedì 27 ottobre alle ore 18:00 presso la GALLERIA VITTORIO EMANUELE, SALA DEI RE, si è inaugurata la 54a BIENNALE DI VENEZIA – PADIGLIONE ITALIA – MILANO. Il Direttore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia On. Prof. Vittorio Sgarbi ha esteso il Padiglione Italia ad altre città italiane. Adesso è la volta della Capitale economica del Paese. Saranno novanta gli artisti che esporranno e fra questi citiamo DARIO FO che esporrà tre tele, il cantante IVAN CATTANEO, il comico di striscia la notizia DARIO BALLANTINI, il musicista ENDY, il writer ATOMO, l’artista rom MORELLI, nonché ADRIANA FARANDA, che esporrà un opera fotografica. Continua a leggere
A Milano, Castello Sforzesco, Sala della Castellana, da giovedì 27 ottobre 2011 al 30 settembre 2012, ingresso libero. La collezione “Alessandro Passaré” si compone di più di 400 pezzi di arte africana, precolombiana e oceanica. Nel 2010 parte della raccolta è stata data in comodato d’uso alle Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco in vista dell’apertura del futuro spazio di esposizioni per le culture di Americhe, Asia e Africa in corso di costruzione nell’area dell’ex Ansaldo di Porta Genova a Milano. La collezione di diapositive e il materiale manoscritto è, invece, custodito dalla Fondazione ed è in corso di riordino. In occasione dell’anno sull’Africa, che vedrà l’apertura di una serie di grandi esposizioni a Milano, si mostrerà per la prima volta al pubblico questa grande raccolta privata, nota ai collezionisti e agli amatori per alcuni grandi capolavori, ma per il resto in gran parte sconosciuta. Continua a leggere
“Compito dell’arte è anticipare il mondo che ancora non c’è, cioè stabilire sistemi di valori, esemplificare il paradigma di qualità. Sostengo che la qualità non sia determinata dagli uffici marketing delle multinazionali, ma dal fare artistico. Siccome l’Economia è fondata sull’Innovazione e sul divenire della Qualità, sostengo che all’origine della ricchezza vi sia l’arte, e non altro. Il Lavoro, cioè l’arte nel suo farsi. Affermo anche che: l’Arte è il lavoro che determina il suo proprio valore”. Questa dichiarazione di Antonio Barrese, riportata anche nel testo che segue – di Stefania Gaudiosi, curatrice – a questa nostra breve introduzione, pare a noi la migliore presentazione di un’opera colossale, che Milano Arte Expo seguirà in tutte le sue fasi: FlowingRiver_RioAmazonas. Continua a leggere

Pablo Picasso, Nature morte à la corbeille de fruits, 1942, Olio su tela, Collezione privata ©Succession Picasso, by SIAE 2011
Picasso. Cronaca di un successo annunciato, ancora prima dell’inaugurazione: a meno di due settimane dalla sua apertura, la mostra che BLU | Palazzo d’arte e cultura di Pisa (clicca: MAPPA) - dal 15 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012, dedica al genio di Picasso sta già riscuotendo una grande attenzione da parte del pubblico. L’aspettativa per l’imperdibile esposizione è testimoniata, in particolare, dalle numerose prenotazioni di gruppi che hanno già superato la quota di 200, per oltre 7000 persone. Continua a leggere
Nella cornice suggestiva del Museo del Legno Riva R1920 di Cantù (clicca: MAPPA), sarà visitabile gratuitamente, fino al 30 ottobre 2011 una particolare antologica dedicata a Roberto Crippa (inaugurata il 17 settembre). Testo di Cristina Palmieri: La mostra, intitolata non a caso Omaggio ad un grande artista, è stata voluta dai fratelli Riva, proprietari del museo, con il Patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, della Provincia di Como, e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cantù. Realizzata grazie al supporto del figlio del celebre artista, Roberto Crippa Junior, di cui sul catalogo compare anche uno scritto dedicato all’opera paterna, e alla collaborazione di vari collezionisti privati, la mostra si compone di 31 opere, dalle celebri Spirali dei primi anni cinquanta, ai sugheri, alle Amiantiti, ai totem, scelte nel desiderio di poter testimoniare l’eclettismo creativo di uno dei più importanti artisti del secolo appena conclusosi. Continua a leggere

Josef Albers, Homage to the Square, 1957, olio su masonite oil on masonite, 60,96 x 60,96 cm, Josef & Anni Albers Foundation, Bethany (CT)
JOSEF ALBERS: APERTURA PROROGATA AL 12 FEBBRAIO 2012. Alla Galleria Civica di Modena (clicca: MAPPA) la retrospettiva dedicata a Josef Albers più vasta mai organizzata in Italia. - Nessuna teoria della composizione porta di per sè a produrre musica o arte. Nessuna teoria dei colori e delle loro armonie è sufficiente a realizzare un quadro dipinto. Josef Albers sosteneva che per poter usare il colore, è necessario sapere che esso inganna di continuo. E, forse, non si può conoscere davvero la parola “inganno” se non lo si è – in qualche misura – subito. Sembra di vederlo, Josef Albers, alle prese con le sue ricerche, con i suoi colori – rapito – nel tentativo di chiudere la partita. E si scorge con chiarezza, leggendo le sue parole, la consapevolezza della magnifica utopia racchiusa, poi, nella più silenziosa delle forme: il quadrato. Continua a leggere
Il 14 giugno del 1940 Parigi viene occupata dai tedeschi. Walter Benjamin si muove verso la Spagna per raggiungere un porto e imbarcarsi verso gli Stati Uniti, dove erano rifugiati i suoi amici dell’Istituto per la ricerca sociale, tra i quali Theodor W. Adorno. Ma il 26 settembre 1940, sfuggendo alla imminente cattura da parte della polizia di frontiera spagnola e alla espulsione dalla Spagna verso il suolo francese – ormai nelle mani dei nazisti – si suicida con la morfina. Benjamin ha con sé una valigia nera nella quale, probabilmente, sono contenuti molti manoscritti e pagine incompiute. Alcuni amici di Walter Benjamin si preoccupano della sepoltura nel cimitero di Port-Bou. Ma riescono a pagare l’affitto del loculo per cinque anni, non di più. Non si sa dove, in seguito, possa essere finito il suo corpo. La sua valigia non fu mai recuperata. Continua a leggere
Fondazione Marconi di Milano (clicca: MAPPA), dal 23 settembre al 17 novembre 2011, con inaugurazione giovedì 22 settembre alle ore 18:00, Grandi opere … Grandi. Opere di Valerio Adami, Enrico Baj, Gianni Colombo, Lucio Del Pezzo, Bruno Di Bello, Antonio Dias, Lucio Fontana, Hsiao Chin, Louise Nevelson, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Arnaldo e Giò Pomodoro, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Tadini, Giuseppe Uncini, Franco Vaccari, William Wiley, Adriano Altamira, Davide Benati, Alighiero Boetti, Enrico Castellani, Bruno Ceccobelli, Piero Dorazio, Marcello Jori, Giuseppe Maraniello, Richard Hamilton, Aldo Spoldi, Joe Tilson, Lee Ufan. Continua a leggere

Pablo Picasso Busto di uomo in maglia a righe (Buste d'homme en tricot rayé), 14 settembre 1939 Guazzo su carta, 63,1 x 45,6 cm
Negli anni Quaranta, Jackson Pollock non era ancora conosciuto. Trovò chi credette in lui: la figlia di Benjamin che morì sul Titanic: Peggy. Peggy gli commissionò un murale per la propria casa e decise di dargli uno stipendio mensile. Peggy, nella sua Art of This Century, gli organizzò quattro mostre. E ancora: chissà se Robert De Niro – che vota, dal 2008, nel Comune di Ferrazzano - ha qualche ricordo (indiretto: aveva tre anni) della prima mostra personale del padre, nel 1946, da Peggy. Peggy che aiutò gli intellettuali – come André Breton – a fuggire negli Stati Uniti dopo l’invasione nazista della Francia. Peggy che fu soprannominata, dagli abitanti della città dove deciderà di vivere fino in fondo, l’Ultima dogaressa. Continua a leggere
Una grande mostra che presenterà cento opere di Edgar Degas, Henri de Toulouse-Lautrec, Federico Zandomeneghi per raccontare suggestioni e mito del quartiere parigino di Montmartre. Dal 17 settembre al 18 dicembre 2011 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia (clic qui: MAPPA) ospiteranno la mostra Degas, Lautrec, Zando’. Les folies de Montmartre, che raccoglierà alcuni lavori di tre maestri della nouvelle peinture, quali Edgar Degas, Henri de Toulouse-Lautrec e Federico Zandomeneghi – messi per la prima volta insieme – sul mito di Montmartre, centro pulsante della vita artistica di Parigi, e non solo, di fine Ottocento e primo Novecento. Continua a leggere
Ricondurre il segno al proprio archetipo. Prendere la mano che una forma – ogni forma – offre e lasciarsi portare a spasso, indietro. Concedere a questo Virgilio la possibilità di parlarci. Di valori primari, come il senso della terra e della natura. Moltiplicare le capacità percettive. Trovare arte in un luogo. Situarla. Renderla, in effetti, inscindibile dallo spazio che occupa, o, meglio, nel quale vive. Accettarne – acrobazia per la mente tecnologica – l’irriproducibilità seriale e sentirci parte di essa: compresi, in essa… Continua a leggere
Jean Clair ha scritto un libro, “L’Hiver de la culture“. Un pamphlet non ignorabile. I giornali ne parlano e le loro “firme” sono convocate a risolvere rapidamente la questione. Il problema che Clair pone (scagliandosi contro la fabbrica delle “superstar” dell’arte) è contenuto, per sintesi, in queste due affermazioni… Continua a leggere
STUDIO GUASTALLA Arte Moderna e contemporanea è lieta di invitarvi a visitare la mostra IL TEMPO DI MODIGLIANI, a cura di Luciano Caprile, al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, Pescara,6 agosto-20 novembre 2011 (clicca qui: MAPPA). Organizzata dal Comune di Pescara, dalla Galleria Rizziero di Pescara con la collaborazione di Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea di Milano. Catalogo con testi di Luciano Caprile e Guido Guastalla. Continua a leggere
Cecilia Vissers (1964, Beverwijk), artista dei Paesi Bassi attualmente impegnata in una mostra presso la Pelavin Gallery, New York , è in grado di farci ascoltare il colore e la forma del vento con quattro lastre di metallo. Si intitola Gaoth l’opera polittica esposta alla Pelavin…. Continua a leggere
Un uomo – con una comicità visiva paragonabile a quella di Jacques Tati – è chino a osservare qualcosa che potrebbe essere sul pavimento di una stanza. Nel locale ci sono solo lui e una scrivania, sulla quale giacciono un block notes aperto, una matita, un paio di occhiali e una lampada da tavolo. E’ evidente che, per vederci meglio, l’uomo ha girato la lampada verso il pavimento, curvandone il braccio flessibile. Il fascio di luce è visibile… Continua a leggere
Il coreografo Londinese di origini bengalesi, Akram Khan, che ha sovvertito lo scenario della danza contemporanea internazionale con la sua idea di danza multiculturale, scaturita dalla fusione degli stilemi del contemporaneo occidentale con il kathak indiano, porta a Vienna una danza verticale: un viaggio filosofico o mistico tra terra e cielo… Continua a leggere
La nuova produzione della Compagnia della Fortezza e la XXV° edizione del Festival di Volterra: il ponte tra città libera e città reclusa. La Compagnia della Fortezza da anni lavora per la costruzione di una compagnia stabile in carcere. Nessuno aveva mai pensato prima di trasformare un carcere in un teatro. Abbiamo intervistato il fondatore e regista nonché direttore artistico del Festival Volterrateatro Armando Punzo. Continua a leggere
Gli spazi del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo – La Civitella di Chieti ospitano dal 30 luglio 2011 al 19 febbraio 2012 una delle più significative tra le opere pubbliche di Keith Haring: il murale di Milwaukee. L’opera, che misura trenta metri di lunghezza per due metri e mezzo di altezza, fu realizzata dall’artista americano nel 1983, in occasione dell’apertura del Museo Haggerty di Milwaukee. Continua a leggere

Pablo Picasso, Busto de mujer con sombrero, 1962, 64 x 53 cm, Puebra de artista Barcelona, Museu Picasso ©Succession Picasso, by SIAE 2011
Da venerdì 14 ottobre 2011 fino a domenica 29 gennaio 2012 la terza grande mostra del ciclo che Pisa dedica ai grandi maestri del secolo scorso le cui radici culturali affondano sulle sponde del Mediterraneo, che la Fondazione Palazzo BLU di Pisa ha avviato nel 2009. Continua a leggere
«Ce n’est pas la vie réelle d’un homme, celle que les autres connaissent, qui est vraie. C’est l’image qu’ils s’en font. Le vrai Miró, c’est autant celui que je suis, tel que je me connais, que celui que je suis devenu pour les autres, et peut-être aussi pour moi» (J. Miró)
Joan Miró, Poème è il titolo della mostra allestita dal 18 maggio al 1° novembre 2011 negli spazi espositivi del Forte di Bard, imponente piazzaforte della prima metà del XIX secolo, situata all’imbocco della Valle d’Aosta, polo culturale d’eccellenza, meta ogni anno di oltre 250 mila visitatori. Curata da Sylvie Forestier con il contributo organizzativo di Isabelle Maeght e Gabriele Accornero Continua a leggere
Non si è mai pronti ad un addio. Non lo eravamo quando se ne è andata anzitempo Pina Bausch, nel 2009, quando si è spento, poco dopo, Merce Cunningham, non lo siamo ora, con l’ultimo viaggio di Roland Petit. Forse anche perché, coreografi oggi, sentiamo il vuoto incolmabile crearsi alle nostre spalle, nel terreno che ha sostenuto i nostri passi e le nostre scelte così come le nostre più accese contestazioni e i nostri irremovibili “tradimenti dei maestri”, senza, pero, vedere davvero nuova linfa, davanti, più in là. Continua a leggere
Scriveva Filiberto Menna (nel 1973, in un catalogo della Mostra di Uncini allo Studio Marconi di Milano – ora Fondazione Marconi: qui il link): “…l’opera di Uncini si presenta come pura struttura, oggetto intransitivo, chiuso nella propria autosufficienza sintattica, ma, nello stesso tempo, appare coinvolta in processo di appropriazione e duplicazione del mondo(…)” Continua a leggere
La presentazione di questo libro notevole, dal sito dell’editore Marsilio racconta: “Nei primi quattro anni di vita, dal 2007 al 2010, Choreographic Collision ha mostrato di essere un progetto capace di operare indistintamente, e senza vincoli, secondo modalità, incontri e presenze diverse e con la tenace direzione artistica di Ismael Ivo. Continua a leggere